La rinascita del kimono: tradizione che diventa tendenza
Il kimono, simbolo per eccellenza della tradizione giapponese, sta vivendo un vero e proprio ritorno di popolarità. Non più confinato a cerimonie formali o feste stagionali, oggi è protagonista nelle strade delle grandi città, nei guardaroba dei giovani creativi e persino sulle passerelle internazionali.

La chiave di questa rinascita sta nella reinterpretazione contemporanea. Stilisti giapponesi e brand emergenti hanno saputo fondere il rispetto per la tradizione con dettagli moderni: tessuti più leggeri, tagli pratici, stampe audaci, e accessori pensati per la vita urbana. Il risultato è un kimono che si adatta a contesti quotidiani, rendendo possibile indossarlo dal caffè mattutino all’evento serale.
Un altro elemento fondamentale è l’inclusività e la sperimentazione. Giovani designer esplorano materiali innovativi e mix culturali, creando kimono genderless o con dettagli streetwear, attirando così un pubblico globale sempre più curioso della cultura giapponese. Instagram e TikTok hanno amplificato questo fenomeno, trasformando outfit tradizionali in vere e proprie icone di stile digitale.
Ma il kimono non è solo moda: è anche un ponte culturale. Ogni piega, ogni stampa, ogni scelta di colore racconta una storia, un legame con la natura, le stagioni e la storia del Giappone. Indossarlo oggi significa unire passato e presente, sperimentazione e memoria, estetica e narrazione.

Il successo di questa rinascita non è solo estetico: ha generato una nuova economia legata a produzioni artigianali, corsi di sartoria e eventi esperienziali. Il kimono diventa così un esempio di come tradizione e innovazione possano convivere, trasformando un patrimonio culturale millenario in un linguaggio contemporaneo e globale.
In poche parole, il kimono oggi non è solo abbigliamento: è identità, creatività e connessione culturale, un simbolo di come il Giappone sappia reinventarsi senza dimenticare le proprie radici.
I mercati mattutini del Giappone: un viaggio tra tradizione e sapori autentici
In Giappone, l'alba non segna solo l'inizio di una nuova giornata, ma apre le porte a un'esperienza culturale unica: i mercati mattutini. Questi vivaci luoghi di incontro offrono uno spaccato autentico della vita quotidiana, dove tradizione, gastronomia e artigianato si fondono in un'atmosfera coinvolgente.

Wajima: mille anni di storia e artigianato
Nel cuore della prefettura di Ishikawa, il mercato mattutino di Wajima vanta oltre mille anni di storia. Con circa 340 bancarelle, è rinomato per la vendita di prodotti locali e per il pregiato artigianato in lacca, noto come Wajima-nuri. Passeggiando tra le vie di Kawai-cho, è possibile ammirare e acquistare queste opere d'arte, testimonianza di una tradizione secolare.
Shichiken: sapori autentici in un contesto storico
A Ono, nella prefettura di Fukui, il mercato di Shichiken accoglie i visitatori con una selezione di prodotti agricoli freschi, offerti direttamente dai coltivatori locali. Le bancarelle si snodano lungo strade tradizionali risalenti al XVI secolo, creando un'atmosfera suggestiva che invita a scoprire i sapori genuini del territorio.
Hida Takayama: tra natura e cultura
Nel pittoresco scenario di Takayama, nella prefettura di Gifu, il mercato mattutino di Miyagawa si svolge quotidianamente lungo le rive del fiume omonimo. Qui, i visitatori possono trovare una vasta gamma di prodotti locali, dai freschi ortaggi alle creazioni artigianali, immergendosi in un ambiente che riflette l'autenticità della cultura giapponese.
Scopri il Giappone con il nostro Premium Tour
Immagina di immergerti nella tradizione dei mercati mattutini del Giappone e vivere il contrasto affascinante tra antico e moderno. Con il Premium Tour di Your Japan Tour, esplorerai la Golden Route, visitando città iconiche come Tokyo, Kyoto, Osaka e Himeji, e scoprendo templi, quartieri futuristici e scorci autentici del paese.
Con il nostro pacchetto All Inclusive, avrai trasporti, alloggi e oltre 20 esperienze culturali già inclusi, per un viaggio senza pensieri e ricco di emozioni.
Scopri tutti i dettagli e prenota il tuo viaggio indimenticabile qui: Your Japan Tour
Kirei-Sabi: L'Arte della Semplicità e dell'Eleganza nel Design Giapponese
Un concetto di bellezza raffinata
Nel cuore dell’estetica giapponese risiede il concetto di Kirei-Sabi, un'idea che unisce la purezza della bellezza (“kirei”) con il fascino del tempo e dell'imperfezione (“sabi”). Questo approccio estetico si riflette nel design, nella moda, nella calligrafia e persino nella pubblicità, creando un'armonia visiva capace di trasmettere emozioni profonde.

Minimalismo e armonia visiva
Kirei-Sabi si manifesta attraverso linee essenziali, colori tenui e materiali naturali. Il design giapponese evita il superfluo, puntando su una bellezza discreta che non cerca di impressionare con eccessi, ma piuttosto di conquistare con la sua sottile eleganza. Ogni dettaglio ha un significato, nulla è lasciato al caso, e lo spazio vuoto (“ma”) diventa parte integrante della composizione.
L’influenza di Kirei-Sabi nella pubblicità
Le campagne pubblicitarie giapponesi spesso abbracciano questo concetto per creare messaggi visivi potenti ma delicati. L’uso di immagini minimali, caratteri puliti e colori soft trasmette una sensazione di calma e raffinatezza. Questo approccio differisce dalle pubblicità occidentali, più aggressive e dense di informazioni, puntando invece su un impatto emozionale sottile e duraturo.

Il tempo come elemento estetico
Un aspetto chiave del Kirei-Sabi è l’accettazione del tempo e dell’imperfezione. Materiali che invecchiano con grazia, oggetti che mostrano il passaggio degli anni senza perdere il loro fascino: tutto questo contribuisce a creare un’estetica autentica e senza tempo. Nel design e nell’architettura giapponese, si preferiscono superfici naturali che cambiano col passare del tempo, aggiungendo carattere e personalità agli spazi.

Un'estetica per il futuro
In un mondo sempre più dominato dall'eccesso di immagini e stimoli, Kirei-Sabi offre un'alternativa che invita alla contemplazione e alla riscoperta della bellezza nella semplicità. Questo concetto, radicato nella tradizione giapponese, sta trovando sempre più spazio anche nel design contemporaneo e nella comunicazione globale, dimostrando come la bellezza più autentica risieda nell'equilibrio tra eleganza e sobrietà.
Senchadō: l'arte raffinata del tè in foglia giapponese
Quando si parla di tè giapponese, la mente vola subito al matcha e alla sua cerimonia codificata. Ma c'è un'altra tradizione, meno conosciuta ma altrettanto affascinante: il Senchadō, l'arte di preparare e gustare il sencha, il tè verde in foglia più diffuso in Giappone.

Una cerimonia più libera e moderna
Rispetto alla rigida formalità della Cha-no-yu, la cerimonia del matcha, il Senchadō si distingue per un approccio più spontaneo e intimo. Nato nel periodo Edo grazie agli studiosi confuciani, si diffuse tra i letterati come un rituale raffinato ma accessibile, dove il piacere della conversazione si unisce alla degustazione del tè.
L'arte della preparazione
Nel Senchadō, tutto ruota attorno alla precisione e all'armonia. Si utilizza una teiera kyūsu, perfetta per controllare il flusso dell'acqua, e il tè viene infuso a temperature più basse rispetto ad altre varietà, per esaltarne la dolcezza e l'umami. Ogni versata ha un significato, e l'eleganza del gesto diventa parte dell'esperienza.
Un viaggio di sensi e cultura
Più di una semplice bevanda, il Senchadō è un'arte che invita a rallentare e ad apprezzare il momento presente. Il profumo erbaceo del sencha, il colore dorato della sua infusione e il sapore delicato si fondono in un rituale che trasmette equilibrio e benessere.

Dove sperimentarlo
In Giappone, alcune scuole tradizionali offrono esperienze di Senchadō, mentre in città come Kyoto e Tokyo esistono sale da tè specializzate. Anche a casa, con il giusto tè e un po' di attenzione alla preparazione, è possibile avvicinarsi a questa raffinata pratica.
Scoprire il Senchadō significa entrare in contatto con una dimensione meno nota della cultura giapponese, fatta di gesti eleganti e gusto autentico. Siete pronti a versare la vostra prima tazza?
Sakè: tre curiosità sulla bevanda simbolo del Giappone
Il sake non è semplicemente un alcolico: è un autentico pezzo di cultura giapponese, strettamente legato alla storia, alle tradizioni e persino alla spiritualità del Paese del Sol Levante. Sebbene venga spesso definito "vino di riso", la sua produzione è tutta speciale e il suo significato va ben oltre il semplice gusto. Per parlare delle bevande a base di riso, l'ideogramma sake [酒] si riferisce in generale all'alcool, ma viene pronunciato shu. Quando i giapponesi parlano di bevande realizzate con il riso, usano il termine nihonshu [日本酒], che significa "bevanda del Giappone".
E ora, preparatevi a scoprire tre curiosità affascinanti che vi faranno vedere il sake sotto una luce completamente nuova!

1. Il sake non è un distillato
Molti credono che il sake sia simile ai liquori o ai distillati, ma in realtà il suo processo di produzione è più vicino a quello della birra. Il riso utilizzato viene prima levigato per eliminare le impurità, poi cotto a vapore e fatto fermentare grazie a un fungo speciale chiamato koji. Questo trasforma gli amidi in zuccheri, permettendo al lievito di avviare la fermentazione alcolica.
Il risultato? Una bevanda dal gusto complesso e delicato, con una gradazione alcolica che si aggira tra il 13% e il 16%. E se pensavate che esistesse solo un tipo di sakè, ripensateci: ne esistono varianti più leggere, non filtrate, frizzanti e persino invecchiate!

2. Un legame con il sacro
Il sake non è solo un piacere per il palato, ma anche un elemento profondamente radicato nelle tradizioni religiose giapponesi. Antiche leggende narrano che persino gli dèi lo apprezzavano: si dice che il dio delle tempeste Susanoo-no-Mikoto abbia sconfitto un drago offrendogli otto barili di sake.
Ancora oggi, questa bevanda viene usata nei rituali shintoisti, specialmente nei matrimoni e nelle offerte ai kami (le divinità giapponesi). Durante alcuni festival, come il Doburoku Matsuri, viene distribuito un sakè non filtrato ai partecipanti, creando un legame tra il sacro e la convivialità.

3. Il galateo del sake
Non basta riempire un bicchiere e bere, il sake ha un vero e proprio codice di comportamento. Tradizionalmente si beve in piccole tazzine di ceramica (choko) o in eleganti scatoline di legno (masu). Ma la regola d’oro è una: mai versarselo da soli! È un gesto poco educato, mentre versarlo agli altri è un segno di rispetto e condivisione.
Anche la temperatura conta: d’inverno si può gustare caldo, mentre nei mesi estivi è più apprezzato fresco o persino freddo. Ogni metodo di servizio esalta aromi diversi, rendendo ogni sorso un’esperienza unica.
Un brindisi alla tradizione!
Il sake non è solo una bevanda, è un viaggio nella cultura giapponese. La prossima volta che avrete l’occasione di assaggiarlo, ricordatevi di alzare la tazzina e brindare con un tradizionale "Kanpai!" – e magari stupire i vostri amici con queste curiosità!
Il nostro rapporto con il Sake
Japan Italy Bridge si è spesso dedicata alla promozione del sake, portando avanti numerose iniziative, tra cui la Bunka Academy. L’obiettivo è stato quello di far conoscere anche in Italia la consapevolezza di come apprezzare il sake, sottolineando che non si tratta di una grappa, ma di un vero e proprio vino. Non è una bevanda da consumare solo a fine pasto, ma da gustare durante tutta la cena. A differenza del vino, il sake non copre i sapori dei piatti, ma li esalta. Per questo motivo, Japan Italy Bridge ha organizzato eventi in collaborazione con esperti giapponesi, che hanno condiviso con il pubblico la storia, il processo di produzione e i segreti del consumo e della conservazione del sake.
Se siete curiosi, vi invitiamo a dare un’occhiata al nostro portfolio e scoprire tutte le collaborazioni che abbiamo portato avanti.
Alla scoperta delle tre grandi varianti di soba in Giappone
La soba, i tradizionali noodles di grano saraceno, è uno dei piatti più iconici della cucina giapponese. Pur essendo diffusa in tutto il Paese, ogni regione ha sviluppato la propria variante, con caratteristiche uniche che la rendono speciale. Ecco tre delle versioni più famose che vale la pena assaggiare durante un viaggio in Giappone!

1. Togakushi Soba – La delicatezza montana di Nagano
Nel cuore delle Alpi giapponesi, la regione di Nagano è rinomata per la qualità della sua soba, in particolare quella di Togakushi. Questa versione si distingue per la lavorazione artigianale e la presentazione: i noodles vengono serviti freddi su un vassoio di bambù chiamato “zaru”, accompagnati da una salsa a base di soia (tsuyu) e spesso arricchiti con daikon grattugiato e wasabi. La purezza dell’acqua di montagna utilizzata nella preparazione contribuisce a donare un sapore fresco e raffinato.
2. Izumo Soba – Il gusto intenso del Giappone occidentale
Originaria della prefettura di Shimane, l’Izumo soba ha una consistenza più robusta e un sapore deciso grazie all’uso della farina di grano saraceno intero, che conserva il colore scuro e l’aroma naturale del cereale. Un tratto distintivo di questa varietà è la sua modalità di servizio: spesso presentata nel “warigo”, tre piccoli contenitori impilati, nei quali si versa direttamente la salsa e i condimenti, creando un mix di sapori ad ogni boccone.
3. Wanko Soba – Un’esperienza gastronomica unica a Iwate
Più che un semplice piatto, il Wanko soba è una vera e propria sfida culinaria. Tipica della prefettura di Iwate, questa specialità prevede il servizio di piccole porzioni di soba in ciotole individuali, che vengono continuamente riempite dal personale finché il commensale non si arrende. È un’esperienza divertente e interattiva, perfetta per chi vuole mettersi alla prova mentre assapora il gusto autentico di questa varietà regionale.

Se siete amanti della cucina giapponese, provare queste tre versioni di soba è un’occasione imperdibile per scoprire la diversità gastronomica del Paese. Ogni regione offre non solo un sapore unico, ma anche un’esperienza culturale che arricchisce ogni viaggio! Potete approfittare delle nostre proposte e offerte cliccando QUI: Your Japan vi farà venire l’acquolina in bocca!
Japan History: Furuta Shigenari
Furuta Shigenari (Motosu District, Gifu Prefecture, 1544 - July 6, 1615) was a Japanese warrior who lived during the Sengoku period. He was the son of tea ceremony master Furuta Shigesada (known by his Buddhist name Kannami, later renamed Shuzen Shigemasa) who was also one of the younger brothers of the lord of Yamaguchi-jo Castle in Motosu-gun County, Mino Province. While pursuing a career as a warrior, Oribe also acquired a sophisticated taste for the tea ceremony from his father and seems to have been adopted by his uncle.
Furuta Shigenari, the samurai who was also a master of the tea ceremony
Author: SaiKaiAngel

photo credit: https://it.wikipedia.org/
Furuta Shigenari became Oda Nobunaga's servant when Nobunaga attacked the Mino province in 1567. In 1569, Shigenari married Sen, one of the younger sisters of Nakagawa Kiyohide (the lord of Ibaraki-jo castle in Settsu province).
In 1576, Oribe became an administrator of Kamikuze no sho (now, Minami-ku Ward of Kyoto City), Otokuni-gun district, Yamashiro province. He later joined Hashiba Hideyoshi's (later Toyotomi Hideyoshi) army during the attack on Harima Province and Akechi Mitsuhide's army during the attack on Tanba Province, making a successful career as a war leader despite his small salary of 300 koku.
As a master of the tea ceremony, he is widely known as Furuta Oribe. His common name was Sasuke, his first name was Keian. The name 'Oribe' as master of the tea ceremony originated from the fact that he was awarded the rank of Junior Fifth Rank, Lower Grade, Director of Weaving Office.
During the period of his union with Toyotomi Hideyoshi, Furuta Shigenari met master Rikyū and became one of his favourite pupils for about ten years during which he wrote two works: Oribe Densho ("The Book of Secrets") and Oribe Hyakka ("The Hundred Precepts"). His relationship with Rikyū was so intense that he was not afraid to disobey the common lord Hideyoshi when Rikyū left in exile for Sakai. During Toyotomi Hideyoshi's rule, the generation of tea masters of the Nobunaga period, Yamanoue Sōji, Sen no Rikyū, Tsuda Sogyu, Imai Sokyu, died out in a few years. All the tea masters were philosophical and political opponents of the military expansionism of warlords such as Hideyoshi, and the importance of the discipline of tea placed them in great social and political authority, so, like Rikyu, they were exiled or forced to commit suicide. The art of tea, once Nobunaga's generation ended, became a state ceremony in the Tokugawa Restoration period and Furuta Shigenari became the most important tea master of the new generation. He also taught the shōgun Tokugawa Hidetada, Kobori Enshū and Honami Kōetsu. However, accused of plotting a conspiracy against the Tokugawa, he was ordered to commit seppuku in 1615.
The influence
Furuta Oribe's influence encompassed all ceremonial practice from the practice of tea preparation, to artistic and architectural styles, furniture and the style of ceramics.
In fact, Oribe-ryū was the style of ceremony he oversaw, as was the style of Oribe-yaki ceramics. He also designed a type of lantern (tōrō) for the tea garden, known as Oribe-dōrō.
Here comes the Kimono Experience at TENOHA Milano
Here comes the KIMONO EXPERIENCE with Giappone In Italia, Milano Kimono and TENOHA Milano!
The Giappone In Italia Association has created a unique experience in collaboration with Milano Kimono and TENOHA Milano, we are talking about the KIMONO EXPERIENCE!
Feel the real Japan with the Kimono Experience
Author: SaiKaiAngel

Do you feel like spending some unique, timeless moments? At a time when everything is hectic, why don’t we take a moment for ourselves? Without commitments, stress or confusion? Let's immerse ourselves in the love of Japan and do it in the best possible way! Have you ever wondered "But how would I look in a yukata or a kimono?" I think so, at least, I've asked myself that many times and finally managed to see myself in traditional Japanese dress! As you know, Giappone In Italia Association, TENOHA Milano and Japan Italy Bridge are working with a common focus: building a bridge between Japan and Italy by promoting Japanese culture here.
An absolutely special experience that will allow you to feel in Japan. If you can't take the plane, how can you experience Japan? You can do it as always in the corner of Japan here in Italy, TENOHA Milano! Not only that, from 15 to 30 June, you can enjoy the "KIMONO EXPERIENCE"! What is it about exactly?
What is it?

The KIMONO EXPERIENCE is an exhibition at TENOHA Milano from 15 to 30 June, featuring the most beautiful kimonos and photos by Alberto Moro, President of Japan in Italy and author of the book 'Il mio Giappone'. You will find photos of people who wanted to wear kimonos in the streets of Milan even without being Japanese! This is the aim of KIMONO EXPERIENCE, to make non-Japanese people live the emotion of the Rising Sun, not only around, but also on them. Yes, because if you book your place, you can have the joy of wearing a yukata and being photographed by none other than the President of Japan in Italy, Alberto Moro, who is, as you know, also a famous photographer.
Imagine yourself in the Japanese atmosphere, wrapped up in a yukata (kimono summer version) that the dressmaker Yurie Sugiyama will have you put on, photographed by Alberto Moro in the incredible and Japanese TENOHA Milano. A dream? No! A reality that is waiting for you!
You can visit the exhibition from 15 to 30 June, from 10 a.m. to 8 p.m., in the TENOHA Milano pop-up space at Via Vigevano 18.
If you would like to dress up and have your photo taken in yukata, remember that the dress-up teacher Yurie Sugiyama will be available from 17 to 20 and from 24 to 27 June, from 10.30 am to 1 pm and from 3 to 6 pm. Although the fitting will be free of charge, in the form to be filled in below, you will be asked for a booking deposit which will be returned when you show up at the KIMONO EXPERIENCE!

Not only that! If you wish, you can buy your photo in kimono as a unique and unrepeatable souvenir of the day. They will surely ask you when you flew to Japan, because these are moments that can hardly be repeated here in Italy.
KIMONO EXPERIENCE, un’esperienza da non perdere, per portare nuovamente il Giappone In Italia, come recita il nome dell’Associazione che l’ha creata.
Obviously we at Japan Italy Bridge look forward to seeing you there!
>> BOOK NOW YOUR KIMONO EXPERIENCE! <<
Subject to availability.
photo credits: Alberto Moro, Presidente Associazione Giappone in Italia















