Japan History: Akechi Mitsuhide

Akechi Mitsuhide (1526 – luglio 1582), noto anche come Koreta Mitsuhide, è stato un generale giapponese. Figlio di Akechi Mitsukuni, Mitsuhide servì Asakura Yoshikage e nel 1566 divenne messaggero per il “vagabondo errante” Ashikaga Yoshiaki. Tuttavia, la sua fama maggiore fu quella di essere uno dei generali al servizio del daimyō Oda Nobunaga, e il suo tradimento ne causò la morte.

Akechi Mitsuhide

photo credits: samurai-world.com

Cominciò a servire Oda Nobunaga nel 1566 dopo la conquista della provincia di Mino e nel 1571, dimostrandosi un abile generale, ricevette in feudo il territorio di Sakamoto. Oda Nobunaga, vedendolo come uno degli uomini di cui poteva fidarsi maggiormente, lo incaricò di pacificare la regione di Tamba e porla sotto al controllo del suo signore. Le sue campagne militari contro i clan locali ebbero successo e una volta conquistato il territorio, venne ricompensato con il castello di Kamiyama diventando il governatore della provincia di Hyūga.

Il tradimento

Nel 1579 Mitsuhide conquistò il castello di Yakami che apparteneva a Hatano Hideharu e negoziò con lui i termini per la pacificazione. Oda Nobunaga, in totale disaccordo con gli accordi presi dal suo vassallo, fece giustiziare Hideharu. A quel punto il clan Hatano si vendicò nei confronti di Akechi Mitsuhide uccidendone la madre che era stata inviata come ostaggio durante le trattative. Probabilmente questo fu uno dei motivi che portarono Mitsuhide a tradire Oda Nobunaga.

Akechi Mitsuhide

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Il 21 giugno 1582 Nobunaga, nel tentativo di sfuggire al colpo di stato organizzato da Mitsuhide, si rifugiò nell’Honnō-ji, un tempio di Kyoto che Mitsuhide incendiò. A quel punto non si sa se Nobunaga morì nell’incendio o se fece in tempo a compiere seppuku prima. Tuttavia, alla notizia della sua morte, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu radunarono i propri eserciti per inseguire Mitsuhide. Hideyoshi fu il primo a trovarlo e lo sconfisse nella battaglia di Yamazaki durante la quale il traditore di Nobunaga fu ucciso da un bandito chiamato Nakamura. A causa della sua morte venne soprannominato Jūsan-kobū (Shōgun dei tredici giorni).

I motivi del tradimento

Akechi Mitsuhide

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Non si sanno tutti i motivi che spinsero Mitsuhide a tradire Nobunaga, uno potrebbe essere quello che abbiamo già detto che coinvolgeva l’assassinio di sua madre. Un altro potrebbe riguardare invece l’amicizia che legava Akechi Mitsuhide con Chosokabe Motochika, daimyo di Shikoku. Intorno al 2013, alcuni ricercatori hanno scoperto una serie di lettere nel Museo di Okayama tra Akechi Mitsuhide e il suo amico di vecchia data, Chosokabe Motochika. Le lettere erano state scritte pochi mesi prima dell’attacco del 21 maggio 1582 all’Honno-ji. Secondo le lettere, Chosokabe aveva deciso di non opporsi a Nobunaga ed era disposto a sottomettersi al signore della guerra. In risposta, sembra che Mitsuhide stesse cercando di evitare di prendere parte alla sottomissione di Shikoku per evitare una futura disputa che avrebbe potuto coinvolgere Chosokabe. Proprio per proteggere il suo amico, Akechi Mitsuhide decise probabilmente di tradire Nobunaga.

Un’altra probabile ragione fu la conoscenza di Mitsuhide dei piani futuri di Nobunaga che desiderava governare la nazione. Nobunaga aveva dichiarato di voler diventare Tenka Fubu, l’unico sovrano sotto il cielo. Per questo, si ipotizzò che volesse rovesciare l’imperatore, per fare in modo che sopra di lui non ci fosse nessuno. Forse Akechi Mitsuhide decise di eliminare Nobunaga salvando così la famiglia imperiale e l’imperatore.

Secondo alcune fonti riuscì a salvarsi nella battaglia di Yamazaki diventando un monaco di nome Nankobo Tenkai. La sua vita è completamente immersa nel mistero e continua, ancora oggi, a suscitare dubbi e creare supposizioni.