Japan Modern Culture: Studio Ghibli

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Alzi la mano chi non si è innamorata di Howl, lo stregone con il suo castello errante, o che non ha provato tenerezza per Kaonashi, il Senza Volto de "La Città Incantata"... Se anche voi siete tra coloro che amano le produzioni dello Studio Ghibli, allora vi trovate nel posto giusto!

Il Vento Caldo del Deserto

15 giugno 1985: Hayao Miyazaki, Isao Takahata, Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma decisero di fondare 株式会社スタジオジブリ ovvero lo Studio Ghibli Inc. il cui nome fu scelto proprio da Miyazaki con l’intenzione di "creare una tromba d'aria nel mondo dell'animazione giapponese". Le radici affondano nella passione per l’aviazione del regista e sceneggiatore nipponico, infatti "Ghibli" non è solo il vento caldo del deserto del Sahara ma, durante la seconda guerra mondiale l’aereo da ricognizione italiano Caproni Ca.309 era soprannominato proprio “Ghibli”. Curioso, non è vero?

All'inizio nessuno pensava che il progetto sarebbe arrivato al grande successo, perciò per ridurre al minimo il rischio del fallimento, furono impiegati 70 animatori a tempo determinato e la sede dello studio consisteva in un ufficio di 90 metri quadrati a Kichijoji, Tokyo.

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Un successo dietro l’altro

Lo Studio Ghibli iniziò la propria produzione ufficiale con "Laputa - Il castello nel cielo", "Il mio vicino Totoro" e "Una tomba per le lucciole", tre perle d'animazione acclamati dalla critica, ma che all'inizio non riscossero lo stesso successo accumulato nel tempo.

Fu "Kiki - Consegne a domicilio" che ottenne grandi risultati nel 1989 diventando il successo dell'anno al botteghino giapponese. Questo permise di introdurre i contratti a tempo indeterminato all'interno della produzione e ad assumere nuovo personale. Oramai lo Studio contava quasi 300 persone al suo interno e si cominciò a pensare ad una nuova sede proprio durante la produzione di Porco Rosso, la cui qualità non fu eccelsa proprio a causa dell’affollamento in ufficio.

Nel 1992 il nuovo studio, la cui realizzazione fu seguita in prima persona da Miyazaki che ne disegnò l’aspetto finale, fu pronto. Finalmente avvenne il passaggio a Koganai (Tokyo). La computer-generated imagery (CGI), che permette ad un'immagine bidimensionale digitalizzata di essere gestita in ogni tipo di vista tridimensionale, venne introdotta con "Pom Poko".

Nel 1994 e nel 1995 fu distribuito "I Sospiri del mio Cuore" e, sul finire degli anni '90 e i primi anni 2000, lo Studio Ghibli appose la sua firma sui capolavori più amati, raggiungendo il successo meritato anche in occidente: Princess Mononoke (1997), La città incantata (2001) e Il castello errante di Howl (2004), diretti da Hayao Miyazaki.

Il 2006 fu il turno di Gorō, figlio di Miyazaki, a dirigere il film I racconti di Terramare e, due anni dopo, lo Studio Ghibli divenne l'unico studio di animazione giapponese ad usare esclusivamente tecniche di disegno tradizionali per le proprie produzioni.

Purtroppo, nel 2013, in occasione della la 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, a seguito della presentazione del 19° film di animazione marchiato Studio Ghibli "Si alza il vento" (The Wind Rises), venne annunciato il ritiro dalle attività cinematografiche di Miyazaki, con conseguente dispiacere dei fans. Il produttore disse che la sua avanzata età non gli permetteva più di seguire le lunghe realizzazioni dei suoi film e così, l'8 novembre 2014 l'Academy gli conferì l'Oscar alla carriera.

Il 2015 fu un anno strano per lo Studio Ghibli: Hiromasa Yonebayashi, regista di "Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento" e di "Quando c'era Marnie" lasciò la produzione. Durante una conferenza a Tokyo, Miyazaki annunciò il suo impegno in un nuovo progetto la cui produzione avrebbe potuto richiedere più di cinque anni di lavorazione. Infatti, nel 2017, attraverso un'intervista al produttore Toshio Suzuki, si venne a sapere che il nuovo lungometraggio sarebbe stato un adattamento del romanzo giapponese del 1937 "Kimi-tachi wa do ikuruka?" di Genzaburo Hoshino.

Non ci resta che attendere quali sorprese ci regaleranno anni di esperienza e passione!

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Museo Ghibli

Raggiungibile con la linea JR Chuo per la deliziosa cittadina di Mitaka, il museo presenta una varietà di stanze che mescolano lo stile vintage allo steampunk traboccanti di riferimenti al folklore e alla quotidianità giapponese. All’interno esiste anche un cinema dove vengono proiettati cortometraggi inediti di circa 15 minuti.

Inoltre, in diversi periodi dell'anno, vengono allestite esibizioni speciali per periodi limitati di tempo. Procurarsi i biglietti per il Museo non è facile poichè non sono venduti in sede. E' ecessaria la prenotazione parecchio tempo prima attraverso le biglietterie Lawson online o nei minimarket Lawson presenti sul territorio Giapponese, oppure in biglietterie specifiche all'estero dove i biglietti sono messi a disposizione solo per 4 mesi all'anno.

Per ogni informazione specifica e per tutti gli aggiornamenti, potete controllare il sito ufficiale, disponibile anche in lingua inglese qui: http://www.ghibli-museum.jp/en/

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Mostra dello Studio Ghibli a Tokyo

La "Toshio Suzuki and Studio Ghibli Exhibition", la prima mostra dello Studio dopo 3 anni presso il centro di scambio culturale EDOCCO, Tempio di Kanda Myojin a Tokyo. Inaugurata il 20 aprile e in corso fino al 12 maggio, è una tappa obbligatoria per chiunque voglia essere catapultato nell’incantevole mondo Ghibli. Si possono ammirare le illustrazioni e documentazioni che rivelano il dietro le quinte delle trame e dei processi produttivi dei suoi capolavori dalla sua fondazione sino ad oggi.

E’ disponibile anche un ampia zona dedicata al merchandise, tra cui speciali ema e omamori creati in collaborazione con il tempio stesso. Gli appassionati troveranno anche dei menù a tema all’ EDOCCO café come ad esempio il “Makkuro na kuro goma ohagi no ocha set” in omaggio ai Nerini del Buio (Makkuro Kurosuke) o il “Tonari no Kakigori” ispirato al Mio Vicino Totoro.

E’ possibile acquistare i biglietti per la mostra sia in sede che online al costo di 1,300¥ per adulti e 800¥ per gli studenti. Sito ufficiale: https://ghibli-suzuki.com/

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Bringing Japan to Italy: episode 03 – RIADO space design

Durante la Milano Design Week abbiamo avuto il piacere di assistere ad una mostra davvero particolare e anche il piacere di intervistare due artiste giapponesi presenti nella capitale lombarda. Stiamo parlando di Sachiko Hiroiuchi, interiro designer presso RIADO space design, ed Ayumi Shima, designer di stoffe direttamente dal Giappone.

Nata a Fukui, in Giappone, Sachiko Hiroiuchi vive e lavora a Osaka dove nel suo studio RIADO si focalizza sulla progettazione per negozi, ristoranti, uffici, appartamenti, e nel campo dell'interior industrial design. La sua attività è incentrata nella progettazione di mobili, illuminazione e complementi di arredo.

Al suo lato da progettista affianca un'attività di ricerca sui materiali dove opera con grande sensibilità nel campo artistico. Ed è proprio qui che sviluppa temi sulla carta della materia prima "Kozo", "Mitsumata" e "Gampi " con tematiche incentrate sull'artigianato tradizionale giapponese dove ogni opera è realizzata con molta cura.

Le texture che vedrete nel video sono opera di Ayumi Shima, artista e textile designer giapponese, nata a Kyoto, in Giappone, dove vive e lavora.
Specializzata nel campo di textile design sviluppa temi artistici con ricerche specifiche nel campo artistico pittorico. Suo interesse particolare è il colore legato alla materia tessile e le sue opere sono caratterizzate da variazioni di colori e trasparenze legati alla materia.

Nel suo bagaglio artistico non dimentica la sua tradizione e, attratta da tecniche più antiche come la stampa giapponese, Ayumi opera con grande sensibilità con riferimenti alla natura come la luce naturale, i fiori, gli alberi, la foresta.

Sunbeams Leaves

Con questa mostra “SUNBEAMS LEAVES” le autrici Sachiko Horiuchi e Ayumi Shima propongono un'installazione che vede protagonisti la carta e il tessuto nell'interpretazione delle quattro stagioni.
Creando un percorso che accompagna il visitatore nell'esplorare le trasparenze dettate dal "raggio di luce" sui materiali, i protagonisti di questa mostra sono la carta tradizionale giapponese e i delicati tessuti colorati. Questi materiali danzano insieme alla luce che viene filtrata trasmettendo il colore del cielo, dell'acqua, della terra, ma anche il colore della foresta e della natura dove la luce è protagonista.

La mostra avvenuta presso AD GALLERY si focalizza sul tema di luce e colore proponendo una serie di opere frutto di un lungo lavoro di ricerca delle artiste.

Ora vi lasciamo alla nostra intervista video e siamo curiosi di sapere il vostro feedback! Enjoy the show!


Japan Travel: Tokyo Rainbow Pride

La primavera è qui e la celebrazione della Golden Week è arrivata in Giappone. Questo è un momento significativo per il popolo giapponese, ma lo è soprattutto per la comunità LGBT che risiede lì perché è proprio in questi giorni che si terrà l'edizione di quest'anno di Tokyo Rainbow Pride (TRP2019)!

Photo credit: tokyorainbowpride.com

Tokyo Rainbow Pride, originato dal primo movimento LGBT in Giappone, si è tenuto 25 anni fa, il 28 agosto 1994. All'epoca, circa un migliaio di persone si sono riunite per marciare con la bandiera arcobaleno dal Parco Centrale di Shinjuku al Parco Miyashita di Shibuya nella parata Tokyo Lesbian & Gay. Da allora, è andato avanti quasi ogni anno, cambiando infine il suo nome in Tokyo Rainbow Pride (TRP) nel 2007.

Con il tema "I Have Pride", il TRP di quest'anno è il più grande di tutti, con un numero record di 52 gruppi che si sono pre-registrati per l'evento. Inoltre, l'evento principale, la parata coloratissima, quest’anno è gratuito per tutti coloro che desiderano partecipare. La sfilata inizierà alle 14:00 Domenica, 28 aprile, è una marcia di 3 km nella zona di Harajuku e Shibuya, quindi se sarete a Tokyo questo fine settimana, fate attenzione alle folle, o, meglio ancora, mostrate il vostro sostegno e unitevi alla parata!

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Al termine della parata, avrà inizio il Pride Parade After-Party/Pride Carnival, che durerà tutta la notte all'Aisotope Lounge di Shinjuku Nichome, il quartiere gay di Tokyo. Questa, tuttavia, non è la fine dei festeggiamenti.

La corsa completa del TRP2019 inizia il 27 aprile e dura fino al 6 maggio, per finire con il Pride Recovery Party a TRUNK (HOTEL). Senza dubbio ci saranno molte altre attività in questa settimana che celebrano l'amore. L'elenco completo degli eventi può essere trovato qui: tokyorainbowpride.com/week/

Aziende come PlayStation, AIG, Visitaly, SEGA, Spotify, BuzzFeed Japan e molti altri stanno sostenendo l'evento come sponsor e partner e guardando a quanto è cresciuto l'evento nel corso degli anni, si può dire che il supporto per la comunità LGBT e le minoranze sessuali a Tokyo, per lo meno, sta crescendo. E questo, di sicuro, è una cosa incoraggiante da vedere nel mondo di oggi.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito Web ufficiale di Tokyo Rainbow Pride
tokyorainbowpride.com

 

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Japan History: Sanada Yukimura

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Sanada (Yukimura) Nobushige era uno dei più grandi samurai del periodo Sengoku. Secondogenito di Sanada Masayuki e fratello minore di Sanada Nobuyuki, non fu mai chiamato "Yukimura" durante la sua vita, poiché il suo vero nome era Nobushige. Sembra che Yukimura sia stato ottenuto durante la fine del periodo Edo. Conosciuto come "Crimson Demon of War" per i suoi striscioni rosso sangue e l'armatura rossa, è stato anche riconosciuto come "il più grande guerriero del Giappone" e persino "L'ultimo eroe Sengoku" dai suoi pari.

Da giovane era stato mandato da suo padre come ostaggio del clan degli Uesugi in cambio del sostegno di Uesugi contro i Tokugawa. Il padre che più tardi si schierò con Toyotomi Hideyoshi, come aveva fatto Uesugi, gli permise di tornare a casa da Ueda.

Sanada Nobushige ha servito direttamente Hideyoshi. La sua prima moglie, Aki-hime, era la figlia di Otani Yoshitsugu anche se adottata da Toyotomi Hideyoshi. Nobushige ebbe sette figlie e tre figli con quattro mogli, l'ultimo nato due mesi dopo la morte del padre.


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Il castello di Ueda, costruito nel 1583, era la casa del clan Sanada. Il fatto che fosse ben costruito fu provato per la prima volta nel 1583, quando il castello resistette all'attacco di una forza Tokugawa numericamente superiore. La sconfitta sarebbe stata imbarazzante per i Tokugawa nel futuro. Un altro simile assedio del castello di Ueda nel 1600 al tempo della battaglia di Sekigahara vide anche Tokugawa Hidetada, figlio ed erede di Ieyasu, che ha guidato il suo esercito lungo Nakasendo, strategicamente importante. Lungo la strada, si fermò e assediò il castello di Ueda. Nonostante ci fosse una grande distanza dal campo di battaglia di Sekigahara, gli eventi al castello di Ueda avrebbero quasi distrutto le intenzioni delle legioni Tokugawa. I Sanada resistettero abbastanza a lungo perché Hidetada arrivasse in ritardo alla battaglia stessa, privando Tokugawa di circa 38.000 uomini. Nobushige comandava solo 2.000 uomini all'interno del castello.

Sanada Masayuki e suo figlio Nobushige mantennero il castello di Ueda come alleato delle forze occidentali, tuttavia, Sanada Nobuyuki, stava combattendo per i Tokugawa. Ciò assicurava che almeno un membro della famiglia Sanada sarebbe stato tra i vincitori, indipendentemente dal risultato. Questo era chiaramente un piano per preservare il nome di famiglia. In seguito a Sekigahara, Nobushige e suo padre furono privati ​​del loro dominio e furono esiliati sul santo monte, Koya.

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14 anni dopo che Sanada padre e figlio erano stati mandati in esilio, Nobushige si sarebbe ribellato contro i Tokugawa di nuovo durante l'assedio invernale di Osaka, e ancora una volta l'anno successivo nella campagna estiva. Nobushige aveva costruito una fortezza a forma di mezzaluna nell'angolo sud occidentale del Castello di Osaka, noto come Sanada Maru. L'avamposto fortificato era circondato da un fossato ampio, profondo e asciutto. La terra del fossato era ammucchiata all'interno, e lungo la cima di questo terrapieno c'era un semplice muro di legno a due piani, con piattaforme ad intervalli regolari. Apparentemente il Sanada Maru era armato di cannoni lungo le mura. Sanada Nobushige e circa 7.000 uomini respinsero ripetutamente circa 25.000 alleati dei Tokugawa. A volte i samurai di Sanada lasciavano i confini del Sanada Maru per contrattaccare le truppe nemiche.

L'anno seguente, durante l'assedio estivo di Osaka, Sanada Nobushige comandava il fianco destro delle forze di Toyotomi. Il 3 giugno, nonostante fosse completamente esausto dalla battaglia contro le forze di Date Masamune, Nobushige ed i suoi uomini erano tornati al Castello di Osaka per trovare le 150.000 uomini di Tokugawa che si preparavano a fare un ultimo assalto. Sperando di prenderli alla sprovvista e distruggere le loro formazioni, Nobushige mandò suo figlio, Daisuke, per istruire Hideyori a cercare opportunità per uscire dal castello e attaccare i Tokugawa.

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Tuttavia, al momento dell'attacco, Hideyori sembra aver perso il controllo e non riuscì a lanciare il contrattacco che avrebbe potuto invertire l'assedio. Le truppe dei Sanada furono sopraffatte. Gravemente ferito nella feroce battaglia contro Matsudaira Tadanao che lo aveva impegnato per la maggior parte di questo giorno, dalle 12 alle 17, Nobushige si sedette sotto un pino nel terreno del Santuario Yasui, incapace di proseguire. Quando l'ondata di forze nemiche si avvicinò, disse con calma il suo nome, e nel dire che era troppo stanco per continuare a combattere, permise a un samurai dei Tokugawa di nome Nishio Nizaemon di prendere la sua testa. Sanada Nobushige aveva 47 anni. La notizia della sua morte si diffuse rapidamente e il morale tra le truppe di Osaka cadde.

Il nome Yukimura venne conosciuto in tutto il Giappone a causa dei suoi combattimenti senza paura.
Shimazu Iehisa di Satsuma ha elogiato Yukimura, scrivendo "Sanada era il più grande guerriero in Giappone, più forte di qualsiasi guerriero nelle storie dei tempi antichi. L'esercito Tokugawa era mezzo sconfitto. Dico questo solo in generale."

Una statua dello stanco guerriero si trova ora sotto l'albero di pino di seconda generazione nel terreno del santuario.

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Japan Italy: Far East Film Festival

C'è un evento molto particolare che si terrà dal 26 aprile al 4 maggio, stiamo parlando del Far East Film Festival, manifestazione dedicata al cinema asiatico che riempirà la città di Udine e il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”.

Alla sua ventunesima edizione, il Far East Film Festival 2019 percorre ancora una volta la Via della Seta. In apertura il 26 Aprile con un'anteprima mondiale ci sarà Birthday, direttamente dalla Corea. La storia parla del naufragio del traghetto Sewol che ha segnato un “prima” e un “dopo” nella storia della Corea del Sud. Il film racconta il dolore di due genitori che hanno perso il figlio e di una nazione che ne ha persi più di 300. Racconta l’oggi che, nonostante tutto, diventa domani. Sempre. Con Birthday il FEFF rende omaggio a quell’enorme ferita (umana, politica, sociale) così difficile da cicatrizzare.

Chi ricorda il primissimo FEFF è sicuramente uno dei super ospiti di quest’anno, che nel 1999 accompagnò a Udine il mitico Beast Cops di Gordon Chan-Dante Lam e che a Udine fa ritorno per accompagnare due film: My Name Ain’t Suzie di Angie Chan, l’ormai lontano titolo d’esordio (1985), e il magnifico Still Human di Oliver Siu Kuen Chan. Stiamo, ovviamente, parlando di Anthony Wong, divo e leggenda di Hong Kong, che ritirerà il Gelso d’Oro alla Carriera e affiancherà nella hall of fame udinese i nomi di altri giganti come Jackie Chan, Joe Hisaishi e Brigitte Lin.

Per una straordinaria icona hongkonghese, una straordinaria icona cinese: la bellissima Yao Chen, diva (i media amano paragonarla ad Angelina Jolie) e leggenda (80 milioni di follower), grande attrice e instancabile attivista, che salirà sul palco del FEFF a presentare il thriller sociale Lost, Found di Lue Yue (prodotto da Feng Xiaogang). Una vivida riflessione sui diritti civili e sulla condizione femminile nella Cina contemporanea che trova in Yao Chen la protagonista “politicamente” perfetta. Time Magazine l’ha inserita fra le 100 persone più influenti del mondo.

Con 76 titoli in programma (51 in concorso) provenienti da 12 paesi, una retrospettiva, una monografia, un omaggio al nuovo cinema indipendente coreano, 2 “strane coppie”, un restauro in anteprima mondiale e più di 100 eventi tematici organizzati nel cuore di Udine, Il Far East Film Festival si presta come scenario perfetto per una nuova connessione fra Asia ed Europa e più specificatamente, Italia.

Una vera e propria “isola del cinema” dove il cinema non viene soltanto celebrato – 3 anteprime mondiali, 12 internazionali, 18 europee – ma viene anche declinato al futuro. Questo 2019 segna la scelta di 15 progetti scelti per Focus Asia, il market del Festival, e 10 per Ties That Bind, il workshop internazionale Asia/Europa. Oltre 200 i professionisti del settore attesi a Udine, da 36 paesi, e c’è un’importante novità da evidenziare: il Co-Production Day, fissato per il 1° maggio. Un grande tavolo di lavoro che radunerà filmmaker e produttori, europei e asiatici, per analizzare e sviluppare l’accordo co-produttivo Italia/Cina del 2018.

Film di oggi e film “di domani”, film che parlano la lingua dell’attualità, spesso direttamente della cronaca, a iniziare dal racconto collettivo Ten Years (dopo Hong Kong, l’asse narrativo si sposta in Giappone e in Thailandia) e dalle 14 opere prime incluse nella line-up. Film che, a volte, indagano lo stesso tema da angolazioni completamente diverse, come le tre stupende ballate senili Only The Cat Knows di Syoutarou Kobayasi, Romang di Lee Chang-Geun, Heaven’s Waiting di Dan Villegas: una giapponese, una coreana, una filippina. Come cambia la percezione della realtà, da nazione a nazione?

Un affascinante “gioco delle differenze” che non si esaurisce qui e nemmeno nell’atteso remake coreano del nostro Perfetti sconosciuti (Intimate Strangers di JQ Lee), grazie al quale il FEFF 21 ci ha costruito sopra un segmento speciale, The Odd Couples, curato da mister Roger Garcia. Quattro “strane coppie” di gemelli cinematografici dove l’Oriente si misura col proprio “doppio” occidentale e viceversa (My Name Ain’t Suzie di Angie Chan/Il Mondo di Suzie Wong di Richard Quine e City On Fire di Ringo Lam/Le Iene di Quentin Tarantino, omaggio del Festival al caro amico hongkonghese recentemente scomparso).

Se il cinema coreano contemporaneo selezionato dal Festival spazierà dall’epic action (The Great Battle di Kim Kwang-Sik) alla comedy poliziesca (l’irresistibile Extreme Job di Lee Byeong-heon), passando per gli zombie più divertenti dell’anno (The Odd Family di Lee Min-jae), anche il Giappone, pronto a entrare nella Nuova Era – Reiwa – , si divertirà a spaziare tra i generi. Dall’imperdibile documentario Kampai! Sake Sisters di Mirai Konishi, a Udine in prima mondiale, fino al sorprendente Melancholic di Seiji Tanaka (uno dei 14 debut feature di cui abbiamo già parlato), passando per la premer europea di Fly me to The Saitama (Tonde Saitama) di Takeuchi Hideki film commedia basato sul famoso manga degli anni '80 con lo stesso nome scritto e illustrato da Mineo Maya, Every Day a Good Day di Tatsushi Omori che possiamo considerare l’ultimo, bellissimo, saluto di Kirin Kiki.

La Cina verrà rappresentata, come sempre, da titoli molto forti (citiamo Dying to Survive di Wen Muye, che punta i riflettori sul mercato dei farmaci per malati terminali, e The Rib di Zhang Wei, inaspettato dramma familiare a tematica transgender), mentre Hong Kong metterà in campo tutta l’energia creativa dei thriller “vecchia scuola” (Project Gutenberg di Felix Chong) così come tutta la forza eversiva della scena indipendente (Three Husbands di Fruit Chan), senza dimenticare il ritorno di Herman Yau (A Home With a View).

E sul fronte del Sud-est asiatico, dove il cinema di genere spadroneggia (a Udine, tra i vari titoli, vedremo l’ottimo horror malesiano Two Sisters), ce ne saranno due particolarmente graditi agli spettatori: quello di Chito Rono e quello di Joyce Bernal, cari e affezionati amici del Festival.

Una rete di amici, vecchi e nuovi, sparsi letteralmente per il mondo, un cerchio magico che si apre e che si chiude, anno dopo anno. È allontanarsi dal proprio centro, viaggiare, spaziare, esplorare, alzare le soglie della curiosità e poi tornare con qualcosa di nuovo dentro gli occhi. Uno sguardo preziosamente diverso, questo è il Far East Film Festival 2019. Vi aspettiamo!

Come Partecipare?

È possibile assistere alle proiezioni acquistando il biglietto oppure accreditandosi.

L’accredito è consigliato a tutti coloro che hanno un interesse professionale o culturale per il cinema asiatico e desiderano assistere al maggior numero di proiezioni possibile a un prezzo vantaggioso.

Informazioni

Le proiezioni cominciano alle ore 9.00 per concludersi a notte inoltrata. Il programma prevede infatti due proiezioni al mattino, due al pomeriggio e due o tre film in chiusura di giornata, la sera.
L’ingresso è vietato ai minori di 18 anni, in quanto i film non sono sottoposti al visto censura italiano.

Dove acquistare i biglietti

Teatro Nuovo Giovanni da Udine & Cinema Centrale
Spettacoli mattutini (giorni feriali): € 6,00 per film (oppure 10,00 per entrambi i film).
Spettacoli mattutini (giorni festivi): € 10,00 per film (oppure 15,00 per entrambi i film).
Spettacoli pomeridiani (giorni feriali): € 6,00 per film (oppure 10,00 per entrambi i film).
Spettacoli pomeridiani (giorni festivi e prefestivi): € 10,00 per film (oppure € 15,00 per entrambi i film).
Spettacoli serali: € 10,00 per film (oppure € 15,00 per entrambi i film).
Spettacolo notturno: € 6,00.
Sarà anche disponibile un biglietto daily al costo di € 25,00 che permette di assistere a tutti gli spettacoli della giornata di emissione.

Prevendita: presso la biglietteria del Teatro Nuovo

Orari di apertura:
venerdì 26 aprile: dalle ore 11.00 fino all’inizio dell’ultima proiezione della giornata
da sabato 27 aprile: dalle ore 8.30 fino all’inizio dell’ultima proiezione della giornata

La prevendita per le proiezioni dei giorni successivi è sospesa durante gli orari di inizio film. Per informazioni (dal 24 aprile): tel. 0432-248484


Bringing Japan to Italy: episode 02 – Masami Suda

Eccoci con il secondo appuntamento della nostra serie Bringing Japan to Italy, dove intervistiamo personaggi che aiutano a divulgare la cultura giapponese in Italia e nel mondo.

Dopo il grande successo del primo episodio dedicato ad Alberto moro, oggi condividiamo con voi la nostra chiacchierata con Masami Suda, character designer di moltissimi anime fra cui Hokuto no Ken (Kenshiro), dr Slump e Arale, Yo-Kai Watch, Mach Go Go Go, Candy Candy, Kagaku Ninjatai Gatchaman F, Ai Shite Knight (Kiss me Licia) e molti altri lavori che hanno segnato l'infanzia di tanti ormai adulti nel mondo.

Vi auguriamo una buona visione e siamo curiosi di sentire i vostri commenti!

 


Japan Travel: Character Cafes

Il Giappone è la terra più ricca di luoghi magici, in ogni senso! Persino fermarsi per uno spuntino può diventare un’esperienza unica immergendosi in un mondo fantastico come quello dei “Character Cafè” sparsi per il territorio. Cosa sono? Particolari tipi di caffetterie a tema che permettono alla clientela appassionata di fumetti ed animazione di assaporare incredibili piatti kawaii in un locale totalmente ispirato ad un preciso personaggio.
Ci sono concept café temporanei che aprono ogni due mesi circa, ma fortunatamente esistono anche quelli permanenti e sono una tappa fondamentale per chiunque abbia voglia di un pizzico di tenerezza.

Character Cafè fantastici e dove trovarli

PomPomPurin Café

photo credits: dangonews.com, straitstimes.com

Entrare al PomPomPurin Café è come entrare nella stanza di questo dolce cagnolone, famoso personaggio della Sanrio. Si viene accolti dal giallo e marrone dell’arredamento, un luogo tranquillo e rilassante dove si possono gustare dolci, bevande e specialità di vario genere. All’interno del cafè ci sono i “photo corners”, punti dedicati per poter scattare una fotografia con il pudding preferito! Ci sono anche goods in edizione limitata acquistabili solamente presso lo shop interno.

photo credits: thechibirain, littlemomiji, klawsbykatya, xxakira0412xx

Sito Ufficiale: http://pompom.createrestaurants.com/jp/
Indirizzo:
TOKYO: 〒150-0001 Shibuya, 1-7-1 Jingumae, CUTE CUBE HARAJUKU 3F
OSAKA: 〒530-0012 Kita, Shibata, 1−1−3 Hankyu Third Avenue South Building
NAGOYA: 3 丁目-32-6 Sakae, Naka Ward, Aichi Prefecture 460-0008
YOKOHAMA: Yokohama City Nishi-ku 2-1-5. YOKOHAMA SOTETSU SQUARE

Final Fantasy Eorzea Café

photo credit: favy-jp.com

Final Fantasy Eorzea Café è un piccolo santuario per tutti i fans del famoso gioco della Square Enix FFXIV. Eorzea prende il nome dalla regione in cui il videogioco si svolge. I suoi interni sono finemente decorati ed il café ad Akihabara possiede anche un bar al suo interno in cui poter ordinare bevande alcoliche.
Il cibo e le bevande serviti al bar cambiano continuamente, proprio come nel gioco! Ogni ordinazione dà diritto a ricevere un sottobicchiere da collezione e il locale ha un sistema di raccolta punti con il quale si possono ricevere goods speciali, oltre a quelli che si possono acquistare all’angolo vendite dedicato.
La prenotazione va effettuata almeno due ore prima se si desidera trovare posto in questo spazio.

photo credit:japantravel.com

Sito Ufficiale: https://www.pasela.co.jp/paselabo_shop/ff_eorzea/
Indirizzo:
TOKYO: 2F, 1-1-10 Sotokanda, Chiyoda-ku,
OSAKA: 4F Pasela Resort, 1-4-27 Dotonbori, Chuo-ku, Osaka-fu

Cinnamoroll Café

photo credit: sanrio.com

Cinnamoroll, cucciolo bianco con le orecchie lunghe, gli occhi azzurri e una coda riccia, è uno dei personaggi più adorabili del marchio Sanrio. L’ambiente di questa caffetteria crea un’atmosfera estremamente rilassante grazie ai suoi colori delicati ed ai suoi piatti irresistibili: qui è possibile infatti assaporare il riso Omu, il filetto alla Stroganoff, la Shortcake speciale e alcuni piatti stagionali. Non manca lo shop con i goods in edizione limitata.

photo credit: rainbowholic, Japan Italy Bridge, rietiru 

Sito Ufficiale: http://www.cinnamorollcafe.com/shinjuku/
Indirizzo: Shinjuku Marui Annex 3 Chome-1-26 Shinjuku, Tokyo 160-0022

Gudetama Café

photo credits: digjapan.travel, picsunday.com

Gudetama è un uovo pigro il quale pensa che tutto sia mendokusai (un dolore) e non ha mai alcuna motivazione. E proprio lui è il protagonista del cafè situato al settimo piano di HEP FIVE, un centro commerciale vicino alla stazione Umeda ad Osaka. Riconoscibile grazie ai suoi disegni, questa caffetteria offre un menù squisito in continua evoluzione che riflettere la natura pigra e immotivata del suo personaggio, in un ambiente che combina tutte le tonalità del giallo pastello a grossi peluche di Gudetama nelle sue classiche pose pigre.
Tazze, magneti e gadgets di vario genere sono disponibili per essere acquistati per portare con sé il ricordo dell’esperienza più letargica di sempre!

photo credits: gudetamacafe_hepfive, cafe_shirokuma

Sito Ufficiale: http://gudetama.createrestaurants.com/jp/info.html
Indirizzo: 〒530-0017 Osaka, Kita-ku, Kakuda-cho 5-15, HEP FIVE 7F

Peter Rabbit Garden Café

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Attraverso le tortuose strade di Jiyugaoka a Tokyo si nasconde un piccolo garden café ispirato alle storie raccontate nel mondo di Beatrix Potter il cui protagonista è Peter Rabbit. L’atmosfera all’interno della caffetteria è molto accogliente ed invitante. Le tovaglie a scacchi blu e bianche coprono ogni tavolo che è decorato con i libri dell’autrice da poter leggere e disegnare e, seduti accanto ai clienti, si possono trovare i peluches. I pavimenti e i mobili in legno conferiscono calore all’ambiente mentre alle pareti sono appese varie fotografie. Sugli scaffali troviamo fiori, cesti intrecciati, attrezzi da giardinaggio e piccoli oggetti che evocano immagini della pittoresca campagna inglese. Ogni pietanza del menù è progettata con cura e, naturalmente, c’è una piccola sezione dedicata ai souvenirs se si desidera un piccolo pezzo di dolcezza da conservare come ricordo.

photo credit: nemui_ohirune_shitai, luv_barbie_pink, lolitandthecity, curetofficial

Sito Ufficiale: http://www.peterrabbit-japan.com/cafe/
Indirizzo: 1 Chome-25-20 Jiyugaoka, 目黒区 Tokyo 152-0035

Pokémon Café

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Avete mai sognato di gridare “Gotta catch’em all!”? Forse non lo potrete fare letteralmente, ma i fans più fedeli troveranno al Pokémon Café la propria gioia. Aperto nel 2018 ed associato al Pokémon Center DX, questo ristorante è spazioso e luminoso, arredato con semplicità e decorazioni minimaliste, con pavimento in legno e grandi tavoli.
Come in ogni character café che si rispetti, sono disponibili cibo e bevande a tema Pokémon, oltre al menù stagionale disponibile solo per un periodo limitato dell'anno. I gadgets unici attirano sempre i collezionisti: infatti solo qui è possibile trovare poke-thermos, peluches di Pikachu in versione cuoco e le famose tazze a forma di Pokéball! A differenza di altre caffetterie, qui è necessaria la prenotazione online anticipata poiché i posti sono molto ricercati.

 

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Sito Ufficiale: https://www.Pokémoncenter-online.com/cafe/
Indirizzo: 2-1-2 Nihombashi | Nihombashi Takashimaya SC East Bldg. 5F, Chuo 103-0027, Tokyo

Shiro-Hige’s Cream Puff Factory

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Un’insegna solitaria con dipinti 3 piccoli Totoro segnala l’esistenza di questo piccolo Café nel tranquillo quartiere di Daita, nascosto tra molte piante e tronchi d’albero. Adorabili bignè ispirati alla famosa creatura dello Studio Ghibli vengono serviti in vari gusti. Dai tradizionali alla vaniglia e al cioccolato, a quelli stagionali al matcha, pesca bianca e fagioli Adzuki. Se però lo stomaco reclama qualcosa in più, basta salire al secondo piano, al Toto Café dove vengono serviti gustosi piatti di pasta accompagnati da caffè ghiacciati.

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Sito Ufficiale: http://www.shiro-hige.com/main/
Indirizzo: 5-3-1 Daita, Setagaya 155-0033, Tokyo

Shirokuma Café - Polar Bear’s Café

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Shirokuma-san, il grosso orso polare protagonista del manga scritto da Aloha Higa e proprietario di un bar in cui accoglie amici animali e uomini, è anche il personaggio di ispirazione per questa accogliente caffetteria. Tantissimi piatti modellati magistralmente a forma di orso e panda spingeranno i clienti a scattare un sacco di foto, rapiti dalla loro bellezza e tenerezza. Il locale è accogliente e gli ospiti potranno mettersi in posa per altrettante foto ricordo con adorabili personaggi di cartone, mentre i bambini potranno divertirsi nell’angolo a loro dedicato, pieno di giocattoli e una televisione! Non manca il piccolo negozio in cui si possono trovare morbidi peluches, taccuini, magliette, borse, articoli di cancelleria e bento box.

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Sito Ufficiale: http://www.shirokumacafe.net/.en/
Indirizzo: Tokyo-do Shinjuku-ku Takadanobaba 2-1-2 TOHMA takadanobaba 1F

Alice in Wonderland Café - Alice's Fantasy Restaurant

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Cinque ristoranti ispirati al romanzo di Lewis Carroll hanno sedi permanenti in Giappone.
Ognuno di essi è straordinariamente coinvolgente e trasporta i visitatori nei diversi scenari del mondo di Alice. Sono presenti cinque temi tra cui scegliere: il labirinto, fantasyland, il libro fantastico, la terra magica e il vecchio castello. Il menù è strettamente ispirato alla cucina britannica. Per entrare nel paese delle meraviglie è necessaria la prenotazione online oppure è possibile effettuarla di persona recandosi al ristorante qualche giorno prima.

photo credits: samuelponce.cl, satokomorimoto, mydreamsofdisney, kiki_0_0

Sito Ufficiale: http://www.alice-restaurant.com/
Indirizzo:
ALICE IN LABYRINTH (GINZA, TOKYO) 104-0061 東京都中央区銀座8-8-5 太陽ビル5F
ALICE IN FANTASYLAND (UMEDA, OSAKA) 530-0012 大阪府大阪市北区芝田1-8-1D.D.HOUSE1F
ALICE IN FANTASY BOOK (SHINJUKU, TOKYO) 160-0021 東京都新宿区歌舞伎町1-6-2 T-wingビルB2F
ALICE IN MAGICAL LAND (NISHI-SHINJUKU, TOKYO) 160-0023 東京都新宿区西新宿1-5-1 新宿西口ハルクB3
ALICE IN AN OLD CASTLE (IKEBUKURO, TOKYO) 171-0022 東京都豊島区南池袋2-16−8 鈴和ビルB1

Vampire Café

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Un'atmosfera macabra, tende in velluto rosso e lussuosi lampadari catapultano i clienti nell'Europa Medievale, in una vera e propria "casa dei vampiri". All'interno del café c'è addirittura un altare, una bara e una croce investita da un fascio di luce per permettere la totale immersione in quel mondo gotico delle leggende riguardanti le creature della notte. Naturalmente anche il menù è tematico: piatti e cocktails, dai nomi unici, appartengono alla cucina italiana e francese e vengono serviti da uno staff in costume da vampiro.

photo credit: prtimes.jp, ginzavampire

Indirizzo: 7F, La Paix Bldg., 6-7-6 Ginza, Chuo-ku, Tokyo

Moomin House Café

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I Moomin, nonostante appartengano alla tradizione finlandese, hanno trovato anche a Tokyo un modo per accogliere i fans nel loro mondo. L’ambiente ricrea i boschi naturali in cui vivono i Moomin conferendo alla caffetteria quell’aspetto rilassante e senza tempo il cui obiettivo è permettere a tutti di avere un posto in cui riunirsi e dove poter assistere a molti momenti divertenti. Grossi pupazzi abitano la caffetteria e tengono compagnia ai fortunati visitatori che riescono a sedersi accanto a loro. I piatti sono gustosi e come sempre perfettamente presentati per coccolare il cuore di chi cerca un momento di tenerezza.
Il menù più famoso è il "Souvenir Moomin House Pancakes" perchè i pancakes vengono serviti al tavolo assieme a statuine di ceramica come souvenir da portare via con sé.

photo credit: moomincafe.jp, japantravel.com, moomincafe

Sito Ufficiale: https://benelic.com/moomin_cafe/
Indirizzo: 1F Tokyo Soramachi, 1-1-2 Oshiage, Sumida-ku, Tokyo

Square Enix's Artnia Café

photo credits: sweetkammi.wordpress.com

Situato a Shinjuku, Artnia mescola il suo essere negozio di goods ufficiali Square Enix alla caffetteria i cui piatti sono basati sulle prestigiose game serie della società. All'interno è diviso in 3 aree: la "Fancy Area", la zona dedicata al merchandising di Dragon Quest, Final Fantasy e Kingdom Hearts, il vero e proprio "Café&Bar" che occupa la maggior parte dello spazio e la splendida "Luxury Area" situata dietro al bar e progettata in granito nero. Questa zona lussuosa è un vero e proprio museo contenente repliche delle saghe, statue, opere d'arte e gioielli, ma è la fontana che sorge al centro ad essere la vera attrazione di Artnia. Essa contiene un cristallo rosso sospeso all'interno di una cascata che si riversa dentro un piedistallo con tutte le sfere di Materia di vari colori.

photo credits: favy-jp.com

Sito Ufficiale: http://www.jp.square-enix.com/artnia/index
Indirizzo: 1F Shinjuku East Side Square, 6-27-30 Shinjuku, Shinjuku-ku, Tokyo

Maid Café

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Meglio conosciuti come “Meido Kissa”, i maid café sono locali in cui i clienti vengono serviti da cameriere vestite in stile vittoriano, con i loro abiti ricchi di pizzi e merletti. Queste cameriere hanno il preciso compito di soddisfare le richieste dei clienti, tanto che gli avventori sono chiamati “Master” se sono uomini, o “Princess” se sono donne. Questi locali sono per lo più concentrati ad Akihabara e sono sempre ricchi di dettagli estremamente curati. Una volta entrati una Maid accompagnerà al tavolo il visitatore che potrà restare solamente per 1 ora e dovrà scegliere se bere, mangiare o un’altra delle proposte disponibili. Inoltre le cameriere interagiscono di continuo con i clienti e se questi non sono molto loquaci, allora inizieranno a fare balletti e cantare canzoncine. Sono ambienti molto divertenti e spensierati, per una pausa più originale del solito!

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Alcuni dei Maid Cafè più popolari:
At-Home Café, 1-11-4 Sotokanda Mitsuwa Bldg. 4-7F, Chiyoda 101-0021 Tokyo, https://www.cafe-athome.com/info/
MAIDREAMIN, head store: Sumiyoshi BLDG.6F 3-16-17 Sotokanda Chiyoda-ku Tokyo 101-0021 https://maidreamin.com
MELCAFE, 4 Chome-9-9 Nipponbashi Naniwa-ku Osaka-shi, Osaka http://mel-cafe.com


Japan Italy Bridge interviews: KUDEN - Part 2

Finalmente rieccoci con la seconda parte dell'intervista dedicata a Takahiro Sato, CEO di Gerbera design Inc. e KUDEN. Se vi siete persi la prima parte, cliccate qui per leggerla! Ma ora passiamo senza indugi a leggere ciò che Takahiro Sato ha voluto condividere con noi.

 

LEGGI LA PARTE 1

ー ー Credo che ci siano difficoltà da superare quando si tratta di far crescere una presenza globale. Puoi parlarci di questo?

Ritengo che espandere l'attività mentre si superano diverse culture, abitudini e interpretazioni sia una sfida molto difficile. Durante questi pochi anni, ho capito che ci sono 3 punti principali mentre provavo diversi metodi per espandere la mia attività all'estero. Questi sono i temi su cui mi concentro mentre lavoro sulla mia attività:

1. Una visione condivisa basata su valori universali
Penso che ciò che sia importante per raggiungere il successo internazionale in questa era di sovraccarico di informazioni sia quello di ottenere una visione basata sull’internazionalità, sui valori e sulla ragione della sua esistenza. Questo è vitale per il marchio per trasformare i clienti che condividono i suoi valori nei suoi fan.

Ciò che è cruciale in questo è concentrarsi su "valori universali" che trascendono le differenze che i paesi e le culture possono avere tra loro. Sento che non è più un'epoca in cui dovremmo mirare a diventare un grande business che produce in serie e mira ad essere amato dalle masse. Credo che ciò che sia essenziale per espandere la mia attività all'estero sia qualcosa che sarà amato da persone che condividono i nostri valori per lungo tempo negli anni a venire.

2. Trasparenza
Penso che i consumatori in questi giorni cerchino trasparenza. Ho avuto una lunga esperienza nella pubblicità e nel design per un produttore di giochi e giocattoli, e ho sentito il cambiamento nel ruolo della pubblicità e del design legato al cambiamento nei consumatori.

Per me, lo scopo originario della pubblicità e del design doveva essere un "mezzo di comunicazione" che informasse i consumatori sull'essenza della cosa o dell’obiettivo del servizio, ma in questa era di alta crescita economica, il consumo stesso è il re. In questi ultimi anni, la tendenza della pubblicità è quella di creare quella che è considerata una pubblicità buona e consumabile con un packaging fantasioso che deve essere ulteriormente enfatizzato con parole e immagini in cima ai prodotti o servizi originali. Tuttavia, penso che si possa dire che questo sia già diventato un modo di pensare datato.

Il prezzo è appropriato? La qualità è pubblicizzata? È qualcosa di cui ho bisogno? Il modo in cui il prodotto è presentato o fornito è veritiero? Credo che domande come queste siano ciò che chiedono i consumatori di quest'epoca e questo è ciò che hanno imparato a valutare e considerare importante.

3. Fornire un'esperienza
Questa è un'epoca in cui tutte le informazioni sono facilmente disponibili su Internet. Si può affermare che le persone che vivono in questa era moderna sono costantemente piene di input che ricevono quasi immediatamente, di essere ricche di contenuti video e foto o di simulazioni in VR e AR. Semplicemente entrare in contatto con una grande quantità di informazioni può far sentire una persona come se sapesse tutto, ma ciò non soddisfa l'innato desiderio di una persona di farsi emozionare dalle cose.

C'è una frase nell'ideologia Zen che dice "l'illuminazione spirituale viene solo dall'esperienza personale". Qui, vorrei citare Takuan Sōhō, una figura importante nella scuola Rinzai del Buddhismo Zen che è stata descritta nel manga Vagabond, scritto e illustrato da Takehiko Inoue è meglio conosciuto per la serie di manga Slam Dunk.

Takuan Sōhō ha parlato dell'importanza delle esperienze personali in senso metaforico, dicendo: "Non diventerai effettivamente bagnato anche se spieghi che cos'è l'acqua, né diventerai effettivamente caldo anche se spieghi cos'è il fuoco. Non essere in grado di capire correttamente cosa sono se non si tocca l'acqua reale o il fuoco reale. Parlare di cibo non farà andare via la fame".

"Cercare l'esperienza è fondamentale per gli umani"

Già, c'è una tendenza in cui le persone cercano esperienze reali. Sento che, a parte le informazioni, le persone hanno iniziato a cercare valore e consumo di "esperienze". Andando avanti, mi aspetto che le cose diventino ulteriormente bi-polarizzate e il benestante cercherà sempre più non la realtà virtuale ma invece esperienze di vita reale, ed è con questo desiderio in mente che ho iniziato la mia attività.

Tutto sommato, questi sono i 3 punti che considero mentre faccio crescere la nostra presenza globale.

 

ー ー Pensi che il Giappone sia attraente per gli occidentali?

Non posso dare una dichiarazione radicale, ma a mio parere, è un "sì". Si può affermare che il Giappone è un paese in cui gli occidentali che hanno un interesse o sono nella professione del cibo, architettura, artigianato tradizionale e arte vorrebbe visitare almeno una volta nella loro vita.

Nikko, il luogo in cui sono nato è anche una delle basi di KUDEN, è un luogo con numerosi santuari locali riconosciuti come Siti Patrimonio dell'Umanità e tre dei nostri edifici più significativi sono il Santuario Futarasan, il Santuario Toshogu e il Tempio Rinnoji. Con una vasta area territoriale di 51 ettari in attività e altri 373 ettari di zona circostante. Nikko è un luogo dove la fede della gente si unisce alla maestosità della natura.

Sul monte Futarasan (Mt. Nantaisan) c’è il Santuario Futarasan che fu costruito in adorazione dei vari dei della montagna. Il tempio di Nikko Rinnoji è un luogo che vanta più di 1200 anni di storia e il Santuario di Nikko Tosho-gu è un magnifico capolavoro costruito da artisti geniali e architetti del 17 ° secolo Edo.

Il lago Chuzenji a Okunikko è un posto dove si trovano molte ville e case delle ambasciate appartenenti a diversi paesi. Le persone erano solite radunarsi a Nikko in passato per vertici e regate di yacht, e si potrebbe dire che la natura di questa località è sempre stata "internazionale". Ancora oggi, l'Embassy House Memorial Park, un meraviglioso edificio che simboleggia la fusione tra Italia e Giappone, esiste ancora. Forse un giorno, terrò una sfilata KUDEN lì.

Parlando di artigianato, quando ho fondato KUDEN per la prima volta, ho collaborato con artigiani esperti in "Kumiko", una tecnica utilizzata per creare opere d'arte complesse, in legno e funzionali, per un progetto chiamato "KUMIKO Laptop Board". Questo era il primo prodotto di KUDEN, ma poiché ogni oggetto era qualcosa che doveva essere fatto a mano da artigiani anziani, era molto dispendioso in termini di tempo di produzione e in termini di costi, con conseguente difficoltà nella vendita. Tuttavia, questo progetto mi ha portato a essere intervistato da vari media e anche a guadagnare attenzione su Reddit, dove la gente pensava che il lavoro manuale degli artigiani giapponesi fosse così raffinato ed elaborato che avrebbe potuto essere fatto solo con il taglio laser. Non riuscivano a credere che fosse tutto fatto a mano. Questo mi ha portato a credere che se a qualcuno piacciono l'architettura e l'artigianato, sono anche tenuti ad essere interessati a questo paese chiamato Giappone.

Credo anche che ci siano molte persone che hanno familiarità con giochi e animazioni giapponesi. Un'altra base di KUDEN è Tokyo Kichijoji. Qui, il Museo Ghibli si trova vicino al parco di Inokashira. Come qualcuno che una volta ha creato giochi e si è occupato della pubblicità in un'azienda di giochi, questo è qualcosa su cui mi sento profondamente coinvolto. Spero che la gente venga in Giappone e assapori da sola i giochi, i manga, l'animazione e altre aree della cultura pop giapponese.

Un altro fascino del Giappone è la ricca varietà di "cibo". Le abilità esibite dagli chef giapponesi con il loro sushi, tempura e altre abilità culinarie, insieme con gli artigiani che li sostengono con la forgiatura di utensili da cucina per loro come i coltelli, sono da non perdere. Le persone sono gentili. Ma immagino che la maggior parte di loro possa parlare solo giapponese. Nonostante ciò, credo che se si ha il coraggio di provare a comunicare con loro, si potrà scoprire che ci sono molte persone gentili.

La natura del Giappone cambia espressione da stagione a stagione. Spero che possiate a farci visita almeno una volta.

 

ー ー D'altra parte, cosa pensi dell'Italia come mercato?

Sia l'Italia che il Giappone sono paesi che hanno marchi nazionali forti. Anche i giapponesi hanno una preferenza per le cose "Made in Italy" perché l'impressione che abbiamo dell'Italia è che le cose con una tale etichetta sono quelle che hanno la stessa qualità di quelle etichettate con "Made in Japan". Personalmente, penso che Italia e Giappone abbiano davvero molto in comune. Le persone di entrambi i paesi apprezzano l'artigianato e amano anche il cibo e le arti.

C'è stato un periodo in cui non ero in grado di considerarmi o di definirmi un "designer" e in quel periodo ho preso in prestito la parola "progettista" dall'italiano e mi sono dato quel titolo. Il modo italiano di fare le cose è sempre stato quello che mi sembrava appropriato.

Attualmente sto progettando sandali di cuoio con il motivo dello stile giapponese, e non potrei essere più felice se potessi usare la pelle "Made in Italy" per questo. Ho un sogno di aprire un giorno la boutique di haute couture di Kuden a Milano e fare in modo che i clienti facciano i vestiti con i tessuti che scelgono. Sarei davvero onorato se sempre più persone nell'elegante Italia indossino i miei vestiti.

 

ー ー Tornando a KUDEN, quali sono i tuoi piani e obiettivi futuri?

KUDEN mira a diventare un progetto che lega l'impiego delle persone con disabilità alle professioni artigiane, come quelle nella produzione di indumenti o nella lavorazione del legno, attraverso un modello "Abbigliamento di marca + occupazione dei disabili". La composizione finale della compagnia includerà i seguenti componenti: KUDEN Apparel Brand, ufficio design, produzione di abbigliamento e lavorazione del legno, hub di distribuzione oltreoceano e dormitorio aziendale in cui le persone con disabilità possono vivere. Per raggiungere questo obiettivo futuro, io sono ora focalizzato sull'espansione di KUDEN by TAKAHIRO SATO all'estero.

Il mio amato figlio è la ragione per cui devo essere "un manager che apprezza molto le persone". Come accennato prima, una volta ho finito per trascurare la mia salute lavorando troppo e di conseguenza ho lasciato la mia azienda. Non ero un buon uomo d'affari che ha causato problemi al proprio staff e ai propri clienti e alla fine sono stato separato dalla mia amata famiglia. Nonostante tutto ciò, per sostenere il futuro di mio figlio, ho ripreso il mio viaggio come imprenditore e ora continuo anche per il personale di Gerbera Design che mi ha dato la forza per aggrapparmi a questo sogno.

Come qualcuno che ha avuto una tale esperienza, ci sono alcune cose che tengo a mente mentre riprendo questa sfida.

Il primo punto è la creazione di una fondazione operativa che non si basa su cose come concessioni o dispense. Il secondo punto è quello di creare una base che non sarà influenzata dalle economie delle valute estere che scambiamo.
Questi due punti sono misure che aiuteranno a migliorare la continuità aziendale. Mi è venuto in mente perché quando ero con la grande azienda di giocattoli, c'era un periodo in cui ero coinvolto nell'assunzione di persone con disabilità, e ho vissuto la dolorosa esperienza di chiudere gli uffici e licenziare le persone a causa di cambiamenti della politica aziendale. Allo stesso tempo, considerando il calo demografico del Giappone e l'economia recessiva, fare affidamento sulla moneta del Giappone e sull'economia domestica per gestire un'impresa potrebbe anche aumentare il rischio di bancarotta.

Il terzo punto è il desiderio di nutrire non solo le persone disabili, ma anche i giovani che desiderano sostenerli e tali sforzi.
Questo è in gran parte fuori dal mio ego personale. Non posso allevare il mio adorabile figlio con lui vicino a me, ma sogno di poter lavorare insieme a lui in futuro. Mio figlio, Takeru ha solo 8 anni. Anche se dovessi morire, la sua vita andrà avanti. Faccio tutto questo per ridurre al minimo la possibilità che l'azienda collassi o cambi direzione dopo il mio superamento, poiché mio figlio può ricevere supporto da qualcuno o dal paese. Come tale, mentre sono ancora in giro, pagherò le tasse per lui e aiuterò le nuove generazioni, e poi affiderò loro le cose dopo che me ne sarò andato.

Il quarto punto è il desiderio di aumentare il più possibile il numero di opzioni di lavoro per i disabili in modo che possano fare ciò che amano fare.
Durante il mio coinvolgimento nel reclutamento di persone disabili, ho avuto l'opportunità di osservare le cose e ho visto cuocere il pane, piegare i vestiti nel cortile sul retro, pulire e così via. Mi sono reso conto che c'è un lavoro che possono fare, e ora, invece di avere mio figlio e altri bambini come lui, pensare solo a quanto siano cool designer, programmatori, artigiani e altri professionisti, voglio che loro imparino ad amare le loro aspirazioni e dare loro la possibilità di essere in qualsiasi professione che vogliono.

Dalle industrie primarie come la silvicoltura e l'agricoltura, l'artigianato e il design, e infine alle vendite all'estero. Siamo piccoli, ma siamo nel bel mezzo della costruzione di un business a tutto tondo. In termini di artigianalità, abbiamo già introdotto l'impiego di persone disabili per i miei amici che sono artigiani che stanno vivendo una mancanza di successori. KUDEN si sta espandendo all'estero per sostenere questo e ho intenzione di perseverare e passare il resto della mia vita lavorando per creare un luogo dove mio figlio e altri bambini come lui possano lavorare con gioia.

 

ー ー Speriamo che tu possa realizzare i tuoi sogni e raggiungere anche i tuoi obiettivi. Infine, si prega di lasciare un commento per i nostri lettori.

KUDEN ha un sogno. Nel perseguire la felicità del nostro personale, dei nostri clienti e dei nostri stakeholder, continuiamo a lavorare sulla creazione di posti di lavoro collegando le persone disabili con gli artigiani attraverso il design. Portiamo progetti che possono essere amati per più di 10 anni nel mondo per cambiarlo, e lavoriamo duramente per diventare un marchio che sarà amato per cento anni. Tutto lo sforzo che abbiamo messo ha portato alla nostra prima linea di vestiti che vogliamo che i moderni samurai indossino.

Per me, indossare abiti è come mettermi una seconda pelle. I vestiti simboleggiano l'epoca in cui vive chi li indossa e sono come l'espressione di una persona che "indossa" i propri valori, i propri desideri e le proprie speranze per il futuro.

In questa era in cui viviamo, le cose vanno e vengono molto rapidamente. Nelle mie lotte quotidiane come uomo d'affari, designer e padre, ci sono momenti in cui soccompo sotto il carico di lavoro e la pressione e inizio a sentirmi scoraggiato. Ci sono anche momenti in cui perdo di vista il mio percorso e anche i miei valori. A volte non tutti si sentono in quel modo?

In questi momenti, indossando questi vestiti, raddrizziamo le nostre spalle e nutriamo lo spirito dei Samurai con apparenze dignitose, sollevandoci motivati con la risoluzione di mantenere la fede e seguirla con tutto il nostro cuore. Volevo che questi vestiti fossero abiti che potessero esprimere questa versione di voi e me alle persone intorno a noi, e così li ho chiamati "Samurai".

Sia che si tratti di animazione giapponese, manga o film storici, sono sicuro che tutti li hanno visti almeno una volta; i Samurai che vivono la vita rimanendo saldi nelle loro convinzioni.

"Sono solo un Samurai forte, gentile e risoluto. Un samurai moderno. "
Diventerai un samurai moderno.

Vi presentiamo la Samurai Mode Jacket, un capo di abbigliamento che si esprime come una seconda pelle, che può essere indossata casualmente in giornate normali o per occasioni formali e anche in ambienti aziendali importanti. Questo è stato progettato con la speranza che sia un abbigliamento desiderabile per le persone di tutte le età, generi e nazionalità in tutto il mondo che vogliono vivere rimanendo fedeli ai loro valori e credenze, che stanno lavorando duramente per i loro cari in questo mondo frenetico. Credo che quando lo indosserete, sarete in grado di sentire il potere nel design di questi abiti.

Andando avanti, ho intenzione di continuare a progettare e produrre abiti che portino gioia a tutti con questa convinzione. Potremmo essere un piccolo marchio, ma continuerò a combattere con lo spirito dei samurai.

 


E questa era la nostra intervista intima con l'amministratore delegato Takahiro Sato! Cosa ne pensate? Condividividete i vostri commenti con noi sulla nostra pagina Facebook!

Inoltre, prima di andare, sappiate che la Samurai Mode Jacket menzionata nell'intervista è ora disponibile nel loro negozio online insieme alla loro nuova modalità Samurai Shirt! Offrono anche splendidi Kimono vintage e Haori nel loro negozio, quindi assicuratevi di dare un'occhiata! Non si sa mai cosa potreste trovare!

 

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