Case Study: EVA Air Japan Day, andare oltre le narrazioni convenzionali per mostrare il vero Giappone
EVA Air Japan Day: Milano, 11 gennaio 2026
L’11 gennaio 2026 il Westin Palace di Milano ha ospitato il Japan Day di EVA Air, dal titolo ufficiale “Con EVA Air in Giappone: un mondo da visitare”. Una giornata intera dedicata al Giappone: cultura, cucina, viaggi, raccontati da chi lo conosce da dentro.
L’occasione era il nuovo volo giornaliero tra Milano Malpensa e Taipei, attivo dal 16 gennaio, che apre anche una via comoda verso il Giappone passando da Taiwan.
Noi di Japan Italy Bridge ci siamo occupati dell’evento dall’inizio alla fine, dall’allestimento agli ospiti, fino alla conduzione di sei ore di panel. Ecco com’è andata, con le nostre parole: cosa volevamo ottenere, cosa è successo dietro le quinte, cosa è stato difficile e cosa faremo diversamente la prossima volta.

D: Qual era l’idea alla base dell’evento e cosa volevano ottenere il brand o il talent?
Risposta: Volevamo mostrare il Giappone per la prima volta in tutte le sue sfaccettature, andando contro le narrazioni mainstream. Cosa si cela davvero dietro l’apparenza del Giappone? Volevamo porre fine agli stereotipi e restituire a tutti un’immagine autentica del Paese, attraverso esperienze reali, offrendo al contempo la sensazione di volare con EVA AIR, i suoi sedili confortevoli e quell’atmosfera autenticamente giapponese.
D: Di cosa ci siamo occupate nello specifico, dalla strategia e le PR fino alle operazioni sul campo e la coordinazione culturale?
Risposta: In genere ci occupiamo dell’evento dall’inizio alla fine. Per dirla con parole nostre, prepariamo l’evento e ve lo consegniamo come un pacchetto completo, “chiavi in mano”. Abbiamo gestito l’allestimento, il food & beverage e invitato figure note del panorama legato al Giappone per condividere le proprie esperienze con il pubblico, e molto altro!Abbiamo anche condotto interviste e presentato l’evento stesso. Nell’arco delle sei ore, abbiamo strutturato la giornata in panel basati sulle competenze delle personalità presenti sul palco.
D: Qual è stata la sfida più complessa affrontata prima o durante l’evento e come l’abbiamo risolta?
Risposta: Abbiamo dovuto gestire i tempi per assicurarci di rispettare la tabella di marcia, compresi i momenti dedicati alle domande del pubblico (Q&A), prestando molta attenzione al riscontro della sala per mantenere sempre alti l’interesse e l’entusiasmo; riteniamo che questo sia fondamentale per ogni evento che creiamo.
D: Quali momenti o piccoli dettagli raccontano meglio l’atmosfera della giornata?
Risposta: Tutti i panel sono stati estremamente interessanti, ma durante quello dedicato ad anime e manga è successo qualcosa di davvero divertente: famosi doppiatori hanno parlato con le voci di personaggi che chiunque, dagli adulti ai bambini, poteva facilmente riconoscere. Hanno improvvisato dei siparietti comici facendo interagire tra loro personaggi come Vegeta di Dragon Ball, SpongeBob e Rufy di One Piece. Persino i bambini tra il pubblico si sono divertiti da matti!È stato anche fantastico scoprire cosa c’è dietro il lavoro di doppiaggio, che richiede un enorme studio recitativo.
D: Come hanno reagito i partecipanti, il cliente, i talent e la stampa?
Risposta: Tutti hanno reagito con enorme interesse! Il pubblico ha interagito con gli ospiti sul palco facendo domande puntuali; erano chiaramente molto coinvolti e incuriositi. Abbiamo notato nelle persone un reale desiderio di superare la narrazione mainstream, c’era la curiosità di scoprire la verità oltre ciò che viene continuamente mostrato. Era esattamente il nostro obiettivo e lo abbiamo raggiunto. La stampa ha parlato a lungo di questo evento, descrivendolo come qualcosa di diverso dai soliti appuntamenti dedicati al Giappone: un evento capace di svelare il vero volto del Paese e della sua gente.Gli ospiti stessi hanno condiviso le proprie esperienze con grande entusiasmo, interagendo tra loro in modo fluido e divertente.
D: Che cosa lascia l’evento al brand o ai talent e cosa faremo diversamente la prossima volta?
Risposta: Onestamente, visto il successo e l’impatto dell’evento, non vedo criticità; al contrario, lo considero un esempio perfetto di come un evento dovrebbe riuscire. Ma se dovessi proprio trovare qualcosa da migliorare, potrei introdurre una componente musicale, per contribuire a mostrare anche quel mondo.
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