Japan Tradition: Tenjin Matsuri

L’estate giapponese è caratterizzata dai famosi matsuri, fra cui il Tenjin Matsuri (天神祭) di cui vi parliamo oggi.

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Classificato come uno dei tre maggiori matsuri del Giappone, il Tenjin Matsuri si svolge ad Osaka. Iniziato nel 10 secolo, oggi si svolge fra il 24 e 25 luglio di ogni anno. Tuttavia, le celebrazioni maggiori si svolgono il secondo giorno, inclusa la processione lungo il fiume e i fuochi d’artificio.

Questo particolare festival è dedicato al Tempio Tanmango e alla sua principale divinità Sugawara Michizane, dio degli scolari. Come altri famosi matsuri (Gion Matsuri di Kyoto e Kanda Matsuri di Tokyo) anche qui le festività hanno inizio nel tempio.

Le festività

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Tutto ha inizio con la cerimonia di apertura. Qui la divinità viene invitata ad uscire dal tempio per poi cominciare una parata. Gli abitanti di Osaka intrattengono la divinità con festività esuberanti, prima di riportarlo al tempio.
Questa diventa così un’occasione per tutti per poter godere a pieno dei caldi giorni d’estate. Infatti, è possibile vedere persone indossare i costumi tradizionali e spettacolari parate.

Il Tenjin Matsuri in dettaglio

Come abbiamo detto, il Tenjin Matsuri si svolge su due giornate. La prima giornata, la mattina del 24 luglio, il festival comincia al Tempio Tenmangu. Qui la gente si riunisce per un rituale tradizionale per poi passare alle preghiere in riva al fiume. Gli abitanti di Osaka in questo modo chiedono infatti prosperità e sicurezza per la loro città. Il pomeriggio dello stesso giorno, i tamburi sono suonati da uomini con grandi cappelli rossi. Questo serve ad informare la popolazione che i preparativi per il festival sono completati.

Tuttavia, il culmine delle celebrazioni avviene alle 15:30 del secondo giorno, il 25 luglio. In questo momento, i suonatori di tamburi con i cappelli rossi guidano la processione.

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Partendo dal Tempio Tenmangu, la parata attraversa le strade di Osaka. In questa lunga processione troviamo maschere caratteristiche. Non possiamo non citare infatti i Sarutahiko, un goblin dal naso lungo a cavallo. Queste maschere sono accompagnate da gonfiabili, musica da festival, ballerini di vario genere e altre attrazioni.

Un’ora dopo l’inizio della processione è ora per il mikoshi di uscire dal tempio. Questo “tempio portatile” contiene al suo interno la divinità Sugawara Michizane. In questa occasione, il mikoshi segue un bambino e una bambina che hanno il compito di guidare un bue sacro, messaggero di Michizane. Durante la parata appaiono altri mikoshi, ma se volete vedere quello dedicato a Michizane, tenete gli occhi aperti per il tempio con la fenice.
Alle 18, la parata arriva al fiume Okawa. Qui le persone e i mikoshi vengono caricati sulle barche per continuare la parata sul fiume.

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Il Tenjin Matsuri e le "barche teatro"

E' anche possibile trovare delle “barche teatro”. Infatti su alcune di queste imbarcazioni è possibile assistere a performance del tradizionale teatro Noh e Bunraku. Inoltre, in mezzo a tutte queste imbarcazioni, si possono anche vedere i Dondoko, piccole barche che si spingono agilmente lungo il fiume grazie a giovani vogatori.

 

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Non possiamo poi dimenticare le infinite delizie dello street food di Osaka, città estremamente famosa per il suo cibo.

La processione continua mentre le celebrazioni vanno avanti durante la sera. Il culmine si raggiunge nuovamente dalle 19:30 alle 21:00 quando comincia lo spettacolo dei fuochi artificiali. Il Giappone si sa, è famoso per i suoi spettacolo di fuochi artificiali. Tuttavia, quelli del Tenjin Matsuri assieme alle sue navi illuminate che si riflettono sul fiume, regalano uno spettacolo unico nel suo genere.
Dopo la fine dei fuochi artificiali, i mikoshi sbarcano e rientrano verso il tempio per le 22:00, segnando così la fine del festival.

photo credits: Ced'ceenoei 

L’affluenza

Il Tenjin Matsuri è solitamente uno dei momenti più affollati dell’anno, specialmente lungo le rive del fiume durante lo spettacolo serale. Infatti, per assistere allo spettacolo dei fuochi artificiali è davvero difficile trovare il posto giusto per poter godere a pieno dello spettacolo.

Tuttavia, esiste la possibilità di acquistare dei biglietti per dei posti a sedere localizzati vicino la stazione di Temmanbashi. Il costo è di circa 6000¥ e richiede la prenotazione in anticipo. Questo vi permetterà di avere una buona visuale della processione ma non una visuale perfetta dei fuochi artificiali.

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I ponti presenti lungo il fiume Okawa sono chiusi durante la parata e offrono un posto avvantaggiato come visuale. Tuttavia, i visitatori non possono sostare a lungo per garantire un traffico scorrevole di tutte le persone presenti. Invece, Il ponte Kawasaki viene chiuso anche al pubblico anche perché alle persone comuni non è concesso di guardare la divinità del tempio dall’alto.

La città addobbata

Durante il Tenjin Matsuri, Osaka si addobba di mille colori, luci, torce, fiaccole e lanterne lungo tutto il centro della città. Uno spettacolo imperdibile sia per i locali che per i turisti!

Se avete assistito ai passati matsuri o avete intenzione di partecipare al prossimo in arrivo, fateci sapere cosa ne pensate!

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Bringing Japan to Italy: episode 07 - Yoko Takada

Qualche mese fa, in concomitanza con il festival del fumetto di Novegro , abbiamo avuto l'occasione di intervistare Yoko Takada. Per questo settimo episodio di 『Bringing Japan to Italy』, l'artista specializzata nella cultura giapponese, cerimonie del tè, della vestizione del Kimono e molto altro si racconta ai nostri microfoni.

Yoko Takada ci ha gentilmente concesso questa intervista esclusiva per Japan Italy Bridge per aiutare a promuovere e condividere sempre di più la cultura giapponese. Inoltre, parliamo di quali siano le somiglianze fra Giappone ed Italia, e per quale motivo l'inchino sia così importante nel paese del Sol Levante. Voi lo sapevate? Buona visione!


Yuki-Onna: la misteriosa incarnazione dell’inverno giapponese

Nello sterminato mondo degli yokai (creature soprannaturali della tradizione giapponese), spicca la figura della Yuki-Onna (雪女). Leggendaria donna delle nevi, col suo fascino algido e letale incarna la terribile bellezza dell’inverno nelle montagne del Giappone.
Pur essendo conosciuta con nomi e storie differenti nelle diverse prefetture, questo personaggio è rinomato soprattutto delle zone più fredde ed impervie dell’arcipelago.

Yuki-Onna

La Yuki-onna viene descritta come una donna bellissima dalla pelle candida, che appare sui sentieri di montagna e nelle tempeste di neve. La raffigurano vestita di un leggero kimono bianco o nuda e coperta solo dai lunghissimi capelli, neri o candidi a seconda delle leggende. Apparizione eterea e fluttuante nel paesaggio innevato sul quale non lascia impronte, può improvvisamente scomparire trasformandosi in una nube di nebbia o di neve finissima.

Yuki-Onna: le Origini

L’origine di questa figura, come di altri yokai, si perde nei tempi più antichi. La prima traccia scritta della sua storia si ritrova nel Sōgi Shokoku Monogatari, risalente al periodo Muromachi (1333-1573). Qui il monaco Sogi descrive l’incontro con una donna di straordinaria bellezza durante la sua permanenza nella provincia di Echigo (attuale prefettura di Niigata). Questa donna misteriosa era vestita di bianco, alta e dalla carnagione pallidissima e con lunghi capelli candidi. Dall’aspetto di giovane età, ella apparve misteriosamente un mattino nel giardino ghiacciato del monaco. Tuttavia, scomparve altrettanto misteriosamente sotto lo sguardo incredulo dell’uomo.

Yuki-Onna

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I due volti dell’inverno

Come l’inverno che può manifestarsi con un abbagliante e sereno splendore oppure con una forza crudele e letale, così è la Yuki-onna. A volte essa appare come una spietata predatrice che attrae i viandanti smarriti nella tormenta per nutrirsi vampirescamente della loro energia vitale. Altre volte appare come una presenza benevola o addirittura a sua volta sedotta dal fascino umano.

Nelle storie più antiche prevale l’aspetto mostruoso e distruttore. Infatti in questi racconti, i genitori che hanno smarrito i propri figli in montagna vengono avvicinati da una donna. Essa chiede loro di prendere in braccio un bambino che lei stessa non riesce a portare. Gli incauti che accettano tale invito sono destinati a morire assiderati, sopraffatti dalla stanchezza di portare un fardello più pesante ad ogni passo.

Yuki-Onna Yuki-Onna

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Oppure in altre storie, la Yuki-Onna seduce uomini soggiogati dal suo fascino ultraterreno. Questi finiscono per soccombere al suo bacio mortale, capace di prosciugare la loro forza vitale e congelare i loro cuori. O ancora in racconti drammatici, in cui la Yuki-Onna non si limita ad attendere il passaggio di viandanti disorientati. Qui infatti, essa entra prepotentemente nelle case, spalancando porte e finestre sotto forma di violente tormente di neve uccidendo i malcapitati abitanti.

In Occidente conosciamo un aspetto più romantico di queste leggente. Questo avviene soprattutto grazie all’opera di Patrick Lafcadio Hearn, giornalista e scrittore irlandese naturalizzato giapponese, conosciuto anche come Koizumi Yakumo (小泉八雲).

Yuki-Onna

photo credits: letterboxd.com

La versione di Lafcadio

“Kwaidan: Stories and Studies of Strange Things” è opera del 1904 contenente una raccolta di credenze popolari e anche un'interpretazione della cultura e dei costumi del Giappone. Qui la leggenda narrata da Hearn parla di due boscaioli, l’anziano Mosaku ed il suo giovane apprendista Minokichi, che tornano a casa dopo una giornata di lavoro in una fredda sera. I due personaggi sorpresi da una violenta tempesta di neve, trovano riparo in una capanna vicino ad un fiume. A seguire, i due uomini si adagiano sul pavimento della capanna e vinti dalla fatica si addormentano. Durante la notte Minokichi viene svegliato da un vento gelido, che sembra aver spalancato porta e finestre della capanna. Ancora confuso dal sonno e credendo di sognare, vede una donna vestita di bianco e dalla lunga chioma, china su Mosaku, intenta ad alitare su di lui un gelido fiato simile a nebbia.

Quando la donna si volta verso Minokichi, il giovane rimane come incantato dalla sua incredibile bellezza. Tuttavia, non riesce a sostenere quello sguardo che gli incute un indicibile terrore. Intenerita dalla giovinezza e dall’avvenenza del ragazzo, la donna decide di risparmiare la sua vita a condizione che egli non riveli mai a nessuno l’esistenza di una tale creatura. Se mai dovesse parlare a qualcuno di quegli eventi, la sua morte sarebbe certa.

Il mattino seguente un barcaiolo, proprietario del capanno, trova nel suo interno il corpo ormai congelato dell’anziano Mosaku, ma riesce a trarre in salvo Minokichi, ormai semi assiderato.

Un anno dopo...

Superati ormai il terrore e lo spossamento di quella terribile notte, il giovane prende in sposa una bellissima giovane donna di nome O-yuki. Improvvisamente comparsa nel suo villaggio ella fu subito ben voluta da tutti per il suo fascino ed i suoi modi gentili. Per molti anni i due vivono un matrimonio felice, benedetto dall’inspiegabile eterna giovinezza della ragazza, la cui bellezza sembra perdurare immutata nel tempo nonostante la nascita di dieci figli.

Finchè un giorno Minokichi, dimenticando la promessa fatta, racconta sconsideratamente a sua moglie di una creatura soprannaturale incontrata molti anni prima e che in qualche modo sembra ricordargli la sua incantevole sposa. Con sua immensa sorpresa, O-yuki, improvvisamente trasfigurata dalla rabbia, rivela essere proprio la donna da lui incontrata quella notte. Dopo aver rinfacciato al marito di non aver saputo tener fede alla promessa di segretezza fatta tanti anni prima, decide di risparmiargli la vita, per amore dei loro figli. Così, dopo averlo ammonito ad avere buona cura di loro, scompare per sempre.

Yuki-Onna

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La Yuki-Onna nell’età contemporanea

Come la sposa di Minokichi, la leggenda della Yuki-onna, crudele e romantica al tempo stesso, sembra conservare intatto il proprio fascino nei secoli.
Infatti, in epoca contemporanea ha ispirato numerosi film. Ricordiamo infatti Kwaidan (怪談) del 1965, diretto da Masaki Kobayashi, vincitore del premio speciale della giuria al Festival di Cannes. Kwaidan fu anche in lizza agli Academy Award con una nomination per il Miglior film in lingua straniera.
Al successo di questo film ha fatto seguito, nel 1968, Kaidan yukijoro di Tokuzô Tanaka, fino ad arrivare nel 2016 con Yuki-Onna, diretto e interpretato da Kiki Sugino.

La bella e letale donna delle nevi, nelle sue innumerevoli varianti, compare poi come protagonista o personaggio di spicco in una vastissima gamma di videogiochi, anime e manga. Ricordiamo Nurarihyon no Mago o Ranma ½, solo per citarne alcuni. Tuttavia, il suo intramontabile fascino continuerà ad ammaliarci ancora a lungo, col suo eterno, candido inverno.


TENOHA & | RAMEN - Otsunami e Ladies set aperitivo

Non solo TENOHA, ma anche TENOHA Ramen ha degli speciali aperitivi che non potete perdere! Sapete già che TENOHA & | RAMEN è l’unico posto in cui potete trovare il vero Ramen giapponese, giusto? Ora c’è di più! Prima della cena, ecco i due nuovi aperitivi che vi aspettano!

TENOHA Ramen TENOHA

Gli aperitivi di TENOHA Ramen

OTSUMAMI APERITIVO
10€ | Dalle 19.00 alle 23.00

Drink
Edamame
Gyoza o Karaage

LADIES SET
20€ | Dalle 19.00 alle 23.00

Drink
Edamame
Gyoza o Karaage
Shoyu Ramen o Poké Don (½ porzione)
Acqua + caffè

TENOHA RAMEN

Direi che è un’ottima scusa per passare una serata non solo in ottima compagnia, non solo con il miglior ramen di sempre, ma anche con il migliore aperitivo! Aspettiamo sia le donne a cui è dedicato il LADIES SET, ma anche gli uomini, siamo sicuri apprezzeranno moltissimo!

Ovviamente Japan Italy Bridge è presente sempre, prendiamo un aperitivo insieme!


ARTE SU MARTE Feat "Saskia Battistoni and Federica Menozzi" @ TENOHA

Ritorna l'appuntamento del giovedì da TENOHA Milano! Siete pronti per un nuovo appuntamento con gli “artisti Marziani”? Allora non perdetevi l’aperitivo Nori Nori esclusivo con l’ultimo Arte su Marte prima delle vacanze!

Come sapete, ARTE SU MARTE è un progetto culturale ed artistico che promuove artisti emergenti e unisce l'arte in tutte le sue forme, dalla pittura, scultura fino alla fotografia e al design.

E questa volta è il turno di due artiste che vi lasceranno davvero senza parole: Saskia Battistoni e Federica Menozzi!

Saskia è un’illustratrice visionaria, cerca di esprimere un pensiero sperimentando ogni metodo possibile per farlo. Per lei, illustrare qualcosa significa trasformare in immagine un pensiero, immedesimarsi in un segno e nel percorso che può fare un pennello.

Federica è altrettanto esplosiva e particolare, vi trascinerà nel suo mondo con le sue uniche creazioni aspettando solamente che vi lasciate trasportare. Il tutto è una sorpresa, venite a scoprirla!

E come sempre siamo alla ricerca di nuovi artisti! Ci saranno le tele bianche e pronte ad essere dipinte da voi!

Mi sembra che le premesse per una serata speciale ci siano tutte, quindi vi aspettiamo Giovedì 11 Luglio alle 18 per lo speciale aperitivo ARTE SU MARTE! Ovviamente il tutto sarà accompagnato dall’ormai celebre aperitivo Nori Nori che potete trovare solo a TENOHA! Noi di Japan Italy Bridge vi aspettiamo, non potete mancare. Dopo questo, possiamo cominciare a pensare alle vacanze.

Dove e quando

Dove: TENOHA, Via Vigevano 18, 20144 Milan
Quando: Giovedì, 11 Luglio

Facebook event: https://www.facebook.com/events/466794160744387/

Saskia Battistoni Instagram: https://www.instagram.com/sskbtt.jpg/
Federica Menozzi Instagram: https://www.instagram.com/memaybenotme/
TENOHA website: https://www.tenoha.it/


Giappone, bellezza segreta con Alex Kerr

Alex Kerr, scrittore, orientalista e autore del libro La bellezza del Giappone segreto terrà una conferenza speciale giovedì 11 luglio alle ore 18.30 a Palazzo Reale a Milano.

Pubblicato da EDT, arriva in libreria "La bellezza del Giappone segreto" dove Alex Kerr racconta del Giappone e della sua antica cultura che oggi sta scomparendo. In questo libro, l'autore racconta ‘dal di dentro’ la cultura millenaria del Giappone, con una conoscenza profonda e appassionata. Kerr parla della sensualità del teatro kabuki, l’arte della calligrafia, la cerimonia del the, i rituali dello shintoismo e delle diverse religioni giapponesi. Senza mancare di parlare dei monasteri zen, le architetture tradizionali, i misteri della vita quotidiana e molto altro.

Ne "La bellezza del Giappone segreto" l'autore descrive le bellezze naturali e paesaggistiche superstiti, come la meravigliosa valle di Iya, nell’isola di Shikoku. Qui proprio alla fine degli anni Settanta Kerr acquista una antica dimora rurale, Chiiori (la casa del flauto). Dopo il restauro dove ha prestato grande attenzione ai materiali e alle tecniche tradizionali, Alex Kerr ne fa il punto di partenza di una personale e appassionata ricerca nei confronti del Giappone che scompare.

alex kerr

Biografia

Per chi di voi non conosca Alex Kerr, stiamo parlando di uno scrittore americano residente in Giappone da più di quarant'anni. Kerr è anche considerato uno dei più stimati orientalisti al mondo ed è il primo e unico scrittore occidentale ad aver vito il Premio letterario “Scincho Gakugei” per la migliore opera di saggistica in Giappone.

Kerr ha dedicato la sua vita allo studio delal culutra e delle tradizioni dell'antico Giappone. Dlla calligrafia all'insegnamento delle arti tradizionali, dal collezionisto al restauro e recupero architettonico di abitazioni tradizionali in disuso. Le attività di Kerr hanno dato vita a una forma di turismo sostenibile nelle aree rurali più sconosciute e incontaminate del Giappone.

La Conferenza di Alex Kerr

Della bellezza e dei segreti del Giappone antico, Alex Kerr parlerà nella sua conferenza a Palazzo Reale a Milano, giovedì 11 luglio 2019. Organizzata della casa editrice EDT in collaborazione con l’Associazione Culturale Giappone in Italia, Alex Kerr ci presenterà non solo il suo nuovo libro ma anche la sua esperienza di vita in Giappone.

Al termine della conferenza è prevista una degustazione di tre tipi di tè giapponesi offerta da La Teiera Eclettica di Milano.

Noi di Japan Italy Bridge ci saremo, e ovviamente vi aspetiamo numerosi!

Informazioni

Quando: Giovedì 11 luglio, ore 18.30
Dove: Palazzo Reale | Sala Conferenze Piazza Duomo 14, Milano
Accrediti: La conferenza è a ingresso libero con richiesta di accredito via mail o telefono a 0115591851 | a.dantoni@edt.it

 


Tanabata, la leggenda e i tempi moderni

Tanabata: Il settimo giorno del settimo mese lunare si celebra una delle cinque gosekku (五節句), le più importanti festività dell’anno. Questa è anche una delle mie feste preferite perchè è estremamente romantica.

Tanabata

La Settima Notte

La leggenda narra della Principessa Orihime (la stella Vega), figlia devota di Tentei (il Re del cielo) che trascorreva le sue giornata a tessere in riva al fiume celeste Amanogawa (la Via Lattea). Tuttavia, il suo cuore era triste poichè non aveva ancora conosciuto l’amore. Allora Tentei le presentò Hikoboshi (la stella Altair), un giovane mandriano dei piani celesti che viveva al di là del fiume. L’amore tra i due scoppiò immediatamente, ma la passione li distrasse dai loro doveri scatenando l’ira di Tentei.

Egli li divise riportando la figlia sulla sponda opposta del fiume. Orihime, distrutta dal dolore, pianse mille lacrime. Tentei, colpito dal grande amore della figlia, permise ai due amanti di incontrarsi la settima notte del settimo mese solo se avessero lavorato con solerzia durante tutto l’anno. Il cielo, in questa speciale notte, deve essere sereno altrimenti attraversare il fiume argenteo risulterebbe impossibile. Infatti, se piovesse esso si ingrosserebbe e il vigore delle sue acque impedirebbe allo stormo di gazze di creare un ponte con le loro ali per permettere ai due amanti di riabbracciarsi.

Tanabata tanzaku

photo credits: Daisuke, せんと

Da Shichiseki a Tanabata e le usanze del festival

Tanabata non era il nome originale di questa festività. Nell’antichità essa era conosciuta come Shichiseki, derivante dalla lettura dei kanji cinesi 七夕, da cui ha origine. Infatti, il festival venne importato dalla Cina dall’imperatrice Koken nel Palazzo Imperiale di Kyoko nel pieno periodo Heian. Si diffuse poi in tutto il Giappone nel Periodo Edo e da allora è divenuto uno dei festival più amati.

Tanabata Tanabata

photo credits: Mark, tototti 

Le decorazioni del Tanabata

Tra il 6 luglio e l’8 agosto, in base alla regione, le strade si riempiono di zen-washi (lanterne di carta) e le persone indossano lo yukata (浴衣). Quest’ultimo, è un kimono molto informale con maniche larghe e cuciture piatte, il cui tessuto è di cotone, privo di fodera e quindi adatto al periodo estivo. Sono però i tanzaku (短冊) i veri protagonisti di questa notte incantata. Strisce di carta colorata che simboleggiano i fili di seta intrecciati da Orihime e sui quali vengono scritte preghiere o desideri. Successivamente questi vengono legati ai rami di bambù, considerato il simbolo principale del Tanabata. In questo modo il vento, soffiando tra le foglie, porta con sé i desideri e li realizza!

Tanabata tanzaku

photo credits: savvytokyo.com, Hiroshi

Altrettante decorazioni di buon auspicio fanno capolino nelle parate durante il matsuri. Ci sono i Kamigorono (speciali kimono di carta) che preservano da malanni ed incidenti. Inoltre possiamo trovare i toami, reti da pesca la cui esposizione porterebbe fortuna nella pesca e nei raccolti. Per non dimenticare i fukinagashi, strisce filanti colorate come la stoffa che Orihime tesseva. Continuiamo poi con i bellissimi orizuru (origami) soprattutto a forma di gru, portatrici di salute, protezione e lunga vita alle famiglie. I kinchaku, piccole borse che portano buoni affari e ricchezza. Inoltre abbiamo i famosissimi kusudama, ornamenti di forma ovale composti da una serie di origami cuciti e incollati tra loro. Arriviamo poi ai kuzukago, sacchi della spazzatura che simboleggiano la "pulizia" (intesa come purezza) e la prosperità.

Tanabata Tanabata

photo credits: savvytokyo.com, Naomi Nakagawa

Ad ogni regione la sua data

Come dicevamo, la data del Tanabata varia a seconda della regione. Nella regione del Kanto, Il Tanabata di Hiratsuka, nella prefettura di Kanagawa, si svolge tra il 4 e il 6 luglio. Nella regione di Chūbu a Ichinomiya, nella prefettura di Aichi, si festeggia tra il 24 e il 27 luglio. infine, nella regione di Tōhoku, a Sendai, nella prefettura di Miyagi, si svolge tra il 6 e l'8 agosto.

Tanabata Tanabata

photo credits: japancheapo.com, EriTes Photo

Anche se l’amore è un sentimento che merita sempre di prevalere, durante questo periodo dell’anno l’idea di alzare gli occhi al cielo e desiderare con tutto il cuore qualcosa con la speranza che si avveri, è sempre emozionante. Ogni Tanzaku è speciale ed è bellissimo leggere i sogni delle persone ed augurare loro di poter essere esauditi. Questo, infatti, è uno dei tanti momenti di altruismo che solo in Giappone può essere condiviso.

E voi? Quale sogno custodite nel vostro cuore? Qualunque esso sia, possa trovare la strada per realizzarsi! E se siete nei paraggi di Milano, vi consigliamo di venire a festeggiare il Tanabata da TENOHA Milano. Pronti ad appendere il vostro tanzaku? Noi l'abbiamo già fatto!

Tanabata

photo credits: timeout.com


Focus on: Japanese street food

Se amate il Giappone non potete non amare la sua cultura per il cibo e in particolare lo street food giapponese.

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photo credit: jackwilson

Profumi, colori e sapori si mescolano per le strade del Giappone. che si tratti di eventi speciali o di un giorno qualunque, le tradizionali bancarelle di cibo da strada, comunemente chiamate Yatai, offrono meraviglie culinarie. Dolci o salate, queste leccornie non si trovano normalmente nei ristoranti oppure hanno un sapore molto più intenso cucinato dal venditore ambulante.

Tutte le appetitose pietanze on-the-go sono particolarmente economiche, ma sempre di altissima qualità. La selezione che gli Yatai offrono varia spesso tra le stagioni e anche tra le regioni del Giappone. Nonostante questo, l’elenco delle prelibatezze è talmente vasto che preferisco non dilungarmi in chiacchiere: iniziamo subito questo speciale viaggio sensoriale!

Alcuni degli street food più famosi

street food

photo credits: jmettraux

Okonomiyaki

Diffuso soprattutto ad Osaka è anche conosciuto come “Pizza di Osaka”. Lo お好み焼き letteralmente okonomi = ciò che vuoi, yaki = alla griglia, è la versione giapponese di un classico pancake. Tuttavia questo piatto non è dolce ma a base di scaglie di verza, farina e uova, con l’aggiunta di ingredienti a piacere come carne e pesce. Il tutto viene cucinato su una piastra calda. Ne esistono delle varianti ad Hiroshima e Tokyo, ma questa sorta di “frittata” è divenuta famosa anche grazie all’anime “Ai shite Naito” (愛してナイト), da noi noto come “Kiss Me Licia”. Ricordate il padre di Yaeko (Licia), Shige-San (per noi Marrabbio)? Infatti era proprio lui il proprietario dell’okonomiyaki-ya, il ristorantino tipico specializzato in okonomiyaki!

street food

photo credits: favy-jp.com 

Wataame

Immaginate di poter mangiare una soffice nuvola e avrete il Wataame o Watagashi (綿あめ), il dolce zucchero filato giapponese. Questa semplice leccornia amata soprattutto dai bambini, si può trovare ovunque. Infatti li troviamo presso gli Yatai, in cui è possibile vederne la realizzazione, oppure acquistarlo già pronto e confezionato in pacchetti colorati e spesso decorati con personaggi manga.

street food

photo credits: jpninfo.com 

Yaki Imo

Lo yakiimo o Ishi Yaki Imo (焼き芋/ 石焼き芋) è un piccolo tesoro autunnale autentico della tradizione giapponese. Realizzato con la satsuma-imo, una patata dolce giapponese dal sapore di caramello, essa cuoce in un forno a legna ed è servita avvolta in carta marrone. E’ facile individuare lo yatai che offre questa specialità. Infatti, se si tendono le orecchie, si potranno udire delle canzoni che si diffondono per le strade per attirare i clienti!
Molto tempo fa gli yaki imo ya san (焼き芋屋さん, come vengono definiti i venditori ambulanti di patate arrosto) attraversavano le strade della città con i carrelli. Tuttavia, oggi è più facile vederli spostarsi su piccoli camioncini.

street food

photo credits: littlejapanmama.com

Crepes

Le crepes, originarie della Francia, si sono diffuse presto anche nel Sol Levante. infatti, sul finire degli anni ‘70, divennero lo snack dolce on the go soprattutto nel quartiere di Harajuku. La classica pastella viene cucinata sulla piastra calda e farcita con nama kurimu (panna montata delicatamente dolce), cioccolato, gelato e frutta, variegate con vari sciroppi, piegate nella tipica forma a cono e servite avvolte nella carta per facilitarne il consumo.

photo credits: nonilo.com

Imagawayaki

L'imagawayaki (今川焼き) è un dessert che si trova spesso in vendita nei banchi dei festival. In base alla regione il suo nome varia in Ooban yaki (大判焼き) o Kaiten Yaki (回転焼き). Tuttavia, "wagashi" (和菓子) è il nome originario di questo dolce che si diffuse durante il periodo Edo. La pastella, a base di farina, uova ed acqua, viene versata in una speciale piastra e farcita con i fagioli rossi (azuki). Con il tempo si sono diffuse molte varianti che prevedono un'ampia varietà di ripieni. Possiamo trovare infatti crema alla vaniglia, creme e confetture di frutta, curry, carne, verdura e patate.

street food

photo credits: italianfoodacademy.com 

Nikuman

Questi irresistibili panini rotondi ripieni di carne (niku) solitamente carne di maiale (buta) e cotti al vapore, sono un'istituzione a Yokohama! Il loro nome però varia da Nikuman (肉まん) nella regione del Kanto a Butaman (豚まん) nella regione del Kansai. Assaporati da soli o accompagnati dalla salsa di soia, sono uno spuntino perfetto, assolutamente da provare!

street food

photo credits: jetsettingfools.com

Ikayaki

L’Ikayaki (いか焼き, イカ焼き o 烏賊焼, calamari al forno o alla griglia) è uno degli snack "da strada" preferiti dai giapponesi! Solitamente sono accompagnati con salsa di soia, teriyaki o una tradizionale salsa che in genere include vino di riso, pasta di miso, zenzero e salsa di soia. Ciò che rende questi calamari teneri e paffuti è la loro rapida preparazione e vengono serviti immediatamente una volta fuori dalla griglia.
Trovare gli ikayaki è abbastanza semplice: mercati, santuari e feste locali offrono sempre questa prelibatezza!

street food

photo credits: zojirushi.com

Yaki Tomorokoshi

In Giappone, lo Yaki Tomorokoshi (焼きとうもろこし) è uno degli street food stagionali che è possibile trovare alle fiere e durante i festival. Esso consiste un una pannocchia grigliata, ricoperta da una miscela di salsa di soia dolce e pepe speziato.

photo credits: favy-jp.com

Choco Banana

Un dessert estremamente semplice eppure unico nel suo genere: le choco banana sono un must dei festival in Giappone! Deliziose banane ghiacciate ricoperte da qualsiasi tipo di cioccolato e decorate con granella di zucchero o nocciole. Servite su un bastoncino, le choco banana possono far sorridere noi occidentali grazie alla loro forma equivoca, ma una volta assaggiate non potrete più farne a meno!

street food

photo credits: matcha-jp.com

Taiyaki

Il profumo paradisiaco del Taiyaki (たい焼き) è unico ed è impossibile resistervi! La loro forma è quella tipica "a pesce" ("tai", farciti con crema di fagioli rossi o panna, ma anche tantissime variazioni stagionali come le patate dolci e le castagne!

photo credits: Hayley Casarotto

Takoyaki

I takoyaki (たこ焼き polpo fritto o grigliato) sono polpette fritte di pastella ripiene di polpo, cipolle verdi, zenzero e pezzi di tempura. Esse vengono poi condite con una salsa Otafuku, l'alga aonori tritata, maionese e katsuobushi (fiocchi di tonnetto striato essiccato e affumicato). E' una specialità della cucina di Osaka, ma i venditori di queste delizie si possono trovare in quasi tutte la nazione.

street food

photo credits: hubjapan.io

Yakisoba

Gli Yakisoba (焼きそば, spaghetti saltati) sono uno dei comfort-food per eccellenza della cucina giapponese ed uno degli snacks più venduti dalle bancarelle durante i festival! La pietanza consiste in noodles saltati in padella con pezzetti di maiale. Accompagnati da varie verdure come cavoli, carote e cipolle e conditi con una salsa speciale che conferisce loro il tipico sapore speziato. Per la strada si possono trovare persino serviti in stile hot-dog all'interno di un panino e conditi con maionese e zenzero sottaceto!

photo credits: pellgen (@1179_jp)

Ayu No Shioyaki

Gli Ayu no Shioyaki (鮎の塩焼き) sono pezzi di pesce tipico del Giappone grigliato e condito solamente con sale. Questi vengono poi infilzati nello spiedino e rappresentano un must estivo che richiama la pace e l’energia dei fiumi.

photo credits: e-sumida.gr.jp

Kare Pan

Il kare pan (カレーパン) è un insolito e gustoso snack consistente in curry giapponese avvolto in un impasto leggermente dolce, impanato e fritto. Il curry utilizzato è molto diverso da quello che noi conosciamo qui in occidente. Infatti, è di un colore scuro ha un sapore più delicato che bene si adatta a questa particolare ricetta.

photo credits: e-sumida.gr.jp

Senbei

Una griglia a carbone, farina di riso, acqua e una miriade di sapori, sono i fondamenti dello Senbei (せんべい). Conosciuti anche come crackers di riso giapponesi, nessuno può resistere. Dolci o salati, i croccanti senbei si presentano di varie forme e dimensioni e per 300 yen. Uno snack assolutamente da provare!

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Dango

All'esterno dei Templi Shintoisti, fanno capolino i venditori di dango (団子)! Questi sodi gnocchi rotondi di farina di riso glutinoso e acqua sono tipicamente serviti su uno spiedino e ne esistono di diversi tipi. An-Dango sono i più popolari in Giappone a base di anko addolcito. Invece, Bocchan Dango sono i più famosi ed estetici. Infatti, noi siamo abituati a vederli un po' ovunque online e negli Anime. Sono disponibili in 3 colori: il primo è colorato dai fagioli rossi (rosso), il secondo da uova (Giallo), e il terzo dal tè verde (verde). I Chichi dango invece sono leggermente zuccherati, mentre i Goma dango hanno i semi di sesamo e possono essere sia salati che dolci. Passiamo poi ai Kinako dango a base di farina di soia tostata e ai Mitarashi dango ricoperti da una glassa di salsa di soia dolce.

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Kakigōri

Sarebbe un'eresia definire il kakigōri (かき氷) come un granita: è qualcosa di più speciale, dalla consistenza soffice come la neve! Il ghiaccio così tritato viene aromatizzato con un sciroppo fruttato (fragola, ciliegia, limone, tè verde, uva, melone, prugna dolce) e addolcito con il latte condensato. Ne esiste una versione originaria di Kagoshima, il shirokuma (白熊, letteralmente "orso polare"), aromatizzato con latte condensato, piccoli mochi colorati, frutta (mandarino, ciliegia, ananas e uvetta ) e pasta di fagioli dolci (gli azuki).

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Candy Fruits

La frutta candita è tra la più diffusa per le strade del Sol Levante. Ichigo Ame (fragole candite), Mikan Ame (mandarino giapponese candito), Ringo Ame (mele candite) e Anzu Ame (albicocche candite) sono irresistibili. Se siete degli amanti dei dolci non potete perderveli. Succosi frutti immersi nello sciroppo caramellato e infilzati da uno spiedino per essere mangiati on-the-go mentre i vostri occhi si riempiono delle meraviglie del Giappone!

Questi street food sono solamente un indizio di tutto quello che il Giappone può offrire. Tuttavia, se vi viene fame mentre state camminando per la strada perchè un buon profumo vi ha tentati, allora non esitate! Correte ad assaggiare queste specialità e fateci sapere cosa ne pensate!