Ishikawa Goemon: Il “Robin Hood” del Sol Levante
Nato nel 1558, Ishikawa Goemon è il fuorilegge più amato del Giappone. Sebbene i documenti storici dell’epoca lo liquidino come un semplice ladro, per il popolo è diventato un eroe leggendario: un ninja ribelle che rubava ai ricchi signori della guerra per sfamare i poveri delle province.

Photo credits: data.ukiyo-e.org
Il Ninja Fuggitivo
La sua vita è un mosaico di versioni contrastanti, tutte affascinanti:
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L’allievo ribelle: Una versione narra che fosse un giovane samurai di nome Sanada, addestrato nelle arti del ninjutsu dal leggendario maestro Momochi Sandayu. Fu costretto a fuggire (diventando un nukenin) dopo una relazione clandestina con l’amante del suo maestro.
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L’attentatore di Nobunaga: Si dice che tentò di assassinare il potente Oda Nobunaga usando un tubicino per far colare del veleno direttamente nella sua bocca mentre dormiva, ma il generale, dal sonno leggerissimo, sventò l’attacco all’ultimo secondo.

Photo credits: wikipedia.org
Il Calderone: Un’Esecuzione Immortale
Il momento più celebre e straziante della sua epopea è la sua morte, avvenuta nel 1594. Condannato da Toyotomi Hideyoshi per aver tentato di ucciderlo (o forse solo per i suoi furti clamorosi), Goemon fu condannato a essere bollito vivo nell’olio davanti al tempio Nanzen-ji di Kyoto.
La leggenda narra un dettaglio atroce: Goemon fu gettato nel calderone insieme al suo figlioletto. Per minuti interminabili, il ladro tenne il bambino sollevato sopra la propria testa, fuori dall’olio bollente, in un ultimo disperato atto di amore paterno, finché le forze non lo abbandonarono. Questo gesto lo ha consacrato per sempre come un martire del popolo.
Curiosità: Ancora oggi, in Giappone, le grandi vasche da bagno in ferro riscaldate dal basso vengono chiamate Goemonburo (il bagno di Goemon).

Photo credits: img00.deviantart.net
Goemon nella Cultura Popolare
Dal teatro Kabuki ai pixel dei videogiochi, Goemon è ovunque:
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Il Portale Sanmon: Una delle scene più famose del teatro Kabuki lo ritrae seduto sul tetto del tempio Nanzen-ji, mentre fuma una pipa d’argento e ammira i ciliegi in fiore, pronunciando la celebre frase: “La vista primaverile vale diecimila pezzi d’oro!”.
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Lupin III: Il personaggio più celebre ispirato a lui è senza dubbio Ishikawa Goemon XIII, l’inseparabile compagno di Lupin. Armato della sua spada Zantetsuken (capace di tagliare qualsiasi cosa), rappresenta il discendente diretto del leggendario ladro, ereditandone l’abilità e lo spirito austero.
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Gaming: Lo ritroviamo protagonista in serie storiche come Ganbare Goemon (della Konami) o come “Persona” iniziale in Persona 5.
Un viaggio indimenticabile
Con Goemon abbiamo completato un mosaico straordinario. Abbiamo parlato di:
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Guerrieri e generali: Nobunaga, Keiji, Yoshitsune e Hanzō.
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Misteri e Spiriti: Aokigahara, la Lanterna di Peonie e i Tennin.
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Luoghi Sacri e Sapori: Fushimi Inari e l’arte del Ramen.
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Eroi Popolari: L’immortale Goemon.
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