JAPAN DAY by EVA Air: quando Milano si tinge di Giappone

11 gennaio 2026. The Westin Palace, Milano.

C’è un momento magico in cui due mondi, apparentemente lontani, si incontrano e scoprono di parlarsi la stessa lingua. È quello che è successo al JAPAN DAY by EVA Air, un evento che ha trasformato una giornata milanese in un viaggio autentico tra le mille sfaccettature del Giappone. Powered by Eva Air e organizzato da noi di Japan Italy Bridge, questo appuntamento non è stato semplicemente una presentazione istituzionale, ma un vero e proprio ponte culturale dove tradizione e innovazione, gusto e immaginario pop si sono intrecciati in modo naturale e coinvolgente.

Milano-Tokyo: più vicini di quanto pensi

La giornata si è aperta con Eric Hsueh, General Manager di EVA Air, che ha condiviso con noi una visione chiara: rendere il Giappone più accessibile dall’Italia. E non solo Tokyo. Grazie ai voli giornalieri da Milano e allo scalo strategico di Taipei, oggi è possibile raggiungere con facilità destinazioni che fino a poco tempo fa sembravano quasi mitiche: Fukuoka, Hokkaido, Sendai, Okinawa. Taipei non è solo una fermata tecnica, è un hub intelligente che apre le porte a un Giappone diverso, meno turistico e più autentico. Perfetto per chi vuole esplorare oltre le rotte più battute e immergersi davvero nella cultura nipponica.

Il Giappone raccontato da chi lo vive

Il cuore pulsante del JAPAN DAY è stato rappresentato dai panel tematici, veri e propri momenti di confronto dove esperti, chef, influencer e professionisti hanno condiviso la loro esperienza diretta del Giappone.

FOOD – L’arte dell’equilibrio in cucina

Perché la cucina giapponese ci conquista così tanto? La risposta è andata ben oltre sushi e ramen. Chef Hiro, Andrea Cocco Hirai e Akira Yoshida ci hanno accompagnato in un viaggio tra umami, rispetto per la materia prima ed equilibrio dei sapori. Concetti che, sorprendentemente, dialogano alla perfezione con la tradizione gastronomica italiana. Forse è per questo che ci sentiamo così a casa quando assaggiamo un piatto giapponese fatto bene.

SAKE & PARMIGIANO REGGIANO – Un incontro inaspettato

Chi l’avrebbe mai detto? Sake e Parmigiano Reggiano hanno più in comune di quanto immaginiamo. Lorenzo Ferraboschi, insieme ai rappresentanti del Consorzio Parmigiano Reggiano, ha svelato come entrambi condividano una filosofia produttiva basata su tempo, territorio e sapere artigianale. Un dialogo gastronomico che apre scenari affascinanti e inaspettati.

CULTURA – Quando due mondi si riconoscono

Kenta Suzuki, Alberto Moro e Andrea Cocco Hirai hanno esplorato le affinità profonde tra Italia e Giappone: l’importanza della famiglia, il cibo come momento di condivisione, l’estetica e la cura maniacale del dettaglio. Certo, le differenze ci sono e sono tante, ma è proprio questo contrasto a rendere il dialogo così ricco e stimolante.

TURISMO – Verso esperienze autentiche

Il turismo sta cambiando. Alberto Taiana di EVA Air, Erika Swan di Your Japan Tour e la travel influencer Federica Di Nardo hanno discusso di come i viaggiatori cerchino sempre più esperienze personalizzate, sostenibili e genuine. Non più solo foto davanti al Fushimi Inari, ma immersioni vere nella vita quotidiana giapponese.

ANIME, MANGA & COSPLAY – Da Pac-Man a One Piece

Il panel più colorato e trasversale della giornata ha celebrato l’impatto globale della cultura pop giapponese. Le voci storiche dell’animazione italiana – Gianluca Iacono, Claudio Moneta, Renato Novara – insieme alla cosplayer Hime Lily, hanno raccontato come anime e manga abbiano plasmato intere generazioni, diventando un linguaggio universale che unisce Italia e Giappone.

Quando il networking incontra la tradizione

La serata si è conclusa con un aperitivo riservato che ha unito business e piacere, in perfetto stile italo-giapponese. Uno spettacolo di Taiko ha incendiato l’atmosfera, mentre gli ospiti hanno potuto gustare le proposte di Akira Ramen, Kirin Ichiban, Sake Company e naturalmente Parmigiano Reggiano. Un momento informale ma prezioso, dove si sono create connessioni autentiche e sono nati nuovi progetti.

Più di un evento: una missione

Il JAPAN DAY non è stato solo un evento ben riuscito (con circa il 60% di partecipazione effettiva rispetto agli iscritti, un dato che conferma l’alto interesse verso iniziative di qualità). È stato la dimostrazione concreta di ciò che Japan Italy Bridge fa ogni giorno: costruire ponti solidi, autentici e rispettosi tra Italia e Giappone. Attraverso eventi, progetti culturali e storytelling consapevole, lavoriamo per raccontare il Giappone in modo veritiero e contemporaneo, superando gli stereotipi e valorizzando la ricchezza di una cultura che ha ancora moltissimo da condividere con noi.

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Il ponte tra Italia e Giappone è sempre aperto. Attraversiamolo insieme.


Suica, Pasmo, ICOCA e JR Pass: la guida alle carte dei trasporti giapponesi

Viaggiare in Giappone è un’esperienza straordinaria, ma per muoversi tra metropolitane, treni e autobus serve un piccolo trucco: le carte dei trasporti, strumenti che rendono tutto più semplice, veloce e pratico. Tra le più conosciute ci sono Suica, Pasmo, ICOCA e, per chi ama le lunghe tratte, il JR Pass.

Suica e Pasmo: il cuore dei trasporti di Tokyo

Se ti trovi a Tokyo o nei dintorni, Suica e Pasmo diventano subito i tuoi migliori alleati. Entrambe sono carte ricaricabili contactless che ti permettono di salire su treni, metropolitane e autobus senza dover comprare ogni volta un biglietto. E non solo: funzionano anche per piccoli acquisti, come un caffè al distributore automatico o uno snack in un convenience store. La differenza tra le due? Poco più che una questione di compagnia emittente: Suica è targata JR East, mentre Pasmo nasce dalle linee private. In pratica, puoi scegliere quella che ti capita più comoda… ma entrambe fanno lo stesso lavoro impeccabile.

ICOCA: l’equivalente nel Kansai

Spostandoci a Osaka, Kyoto o Kobe, entra in scena la ICOCA, la sorella di Suica e Pasmo per il Kansai. Anche qui, la comodità è la parola chiave: basta un tocco sul lettore e sei già sul treno o in metropolitana. Come le altre carte, è ricaricabile e utilizzabile anche per piccoli acquisti. Il bello? Queste carte sono interoperabili: una Suica può funzionare a Osaka, così come una ICOCA può servire a Tokyo. Comodità senza confini!

JR Pass: per chi ama viaggiare lontano

Se il tuo viaggio in Giappone include più città e lunghe distanze, il JR Pass è praticamente obbligatorio. Funziona su tutti i treni della rete JR, inclusi i famosi Shinkansen, e permette viaggi illimitati per 7, 14 o 21 giorni. È perfetto se vuoi passare da Tokyo a Kyoto o Osaka senza pensare ai singoli biglietti e godendoti il viaggio senza stress. L’unico dettaglio: non funziona sulle metropolitane locali o sugli autobus privati, per cui conviene abbinarlo a una carta IC per gli spostamenti più brevi.

Quale carta scegliere?

Rimani in città o dintorni? Suica, Pasmo o ICOCA sono ideali. Ti liberano dai biglietti singoli e ti permettono di muoverti e fare piccoli acquisti con un semplice tocco. Viaggi tra città lontane? JR Pass: risparmio e libertà su treni veloci e comodi. Spesso la soluzione migliore è combinare le due cose: una carta IC per il quotidiano e il JR Pass per i viaggi più lunghi.

In poche parole, con queste carte il Giappone diventa davvero a portata di mano: basta un semplice tocco e sei già in viaggio, pronto a scoprire città, paesaggi e angoli nascosti senza perdere tempo in biglietterie o cambi complessi. La tecnologia semplice che rende il viaggio più leggero… e infinitamente più piacevole. Se vuoi azzerare i pensieri di viaggio, lascia fare tutto a noi! Your Japan Tour ti offre la possibilità di organizzare un pacchetto su misura alle tue esigenze, o scegliere uno dei tanti pacchetti a disposizione: con il nostro pacchetto All Inclusive, ad esempio, avrai trasporti, alloggi e oltre 20 esperienze culturali già incluse. Vivi un’avventura senza pensieri e ricca di emozioni. Scopri tutti i dettagli e prenota qui: Your Japan Tour 



Hitachi Seaside Park: quando la natura si fa spettacolo tutto l’anno

Immagina colline coperte di fiori azzurri che sembrano fondersi con il cielo, prati che esplodono di rosso intenso in autunno, orizzonti punteggiati di girasoli d’estate: benvenuti a Hitachi Seaside Park, gioiello floreale del Giappone situato nella prefettura di Ibaraki, non troppo distante dal ritmo frenetico di Tokyo. Un luogo dove ogni stagione racconta una storia diversa, fatta di colori, emozioni e connessioni profonde tra uomo e natura.

La storia e l’anima del parco

Hitachi Seaside Park (Hitachi Kaihin Koen) nacque come progetto di valorizzazione di terreni costieri, inizialmente poco utilizzati, per trasformarli in uno spazio pubblico di grande impatto visivo e culturale. Oggi si estende su circa 190 ettari, con aree fiorite, prati, percorsi, zone ricreative e panorami mozzafiato sul Pacifico. Non solo giardini: il parco include anche strutture per famiglie, un piccolo parco divertimenti, piste ciclabili e punti panoramici che invitano a fermarsi, respirare, fotografare.

Il cuore floreale: stagioni, spettacolo e numeri

Il vero protagonista è il suo carosello di fioriture. In primavera, la collina Miharashi no Oka si veste dei suoi migliori abiti: circa 5 milioni di nemophila (i famosi “baby blue eyes”) trasformano il paesaggio in un mare azzurro che attrae visitatori da ogni parte. Tulipani, narcisi e rose si sommano a questo inno alla primavera. Quando l’estate avanza, entrano in scena girasoli, zinnie e le rondini “verde-coccia” (kochia) che diventano fulcro visivo nei mesi più caldi. E poi l’autunno: un’esplosione di rosso grazie ai kochia che cambiano colore, insieme ai cosmos che punteggiano il panorama con tinte tenui ma vibranti.

Perché è un case study di design naturale e turismo esperienziale

Hitachi Seaside Park non è solo bellezza estetica: è un modello di come natura e turismo possano dialogare in modo sostenibile ed emozionale. Offre esperienze che cambiano con le stagioni, invitando il visitatore a tornare più volte. Allo stesso tempo, valorizza il territorio (Ibaraki), crea economia locale (negozi, cibi, guide, trasporti) e diventa punto di riferimento iconico nei social media e nella promozione del Giappone naturale.

Il parco ci ricorda quanto potente possa essere il linguaggio della natura: non serve tecnologia estrema, trend effimeri o decorazioni vistose — spesso è la semplicità dei fiori, il ritmo delle stagioni e la grande bellezza del vivere all’aperto a lasciare traccia più profonda. Hitachi Seaside Park non è solo un giardino: è un’esperienza che celebra l’armonia tra tempo, colore e natura, un invito a guardare il mondo con occhi nuovi. Non perdere l’occasione: organizza subito il tuo viaggio con Your Japan Tour! Con il nostro pacchetto All Inclusive avrai trasporti, alloggi e oltre 20 esperienze culturali già incluse. Vivi un’avventura senza pensieri e ricca di emozioni. Scopri tutti i dettagli e prenota qui: Your Japan Tour 




Chiikawa: da vignette su Twitter a icona pop globale, il case study di un successo inatteso

Piccoli, teneri, irresistibili: i Chiikawa, nati dal tratto delicato dell’artista giapponese Nagano, sono diventati in pochi anni uno dei fenomeni pop più sorprendenti del Giappone. Questo case study analizza come una semplice idea creativa, lanciata quasi per gioco, si sia trasformata in un impero fatto di emozioni, community e business.

La genesi social

Tutto inizia nel 2020, quando Nagano pubblica online le prime strisce dei Chiikawa: personaggi buffi, tondeggianti e dolcissimi, capaci di esprimere emozioni universali come timidezza, insicurezza e gioia. In breve tempo i follower crescono a dismisura, raggiungendo milioni di utenti: un pubblico trasversale che non comprende solo bambini, ma anche adulti, attratti dalla leggerezza e dalla profondità emotiva racchiusa in poche linee.

Dal web al mercato

Il successo online si è presto tradotto in realtà concreta. Serie animate, pop-up store, collaborazioni, gadget di ogni tipo e persino caffè a tema hanno trasformato Chiikawa in un brand riconoscibile e amatissimo. In pochi anni, il merchandising ha generato cifre da record, collocando questi personaggi tra le proprietà intellettuali più redditizie del mercato giapponese, al fianco di colossi come Sanrio e Disney.

Numeri e riconoscimenti

Non si tratta solo di simpatia: i Chiikawa sono ormai una macchina organizzata che produce valore. Le vendite di gadget e collaborazioni hanno raggiunto miliardi di yen, gli eventi hanno registrato milioni di visitatori e il brand è stato premiato con riconoscimenti di prestigio nell’industria dell’intrattenimento. Il segreto? Un modello di consumo “piccolo ma frequente”: prodotti accessibili, acquistabili molte volte l’anno, che mantengono costante l’entusiasmo dei fan.

Il caso Chiikawa dimostra che nel panorama giapponese — e globale — non serve partire da un’idea complessa per costruire un fenomeno. Ciò che conta è la capacità di toccare corde emotive profonde, creare un senso di comunità e trasformare un’emozione semplice in un linguaggio universale. In un mondo saturo di stimoli, sono stati proprio questi “piccoli personaggi” a lasciare l’impronta più grande.




Social media ad alto livello: strategie che fanno davvero la differenza

Il social media marketing oggi è un territorio ricco di opportunità, ma anche pieno di trappole: molti restano alla superficie, pochi riescono a spiccare davvero. Vuoi farcela? Iniziamo dal cuore della questione: il pubblico non cerca solo messaggi promozionali, cerca valore. Vuole contenuti che insegnano qualcosa, divertano o raccontino una storia autentica.

Ecco perché il primo passo vincente è raccontare. Voler esprimere la propria identità, chi siete, perché fate quello che fate,  con un tono umano e coinvolgente crea una connessione profonda. Basta un piccolo scorcio sul vostro “dietro le quinte” o una testimonianza reale: il pubblico ascolta, reagisce, si emoziona.

Non basta parlare, bisogna ascoltare. Il social non è un megafono, è un canale dialogico: rispondere ai commenti, stimolare conversazioni, condividere idee degli utenti con un like o un repost fa tutta la differenza. È così che nascono comunità vere, fatte di persone che si sentono ascoltate.

Un’altra arma potente? La personalizzazione. Ognuno ama sentirsi “capito”: messaggi diretti, annunci tagliati su interessi specifici, dialoghi confezionati su misura. Anche l’influencer marketing, se allineato ai valori del tuo brand, diventa utile, autentico e memorabile.

Usa anche l’analisi come alleata: guarda come reagisce il pubblico, quali contenuti funzionano meglio e dove vale la pena spingere di più. Poi adatta, migliora, sperimenta. Le piattaforme evolvono in fretta, e coinvolgere con Instagram Reels, video brevi, grafiche creative o hashtag ben progettati può spingerti avanti.

Insomma, portare la tua strategia social al livello successivo non è un salto di fantasia, ma un percorso fatto di racconto, ascolto, relazioni autentiche e dati concreti. Segui questa strada e non solo aumenterai visibilità: entrerai nel cuore del tuo pubblico.

Dal 2016 gestiamo la Comunicazione e il Marketing di diverse aziende attraverso una strategia ponderata, a 360° con un design accattivante e uno sviluppo efficace, fino a quando le intuizioni creative e le idee innovative diventano realtà!

Japan Italy Bridge sarà sempre al vostro fianco, fornendo tutti gli strumenti necessari per raccontare la vostra realtà nel modo più efficace e coinvolgente.

I nostri servizi:

Art Direction – Creiamo un’identità visiva forte e coerente.

Content Creation – Produciamo contenuti di qualità per raccontare al meglio il vostro brand.

Digital & Influencer Marketing – Strategie digitali mirate e collaborazioni con influencer.

Social Media Management – Gestione e ottimizzazione dei canali social.

Event Creation & Management – Organizzazione di eventi esclusivi per il vostro business.

Branding – Costruzione e rafforzamento dell'immagine aziendale.

Web Design – Sviluppo di siti web moderni e funzionali.

Scoprite di più sui nostri progetti e su come possiamo aiutarvi a crescere: Japan Italy Bridge   

 


Nasce Japan Center: la nuova community digitale dedicata al Giappone

Da un’idea di Sake Company e del suo fondatore Lorenzo Ferraboschi prende vita Japan Center, uno spazio fisico e virtuale pensato per chi ama, vive e lavora con il mondo nipponico.

Japan Center è molto più di una piattaforma online: è una community digitale che riprende lo spirito autentico dei vecchi forum, luoghi dove le persone potevano incontrarsi, scambiarsi opinioni, condividere conoscenze e creare legami reali.

Qui ogni appassionato trova la sua voce: dalle ultime news dal Giappone agli eventi in programma, dalle curiosità culturali alle domande aperte per conoscersi meglio e interagire con altri membri. Che si tratti di chi muove i primi passi nel mondo della cultura nipponica o di chi già lavora a stretto contatto con il Giappone, Japan Center diventa il punto di riferimento per ritrovarsi, imparare e crescere insieme.

“Il nostro obiettivo è semplice ma ambizioso: creare una casa digitale per tutti gli amanti del Giappone, un luogo dove la passione diventa dialogo e il dialogo diventa opportunità”, spiega Lorenzo Ferraboschi, fondatore di Sake Company e ideatore del progetto.

A rendere la community ancora più viva e dinamica c’è anche Japan Italy Bridge, che da oggi partecipa al progetto come parte integrante. Siamo orgogliosi di aprire le porte a questa nuova realtà, che per noi non è solo una piattaforma ma un vero e proprio hub naturale: un luogo dove condividere esperienze, contenuti e visioni, contribuendo a costruire insieme una rete sempre più solida tra Italia e Giappone.

Con base a Milano, Japan Center si propone come uno spazio aperto e inclusivo, pronto ad accogliere chiunque voglia approfondire, condividere o semplicemente respirare quell’atmosfera unica che il Giappone sa offrire.

La community è già online su www.japancenter.it: unirsi è facile, gratuito e il primo passo per entrare a far parte di una rete che mette insieme passione, cultura e connessioni reali.




Conquistare il mercato giapponese: più cultura, meno improvvisazione

Il Giappone affascina da sempre le aziende straniere: un mercato ricco, dinamico, con consumatori attenti alla qualità e alle novità. Eppure, molti brand che provano a stabilirsi qui si trovano presto di fronte a ostacoli inaspettati. Perché? Perché il Giappone non è un mercato qualunque: è un ecosistema con regole, abitudini e aspettative uniche.

Uno degli errori più comuni è pensare che basti “tradurre” un prodotto o una campagna pubblicitaria. In realtà, il pubblico giapponese non cerca una copia di qualcosa nato altrove: vuole un’esperienza creata pensando a lui. Non si tratta quindi solo di lingua, ma di stile, sensibilità e perfino di dettagli come colori, formati o servizi accessori.

Un altro punto critico è la sottovalutazione del networking locale. In Giappone, le relazioni professionali e la fiducia reciproca hanno un peso enorme. Ignorare associazioni di settore, partner commerciali o influencer locali significa spesso tagliarsi fuori dal mercato ancora prima di iniziare.

Fondamentale è anche la scelta di chi guida l’ingresso. Un country manager che non conosce la cultura giapponese rischia di commettere passi falsi; allo stesso tempo, un manager troppo legato al contesto locale può perdere di vista la strategia globale dell’azienda. Serve un equilibrio sottile, che unisca comprensione profonda del Giappone e visione internazionale.

La storia recente ci insegna che i fallimenti non sono rari, ma che dai fallimenti si può rinascere. Alcune grandi aziende, inizialmente respinte, hanno saputo ripensare la propria offerta adattandola agli spazi, ai gusti e alle abitudini dei consumatori giapponesi. È questo il segreto del successo: ascoltare, osservare, ricalibrare.

Infine, non bisogna dimenticare il ruolo di un team preparato. Affidarsi solo a una prospettiva esterna, non abituata alla cultura e allo stile giapponese, è rischioso: la vera chiave sta nel combinare il know-how globale con il contributo di professionisti capaci di interpretare il mercato giapponese.

In poche parole, entrare in Giappone richiede più di una semplice espansione: è un processo di integrazione culturale e strategica. Le aziende che lo comprendono non solo entrano, ma conquistano davvero il cuore dei consumatori.

Japan Italy Bridge nasce con l'obiettivo di connettere e promuovere le aziende italiane in Giappone e quelle giapponesi in Italia, offrendo soluzioni su misura per amplificare la vostra visibilità e rafforzare il vostro brand. E' grazie al nostro team di esperti e a una rete di collaboratori qualificati che sviluppiamo strategie di comunicazione e marketing personalizzate, fornendo tutti gli strumenti necessari per raccontare la vostra realtà nel modo più efficace e coinvolgente.

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Il design italiano in scena a Expo Osaka 2025: la Collezione Permanente del SaloneSatellite

L’Expo 2025 Osaka ha aperto le sue porte al mondo come piattaforma di dialogo globale tra innovazione, cultura e sostenibilità. Tra i protagonisti del Padiglione Italia spicca il design, ambasciatore d’eccellenza del nostro Paese e strumento di connessione con il pubblico internazionale.

In questo scenario è stata inaugurata la SaloneSatellite Permanent Collection 1998–2025, che celebra l’incontro tra creatività internazionale e produzione italiana. Un’esposizione che non è soltanto una mostra, ma un vero ponte culturale, capace di raccontare oltre venticinque anni di talenti e innovazione.

© copyright Courtesy of Italy Expo 2025 Osaka

La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione di figure di primo piano: Marva Griffin, fondatrice e curatrice del SaloneSatellite, insieme a Mario Vattani, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, e Matteo Zoppas, Presidente di ICE Agenzia. Con il taglio del nastro, il Padiglione Italia si è trasformato in uno spazio che racconta come le idee dei giovani designer abbiano saputo dialogare con il saper fare italiano, dando vita a un patrimonio riconosciuto a livello mondiale.

© copyright Courtesy of Italy Expo 2025 Osaka

Il pomeriggio si è arricchito con un Design Talk guidato da Marva Griffin, aperto dai saluti istituzionali di Vattani e Zoppas e introdotto da Rossella Menegazzo, Responsabile Cultura, Scienza ed Educazione del Commissariato. L’incontro ha messo al centro i protagonisti del design che hanno segnato le diverse edizioni del SaloneSatellite, invitati a riflettere sul rapporto tra la produzione italiana e la creatività globale, con uno sguardo speciale rivolto al Giappone.

© copyright Courtesy of Italy Expo 2025 Osaka

Tra gli ospiti, studi e designer che rappresentano l’evoluzione e la diversità di linguaggi creativi: TONERICO:INC. (Hiroshi Yoneya, Ken Kimizuka, Yumi Masuko, Kimizuka Nanako), HONOKA.lab (Ryo Suzuki, Shoichi Yokoyama, Moritaka Tochigi), mist-o (Tommaso Nani), SUPER RAT (Kazuki Nagasawa) e Hanako Kita. Le loro testimonianze hanno reso evidente come il design sia oggi un campo di contaminazione culturale, capace di unire storie e sensibilità diverse sotto un unico denominatore: la qualità.

© copyright Courtesy of Italy Expo 2025 Osaka

Con questa inaugurazione, il Padiglione Italia non si limita a ospitare una collezione: diventa un manifesto del dialogo tra culture, confermando il ruolo del SaloneSatellite come fucina di idee, sperimentazione e collaborazioni senza confini. Un messaggio particolarmente significativo in Giappone, Paese che condivide con l’Italia la passione per il design e l’attenzione al dettaglio. Due realtà lontane geograficamente ma vicine nello spirito creativo, che a Expo Osaka trovano un terreno comune per rafforzare un dialogo fatto di bellezza, innovazione e visione internazionale.



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