Hidetoshi Nagasawa al Palazzo Reale di Napoli – “Sotto il cielo e sopra la terra”

Le connessioni fra Giappone ed Italia sono sempre più presenti sul nostro territorio e la mostra di Hidetoshi Nagasawa al Palazzo Reale di Napoli ne è una prova.

Hidetoshi Nagasawa

“Sotto il cielo e sopra la terra” così si chiama la mostra di Hidetoshi Nagasawa al Palazzo Reale di Napoli fino al 10 marzo 2020. Tuttavia, prima di addentrarci nel vivo dell’esposizione, vediamo in breve chi è l’artista.

Chi è Hidetoshi Nagasawa

Nagasawa nacque nel 1940 in un piccolo villaggio della Manciuria. Qui il padre prestava servizio come ufficiale medico dell’esercito imperiale. A seguito dell’invasione da parte dell’Unione Sovietica, la famiglia fu costretta a lasciare bruscamente il paese. Il tema del viaggio segnerà profondamente il carattere dell’artista e buona parte della sua produzione artistica.

Hidetoshi Nagasawa

Il grande Viaggio

All’età di ventisei anni, sposato da soli sei mesi, decise di smettere la carriera di architetto per dedicarsi esclusivamente all’attività artistica. Quindi lasciò il Giappone con soli cinquecento dollari e una bicicletta. Il viaggio in bicicletta durò un anno e mezzo e lo portò a visitare gran parte dei paesi del continente asiatico per giungere fino in Turchia. Tuttavia, mentre si accingeva a far ritorno l’ascolto alla radio di un’opera di Mozart lo spinse a proseguire. Partì così su un traghetto che lo avrebbe portato in Grecia e, da lì, con la sua bicicletta, arrivò a Brindisi.

Una volta arrivato in Italia, Hidetoshi Nagasawa , visitò Napoli, Roma, Firenze, Genova e Milano. Qui, come dal titolo del celebre film, gli rubarono la bicicletta e così decise di fermarsi nell’agosto del 1967.

L’evoluzione artistica

La prima mostra dell’artista risale al 1969 presso la Galleria Sincron di Brescia. La produzione di questo periodo è legata al concettualismo. Si tratta infatti di giochi verbali incisi su lastre metalliche, “azioni” nella campagna lombarda e video.

Hidetoshi Nagasawa

A partire dal 1972 si dedica alla scultura e realizza opere impegnative con l’uso prevalentemente di oro, marmo e bronzo. E’ proprio in questo periodo che il linguaggio di Nagasawa assume una precisa fisionomia e originalità. Infatti il suo stile si caratterizza per la fusione di elementi mitici e religiosi in un dialogo continuo tra la cultura orientale e occidentale.

Negli anni ottanta comincia a creare ambienti, operando al confine tra scultura e architettura. Qui decide di sperimentare la creazione di opere “antigravitazionali” e questi lavori rappresentano il focus delle sue ricerche.

Il giardino diventa elemento preponderante negli anni novanta. Partendo dai giardini zen della tradizione giapponese Hidetoshi Nagasawa arriva ad un risultato ibrido. Infatti, ancora una volta nasce una continua elaborazione e riflessione personale. Possiamo infatti dire che i temi al centro della ricerca e della creazione di “luoghi” sono il recinto e il passaggio. Il giardino non è più un semplice elemento paesaggistico o architettonico, ma diventa un vero e proprio organismo vivente.

Hidetoshi Nagasawa: Sotto il cielo e sopra la terra

Noi suoi innumerevoli viaggi, Nagasawa entrò in contatto con varie culture tutte differenti fra di loro. “Per capire una cultura ce ne vuole sempre un’altra” affermò in una delle sue ultime interviste e questa pare essere la citazione più efficace per la mostra al Palazzo Reale di Napoli, a cura di Anna Imponente.

Palazzo Reale di Napoli

Realizzata in collaborazione con la Fondazione CAMUSAC-Cassino Museo D’Arte Contemporanea di Cassino, diretta da Bruno Corà, con il prezioso contributo di Ryoma Nagasawa, l’esposizione si incentra su una serie di grandi sculture.

Infatti, nella corte d’onore troviamo il maestoso “Pozzo nel cielo”, 1995-2014 (200x1000x1000 cm). Barca, 1983-1988 (60x350x80 cm) di ottone e carta si aggrappa alle pareti dello Scalone monumentale di accesso. il Groviglio di quanta, 2014 (525x40x40 cm) e Matteo Ricci, 2010 (50x360x360 cm), composta da otto elementi in marmo di Carrara e acciaio adagiati a terra sono opere in cui il ferro e il marmo creano un gioco di incastri apparentemente vacillanti.

Hidetoshi Nagasawa

Tuttavia le bellezze di Hidetoshi Nagasawa non finiscono qui. Infatti, troviamo esposte anche una selezione di opere grafiche in cera e carboncino. Questi lavori configurano galassie e paesaggi e riecheggiano dell’idea di uno spazio delimitato e concluso tipico dei giardini orientali.

“Le installazioni di Nagasawa calate nella architettura razionale delle forme geometriche tardo manieriste di Palazzo Reale”, afferma Anna Imponente, “esprimono, in opposizione, il concetto estetico e filosofico del ‘Ma’, l’intervallo dello spazio ‘vuoto’ tra più elementi strutturali, in posizioni indefinite e sospese”.

palazzo reale napoli

Se in questi ultimi weekend invernali non sapete cosa fare, noi vi suggeriamo di fare un piccolo stop a Napoli e godervi questa mostra in tutta la sua bellezza e grandezza.

Dettagli sulla mostra

Quando: Dal 10 dicembre 2019 al 10 marzo 2020
Orari: da giovedì a martedì 9:00- 20:00 (ultimo ingresso 19.00); mercoledì chiuso.
Dove: Palazzo Reale Piazza del Plebiscito, Napoli
Prezzo biglietto: Palazzo Reale e mostra € 6 – Riduzioni e gratuità secondo la normativa vigente
Contatti e informazioni: polomusealecampania.beniculturali.it

Fonte: napolidavivere.it