Festival delle Lucciole di Nagano

Con l'avvento del COVID-19, molti eventi sono stati cancellati in tutto il mondo, ma il festival delle lucciole in Giappone non si ferma e quest'anno gli insetti luminosi danzano da soli.

La danza solitaria del festival delle lucciole nel 2020

Autore: Erika | Fonte: Japan Times

E' un momento magico quando a Tatsuno, nella prefettura di Nagano, il sole tramonta e migliaia di lucciole cominciano a danzare e brillare, creando così uno spettacolo unico. Solitamente, questo evento porta folle di visitatori nella città, tuttavia a causa dell'epidemia da coronavirus, quest'anno agli spettatori non è concesso assistere a questo evento.

Infatti, in questo strambo 2020, la danza degli insetti incandescenti si svolge senza spettatori poiché l'evento è stato annullato. Ciò nonostante, anche se molti fan sono rimasti delusi, si è creata un'atmosfera insolitamente serena e unica. Gli insetti infatti non si fermano e continuano a lampeggiare, spegnendosi e accendendosi, danzando nell'aria notturna. Uno spettacolo naturale che dura solo 10 giorni all'inizio dell'estate che segna l'ultimo capitolo della vita di una lucciola.

Katsunori Funaki dice che "L'incandescente è il comportamento di corteggiamento delle lucciole. Esse brillano per comunicare tra il maschio e la femmina. Durante il breve periodo di 10 giorni, trovano un compagno e depongono le uova per l'anno successivo".

festival delle lucciole

Insomma, il festival delle lucciole è un vero e proprio appuntamento da non perdere. Infatti, più di 30.000 compiono questa magia durante quei 10 giorni a Tatsuno, al centro della prefettura di Nagano. Il sindato Yasuo Takei dice "Le testimonianze storiche dicono che un numero enorme di lucciole è stato visto lungo il fiume Tenryu tra la fine del 19° e l'inizio del 20° secolo". Queste piccole creature erano quasi estinte nella zona a causa della forte produzione delle industrie di seta che creavano inquinamento.

Tuttavia, dopo la Seconda Guerra Mondiale, la città ha lavorato duramente per ricreare e ripristinare l'ambiete adatto per proteggere le lucciole che ora attirano migliaia di visitatori durante l'annuale festival estivo. "Quando abbiamo molte lucciole, otteniamo un paesaggio spettacolare pieno di luci, con sia le stelle che le lucciole che brillano riflesse nell'acqua", ha detto Takei. Un evento e un panorama assolutamente unico nel suo genere. 

festival delle lucciole

Proprio per la forte importanza che ha questo festival, la città ha creato un parco con fossati per portare l'acqua dolce dal fiume, con cascate e una casa acquatica ricca di ossigeno per gli insetti.

I festival delle lucciole vanno in scena dalla fine di giugno in molte parti del Giappone e questo rito di corteggiamento luminoso è celebrato vivamente in tutto il paese.

"Le lucciole sono creature che crescono per oltre un anno e volano per soli 10 giorni per lasciare la generazione successiva prima di morire", ha detto l'organizzatore del festival. "Vogliamo prenderci cura di loro in modo che lascino le uova per il prossimo anno e vedremo ancora una volta le lucciole danzare meravigliosamente".


Parole intraducibili: Mono No Aware, Shakkei, Hikikomori, Omotenashi, Betsubara

A tutti è capitato almeno una volta di navigare in internet e trovare articoli riguardanti le “parole intraducibili”. Infatti, spesso scopriamo che ogni Nazione possiede delle parole speciali con un determinato significato privo di una qualsivoglia corrispondenza nella propria lingua. Oggi anche noi di Japan Italy Bridge vogliamo provare a riassumere quelle parole particolari, uniche e talvolta magiche che racchiudono dentro si sé un intero mondo.

Parole intraducibili: Mono No Aware, Shakkei, Hikikomori, Omotenashi, Betsubara

Autore: Sara

parole intraducibili

photo credits: Unsplash

Parole intraducibili: Mono No Aware

La prima della lista delle nostre parole intraducibili è, 物の哀れ, “mono no aware”. Un concetto estetico che esprime una forte partecipazione emotiva alla bellezza della natura e della vita umana con un conseguente sentimento nostalgico legato al suo incessante cambiamento. Quindi letteralmente lo potremmo tradurre come “il pathos delle cose” o “la bellezza dell’effimero”.

Mono no Aware trova le sue radici nel periodo Heian, ma si è diffuso solamente nel periodo Edo, quando lo studioso Motoori Norinaga fece un’attenta analisi e critica dell’opera “The Tale of Genji” di Murasaki Shikibu definendolo come un perfetto esempio di “mono no aware”, ovvero la perfetta essenza della cultura giapponese. Da questo momento in poi, il percorso creativo di moltissimi artisti giapponesi ha avuto come perno proprio questo strano e complesso concetto. Troviamo infatti estremamente sentimentale la “caducità” delle cose a prendere il sopravvento, sia nelle opere letterarie così come in quelle cinematografiche. Questo lascia quella sensazione di “mancanza” per un finale che non appaga nè il lettore nè lo spettatore. Una dolce tristezza e consapevolezza che tutto è destinato a morire lentamente (e per questo va amato profondamente).

Shakkei

parole intraducibili

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La seconda espressione che vogliamo analizzare è 借景, “shakkei”. Questa volta si tratta di una particolare tecnica definita letteralmente come “paesaggio in prestito”, ovvero incorporare elementi esterni del paesaggio all'interno della composizione di un giardino, la perfetta fusione degli elementi a disposizione già presenti con l’estetica circostante.

Potremmo dire che l’intero Giappone si rifà al concetto di “Shakkei”. Tutto pare essere esattamente al posto giusto in modo armonico e non sfacciatamente calcolato e studiato. Una sorta di esaltazione della natura, come se persino i grattacieli fossero parte integrante e perfetta dell’intero paesaggio. In realtà però questa espressione si riferisce prettamente ai giardini dell’Asia Orientale che conferisce loro il fascino che conosciamo bene. I principi del “paesaggio in prestito” affondano le radici nello Sakuteiteki (antico trattato di giardinaggio giapponese) sviluppandosi sempre di più fino a raggiungere la massima popolarità durante i periodi Meiji e Taisho.

Hikikomori

parole intraducibili

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La terza parola è forse tra le più note e più ”pericolose”, si tratta di 引き籠もり, Hikikomori. Oggi è un triste fenomeno sociale che può avere conseguenze estreme e che va oltre al semplice “isolamento”. Ci sono persone che decidono di ritirarsi volontariamente dalla vita sociale, cercando livelli di solitudine estremi assumendo uno stile di vita deleterio a livello sia fisico che psicologico. La notte ed il giorno si invertono, I rapporti diretti spesso vengono sostituiti da quelli virtuali o, nei casi ancora più estremi, non esistono nemmeno. L’hikikomori si aggira per la propria stanza, privo di qualunque stimolo e questo, come è intuibile, sono caratteristiche che contraddistinguono i soggetti depressi con atteggiamenti ossessivo-compulsivi.

Il primo a dare un nome a questo particolare fenomeno fu il psichiatra Tamaki Saitō quando osservò che il numero di coloro che presentavano questa profonda letargia nei confronti della vita aumentava e le caratteristiche erano sempre le stesse. Possiamo quindi definire Hikikomori come una sindrome più che come una parola in sé.

Parole intraducibili: Omotenashi

photo credits: livingnomads.com

La quarta della lista è お持て成し, “omotenashi”. E’ davvero difficile trovare un equivalente che possa dare anche solo l’idea di questo meraviglioso concetto. Potremmo usare la parola “ospitalità”, ma è quasi riduttivo poichè essa esprime uno degli aspetti della cultura giapponese tra i più complessi e profondi. Omotenashi è la volontà di essere attento e prendersi cura degli altri. Significa anche dare importanza ai dettagli, avere la consapevolezza delle proprie azioni, possedere la sensibilitàe per ricercare l’armonia e far stare bene gli altri. Fu il monaco buddista Sen no Rikyū a stabilire i principi e le buone regole di condotta durante una delle più note cerimonie: quella del té, espressione di massima cura dell’ospite.

Omotenashi è quindi il Giappone, la base su cui è radicata l’etichetta comportamentale dell’intero Paese, anche se non è detto che questo senso di “ospitalità” si incontri sempre e comunque (tutto il mondo è paese: esistono anche giapponesi ben poco amichevoli!), ma lo si percepisce facilmente quando lo si sperimenta.

Betsubara

photo credits: lickthatspoon.blogspot.com

L’ultimo termine che affronteremo oggi è べつばら, “betsubara”. E’ una parola che può fare sorridere e letteralmente significa “stomaco separato”. Questo è il posto in cui va tutto quella parte di dessert che, dopo aver dichiarato che non poter mangiare un altro boccone, lo si mangia comunque. E’ un po’ come quando si dice: “c’è sempre posto per il dessert” nonostante ci si senta già totalmente sazi. Ovviamente può essere inteso per qualunque cibo per cui si ha una debolezza: può trattarsi del ramen, del sushi, della pizza. Perciò ognuno di noi ha un “betsubara” differente! Il vostro qual è?


Il Fenomeno Animal Crossing

Il Giappone si sa, è una terra di mode che vanno e vengono, ma il recente fenomeno di Animal Crossing ha coinvolto tutto il mondo, e non stiamo parlando solamente del gaming

Animal Crossing, fenomeno mondiale firmato Nintendo

scritto da: Sara

Quando si tratta di scrivere riguardo ai videogiochi nel nostro blog, sono sempre fortemente in dubbio se farlo o meno perchè ci sono una miriade di titoli dal Sol Levante degni di nota! Questa volta però non potevamo esimerci: il videogioco in questione ha conquistato davvero tutti, soprattutto nel periodo di quarantena con la sua semplicità, il suo mood “chill” e i suoi colori vivaci. Ebbene sì, sto parlando proprio di Animal Crossing!

Animal Crossing

photo credits: gamereactor.it

Le varie versioni

Il titolo giapponese どうぶつの森 (Doubutsu no Mori) letteralmente significa “Foresta degli Animali” ed è stato sviluppato per Nintendo dal game designer Hisashi Nogami nel lontano 2001 trasformandosi velocemente in uno dei videogiochi più amati di sempre. Alla sua prima uscita, infatti, si sono susseguite varie edizioni come Animal Crossing: Wild World, Animal Crossing: Let's Go to the City, Animal Crossing: New Leaf e il recentissimo Animal Crossing: New Horizons; oltre ai simpatici spin-off come Animal Crossing: Happy Home Designer e Animal Crossing Pocket Camp, quest’ultimo disponibile per Android e iOS.

Animal Crossing

photo credits: pinimg.com

Simulatore di vita, questo gioco ci catapulta in un mondo abitato da curiosi animaletti antropomorfi con i quali si può interagire. Non esiste un vero obiettivo, il punto forza della serie è quello di personalizzare il proprio villaggio, raccogliere oggetti, esplorare e… rilassarsi. Inoltre il tempo scorre esattamente come quello della nostra realtà. Il giorno e la notte, le stagioni, le festività, si alternano seguendo i ritmi della nostra quotidianità.
L’ultima edizione del gioco, "New Horizons", è ambientato in un’isola deserta. Totalmente personalizzabile grazie alla funzionalità del Terra Forming che permette di lasciare andare la propria fantasia e ricreare ambienti dalle più disparate ispirazione.

photo credits: twitter.com/ryuryu_12mj

Una volta creato il proprio stile, arredato l’arredabile, invitato amici a visitare l’isola ecc ecc cosa resta da fare? C’è chi potrebbe dire che la giocabilità si esaurisce, ma non è così. Infatti, eventi e aggiornamenti rendono New Horizons un videogioco interminabile e affascinante in cui si possono festeggiare matrimoni, compleanni e cerimonie di vario tipo. Creare un party con gli amici, celebrare le festività come Natale, Pasqua, Tanabata, partecipare a festival di vario genere, gare ed eventi a sorpresa! Ancora una volta, il Giappone ci ha regalato qualcosa di unico. Una gioco a cui dedicarci quando il mondo attorno a noi risulta soffocante e frenetico o semplicemente quando vogliamo evadere, ma non lo possiamo fare fisicamente.

Animal Crossing

photo credits: twitter.com/opeope1006

Tutti i titoli della serie sono disponibili sul sito ufficiale NINTENDO.


Amuleti e Lucky charm, direttamente dal giappone

Il Giappone ha delle tradizioni ricche e varie, una delle più famose è quella legata ai lucky charm, ovvero gli amuleti portafortuna. Infatti, gli o-mamori (お守り) sono facili da trovare e basta andare in un qualsiasi tempio per acquistarli. Ma che cosa sono esattamente e come sono fatti?

O-mamori (お守り), amuleti porta fortuna e lucky charm

scritto da: Sara | fonte: Tokyo Weekender

Lucky charm per eccellenza, questi amuleti infondono protezione proprio perchè 守り (mamori) significa protezione/guida. Infatti, una preghiera di buon auspicio scritta su carta o legno viene poi avvolta da una raffinata stoffa di seta. Fatti di diversi colori in base alla tipologia a cui sono destinati, questi lucky charm rappresentano amore, salute, fortuna, denaro, apprendimento ecc.
La loro efficacia è destinata ad esaurirsi dopo un anno o al raggiungimento dello scopo che hanno. Infatti, al termine bisognerebbe portarli dove sono stati acquistati affinchè vengano bruciati in un fuoco sacro.

La storia degli O-mamori

La loro storia ha radici religiose shintoiste e buddiste. Infatti, i sacerdoti pensavano di poter proteggere le persone allontanando gli spiriti maligni grazie a piccole benedizioni tascabili. Qui dentro venivano infatti racchiuse la forza e la protezione degli dei.
Col tempo gli omamori si sono moltiplicati, ne esistono di svariate fattezze e si possono acquistare nei santuari e nei tempi sparsi su tutto il territorio nipponico.

lucky charm

photo credits: web-japan.org

Omamori tradizionali: una protezione per ogni esigenza

KATSUMORI 勝守, il successo
La preghiera di questo omamori garantirà che quell’unico obiettivo che vi siete posti e a cui state dedicando le vostre energie si realizzi.

YAKUYOKE 厄除け, allontanare il male
Spesso il raggiungimento di un obiettivo può essere difficile o addirittura ostacolato, perciò questo amuleto aiuterà a prevenire i potenziali demoni che potrebbero inibire il successo.

SHOUBAI-HANJOU 商売繁盛, soldi
Solitamente di colore giallo accesso e a forma di “sacchetto”, questo omamori può essere più generico e quindi garantire la fortuna monetaria oppure più specifico come proteggere gli investimenti, i risparmi o i buoni affari.

GAKUGYOU-JOUJU 学業成就, istruzione e apprendimento
Incoraggiante e motivazionale negli studi questo omamori è molto popolare tra gli studenti e si possono vedere appesi ai loro zaini come portafortuna per la carriera scolastica.

KOUTSU-ANZEN 交通安全, un viaggio sicuro
Viaggiare sicuri è uno dei desideri di tutti e questo amuleto è diventato il più amato e diffuso anche tra coloro che guidano i mezzi pubblici (bus, taxi e aerei). La sua funzione è quella di rendere più sicure le strade e proteggere autisti e passeggeri da disattenzioni stradali e aerospaziali. Infatti, esiste la versione proprio dedicata agli aerei che prende il nome di KOKU-ANZEN.

EN-MUSUBI 縁結び, l’amore
C’è poco da spiegare, che siate single, fidanzati, sposati oppure state per avere un bambino, questi omamori hanno un’unica funzione. Infatti, il loro scopo è di garantire e rafforzare l’amore, dare la felicità, semplificare le cose, proteggere il cuore.

KAIUN 開運, Fortuna
Un omamori generale, quello della fortuna, che non detta delle linee guida o dei vincoli. Si tratta semplicemente di un rafforzatore della fortuna, un lucky charm per qualunque scelta od occasione.

SHIAWASE 幸せ, la felicità
Sulla scia di KAIUN, anche SHIAWASE è un “garante per la felicità”. Infatti questo diventa un motivatore a migliorare la propria vita ricordando le piccole sfumature che possono cambiare tutti i punti di vista.

KENKO 健康, la salute
Questo talismano, come è facile intuire, ha lo scopo di proteggere dalle malattie, mantenere in salute il corpo e aiutare chi lo possiede a vivere una lunga vita.

lucky charm

photo credits: Fiona Dawkins

Omamori particolari: talvolta bisogna colpire nel segno

DA BUGIA A VERITA
Questo omamori è molto diverso da quelli a cui siamo abituati. Infatti è interamente di legno intagliato e ha la forma di un uccellino. Lo si può trovare solamente una volta l’anno, il 25 gennaio al Santuario di Yushima e il suo scopo è quello di trasformare tutte le bugie in un canto di verità.

LA BELLEZZA “ETERNA”
Esiste l'omamori generico rivolto alla bellezza complessiva. Tuttavia, ci sono anche omamori specifici per avere belle gambe, oppure anti-invecchiamento o ancora per avere una vita più snella, occhi bellissimi, pelle migliore e molto altro.

ANIMALI DOMESTICI
Non è così difficile trovare amuleti protettivi per gli animali! Anche loro meritano una benedizione speciale, non è così?

TECNOLOGIA
Potrebbe farci sorridere al pensiero di un amuleto che possa proteggere contro le insidie di internet o le difficoltà nell’utilizzare i dispositivi elettronici, eppure esiste!

lucky charm

photo credits: Ryuko Studio Mexico

Potremmo affermare che esiste un lucky charm per ciascuno di noi, combinazioni uniche che probabilmente non cambieranno la nostra esistenza. Tuttavia, sono un modo carino per augurare il bene di chi amiamo o semplicemente adornare i nostri oggetti e mezzi con qualcosa che ci ricordi i nostri obiettivi.


Cose da fare in quarantena: Viaggiare in Giappone attraverso i film

Intraprendere un Viaggio in Giappone tramite i film

scritto da: Erika | fonte: Tokyo Weekender

La lunga quarantena è quasi finita ma viaggiare è ancora impossibile, quindi continuiamo la nostra rubrica sulle cose da fare in quarantena e oggi vi spieghiamo come scoprire il Giappone attraverso i film.

film Giappone

Con la pandemia di coronavirus, i confini del mondo sono stati chiusi, areoporti bloccati e voli cancellati hanno impedito alle persone di viaggiare. Questo non solo ha fatto calare il business del turismo, ma ci ha anche impedito di conoscere ed esplorare paesi lontani come il Giappone. Proprio per questo motivo, oggi condividiamo con voi un metodo semplice per poter esplorare la terra del Sol Levante direttamente da casa vostra. Infatti, ecco qui di seguito 5 film che vi aiuteranno a vivere le terre del Giappone come le conosciamo oggi e com'erano molto tempo fa.

Departures (2008)

Vincitore di un premio Oscar, questo bellissimo film racconta della città di Sakata e dei circondario nella regione Shonai della prefettura di Yamagata, a nord del Giappone. Un'opera d'arte del mondo cinematografico, il lungometraggio parla della storia di un uomo che ritorna nella città natale dopo una carriera fallimentare come violoncellista. Qui l'uomo inizia una nuova vita e una nuova carriera come impresario di pompe funebri nella tipica tradizione giapponese. Scontento della situazione ma sconfiggendo i pregiudizi delle persone legate attorno al suo lavoro, l'uomo comincia ad amare la sua nuova professione.

Inizialmente considerato come un tabu, Departures ha poi proclamato il riconoscimento internazionale del regista Yojiro Takita. Assieme a questo, l'edifico utilizzato per le riprese è diventato una location per film molto famosa. Tuttavia le scene memorabili del film sono state girate nella campagna attorno al fiume Gakko e all'imbra dell'imbiancato Monte Chokai. Questo lungometraggio è perfetto per chi vuole conoscere le location più campagnole del giappone e i costumi più tradizionali della vita rurale del Sol levante.

Memorie di una Geisha (2005)

Famosissimo film e vincitore del premoi Oscar, Memorie di una Geisha è uno di quei film imperdibile legati al Giappone. Dal pluripremiato regista Rob Marshall, questo lungometraggio ha infatti cambiato la faccia del turismo di Kyoto. Nonostante il film non sia stato girato interamente in questa città, la storia ci fa viaggiare nel tempio Kiyomizu-dera, attraverso i torii del Fushimi inari e la foresta di bamboo di Arashiyama.

Il film racconta della vita di una ragazzina di 9 anni che il padre vende ad una casa di Geisha. Infatti, ci incammineremo in un viaggio che trasformerà questa piccola ragazzina in una delle geisha più ricercate del tempo. Questo film, non solo ci fa scoprire paesaggi e tradizioni ormai quasi perdute, ma ha portato per la prima volta in occidente la cultura delle Geisha. Tuttavia, allo stesso tempo, Memorie di una Geisha è anche una celebrazione dell'armonia e degli unici modi di vivere del Giappone.

Infatti, la tradizionale cerimonia del tè, le bellezze dei giardini zen, i classici templi buddisti, le tradizionali case del periodo Edo nello storico distretto Gion fanno da sfondo a qesta storia. Un modo perfetto per descrivere la magica Kyoto e le esperienze che si possono affrontare nell'antica capitale del Giappone.

Lost in Translation (2003)

Film che ha lanciato le carriere di Sofia Coppola e Scarlett Johansson, assieme a Bill Murray, questo lungometraggio racconta la storia di una coppia di amici che si incontra in un hotel a Tokyo. Girato quasi interamente in Giappone, qui possiamo vedere il contrasto fra la vita notturna della città e i colorati e rumorosi distretti di Tokyo, assieme alla calma dei templi.

Vincitore di due premi Oscar, il film è un viaggio nella moderna vita di Tokyo. Passando dalle grafiche neon delle strade di Kabukicho a Shinjuku, sino ad arrivare alle bellissime immagini del famoso incrocio di Shibuya, della Tokyo Tower a il Rainbow Bridge ad Odaiba. Inoltre, il film ci mostra anche la campagna quando la protagonista intraprende un viaggio verso Kyoto. Infatti, dallo shinkansen possiamo vedere il susseguirsi della campagna Giapponese arrivando poi ai Templi Nanzenji e Heian. Non dimentichiamoci poi della bellissima scena dove Murray gioca a golf in Kawaguchiko con le iconice viste del Monte Fuji.

Insomma, un film assolutamente da vedere per chi vuole scoprire di più sul Giappone.

Rhapsody in August (1991)

Uno degli ultimi film del rivoluzionario regista Akira Kurosawa, questo film è ambientanto in una piccola cittadina vicino a Nagasaki. Con una narrazione avvincente ma minimalista, la storia parla di quattro adolescenti che visitano la nonna durante l'estate. Con uno sfondo di cicale, avventure nella foresta, case in legno traballante e cerimonie buddiste i ragazzi affrontano una perfetta vacanza in campagna.

In un bucolico ritratto della vita di campagna giapponese, gli adolescenti trascorrono più tempo con la nonna, ascoltando le sue storie. Sucessivamente, nella seconda metà del film potremo vedere Nagasaki nel dopoguerra con i colori vivaci della giovinezza. Infatti, i giovani intraprendono un viaggio per vedere i siti dei bombardamenti e la scuola dove il nonno era insegnante mentre avveniva l'esplosione.

Un film che ci permette di conoscere il mondo del Giappone nel dopo guerra, ma che allo stesso tempo diventa una denuncia delle colpe delle guerre stesse. Controverso ma allo stesso tempo illuminante, Rhapsody in August è un film davvero imperdibile per tutti coloro che amano il cinema e il Giappone.

Times of Joy and Sorrow (1957)

Questa volta l'acclamato regista Keisuke Kinoshita ci racconta della storia del custode di un faro, di sua moglie e dei loro viaggi in 10 fari differenti lungo la costa del Giappone. Una relazione e viaggi che coprono 25 anni di matrimonio, attraverso questo film scopriamo il Giappone in diversi anni a partire dal 1932.

Il famoso sito di Kannonzaki, il primo faro della nazione, ha funzionato come set per le scene di apertura. Infatti, qui ora troviamo una statua dei protagonisti del film. Grazie al sorprendente lavoro del direttore della fotografia, attraverso questo film abbiamo la possibilità di intraprendere un viaggio fra i vari fari della nazione. Infatti, a questo proposito vediamo le bellissime scene del faro di Hajikizaki sull'isola di Sado, una meraviglia per i nostri occhi.
Successivamente, il viaggio della coppia ci porta in alcune delle aree più remote del Giappone e le avventure e disavventure dei protagonisti ci fanno conoscere lo staff dei fari.

Un film emozionante che fra onde e costiere ci accompagna in un viaggio cartolina dei lidi del Giappone, assolutamente imperdibile.


Cose da fare in quarantena: Visitare virtualmente i musei del Giappone

Visitare ogni museo del Giappone, si può ma virtualmente

scritto da: Sara | fonte: Tokyo Weekender

La fase due qui in Italia è cominciata ma viaggiare è ancora impossibile, quindi continuiamo la nostra rubrica sulle cose da fare in quarantena e oggi vi parliamo di come visitare i musei del Giappone, virtualmente.

Museo

photo credits: https://enjoy.vivi.city/

In un attimo siamo stati travolti da un nemico invisibile che ha inevitabilmente stravolto le vite di tutti, in tutto il mondo. La diffusione del nuovo coronavirus e la pandemia che ne è seguita ha purtroppo portato alla chiusura di moltissimi settori economici, ma anche luoghi di interesse culturale.

Le situazioni sono le più svariate e noi di Japan Italy Bridge vogliamo cercare di non condividere tristezze, ma di concedere delle piccole parentesi di svago a tutti i nostri lettori. Infatti, nonostante il COVID-19 abbia profondamente colpito tutti, la nostra missione resta quella di portarvi in viaggio con noi tra le meraviglie del Sol Levante.

Abbracciando lo slogan #stayathome, l’hashtag che si è diffuso in questi mesi, e grazie a Google Art And Culture e ad altre iniziative individuali, anche il Giappone ha aperto le porte virtuali dei suoi meravigliosi musei e mostre, consentendoci di visitarli comodamente dal salotto di casa nostra! L’elenco è davvero lunghissimo, ma noi abbiamo selezionato i nostri preferiti. Cosa ne dite quindi di distrarci un po’ e iniziare questo itinerario virtuale? Tra Arte, moda, ceramica e storia: che il viaggio abbia inizio!

Chihiro Art Museum

photo credits: gotokyo.org

Il Chihiro Art Museum di Tokyo fu istituito nel 1977 in onore dell'artista Chihiro Iwasaki (1918-1974), famoso per le sue delicate illustrazione color pastello per bambini. Oggi questo museo accoglie anche mostre che esibiscono opere di altri illustratori da tutto il mondo.

Fukuoka Art Museum

Aperto nel 1979, il Fukuoka Art Museum offre una collezione di 16.000 opere: utensili da tè, arte buddista, dipinti non solo locali ma anche famosi quadri di Dalì, Mirò e Chagall.

Fukuoka City Museum

L'arte asiatica assume un fascino e un'originalità che nessun altro museo al mondo riuscirà mai ad offrire. Infatti, al Fukuoka City Museum troviamo opere di artisti che "superano" lo standard per dare vita ad un' Asia "contemporanea".

Il museo della Keio University Library

L'università di Keio è sempre stata una delle più importanti del Giappone e la sua biblioteca include collezioni di inestimabile valore, come la Bibbia di Gutenberg, ukiyo-e e oltre 10.000 rare edizioni costituite da manoscritti e lettere scritte da personaggi di spicco della storia.

Kyoto National Museum

Museo

photo credits: intk-token.it

Il Kyoto National Museum fu aperto nel 1897 con il nome di Museo Imperiale di Kyoto. Nel 2014, il museo ha aperto una nuova ala, l'Heisei Chishinkan, per ospitare mostre delle sue vaste collezioni, che comprendono oltre 12.500 opere d'arte tradizionale giapponese.

Tokyo National Museum

Il Tokyo National Museum espone una vasta collezione di opere d'arte e antichità dal Giappone dalle antiche ceramiche alle stampe del periodo Edo e opere provenienti da altri paesi asiatici.

The Kyoto Costume Institute

La moda giapponese ha sempre influenzato il mondo e il Kyoto Costume Institute (KCI) raccoglie e conserva sistematicamente esempi eccezionali di abbigliamento occidentale attraverso secoli.

Nagasaki Atomic Bomb Museum

Museo

photo credits: shoreexcursions.asia

C'è davvero poco da raccontare per il Nagasaki Atomic Bomb Museum. Questo museo è stato istituito per non dimenticare ciò che accadde quel 9 agosto 1945, alle 11:02 quando tutti gli orologi si fermarono, visitarlo è tremendamente emozionante.

The Museum of Oriental Ceramics, Osaka

Fondato nel novembre 1982, il Museum of Oriental Ceramics, Osaka comprende circa mille pezzi di cinese e ceramiche coreane oltre ad opere della collezione Rhee Byung-Chang e opere firmate da Hamada Shoji.

Sagawa Art Museum

Inaugurato nel marzo 1998, il Sagawa Art Museum offre al pubblico le opera di artisti giapponesicome Ikuo Hirayama, Churyo Sato e Raku Kichizaemon XV

Museum of the Sakitama Ancient Burial Mounds

photo credits: smarthistory.org

Nel Museum of Sakitama Ancient Burial Mounds troviamo una raccolta di manufatti, divenuti poi tesori nazionali. Infatti, nelle stanze di questo musoe vediamo risorse estremamente preziose nel comprendere l'antica storia del Giappone.

Se pensate che non sia ancora abbastanza e sentite il desiderio di camminare virtualmente per le città del Giappone, oggi è possibile! Infatti Visitare i palazzi e le vie del Sol Levante diventa facile grazie a Google Street View. Qui milioni di immagini panoramiche assolutamente mozzafiato che vi faranno sognare e vi trasporteranno oltre qualunque confine geografico!


Un hotel con i gatti? In Giappone esiste!

Il Neko Hotel apre a Osaka

scritto da: Erika | Fonte: SoraNews24

Nonostante siamo ancora tutti bloccati in casa, nessuno ci vieta di viaggiare con la mente, ecco quindi un nuovissimo hotel dove è possibile villeggiare con i gatti, il Neko Hotel ad Osaka!

neko hotel neko hotel neko hotel

Dimenticatevi della vista mare, ora la "vista gatto" è quella che conta. Come molti di voi sapranno, in Giappone esistono i famosi capsule hotel, piccolissime stanze in posizioni ottime ma a basso prezzo. Li chiamano capsule hotel perchè sono solamente un posto dove dormire con u bagno/doccia condiviso e niente altro. Tuttavia, dallo scorso dicembre c'è un nuovissimo capsule hotel che offre una comodità extra: gatti!

Neko Yokujo & Neko Hatago, questo è il nome dello spazio che ospita un nego cafè e un neko hotel ad Osaka. Gli edifici sono divisi in due con il cat cafe da un lato e l'hotel dall'altro. I piani sono fatti in modo che l'area gioco dei gatti sia direttamente adiaccente al retro della zona notte degli ospiti. Tuttavia, invece di avere una parete solida che chiuda la visuale, il retro del compartimento notte è compota da un vetro. In questo modo, si crea una finestra che regala a tutte le persone che alloggiano in questo hotel una bellissima vista sui gatti.

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Se vi state ponendo domande per la vostra privacy, non vi preoccupate perchè ogni ospite potrà usufruire delle tende oscuranti per isolarsi se lo desidera. Inoltre, le finestre sono poste in modo che non si possa guardare nelle capsule adiacenti. In questo modo, potete tenere le tende aperte durante la notte anche dopo la chiusura del cafe per poter osservare le avventure notturne dei gatti. Inoltre, lo staff della struttura mette a disposizione anche degli appositi giocattoli controllabili via radio per poter giocare con i gatti al di là del vetro.

Ovviamente, poter osservare i gatti solamente a distanza potrebbe diventare abbastanza struggente. Per questo motivo, il neko hotel offre a tutti i propri ospiti un pacchetto che include un voucher di due ore per il cat cafe dal valore di 3000 ¥ con la possibilità di accedere al cafe anche prima e dopo l'apertura.

neko hotelneko hotel neko hotel

Il design del neko hotel è in tipco stile giapponese e, ovviamente, i gatti sono un tema ricorrente. Tuttavia, per tutti quelli che si innamorano facilmente di questi amici felini, potrebbe essere difficile dover dire addio dopo solo qualche notte. In questo caso, non vi preoccupate, il Neko Hatago hotel è gestito dalla società per il benessere degli animali Neco Republic. Infatti, tutti i gatti che trovate in questo hotel sono felini salvati dalla strada e sempre in cerca di una nuova casa. Sia il cafè che l'hotel incoraggiano gli ospiti a considera il soggiorno come un periodo di test per vedere se la propria personalità si adatta bene con quella di uno dei gatti, nella speranza di favorirne l'adozione.

Non la trovate una bellissima idea? Sarebbe bellissimo poterla replicare anche qui in Italia e ci piacerebbe sentire i vostri commenti a riguardo!

Informazioni

Neko Yokujo & Neko Hatago / 猫浴場&猫旅籠
Indirizzo: Osaka-shi, Chuo-ku, Shimanouchi 1-14-29
大阪市中央区島之内1丁目14

Official Website | Facebook | Instagram


Travel guide: Tokyo - Episode 06 - gli Shinkansen del futuro

Tokyo - Osaka in un'ora con gli Shinkansen del futuro

scritto da: Sara | fonte: TimeOut Tokyo

Continuiamo con le nostre guide pratiche di Tokyo e oggi parliamo del sistema ferroviario giapponese, uno dei più efficienti al mondo, e del gioiello di questo sistema: gli shinkansen.

shinkansen

photo credits: repubblica.it

Parte integrante e caratteristica delle infrastrutture giapponesi, gli shinkansen (新幹線) sono quei treni definiti “proiettili”. Essi viaggiano velocissimi fino a raggiungere i 320 km/h, per portarci da una città all’altra in pochissimo tempo.

Le linee dello Shinkansen

Attualmente le linee conosciute che ci permettono di viaggiare verso diverse destinazioni in Giappone sono 15. Da Tokyo verso sud abbiamo la linea Tokaido Shinkansen, che collega la capitale con Osaka. La linea Sanyo Shinkansen collega Osaka a Fukuoka, mentre la linea Kyushu Shinkansen da Fukuoka attraversa l'isola di Kyushu da nord a sud. Da Tokyo partono anche le linee Shinkansen Akita, Hokkaido, Hokuriku, Joetsu, Tōhoku e Yamagata.

La sfida del Sol Levante è sempre costante: offrire sicurezza e massima efficienza.
Nel 2015, Japan Railways Group (JR) è riuscita a battere il record mondiale di velocità ferroviaria con il treno a levitazione magnetica che ha raggiunto il 603 km/h. Da qui si è via via sviluppato un programma che potremmo definire futuristico per mantenere questo impressionante record. Parliamo infatti della tratta Tokyo-Nagoya-Osaka. Questa nuova iniziativa prende il nome di Linear Project e dovrebbe essere completata nel 2037.

shinkansen

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I treni del futuro

La Japan Railways da sempre si impegna nell’implementazione di treni ultra moderni. Infatti, ora si sta concentrando sulla realizzazione di una Shinkansen lineare capace di viaggiare a levitazione magnetica. Questo tipo di tecnologia avrebbe ruote retrattili che non toccano i binari facendo si che il treno possa elegantemente “scivolare” senza alcun attrito. Questo shinkansen del futuro viaggerebbe ad una velocità massima di 500 km/h, portandoci da Tokyo a Nagoya in 40 minuti e da Tokyo ad Osaka in 67 minuti.

tokyo Osaka shinkansen

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Naturalmente questo progetto richiede nuove infrastrutture che permetta un collegamento da Tokyo a Nagoya per la maggior parte sotterraneo. Infatti, questo permetterebbe di evitare zone soggette a forti scosse di terremoto. Con costi che si aggirerebbero attorno ai 50 miliardi e mezzo, la prima parte della rotta potrebbe essere già completata nel 2027. Insomma, non ci resta che attendere e seguire gli sviluppi.

Voi cosa ne pensate del viaggiare ad alta velocità? Questi treni così futuristici ormai sono parte della nostra realtà e lo shinkansen ha un fascino incredibile: avete avuto modo di provarlo? Raccontateci le vostre esperienze!