Japan History: Uesugi Kenshin
Uesugi Kenshin (上杉 謙信) – Il Drago di Echigo

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Condottiero leggendario, abile stratega, saggio amministratore e uomo d’onore, Uesugi Kenshin è ricordato per la sua straordinaria fama e le battaglie epiche che lo videro protagonista. Tra i suoi rivali più celebri figurano Takeda Shingen, conosciuto come la “Tigre di Kai”, e Oda Nobunaga, che si dice esultò alla sua morte, tale era il rispetto e il timore che incuteva.
I Nomi e l’Evoluzione di Kenshin
Nato il 18 febbraio 1530 come Nagao Kagetora (長尾景虎), nel corso della sua vita cambiò nome più volte, riflesso dei ruoli e delle responsabilità che assunse: divenne Uesugi Masatora quando ereditò il prestigioso nome Uesugi diventando Kantō kanrei (vice-shōgun della regione del Kantō), poi Uesugi Terutora in onore dello shōgun Ashikaga Yoshiteru, fino ad assumere il nome definitivo di Kenshin, quando abbracciò la vita monastica come devoto di Bishamonten, il dio della guerra.
Il suo titolo più celebre, “Drago di Echigo”, rifletteva la sua abilità nelle arti marziali, contrapponendosi alla “Tigre di Kai” Takeda Shingen: simboli mitologici di eterna rivalità, destinati a sfidarsi senza mai prevalere definitivamente l’uno sull’altro.
Primi Anni

Kenshin era il quarto figlio di Nagao Tamekage, un guerriero di spicco del clan Nagao. Dopo la morte del padre in battaglia, il fratello maggiore Nagao Harukage prese il comando del clan, mentre Kagetora fu affidato al tempio di Rizen per lo studio. A 14 anni, convinto della necessità di stabilità per la regione di Echigo, tornò per affrontare il fratello e, nel 1547, ottenne il controllo del clan.
Con il potere consolidato, Kenshin si mise al lavoro per unificare i territori ancora indipendenti e consolidare la sua autorità. Intervenne in Shinano contro l’espansione di Takeda Shingen, dando il via a una rivalità che avrebbe definito gran parte della sua carriera militare.
Il Drago e la Tigre: Kenshin contro Takeda Shingen
Il conflitto con Takeda Shingen culminò nelle battaglie di Kawanakajima, tra cui la leggendaria quarta battaglia del 1561, nota per la tattica innovativa di Kenshin: i soldati di prima linea venivano alternati con quelli di retrovia per mantenere sempre forze fresche in combattimento. Si racconta che Kenshin, a cavallo di un destriero bianco, colpì direttamente Shingen con la spada, il quale parò l’attacco con il suo ventaglio di ferro.

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Nonostante il risultato incerto, la rivalità fu segnata da rispetto reciproco e gesti di nobile cavalleria: Kenshin inviò rifornimenti di sale ai Takeda quando questi furono ostacolati, dichiarando:
"Le guerre si vincono con spade e lance, ma la pace si fa con il riso e con il sale."
Scontro con Oda Nobunaga e ultimi anni
Dopo la morte di Shingen e Hōjō Ujiyasu, Kenshin si scontrò con Oda Nobunaga nella famosa battaglia di Tedorigawa. Nonostante la superiorità numerica del nemico, Kenshin ottenne una vittoria strategica, dimostrando ancora una volta la sua abilità militare. Tuttavia, nel 1578 la sua salute declinò rapidamente e Kenshin morì il 19 aprile, lasciando un vuoto che portò a conflitti interni nel clan Uesugi e all’espansione di Nobunaga.
La sua poesia di morte riassume la sua vita intensa:
"Questi 49 anni della mia vita sono passati come un sogno nella notte. Una esistenza piena di gloria e prosperità non è altro che una singola coppa piena di sake."
Curiosità e Leggenda

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La figura storica di Uesugi Kenshin e la sua fama non sono mai state dimenticate.
Il cantante visual kei GACKT ne ha interpretato il personaggio nella serie televisiva Fuurin Kazan, andata in onda dal 7 Gennaio al 16 Dicembre 2007.
A fine agosto (Il quarto sabato e domenica del mese) si tiene a Jōetsu, nella prefettura di Niigata, un festival in onore del grande guerriero, con la rievocazione della famosa battaglia di Kawanakajima. Nel periodo Sengoku infatti Jōetsu con il suo castello di Kasugayama erano il cuore del clan Uesugi. E lo stesso GACKT ha più volte ripreso i panni di Uesughi Kenshin durante il festival, riscuotendo un grande successo.
La scrittrice Shino Ayako, che ha scritto il libro intitolato proprio "Kenshin donna" , aveva coltivato dubbi sulla sessualità di Kenshin. Ci sono varie voci ad alimentare la credenza che Uesugi Kenshin fosse una donna.
- Nella sua vita, non ha avuto nessuna moglie conosciuta (e neanche concubine) ne ebbe figli naturali. Si dice inoltre che alla compagnia di belle donne preferisse quella maschile. L'omosessualità potrebbe essere una spiegazione plausibile, in quanto all'epoca era una pratica normale nella classe samurai.
- Alcuni sostengono che la causa della morte possa essere stata “Omushi”, una malattia documentata come legata alla menopausa.
- Si dice che una volta al mese si confinasse nel castello.
- In riferimento alla sua armatura, era piccolo di statura alto circa 156 cm.
- Preferiva indossare vestiti che avevano colori femminili
Non ci sono prove a sostegno di queste voci, ma di sicuro queste si susseguirono ancora oggi, a testimonianza del fatto che la figura di Uesugi Kenshin ha lasciato un segno indelebile nella storia del Giappone.

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Japanese Culture: Vampire Knight
Vampire Knight: Japan's Vampires

Quali sono le creature oscure più affascinanti e temute di sempre? La risposta è semplice e scontata: i Vampiri.
Nell’immaginario comune il vampiro ha origine nell’entroterra europeo, ma forse pochi sanno che c’è una stirpe proveniente addirittura dal Giappone! Parliamo proprio di Vampire Knight.
ヴァンパイア騎士 (Vanpaia Naito) è un manga nato dalla penna di Matsuri Hino. Lei è specializzata nel genere shōjo-gothic e ha debuttato nel gennaio del 2015 sul numero di LaLa.
L’autrice ci regala una visione oltremodo romantica dei Vampiri. Splendidi agli occhi umani, si differenziano dai soliti “succhia sangue”. Loro stessi hanno sangue che scorre nelle loro vene, e bere il sangue della persona amata è un gesto di devozione senza eguali che disseterà il vampiro che lo compie.

La Cross Academy
In un mondo oscuro senza tempo né luogo, i protagonisti di Vampire Knight vivono in una prestigiosa scuola privata con un’insolita struttura delle classi. Gli studenti sono infatti divisi fra la Day Class, composta da normali studenti che svolgono le loro lezioni di giorno, e la Night Class, i cui componenti nascondono un segreto. Agli altri appaiono come un’élite di geni, mentre invece sono bellissimi vampiri. Solo tre persone della Day Class sono a conoscenza della verità sulla Night Class: il preside e i due "Guardiani": Yuuki Cross, la protagonista, e Zero Kiryu.
Attorno a loro ruotano, tra gli altri, le figure di Shiki Senri, Hanabusa Aidou e Takuma Ichijo enigmatici e attraenti nobili vampiri legati da forte amicizia, oltre che dall’obbedienza imposta dalla gerarchia, al vampiro Purosangue e capoclasse della Night Class Kaname Kuran.
Da questo incipit si snoda la storia appassionante e ricca di colpi di scena. Le tavole che l’autrice ha sapientemente disegnato hanno un tocco dark attraverso il quale i protagonisti comunicano i tormenti dell’anima e il pathos che vivono giorno dopo giorno.
I Vampiri rappresentati sono creature ammantate di innata sensualità. Proprio come nella migliore tradizione letteraria, anche nei momenti più sanguinosi lo scenario è magicamente avvolto da un alone di fascino ed eleganza. Tutto questo riesce a rendere meno cruento qualunque tipo di scontro.

Tra Amore Eterno e Dannazione
Il tema caratterizzante di Vampire Night è proprio l’Amore Eterno. La lotta interiore dei vari personaggi per conquistare ciò che il loro cuore desidera, la non arresa nemmeno di fronte alle scelte più dolorose.
Su questo piano, la personalità di Kaname è quella più complessa. Autoritario soprattutto verso i suoi compagni della Night Class e spietato contro i suoi nemici. Raramente lo si vede sorridere o lasciarsi andare, ma il suo carattere cambia in presenza di Yuuki. È solo con lei che dimostra tutta la sua dolcezza e il grande senso di protezione di cui è capace. La metafora dell’amore tormentato, quel sentimento che comporta disperazione, dolore e lotta interiore, incarna nella figura di Kaname la determinazione, la forza e la capacità di oltrepassare i limiti pur di raggiungere il proprio obiettivo.

Anime, Drama CD e Novel
Una storia come questa non poteva certo restare solo scritta. Il primo episodio dell’anime di Vampire Knight prodotto dallo Studio Deen, è stato trasmesso su TV Tokyo l’8 aprile 2008. Il successo ha portato il direttore Kiyoko Sayama a lavorare anche sulla seconda serie, Vampire Knight Guilty. Questa è andata in onda il 7 ottobre 2008 ed una terza serie uscita nel 2014. Indimenticabili resteranno per sempre gli opening theme di entrambe le stagioni. Questi sono "Futatsu no Kodō to Akai Tsumi” e "Rinne: Rondo”. Assieme agli ending theme "Still Doll” e "Suna no Oshiro” saranno inseriti nel cd della colonna sonora di 30 tracce composte da Haketa Takefumi.
Come se non bastasse, due Drama CD sono stati rilasciati. Uno è “LaLa Kirameki“ nel Settembre del 2005 e un secondo “Vampire Knight Midnight CD-Pack” reso disponibile esclusivamente attraverso ordinazione.
Inoltre Matsuri Hino in collaborazione con Ayuna Fujisaki, pubblicarono per Hakusensha due Light Novel nel 2008. Entrambe le novel si distaccano dai capitoli del manga, ma raccontano avvenimenti riguardanti alcuni dei personaggi della storia.
Nel novembre del 2008 venne pubblicato anche il Fanbook ufficiale intitolato: “Vampire Knight Fanbook: Cross”. Quest’ultimo regala ulteriori informazioni sui personaggi ed include le immagini dettagliate dello storyboard dell’autrice.
E la storia, non finisce qui…
Foto credit: Google images; Vampire Knight wiki;
Japan Travel: Tokyo Tower & Skytree
Tokyo Tower

Ispirandosi alla Tour Eiffel, la Tokyo Tower svetta all'interno del quartiere di Shiba-kōen di Minato a Tokyo. Costruita nel 1958 come simbolo di rinascita economica, con i suoi 333 metri ha una duplice funzione. Infatti è sia una torre per le telecomunicazioni e sia torre panoramica!
Nella struttura interamente d'acciaio ci sono due osservatori che permettono di godere una delle viste più belle. Al primo piano, situato a 150 m dal suolo, si trova l'Osservatorio principale, che offre una vista panoramica sul quartiere. A 250m vi è quello speciale e suggestivo che permette di vedere il Tokyo Sky Tree ed il monte Fuji.

Naturalmente la Tokyo Tower non è solo questo. Al suo interno vi è un negozio di souvenir, un bar molto elegante ed un palcoscenico dove ogni settimana avvengono vari eventi musicali.
Anche i più piccoli possono godere di spettacoli a loro dedicati nei weekend e durante le festività grazie ai "Noppon", le mascotte della Tokyo Tower.
Ai piedi della torre sorge il Highball Garden Rooftop Genghis Khan: un bar-terrazza aperto nei mesi tra marzo e settembre che offre un luogo di ristoro con specialità e cocktail esclusivi.
Dal 1° giugno al 31 agosto si tiene un evento molto curioso e altrettanto affascinante il “Milky Way Illumination”. Le scale che vanno dal pianterreno all'Osservatorio sono illuminate da una luce blu. Sul soffitto appaiono tante stelline proprio a rappresentare la Via Lattea. Inoltre durante i giorni di luna piena Tokyo Tower è illuminata di rosa!

Naturalmente ancora oggi la Tokyo Tower porta avanti il compito per la quale fu costruita. Grazie all'antenna che custodisce, si occupa della trasmissione dei segnali per le maggiori televisioni giapponesi.
Tokyo Skytree

Molto più recente della Tokyo Tower è la Tokyo Sky Tree. Simbolo di Tokyo dell'archittettura con le sue forme che si rifanno agli antichi templi dell'epoca Heian, svetta nel cielo della città con i suoi 634 m di altezza. Un numero non casuale: i caratteri mu (6), sa (3), shi (4) formano la parola "Musashi", antico nome della regione in cui si trova la Tokyo Sky Tree. Essa è la torre per telecomunicazioni più alta al mondo con uno dei punti panoramici più belli grazie all'area denominata Solakara Point. Qui il pavimento e le pareti di vetro, regalano la sensazione di appartenere al cielo.

La Tokyo Sky Tree fonde modernità e antichità in modo sorprendente. Dal quarto piano della torre ci si imbatte nel SUPER CRAFT TREE dove il designer Yukio Hashimoto ha esposto le sue creazioni. L'artista fonde il moderno con le tecniche artigianali del periodo Edo. Una testimonianza è il TEMBO SHUTTLE, l'ascensore con i pannelli che rapprensentano il miyakodori (l'uccello simbolo di Tokyo), alberi di Sakura ed il fiume Sumidagawa.

Come di consuetudine a Tokyo, anche la Sky Tree possiede a sua mascotte, la Sorakara-chan (figlia dal cielo). Naturalmente la principale funzione della torre è la diffusione radio-televisiva a livello regionale.
Photo Credit: gaijinpot.com; tokyo-skytree.jp; tokyotower.co.jp; google image
Japanese Traditions: Ōmisoka - New year's traditions
Japanese Traditions: Ōmisoka - Nuovo Anno
Shogatsu (o Oshogatsu) è il nuovo anno per il popolo del sol levante.
Nel periodo Meiji, questa data coincideva con il calendario lunare cinese. Durante la restaurazione dello stesso periodo, anche il Giappone ha adottato il calendario Gregoriano. Il 1° gennaio diventa quindi il giorno festivo che tutti conosciamo.
Per noi occidentali è quasi impossibile pensare di poter racchiudere 365 giorni in un solo momento. Aprire gli occhi di fronte allo spettacolo dell'Hatsuhinode (il sorgere del primo sole del nuovo anno) è di buon auspicio. E' anche la rappresentanza dell'anno che sta per cominciare.
Tutto però ha inizio dal 28 dicembre quando si cominciano i preparativi per il capodanno. Durante i giorni dello Shougatsu Sanganichi, solo i servizi primari sono attivi. I giapponesi si dedicano allo Susuharai, la pulizia della casa da cima a fondo per eliminare tutte le tracce negative del passato. Sugli ingressi vengono appesi i Kadomatsu (rami di pino) e lo Shimenawa (corda di paglia con strisce di carta colorata) per tenere lontani gli spiriti maligni.
Le poste giapponesi sono attive per recapitare le cartoline augurali che devono raggiungere amici e parenti entro capodanno, le nengajou (年賀状).

Tutto è pronto per trascorrere il proprio tempo con la famiglia ed il 31 dicembre, ha inizio l'Ōmisoka (letteralmente la vigilia di Capodanno, l'ultimo giorno dell'anno). Attorno alle 22:30 inizia il Joya no Kane, i rintocchi della Tsurigane (la campana del tempio). Sono molto lenti, perchè il suono del precedente rintocco deve spegnersi prima dell'inizio del successivo. Proseguono fino a mezzanotte per un totale di 108 rintocchi. Essi permetteranno - a chi li ascolta tutti - di purificarsi per affrontare un nuovo capitolo tutto da scrivere.
I cibi tradizionali

In questa notte si mangia il toshikoshi soba (年越しそば), cioè vermicelli fatti con grano saraceno, uova e brodo caldo. La lunghezza dei vermicelli sono auspicio di una vita lunga. La loro digeribilità indica la pulizia interiore e la facilità con cui si tagliano simboleggia l'eliminazione di tutte le cose brutte nel passato.

Il giorno seguente, avviene la prima visita al santuario, l'HATSUMOUDE (初詣). Pregare per la salute dei propri familiari e la loro felicità è lo spirito giusto per affrontare il nuovo inizio. Inoltre i bambini giapponesi ricevono una piccola busta decorata, bukuro (袋), nella quale vi sono riposti dei soldi (otoshidama, お年玉).
Famiglia e festa sono legati insieme anche dal cibo. Sulle tavole fanno capolino i osechi-ryouri (お節料理) , i piatti speciali della tradizione come le alghe kombu ( 昆布), i kamaboko (蒲鉾, torte di pesce). E poi anche il kurikinton (栗きんとん, purè di patate dolci con castagne), il kinpiragobo (金平牛蒡, radici di bardana bollite). I più amati e conosciuti Kuro-mame (黒豆, fiagioli di soia neri dolci) e non mancano sushi e sashimi. Tutte le leccornie presenti fanno sì che esista anche il giorno del “riposo dello stomaco”, il 7° giorno di gennaio, il jinjitsu (人日), in cui si mangia il nanakusa-gayu (七草粥, la minestra delle sette erbe a base di riso).
Se avete mai avuto la possibilità di trovarvi in Giappone durante l'Ōmisoka, raccontatecelo nei commenti oppure sulla nostra pagina facebook.
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