Oda Nobunaga: Il “Demone” che unificò il Giappone

A copy of Oda Nobunaga portrait from the Italian painter Giovanni Nicolao, commissioned probably by Oda Nobunaga himself.
Se il Giappone moderno esiste, lo deve in gran parte a un uomo che non aveva paura di essere spietato: Oda Nobunaga. Primo dei tre “Grandi Unificatori”, Nobunaga trasformò un paese frammentato in un impero centralizzato, usando un mix letale di tecnologia europea e tattiche rivoluzionarie.
L’ascesa: da “pazzo” a signore della guerra
All’inizio, nessuno avrebbe scommesso su di lui. Alla morte del padre, Nobunaga si comportò in modo così eccentrico da essere soprannominato “il grande matto di Owari”. Ma era solo una facciata: eliminò rapidamente ogni opposizione interna (incluso il fratello ribelle) e nel 1560 compì il miracolo. Nella battaglia di Okehazawa, con soli 2.000 uomini, massacrò un esercito di 25.000 nemici sotto un temporale improvviso. Da quel momento, il suo nome terrorizzò l’intero Giappone.

La rivoluzione militare: l’archibugio
Nobunaga fu il primo a capire che il tempo delle spade stava finendo. Grazie ai contatti con i commercianti portoghesi, introdusse massicciamente gli archibugi (armi da fuoco).
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La tattica: Nella battaglia di Nagashino (1575), schierò i suoi tiratori in tre linee alternate: mentre la prima sparava, le altre ricaricavano. Fu un massacro tecnologico che spazzò via la leggendaria cavalleria dei Takeda.
Un riformatore visionario
Non fu solo un guerriero, ma un amministratore geniale:
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Economia: Abolì i monopoli delle gilde (Rakuichi Rakuza) per favorire il libero mercato.
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Società: Iniziò a confiscare le armi ai contadini per evitare rivolte, separando per la prima volta la casta dei samurai dal popolo.
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Cultura: Amava l’arte, la cerimonia del tè e fu affascinato dalla cultura europea, proteggendo i missionari gesuiti (più per contrastare i monaci buddisti guerrieri, suoi acerrimi nemici, che per fede).
Il tradimento all’Honnō-ji
Nel 1582, quando l’unificazione sembrava ormai completata, arrivò il colpo di scena. Mentre sostava nel tempio Honnō-jia Kyoto con una scorta minima, il suo generale Akechi Mitsuhide lo tradì circondando il tempio e appiccando il fuoco. Nobunaga, ferito e senza via d’uscita, compì seppuku tra le fiamme. Il suo corpo non fu mai ritrovato, alimentando leggende che durano ancora oggi.

Il Giappone nel 1582. Le aree viola indicano i territori controllati da Oda nel 1560, e le aree grigie indicano i territori controllati da Oda fino alla sua morte, nel 1582.
Nobunaga nella Pop Culture
Oggi lo trovi ovunque: dai film di Kurosawa (Kagemusha) a manga come Hunter × Hunter, fino a videogiochi come Sengoku Basara e Civilization. Spesso descritto come un “Re Demone” per la sua spietatezza, resta l’icona dell’uomo che ha osato sfidare la tradizione per creare il futuro.

Oda Nobunaga è stato tra l’altro interpretato dal cantante attore Giapponese GACKT nel live action Sengoku Basara -Moonlight Party a- tratto dal videogame Sengoku Basara, andato in onda nel 2012.

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