Japan Italy: 2018 Asia Digital Asset & Blockchain Congress

2018 Asia Digital Asset & Blockchain Congress

In seguito alla sua presentazione a Milano, SPINDLE ha continuato a farsi strada attraverso i paesi di tutto il mondo, e in questa occasione sono tornati in Giappone, presentandosi al Congresso Asia Digital Asset & Blockchain del 2018.

Mentre bitcoin e altre criptovalute continuano a fare notizia, la parola "blockchain" è diventata un termine frequentemente utilizzato in tutti i settori. Nonostante le notizie negative che colpiscono la comunità e alimentano lo scetticismo, il bitcoin si è mantenuto forte nel 2017. Ciò è dovuto in gran parte al Giappone. Mentre la comunità più ampia è ciò che anima la vita in ogni moneta, il Giappone ora è il cuore della criptovaluta.

Quando tutto è iniziato, c'era una certa preoccupazione per la longevità del bitcoin e la sicurezza di usare una tale nuova invenzione. Il 2017 è l'anno in cui questa paura è scomparsa, in gran parte grazie al Giappone.

Dal 1 ° aprile 2017 il Giappone ha compiuto passi da gigante con l'adozione di bitcoin e l'introduzione della nuova legge sui bitcoin. La Terra del Sol Levante è uno dei paesi che ha mostrato entusiasmo per questo nuovo paradigma. Ad aprile, il governo di Tokyo ha approvato una legge che riconosce il bitcoin come moneta a corso legale e solo di recente, i regolatori del paese hanno approvato 11 società per gestire gli scambi di criptovaluta. Circa 60 istituzioni finanziarie giapponesi - tra cui megabanche, Resona Bank e banche regionali - hanno già completato i test utilizzando la tecnologia. A marzo, molti di loro, tra cui banche di solo internet e banche locali, lanceranno servizi che consentono di rimandare denaro in modo semplice ed economico utilizzando un'app per smartphone.

Il 2018 è sicuramente l'anno del cambiamento e il Congresso Asia Digital Asset & Blockchain del 2018 amplierà ulteriormente gli interessi negli ICO e nella criptovaluta.
Il Congresso terrà discorsi, conferenze e networking, con relatori provenienti da tutto il mondo riuniti in un'unica sede per discutere del futuro delle criptovalute durante questi due giorni.

Dettagli dell'evento:

Data: 2 - 3 luglio
Luogo: Hilton Narita - 456 Kosuge Narita CHIBA 286-0127 GIAPPONE - Royal Hall, 2F
Registrazione: dalle 8:00 alle 9:00 tutti i giorni
Per partecipare all'evento, cliccate qui e inserite il codice promozionale: JIBridge


Japan Italy: SPINDLE presenta a Milano - VIDEO

Arriva in Italia Spindle, la più grande ICO giapponese che mira a democratizzare gli investimenti in criptovaluta.

Insieme a TMP Group, abbiamo organizzato un evento dedicato a Milano il 4 giugno per la presentazione di SPINDLE, la più grande ICO giapponese e piattaforma di match-making nata per collegare utenti e cripto hedge fund con equità e trasparenza attraverso la tecnologia Blockchain. Alla presentazione al Talent Garden di via Calabiana hanno partecipato lo Chief Strategy Advisor GACKT, artista di fama mondiale, e Lina Seiche, Senior Analyst e Evangelist di Spindle.

Ecco il video ufficale dell'evento di presentazione tenutosi il 4 giugno 2018 al Talent Garden Calabiana, Milano:


Japan Italy: SPINDLE, la più grande ICO Giapponese e piattaforma match-making, arriva in Italia

Arriva in Italia Spindle, la più grande ICO giapponese che mira a democratizzare gli investimenti in criptovaluta

Come molti di voi sapranno, Japan Italy Bridge è nato dalle menti di Erika Panzeri ed Angela Antenucci e dalla loro esperienza di 6 anni con il mondo giapponese tramite la creazione e la gestione del sito gacktitalia.com.

Insieme a TMP Group, abbiamo organizzato un evento dedicato a Milano il 4 giugno per la presentazione di SPINDLE, la più grande ICO giapponese e piattaforma di match-making nata per collegare utenti e cripto hedge fund con equità e trasparenza attraverso la tecnologia Blockchain. Alla presentazione al Talent Garden di via Calabiana hanno partecipato lo Chief Strategy Advisor GACKT, artista di fama mondiale, e Lina Seiche, Senior Analyst e Evangelist di Spindle.

Spindle è un progetto del Blackstar Group, gruppo fondato da esperti nel campo della finanza, investimenti bancari, legge e tecnologia, con sedi a Shanghai, Londra e Tokyo, con Masamitsu Hirai, CEO di SPINDLE e Bullion Japan Inc. con una carriera come gestore di fondi e consulente per Funai Soken Holdings Inc.

L’obiettivo di Spindle è quello di mettere in discussione sia il concetto di investimento privilegiato, fruibile solo da una ristretta fetta di investitori esperti e di lungo corso, per aprirlo democraticamente a tutti (senza tenere restrizioni di età, origini, o background sociale), sia la mentalità di un'intera struttura finanziaria centralizzata, attraverso lo sviluppo di un enorme ecosistema globale alimentato dalla blockchain.

Qui di seguito tutte le foto ufficiali dell'evento:

Copertura Stampa:


Japan Italy: Evento SPINDLE a Milano

La nuova ricchezza - Rimuovere il privilegio dagli investimenti con SPINDLE

Come molti di voi sapranno, Japan Italy Bridge è nato dalle menti di Erika Panzeri ed Angela Antenucci e dalla loro esperienza di 6 anni con il mondo giapponese tramite la creazione e la gestione del sito gacktitalia.com.

Insieme con TMP Group, Japan Italy Bridge sta organizzando un evento dedicato a Milano il 4 giugno per la presentazione di  SPINDLE.

Luogo: Talent Garden Calabiana - 6 Via Arcivescovo Calabiana, 20139 Milano (clicca qui per vedere la mappa)
Data/Ora: 4 giugno 2018 17:30 ~ 20.00
Costo/Biglietti: Entrata gratuita. Per essere in grado di partecipare all'evento, è necessario presentare il proprio biglietto in formato cartaceo o virtuale. Per ricevere il vostro biglietto cliccate qui e registratevi. *

* Il meeting è aperto anche a tutti i fans di GACKT. Durante la compilazione del form di iscrizione, qualora voi non foste titolari di azienda, durante l'iscrizione al campo "Azienda/Sito Internet" potete inserire rispettivamente "Fan/GACKTItalia.com".

Programma Evento:
17:30 - Reception
18:00 - Discorso del Chief Strategy Advisor, GACKT
18.15 - Discorso della PR Manager + Evangelist, Lina: The New Wealth - Taking the privilege out of investment with SPINDLE
19:00 - Agenda One to One per domande e momenti di networking riguardanti SPINDLE

Ma cos'è esattamente SPINDLE?

SPINDLE è la prima piattaforma di match-making per utenti privati ​​e fondi di criptovaluta, consentendo a tutti l'accesso a investimenti sicuri, ovunque e in ogni momento. Dare a tutti la stessa equa possibilità di perseguire la propria indipendenza finanziaria personale, indipendentemente dal proprio nome, età, nazionalità, sesso o ricchezza, è uno dei pilastri che guidano l'ambizione di SPINDLE. Per mettere in discussione non solo il privilegio di investimento da lungo tempo stabilito, ma la mentalità di un'intera struttura finanziaria centralizzata, SPINDLE sta sviluppando un enorme ecosistema globale, alimentato da blockchain.

La nuova ricchezza

Ciò che SPINDLE fa è fornire una piattaforma e con essa l'infrastruttura per perseguire e attivarsi nella propria indipendenza finanziaria. Per far si che ciò accada, la prima cosa di cui abbiamo bisogno è "prontezza mentale", tuttavia, vediamo anche una certa missione educativa nel nostro lavoro. Quindi, in realtà, la maggior parte del nostro discorso si concentrerà sulla mentalità necessaria per far sì che la criptovaluta cresca e passi dalla mentalità "perdente" allo stato mainstream.

Maggiori informazioni saranno rilasciate nei prossimi giorni. Per qualsiasi domanda riguardate l'evento, per favore scrivete a  info@japanitalybridge.com.

SalvaSalva

SalvaSalva


Japan Italy: Tenoha Milano

Tenoha Milano - il concept store giapponese

Nel cuore di Milano sorge un piccolo angolo di Giappone. Inaugurato il 4 aprile, Tenoha, il nuovo concept store giapponese, apre le porte in via Vigevano 18! Per tutti i fans del design minimal giapponese, questa è la nuova mecca assoluta.

Photo credit: japanitalybridge.com

A pochi giorni dall’inaugurazione del Salone del Mobile di Milano, Tenoha ci affascina con il suo concetto di spazio multiuso nel vero senso della parola. Uno spazio che prevede tutto, dallo shopping al food, dal lavoro al relax.
Nel bellissimo evento di inaugurazione ci è stato infatti possibile ammirare a pieno questo bellissimo e nuovissimo concept che unisce il lavoro allo svago, l’utile al dilettevole.
Sviluppandosi su una vasta area, Tenoha racchiude al suo interno un negozio di articoli tutti nipponici, cibo, svago e anche una meravigliosa area di coworking.

Il negozio & l’estetica giapponese

Tenoha porta in Italia il classico design giapponese: semplice, ricco di dettagli e con materiali di prima scelta. Minimal, funzionale e bello, il gusto del sol levante ci ha già conquistato e ora con Tenoha non può che mettere ancora di più le radici nel nostro cuore e nella nostra vita quotidiana. Dalle stoviglie alle decorazioni, dai quaderni alle penne, c’è un’ampia scelta di prodotti di qualità decisamente alta e ad un prezzo tutto sommato nella media (se non meno) per una città come Milano. nsomma, non riusciremo più a farne a meno.

Photo credit: japanitalybridge.com

Il ristorante - tra street food e tradizione

Milano si sa, è ormai diventata quasi come una costola di Tokyo quando parliamo di cibo giapponese. Tuttavia Tenoha è riuscito ad inserirsi nel mercato a gamba tesa con una geniale e inusuale rivisitazione dello street food mixato alla cucina tradizionale giapponese. Tutto è rigorosamente realizzato con ingredienti freschi e stagionali e sotto la supervisione meticolosa di un artista dei fornelli giapponese, Tenoha offre circa 130 posti tra ristorante, caffetteria e area esterna. Una combinazione di sapori ed elementi tipici del sol levante ma in un’esperienza e atmosfera tutta italiana.

Photo credit: japanitalybridge.com

Coworking in stile

Lavorare in un ambiente dove tutto è possibile e con un design che aiuta non solo la concentrazione ma anche la creatività è tutto per una qualsiasi società. Tenoha offre spazi di coworking dove ogni team può lavorare divertendosi e confrontandosi con altre realtà

Photo credit: japanitalybridge.com

Uno spazio, mille funzionalità

Oltre allo shopping, il cibo e il lavoro, Tenoha ha anche la possibilità di reinventarsi e trasformarsi per qualsiasi occasione. Un palcoscenico dove poter richiamare un gran numero di persone, organizzare attività speciali, eventi e molto altro! Un nuovo polo fondamentale per tutti quelli che hanno bisogno di location durante periodi “caldi” della vita milanese, come ad esempio durante la Milano Fashion Week o il Salonde del Mobile.

Photo credit: japanitalybridge.com

Uno spazio polifunzionale dallo stile giapponese ma dal sapore italiano, il mix perfetto per tutti quelli che desiderano avvicinarsi a Tokyo pur rimanendo nel capoluogo lombardo. Insomma una piccola Tokyo tutta a portata di mano.


Japan Travel: Hanami

Hanami

Dell’Hanami, ovvero dell'osservare i fiori.

Primavera è sinonimo di Hanami  in Giappone. Formato dai Kanji: Hana 花  "fiore" e mi 見 "guardare", il termine hanami significa godere della bellezza dei fiori che sbocciano. In particolare, si riferisce al guardare i Sakura: fiori di ciliegio.

Per capire il profondo significato di questa tradizione magica, l'haiku di Yosa Buson è perfetto:

“Cadono i fiori di ciliegio

sugli specchi d’acqua della risaia:

stelle, al chiarore di una notte senza luna.”

In queste parole si legge il simbolismo estetico del rapporto tra la natura e l’essere umano in cui tutto diviene armonico. La primavera è, difatti, “rinascita” quindi un rinnovamento dell’anima e dello spirito. La caduta dei fiori indica invece la transitorietà delle cose poiché i fiori raggiungono il culmine nella fioritura per poi cadere e lasciarsi trasportare dai corsi d’acqua. La bellezza è quindi meravigliosa ed effimera. In giapponese possiamo riassumere tale concetto nella piccola frase 物の哀れ, “mono no aware”. Questo concetto estetico esprime una forte partecipazione emotiva nei confronti della bellezza della natura e della vita umana, con una conseguente sensazione nostalgica legata al suo incessante mutamento.

Photo Credits:  regex.info

Le Radici

Le colline di Yoshino sono il luogo di origine dei ciliegi giapponesi. La leggenda racconta che nel VII secolo d.C. il sacerdote  En-no-Ozuno piantò i sakura e su di essi lanciò una maledizione che avrebbe colpito chiunque avesse osato abbatterli. C’è però chi afferma che l’hanami provenga dalla Cina, all’epoca della dinastia Tang, che influenzò il Giappone del periodo Nara. Inizialmente erano gli “ume” (alberi di prugne) a regalare lo spettacolo della fioritura. Durante il periodo Heian (794-1185) però, la corte giapponese si trasferì stabilmente a Kyoto e qui, l’imparagonabile bellezza degli alberi di ciliegio sovrastò quelli di prugne.

Murasaki Shikibu, dama di corte che compose il "Genji Monogatari”, il primo romanzo della storia, utilizzò per la prima volta il termine “hanami” in relazione ai fiori di ciliegio. Inizialmente, questo rito contemplava la partecipazione di un élite composta da nobili, dignitari di corte, samurai e poeti, che beveva sake ed esponeva haiku sulla bellezza dei fiori di ciliegio. Nel successivo periodo Edo, l’hanami si diffuse anche ai ceti più bassi tramutandosi in una festa nazionale. E questo fu possibile anche grazie allo shogun Tokugawa Yoshimune che diffuse gli alberi di ciliegio piantandoli in tutto il Giappone.

Photo Credits:  kabekin.com

Tra Bellezza e Caducità, l’Hanami oggi

L’hanami si svolge in un periodo di tempo che si protrae tra il mese di marzo e aprile quando avviene la fioritura dei sakura. Tradizionalmente, le persone si riuniscono stendendo i propri tappetini azzurri ai piedi degli alberi e, armati dei propri bento, godono dello spettacolo della natura degustando piatti tipici. Tra questi ci sono gli hanami-dango, polpette di riso in tre colori: rosa, bianco e verde,  accompagnate dal tè verde e fiumi di sake. Altro piatto tipico è il dolce sakura mochi, fatto con pasta di fagioli e riso pressato avvolto in una foglia di ciliegio salata. E lo spettacolo continua fino a sera  culminando nello Yozakura 夜桜 in cui la notte viene rischiarata dai chochin, tipiche lanterne colorate fatte di carta.

Photo Credits:  thespruce.com

A caccia dello spettacolo

Il Giappone è completamente invaso dalla fioritura simultanea degli alberi che si risvegliano dal torpore invernale, caratteristica che colpisce al cuore e alla vista. Ma vi sono luoghi in cui il fascino della natura è più prepotente. Tra i luoghi imperdibili c’è il parco Maruyama a Kyoto famoso per lo Shidarezakura, il ciliegio piangente, unico al mondo. A Tokyo troviamo il Parco di Ueno con i suoi antichi templi ed il laghetto Shinobazu-ike. Il Castello di Himeji, nella prefettura di Hyōgo, è circondato da un bosco di ciliegi che formano un labirinto. Il Castello di Hirosaki invece, nella prefettura di Aomori, è famoso per i suoi  2,600 ciliegi. E ancora, il monte Yoshino, nella prefettura di Nara, dove 100.000 ciliegi sorgono sul dorso della montagna.


Japan History: Date Masamune

Date Masamune

Photo Credits: samurai-archives.com

Date Masamune (伊達 政宗,5 Settembre 5, 1567 – 27 Giugno, 1636) governò durante il periodo Azuchi–Momoyama (ultima fase del periodo Sengoku) e per la prima parte del periodo Edo. Erede di una lunga stirpe di potenti daimyō nella regione di Tōhoku, fondò la città di Sendai. Eccezionale stratega, reso ancora più particolare ed iconico dalla mancanza di un occhio, per questo Masamune era spesso chiamato dokuganryū (独眼竜), o “Il Dragone da un Occhio Solo di Ōshu".

I primi anni

Date Masamune nacque con il nome di Bontemaru (梵天丸) nel castello di Yonezawa (oggi prefettura di Yamagata). Egli era il figlio maggiore di Date Terumune, signore dell’area Rikuzen di Mutsu, e Yoshihime, figlia di Mogami Yoshimori daimyo della provincia di Dewa. Ricevette il nome di Tojirou (藤次郎) Masamune nel 1578, e l’anno successivo sposò Megohime, figlia di Tamura Kiyoaki, signore del castello di Miharu, nella provincia di Mutsu. All’età di 14 anni, nel 1581, Masamune guidò la sua prima campagna, aiutando suo padre a combattere la famiglia Sōma. Nel 1584, a 17 anni, Masamune ereditò la carica del padre che scelse di ritirarsi dal suo ruolo di daimyō.

L’armata di Masamune era riconoscibile per via dell’armatura nera e l’elmetto dorato. Masamune stesso è conosciuto per alcune caratteristiche che lo hanno fatto risaltare rispetto agli altri daimyō del periodo. In particolare, il suo famoso elmetto con la luna crescente gli valse una spaventosa reputazione.

Da bambino, il vaiolo gli fece perdere la vista all’occhio destro, ma nonostante questo rimane un mistero come abbia perso completamente l’organo. Ci sono varie teorie a riguardo. Alcune fonti dicono che si sia cavato l'occhio da solo quando un membro anziano del clan gli disse che un nemico avrebbe potuto afferrarlo in caso di combattimento. Altri dicono che sia stato il suo fidato servitore Katakura Kojūrō a farlo per lui, cosa che, assieme al suo temperamento aggressivo lo rese il 'Dragone con un occhio solo di Ōshu’.

La campagna militare

Il clan Date aveva costruito alleanze con i clan vicini grazie ai matrimoni delle precedenti generazioni, ma le dispute locali era comuni. Poco dopo la successione di Masamune nel 1584, un servitore dei Date di nome Ōuchi Sadatsuna fuggì presso il clan Ashina, della regione di Aizu. Masamune dichiarò quindi guerra a Ōuchi e al clan Ashina per questo tradimenimento, cominciando una campagna per dare la caccia a Sadatsuna. Diversi clan anche alleati caddero. Prevedendo la sua sconfitta, nell’inverno del 1585 Hatakeyama Yoshitsugu si arrese a Date. Masamune avrebbe accettato la resa a patto che Hatakeyama gli consegnasse gran parte dei suoi territori. Questo risultò nel rapimento da parte di Yoshitsugu del padre di Masamune, Terumune, durante il loro incontro al castello di Miyamori dove Terumune risiedeva in quel momento. L’incidente finì con la morte di Terumune mentre gli uomini di Hatakeyama in fuga si scontrarono con le truppe di Date vicino al fiume Abukuma.

Seguì una guerra generale tra i Date e gli Hatakeyama sostenuti da Satake, Ashina, Soma ed altri clan locali. Gli alleati marciarono fino a meno di mezzo miglio dal castello Motomiya che era di Masamune, riunendo circa 30.000 soldati per l'attacco. Masamune, avendo solo 7.000 guerrieri, preparò una strategia difensiva facendo affidamento sulla serie di forti che proteggevano le vie di accesso a Motomiya. I combattimenti iniziarono il 17 novembre e non cominciarono bene per Date. Tre dei suoi preziosi forti furono presi e uno dei suoi principali servitori, Moniwa Yoshinao, fu ucciso in un duello con un comandante avversario. I nemici si dirigevano ora verso il fiume Seto, che rappresentava l'ultimo ostacolo tra loro e Motomiya. I Date cercarono di fermarli al ponte Hitadori, ma furono respinti. Masamune portò le sue restanti forze all'interno delle mura di Motomiya e si preparò per quella che sarebbe stata sicuramente una valorosa ma futile ultima resistenza. Ma la mattina dopo, il principale contingente nemico marciò in ritirata. Questi erano gli uomini di Satake Yoshishige. Il loro signore aveva ricevuto la notizia che in sua assenza i Satomi avevano attaccato le sue terre a Hitachi. Apparentemente, questo lasciò gli alleati con meno uomini di quanti credessero possibile per far cadere Motomiya, perché anch'essi si ritirarono entro la fine della giornata.

Probabilmente questa sfiorata sconfitta totale trasformò Masamune nel noto generale che un giorno sarebbe divenuto famoso. Arrivò anche la pace tra Hatakeyama e Soma, anche se questa si dimostrò di breve durata.

Nel 1589, i Date sconfissero i Soma e corruppero un importante servitore degli Ashina, Inawashiro Morikuni, per passare dalla loro parte. Quindi riunirono una potente forza e marciarono dritti verso il quartier generale degli Ashina a Kurokawa. Le forze di Date e Ashina si incontrarono a Suriagehara il 5 giugno. L’esercito di Masamune prese il sopravvento avventandosi contro i vacillanti ranghi degli Ashina, distruggendoli. Infatti, sfortunatamente per gli Ashina, gli uomini di Date avevano distrutto la loro via di fuga, un ponte sul fiume Nitsubashi, e quelli che non annegarono tentando di nuotare verso la salvezza, furono uccisi senza pietà. Alla fine del conflitto, Masamune poteva contare qualcosa come 2.300 teste nemiche, in una delle più sanguinose e decisive battaglie del periodo Sengoku. I ricchi domini appena conquistati ad Aizu divennero la sua base operativa

Questa però sarebbe anche stata l'ultima avventura espansionistica di Date Masamune.

Photo credits: wattention.com

Statua di Date Masamune nella città di Sendai sulle rovine del Castello di Sendai,

Il servizio sotto il comando di Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu

Nel 1590, Toyotomi Hideyoshi si impadronì del Castello di Odawara e costrinse i daimyō della regione di Tōhoku a partecipare alla campagna. Nonostante all’inizio Masamune rifiutò l’ordine di Hideyoshi, si accorse presto di non aver altra scelta visto che quest’ultimo era di fatto il dominatore del Giappone. Il ritardo fece però infuriare Hideyoshi. Aspettandosi l’esecuzione, Masamune indossò i suoi migliori abiti mostrando sicurezza nell’affrontare la rabbia del suo signore. Ma Hideyoshi gli risparmiò la vita dicendo “Potrebbe servirmi”.

Ad assedio concluso, Masamune fu costretto a rinunciare ai territori di Aizu e gli furono consegnati Iwatesawa e le terre intorno. Terre che gli avrebbero però fruttato proventi minori. Masamune vi si trasferì nel 1591, ricostruendo il castello rinominato poi Iwadeyama, e incoraggiando la crescita della città sottostante. Masamune rimase all’Iwadeyama per 13 anni e trasformò la regione in un fiorente centro politico ed economico.

Lui e i suoi uomini si distinsero nell’invasione Coreana al servizio di Hideyoshi e, dopo la sua morte, Date cominciò a supportare Tokugawa Ieyasu, sembra sotto consiglio di Katakura Kojūrō. Per questo, Masamune fu premiato con il comando della regione di Sendai, cosa che lo rese uno dei più potenti daimyō del Giappone. Tokugawa aveva promesso a Masamune un dominio che avrebbe fruttato un milione di koku ma, anche dopo i vari miglioramenti,  le terre produssero solo 640,000 koku. E molti di questi proventi erano usati per sostenere la regione di Edo. Nel 1604, Masamune, accompagnato da 52,000 vassalli con le loro famiglie, si spostò nel piccolo villaggio di pescatori di Sendai, e lasciò il suo quarto figlio, Date Muneyasu, al comando di Iwadeyama. Masamune avrebbe trasformato Sendai in una grande e prosperosa città.

Nonostante Masamune fosse patrono delle arti e simpatizzasse per le cause straniere, era anche un aggressivo ed ambizioso daimyō. Quando prese per la prima volta il potere nel clan Date, soffrì numerose sconfitte da clan molto influenti come gli Ashina. Queste sconfitte furono causate maggiormente dal suo essere avventato.

Essendo molto potente nel nord del Giappone, Masamune era visto con sospetto. Toyotomi Hideyoshi aveva ridotto le dimensioni delle sue proprietà terriere dopo il suo ritardo nel partecipare all'assedio di Odawara contro Hōjō Ujimasa. In seguito, Tokugawa Ieyasu aumentò nuovamente la dimensione delle sue terre, rimanendo comunque sospettoso riguardo Masamune e la sua politica.

Nonostante i sospetti di Tokugawa Ieyasu ed altri alleati Date, Date Masamune per la maggiorate del tempo servì fedelmente sia Toyotomi che Tokugawa . Prese parte nella campagna di Hideyoshi in Corea, e poi nella campagna di Osaka. Quando Tokugawa Ieyasu fu sul letto di morte, Masamune gli fece visita leggendogli un poema Zen.

Masamune era sicuramente molto rispettato per la sua etica, e un aforisma quotato ancora oggi è "La rettitudine portata all'eccesso si trasforma in rigidità; la benevolenza oltre la misura si riduce a debolezza"

Patrono della Cultura e del Cristianesimo

Photo Credits: wikimedia.org

Una lettera scritta da Masamune al Papa Paolo V

Masamune espanse il commercio nella remota regione del Tōhoku. Sebbene inizialmente fu attaccato da clan ostili, riuscì a batterli pur dopo alcune sconfitte. Alla fine riuscì a governare su uno dei più grandi feudi del successivo shogunato Tokugawa. Costruì molti palazzi e lavorò su molti progetti per abbellire la regione. Per 270 anni, il Tōhoku è rimasto un luogo di turismo, commercio e prosperità. Matsushima ad esempio, una serie di minuscole isole, è stata elogiata per la sua bellezza e serenità dal poeta vagabondo scrittore di haiku Matsuo Bashō.

Oltre ad essere noto per aver incoraggiato gli stranieri a recarsi nella sua terra, Masamune mostrò simpatia per i missionari cristiani e i commercianti in Giappone. Oltre a permettere loro di venire a predicare nella sua provincia, liberò anche Padre Sotelo, missionario prigioniero di Tokugawa Ieyasu. Date Masamune permise a Sotelo e ad altri missionari di praticare la loro religione e di ottenere seguaci nel Tōhoku. Inoltre, finanziò e promosse una missione per stabilire relazioni con il Papa a Roma, anche se probabilmente fu motivato almeno in parte da un interesse per la tecnologia straniera. In questo fu molto simile ad altri signori, come Oda Nobunaga. Per la spedizione ordinò la costruzione della nave esplorativa Date Maru o San Juan Bautista, usando tecniche di costruzione navale europee. Sulla nave mandò uno dei suoi servitori, Hasekura Tsunenaga, Sotelo, e un'ambasceria di 180 persone, in un fruttuoso viaggio che comprese luoghi come Filippine, Messico, Spagna e appunto Roma. Prima di allora, i signori giapponesi non avevano mai finanziato imprese del genere, quindi fu probabilmente il primo viaggio di questo tipo. Almeno cinque membri della spedizione rimasero a Coria, in Spagna, per evitare la persecuzione dei cristiani in Giappone. 600 dei loro discendenti, con il cognome Japón, ora vivono in Spagna.

Quando il governo Tokugawa bandì il Cristianesimo, Masamune dovette obbedire alla legge invertendo la sua posizione e, sebbene non gli piacesse, lasciò che Ieyasu perseguitasse i cristiani nei suoi domini. Tuttavia, alcune fonti suggeriscono che la figlia maggiore di Masamune, Irohahime, fosse cristiana.

Photo credits: it.wikipedia.org

Replica del galeone Date Maru, o San Juan Bautista, a Ishinomaki, Giappone

Masamune ebbe 16 figli, due dei quali illegittimi, con sua moglie e sette concubine. Morì nel 1636 all’età di 69 anni. Nell’Ottobre del 1974, la sua tomba fu aperta. Dentro, insieme ai suoi resti, gli archeologi trovarono la sua spada tachi, una cassetta delle lettere con il simbolo di paulownia, e la sua armatura. Dallo studio dei suoi resti, i ricercatori hanno capito che la sua altezza era di 159.4cm, e che B era il suo gruppo sanguigno.

Essendo un leggendario guerriero e leader, Masamune è stato un personaggio di vari drama Giapponesi. E’ stato anche interpretato dal famoso Ken Watanabe nella popolare serie NHK del 1987 Dokuganryū Masamune.

Photo credits: wikimedia.org

La tomba di Masamune al mausoleo di Zuihōden


Japan Folklore: Kanamara Matsuri

Kanamara Matsuri

Photo credits: pictureasiastudio.wordpress.com

La festa del "Pene di ferro"

Il Kanamara Matsuri (かなまら祭り)  viene spesso accolto dagli stranieri come l'ennesima bizzarria del Giappone. In realtà le origini di questo festival sono molto antiche e legate alla religione shintoista.

Tutto ebbe inizio nel periodo Edo, nel 1603, età in cui la cittadina di Kawasaki era meta di viaggiatori i quali si sollazzavano nelle case da tè e, privatamente, si intrattenevano con le prostitute. Le prostitute si recavano al tempio Kanayama per pregare di non contrarre o di liberarsi dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Esiste anche una leggenda che ruota attorno al nome del Kanamara Matsuri,  secondo la quale nella vagina di una giovane ragazza dimorava un demone dai denti aguzzi.  Qualunque uomo avesse avuto rapporto intimi con lei sarebbe stato irrimediabilmente castrato. Ne fu vittima anche il suo sposo la prima notte di nozze e la ragazza, ormai disperata, chiese aiuto ad un fabbro. L’uomo le forgiò un fallo di ferro che spezzò i denti del demone e liberò la donna dalla maledizione. Per festeggiare venne eretto un piccolo tempio shintoista nel quale viene venerato ancora oggi il fallo di ferro.

La tradizione andò persa alla fine del 1800 ma, negli anni '70, il capo sacerdote Hirohiko Nakamura decise di riportare in vita la festa perduta.

Per secoli, il Kanayama è stato un luogo in cui le coppie rivolgono una preghiera per avere un bambino,  fortuna negli affari, un dolce parto o anche solo armonia familiare.

Photo credits: matome.naver.jp

3 Mikoshi e nessuno preconcetto

Ogni anno, la prima domenica di aprile nella cittadina di Kawasaki, i sacerdoti del Kanayama Jinja organizzano il festival.

La parata si apre con una cerimonia shintoista nel santuario, dove viene distribuito del sake e del pesce fritto a tutti i visitatori come augurio di buona fortuna. Finalmente, il grande pene rosa collocato su un altare viene portato al tempio. A questo punto la parata ha effettivamente inizio guidata da tre mikoshi, ciascuno contenente un enorme fallo. Il primo svetta eretto ed è realizzato in metallo nero lucido. Il secondo è un vecchio modello in legno, antico e nodoso, ed entrambi sono trasportati dai portatori del santuario che cantano durante la processione. Il terzo invece è affidato a un gruppo joso: membri di un club di cross-dressing chiamato Elizabeth Kaikan. I suoi membri, con il loro trucco luminoso e parrucche colorate, si mostrano prepotentemente alle telecamere mentre muovono il mikoshi in aria.

Dopo la sfilata, tutti si riuniscono per godere dello street-food, dei concorsi a tema sessuale e dell’atmosfera allegra. Tra le sfide proposte c’è una gara di scultura, che ovviamente deve essere di forma fallica, o un rodeo su grossi peni rotanti. Il festival è frequentato sia da gente del posto che turisti i quali, per l'occasione, si liberano dai preconcetti e affrontano rilassati argomenti spesso oggetto di tabù. La stragrande maggioranza delle persone indossa tutto ciò che di stravagante si possa immaginare, come i nasi finti a forma di pene, mentre divorano cibi dalla stessa forma. Ci si imbatte anche in giovani donne in posa per le foto durante la loro cavalcata sulle altalene che, per l'occasione, sono peni di legno.

Il Festival rimane fedele alla sua storia di origine, onorando la consapevolezza sessuale e la prosperità della Comunità donando tutti i proventi alle organizzazioni dedicate alla ricerca sull'HIV.

Photo credits: flickr.com