Japan History: Kusunoki Masashige

Kusunoki Masashige, (1294 - 4 Luglio 1336) nacque a Minato-gawa, provincia di Settsu, e fu un samurai del XIV secolo che combatté per l'imperatore Go-Daigo nella guerra di Genkō.

Kusunoki Masashige

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Gran parte della sua prima educazione avvenne nel tempio di Kanshin-ji a Kawachinagano, nel sud di Osaka, dove più tardi avrebbe organizzato notevoli restauri.

La leggenda narra che l'imperatore Go-Daigo fece un sogno in cui si stava rifugiando sotto un albero di canfora ( il “kusunoki ). Questo sogno lo portò al cognome del guerriero che lo avrebbe sostenuto. Infatti, nel 1331 Kusunoki si unì all'imperatore Go-Daigo in una rivolta per strappare il potere del governo dallo shogunato, la dittatura militare che aveva dominato il Giappone dal 1192. Sebbene le truppe shogunate numericamente più forti catturarono l'imperatore, Kusunoki fuggì continuando ad usare tattiche di guerriglia.

La cattura di Kusunoki vicino a Nara nel 1332 si rivelò una grave minaccia per il governo. Lo shogun concentrò quindi tutte le sue forze contro Kusunoki. In una delle battaglie più famose della storia giapponese, Kusunoki difese con successo la fortezza di Chihaya contro le forze shogunali superiori.

Kusunoki Masashige

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Dal 1333 al 1335

Nel 1333, Go-Daigo ricompensò Masashige con il governatorato della provincia di Settsu e della provincia di Kawachi e la promozione al quinto grado. Successivamente, ricevette la nomina nel Records Office and Settlement Board. Tuttavia, uno dei generali lealisti, Ashikaga Takauji, tradì Go-Daigo e guidò un esercito contro Kusunoki. Takauji si impossessò di Kyoto, ma solo temporaneamente prima che Nitta Yoshisada e Masashige costrinsero Takauji a fuggire. Nel 1336 Takauji era di nuovo una minaccia per Kyoto.

Durante il breve periodo successivo del dominio imperiale, Kusunoki fu governatore delle province giapponesi centrali di Settsu. Il vero potere nelle campagne, tuttavia, continuò a essere detenuto dai grandi signori ereditari, Ashikaga Takauji e Nitta Yoshisada. Questi ultimi si sfidarono apertamente per ottenere la lealtà dei capi minori feudali.

Kusunoki suggerì all'Imperatore di rifugiarsi sul sacro Monte Hiei e permettere a Takauji di prendere Kyoto. Questo per permettergli di scendere dalla montagna e, con l'aiuto dei monaci del Monte Hiei, intrappolare Takauji.

Go-Daigo non era disposto a lasciare la capitale e insistette sul fatto che Kusunoki incontrasse le forze di Takauji sul campo. Kusunoki, in quello che sarebbe poi stato visto come l'ultimo atto di lealtà dei samurai, accettò obbedientemente. La battaglia, che ebbe luogo a Minatogawa, nell'odierna Chūō-ku, Kobe, fu un disastro tattico. Ci sono due resoconti della proposta fatta da Kusunoki Masashige all'imperatore Go-Daigo, il Taiheiki e il Baisho Ron, entrabe ingorati. Uno era che si sarebbero raggruppati e avrebbero attaccato da due parti, l'altro era che riportare il generale Takauji dalla loro parte.

L’esercito di Kusunoki era solo 50 dei 700 cavalieri. Secondo la leggenda, le ultime parole di suo fratello Masasue furono Shichisei Hōkoku! ("Vorrei avere sette vite da dare al mio imperatore!”). Ovviamente Kusunoki Masashige fu d'accordo.
Alla sua morte, la sua testa fu inviata a Kanshin-ji e sepolta in una tomba nota come Kubi-zuka.

Il castello di Eboshigata e il castello di Ishibotoke furono entrambi costruiti lungo il percorso del Koya Kaido, una famosa via di pellegrinaggio che si estende tra Kyoto e Koyasan. Progettati non solo per proteggere la pista dai banditi, questi erano anche un'importante fonte di reddito visto che i viaggiatori erano obbligati a pagare un pedaggio.

Dal 1335 alla restaurazione Meiji

Nel 1335 Go-Daigo si schierò con Nitta Yoshisada contro Ashikaga Takauji. Come capo delle forze imperiali, Kusunoki sconfisse le truppe di Takauji nel gennaio 1336 e lo costrinse a fuggire dalla capitale. Pochi mesi dopo, tuttavia, Takauji tornò alla testa di un grande esercito. Kusunoki suggerì di ritirarsi temporaneamente in modo da poter combattere le forze di Takauji in un punto in cui il terreno era più favorevole. L'imperatore insistette sul fatto che Kusunoki incontrasse le forze nemiche prima di occupare la capitale. Nella battaglia finale sul fiume Minato, vicino al moderno Kōbe, Kusunoki combatté coraggiosamente per molte ore. Le sue truppe furono infine sopraffatte e si suicidò piuttosto che affrontare la cattura.

Suo figlio, Kusunoki Masatsura, servì il successore dell'imperatore, il dodicenne Go-Murakami, in una relazione di reciproca fiducia che rispecchiava la figura di suo padre Kusunoki e manteneva viva la fiamma della resistenza lealista.

Dopo il restauro imperiale del 1868, uno splendido santuario fu eretto sul luogo della morte di Kusunoki. La sua lealtà verso l’imperatore ed il suo essere uno dei più grandi strateghi militari della storia giapponese, lo hanno reso una figura leggendaria. Ha anche ricevuto la più alta decorazione dal governo giapponese Meiji nel 1880

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Leggenda

Dopo l'introduzione del Neoconfucianesimo come filosofia statale da parte dello shogunato Tokugawa, Kusunoki Masashige fu dichiarato con l'imperatore Go-Daigo precursore degli assolutisti sinocentrici. Durante il periodo Edo, studiosi e samurai che furono influenzati dalle teorie neoconfuciane crearono la leggenda di Kusunoki. Lo consacrarono eroe patriottico, col nome di Nankō o Dai-Nankō, incarnazione di lealtà, coraggio e devozione all'Imperatore. Kusunoki divenne in seguito una sorta di santo patrono dei kamikaze della Seconda Guerra Mondiale. I suoi eredi spirituali erano quelli che sacrificavano la propria vita per l'imperatore.


Hiroshima e Nagasaki, per non dimenticare

Hiroshima e Nagasaki, due città simbolo del Giappone che ci ricordano del più grande errore che l'umanità abbia fatto.

La triste eredità di Hiroshima e Nagasaki

Situata a ovest di Honshū e rivolta verso il mare, sorge Hiroshima (広島市) la città portuale più grande del Chugoku.

Hiroshima Nagasaki

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Hiroshima

Fondata dal daimyō Mōri Terumoto nel 1589, Hiroshima passò in mano a varie amministrazioni. Nel 1938 diventò una sede bellica di importanza strategica e militare per tutta la seconda guerra mondiale. Nessun bombardamento si abbattè sulla città, fino a quel tragico 6 agosto 1945, alle 08:16:08. "Little Boy", la prima bomba atomica mai usata in un conflitto, fu lanciata dagli Stati uniti sulla città causando migliaia di vittime all'istante. Tuttavia, queste aumentarono nei mesi successivi a cause del fallout radioattivo. Nonostante la radioattività, la città venne ricostruita nel 1949 riacquistando la propria importanza industriale.
I danni causati dalla bomba atomica perdurarono negli anni successivi e nel 1955 fu istituito il centro medico Hijiyama, dove accogliere, studiare e curare i malati. Nei primi anni 70 nacque la "Atomic Bomb Casualty Commission" per il controllo del terreno e dell'aria.

Hiroshima Nagasaki

Hiroshima Nagasaki

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Nonostante la città fu rasa al suolo in quel tragico giorno, un solo edificio resistette portando per sempre con sé i tristi segni di ciò che avvenne. Stiamo parlando del Genbaku Dome (原爆ドーム, la cupola della bomba atomica). Tuttavia, prima della guerra Il palazzo era la sede dell’antica camera di commercio, oggi è classificato patrimonio mondiale dall’Unesco come testimonianza delle devastazioni delle armi nucleari.

Hiroshima Nagasaki

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Visitare Hiroshima

Ciò che la storia ci ha lasciato deve essere un monito per il futuro e sia Hiroshima che Nagasaki ne sono un esempio vivente. A questo proposito, se avete intenzione di visitare Hiroshima, una delle tappe fondamentali è il Parco della Pace. Esso comprende il Museo della Pace e il Cenotafio del memoriale per le vittime della bomba atomica. Quest’ultimo, costruito dall’architetto Kenzo Tange, elenca le vittime della bomba il cui epitaffio recita: "Possano le anime qui riposare in pace, perché l’inferno non sia ripetuto". Non possiamo poi dimenticare la Cupola della bomba.

Per qualunque informazione riguardante l’Hiroshima Peace Memorial Museum potete visitare il sito web ufficiale in inglese.

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In città possiamo trovare altri interessanti musei, come l’Hiroshima Museum of Art. Qui il museo espone una vastissima collezione di arte moderna europea, dal romanticismo all’impressionismo. Inoltre, l’Hiroshima MOCA (museum of contemporary art) espone le opere di artisti giapponesi e stranieri posteriori alla Seconda Guerra Mondiale.

Hiroshima Nagasaki

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Il giardino Shukkei-en ed Castello di Hiroshima

Il giardino Shukkei-en fu costruito nel 1620 durante da Shigeyasu Ueda su ordine di Asano Nagaakira, daimyo del Hiroshima han (feudo). Utilizzato come residenza della famiglia Asano nel 1940, e dato poi alla prefettura di Hiroshima. Situato vicinissimo al punto zero dell’attacco nucleare, lo Shukkei-en subì ingenti danni e successivamente diventò un rifugio per le vittime della guerra. Dopo i lavori di ristrutturazione, riaprì al pubblico nel 1951.

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Strettamente collegato a questo meraviglioso giardino è il Castello. 広島城 Hiroshima-jō, chiamato anche 鯉城 Rijō letteralmente Castello-Carpa. Infatti, l’esterno completamente dipinto di nero, rimanderebbe all’immagine di una carpa nera. Costruito nel 1590, e divenne la dimora del signore del feudo, Mori Terumoto. Distrutto dal bombardamento atomico, fu ricostruito fedelmente nel 1958.
Attualmente è la sede del museo sulla storia e la cultura di Hiroshima circondato da un parco pubblico. Dalla cima del castello, si può godere di una splendida vista sul porto di Hiroshima e l’isola di Miyajima.

Hiroshima Nagasaki

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Per scoprire tutte le attrazioni e i meravigliosi templi che sorgono ad Hiroshima, potete visitare il sito ufficiale della città (in inglese).

Nagasaki

Come Hiroshima, anche Nagasaki (長崎市) oggi è un importante centro portuale e di scambi commerciali internazionali.

Hiroshima Nagasaki

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Questa cittadina moderna con una florida economia marittima si sviluppò nell XI secolo, espandendosi rapidamente. Nel 1568 il daimyō Ōmura Sumitada, convertitosi al cristianesimo, rese Nagasaki un porto internazionale, aprendola così all'influenza europa. Quando però salì al potere il capo dell’esercito Toyotomi Hideyoshi, la città si trasformò in un incubo per i cristiani. Infatti, il 5 febbraio 1597, 26 persone che professavano la religione cristiana vennero crocifisse. Il cristianesimo fu bandito e si diffusero i kakure kirishitan (隠れキリシタン), i cristiani che professavano la propria fede in gran segreto e clandestinità. Fu solo con la Restaurazione Meiji a metà dell’800 che la libertà di religione fece di Nagasaki il centro del cattolicesimo giapponese. Nagasaki divenne ancora più forte sotto il punto di vista industriale.

Tuttavia, questo segnò anche la condanna di Nagasaki. Il 9 agosto 1945, a tre giorni dal bombardamento di Hiroshima, l’ormai famosa “Operazione Manhattan" da parte degli USA fu attuata. “Fat Man”, la seconda bomba atomica, cadde sulla città.
Trattandosi prettamente di una zona industriale ed essendo la bomba meno potente di quella di Hiroshima, le vittime dell'attacco furono sensibilmente inferiori. Nel 1949 Nagasaki venne rapidamente ricostruita e recuperò tutto il suo prestigio economico.

Hiroshima Nagasaki

Hiroshima Nagasaki

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Le ferite di Nagasaki

Simbolo della storia del Cristianesimo in Giappone è il Twenty Six Martyrs Museum che pepertua la memoria dei 26 martiri uccisi nel 1597.

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Naturalmente, come ad Hiroshima anche il Nagasaki Atomic Bomb Museum è una tappa fondamentale di questo viaggio. Un memoriale che mostra la città prima e dopo il bombardamento con l’intento di spingere le persone a riflettere su ciò che significa veramente pace e denuclearizzazione. Inoltre esattamente nel luogo dove scoppiò la bomba, sorge il Parco della Pace.

Hiroshima Nagasaki

Hiroshima Nagasaki

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A 20 km dal porto, si trova Gunkanjima (Isola Hashima, l’isola corazzata), la piccola isola più popolata al mondo, o almeno così era fino agli anni 70. Affinchè potesse accogliere più popolazione possibile, l’isola assunse l’aspetto di una massiccia corazzata. Successivamente, è stata completamente abbandonata diventando un esempio di archeologia industriale che attira gli appassionati di rovine!

Hiroshima Nagasaki

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Visitare Nagasaki

Se siete amanti delle viste mozzafiato delle città, imperdibile è la vetta del monte Inasa (稲佐山, Inasayama) che con i suoi 333 metri sorge vicino al centro di Nagasaki. Oltra all’auto e il bus, è possibile utilizzare la funivia per apprezzare appieno le bellezze della natura circostante!

Hiroshima Nagasaki

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Naturalmente il Giappone ci ha abituati a splendidi angoli di paradiso come i giardini. Infatti, a Nagasaki troviamo il Glover Garden. Situato sulla collina dove i mercanti occidentali si stabilirono dal 1850, è un vero e proprio museo dove è possibile visitare i palazzi dell’epoca.

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Tra i numerosi templi, spicca qualcosa che non è facile trovare in Giappone. Stiamo parlando della basilica dei Ventisei Santi Martiri del Giappone (日本二十六聖殉教者堂) o Chiesa di Ōura (大浦天主堂 Ōura Tenshudō). Si tratta di una chiesa cattolica, risalente al periodo Edo. Per molti anni è stata l'unico edificio in stile occidentale iscritto nel Tesoro nazionale del Giappone ed è considerata la più antica chiesa del Giappone.

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Dietro la triste storia che accomuna queste due città, c’è la grande forza di un popolo che ha sempre saputo rialzarsi. Hiroshima e Nagasaki sono testimonianze storiche che abbiamo voluto ricordarvi e che troppo spesso vengono considerate come realtà lontane, ma che invece devono fare profondamente riflettere, per non dimenticare ciò che è successo.


Japan History: Takeda Shingen

Takeda Shingen (Takeda Harunobu 1 ° dicembre 1521 - 13 maggio 1573), primogenito del signore della guerra Takeda Nobutora, nacque nel potente clan Takeda. Egli era Shugo Daimyo (governatori militari) dell’allora provincia di Kai, attuale prefettura di Yamanashi.

Takeda Shingen ebbe un ruolo molto importante nella battaglia di Un no Kuchi nel 1536, a soli 15 anni. Quando suo padre designò il suo secondo figlio come erede, Shingen condusse un colpo di stato senza spargimento di sangue. Questo costrinse il padre a ritirarsi come capo del clan. Successivamente, Shingen iniziò ad espandere i domini della sua famiglia verso nord nella provincia di Shinano (attuale prefettura di Nagano) e in terre adiacenti a Kai.

Come capo indiscusso del clan Takeda, iniziò la sua politica espansionistica partendo dalla Battaglia di Sezawa. Proseguì poi con gli assedi di Uehara, Kuwabara e Fukuyo, le battaglie di Ankokuji, Odaihara, Shiojiritoge, e la serie di Battaglie di Kawanakajima contro Uesugi Kenshin.
Shingen decise di far indossare a tutti i guerrieri un'armatura rossa laccata nelle prime linee dei suoi eserciti per intimidire psicologicamente il nemico. Questa idea fu anche successivamente copiata dal clan dell'esercito Tokugawa.

Shingen

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La vita di Takeda Shingen

Nel 1548 Takeda Shingen sconfisse Ogasawara Nagatoki nella battaglia di Shiojiritōge e prese Fukashi nel 1550. Uesugi Kenshin scese in campo in quel momento poiché i Takeda erano ormai giunti ai confini della sua provincia.
Quella che iniziò fu una rivalità che diventerà leggendaria e che li portò a scontrarsi nelle battaglie di Kawanakajima. Queste battaglie furono generalmente delle schermaglie, infatti nessuno dei due daimyō voleva scoprirsi in una battaglia a tutto campo.

La battaglia più feroce tra i due fu la quarta, durante la quale, secondo la leggenda, Uesugi Kenshin riuscì ad aprirsi un varco tra le linee Takeda e affrontò Shingen. Si narra che Kenshin attaccò Shingen con la sua spada difendendosi con il suo ventaglio (o tessen). Entrambi persero numerosi uomini durante la battaglia. In particolare Shingen perse due importanti generali, Yamamoto Kansuke e suo fratello più giovane Takeda Nobushige.

Takeda Shingen entrò nel sacerdozio nel 1551, momento in cui assunse il nome buddista Shingen. Tuttavia, prendere i voti religiosi non impedì in alcun modo la sua partecipazione agli affari mondani.

Dopo la quarta battaglia, Shingen scoprì due complotti alla sua vita. Il primo da parte di suo cugino Suwa Shigemasa, al quale fu ordinato di commettere seppuku. Mentre il secondo, qualche anno più tardi da suo figlio Takeda Yoshinobu. Quest'ultimo fu esiliato presso il tempio Toko, dove morì due anni dopo forse per ordine del padre. Dopo questo incidente, Shingen designò il suo quartogenito, Katsuyori come successore alla guida del clan.

Dopo aver conquistato Katsurao, Wada, Takashima e Fukuda, nel 1554 riportò altrettante vittorie negli assedi di Fukushima, Kannomine, Matsuo e Yoshioka.

Nel 1563, insieme a Hōjō Ujiyasu, Takeda Shingen conquistò il castello di Matsuyama nella provincia di Musashi. Successivamente ottenne il possesso di Kuragano nel 1565 e del castello di Minowa. Poi si mosse contro gli Hōjō attaccando il castello di Hachigata.
Si ritirò con successo dopo che Hōjō Ujiteru e Hōjō Ujikuni fallirono il tentativo di fermarlo nella battaglia di Mimasetōge.

Takeda Shingen

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La principale ambizione di Harunobu era la sottomissione di Shinano. Tuttavia, la resistenza in quel quartiere fu feroce. Un certo numero di signori della guerra Shinano, tra cui Murakami Yoshikiyo, Ogasawara Nagatoki, Suwa Yorishige e Kiso Yoshiyasu, fecero una mossa progettata per sperare di troncare sul nascere un'ulteriore aggressione Takeda.

La marcia verso il confine del Kai

Nell'aprile del 1542 i quattro daimyo combinarono le forze e marciarono verso il confine di Kai, incoraggiati dalla notizia che Harunobu stava rafforzando le sue difese e si preparava a prendere posizione a Fuchu. In effetti, le attività di Harunobu furono uno stratagemma. Lungi dall'attendere passivamente a Kai, Harunobu guidò i suoi uomini e colse di sorpresa i guerrieri Shinano, sconfiggendoli a Sezawa.

Incoraggiato dai risultati di Sezawa, Harunobu fece un viaggio a Shinano concentrandosi sul territorio del clan Suwa. Prese prima Uehara in un attacco a sorpresa e poi si trasferì nel quartier generale di Suwa a Kuwahara, situato a 2 chilometri a est. Suwa Yorishige non ebbe altra scelta che arrendersi in seguito alla promessa di condotta sicura da parte di Harunobu. Yorishige e suo fratello furono portati a Kai dove il generale Takeda, Itagaki Nobutaka, organizzò la loro morte. Entrambi i Suwa si suicidarono.

Takeda Shingen

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Harunobu, con l'aiuto delle strategie di Yamamoto Kansuke, espanse ulteriormente il suo territorio attraverso la sconfitta di Tozawa Yorichika e Takato Yoritsugu. L'acquisizione del castello di Takato fu di particolare valore. Infatti, essa fornì una zona di sosta sicura nel sud di Shinano, nonché un cuscinetto contro qualsiasi aggressione meridionale.

Nel 1544 i Takeda marciarono verso Suruga a sostegno dell'Imagawa e affrontarono Hôjô Ujiyasu. Non avvenne alcun conflitto reale a seguito di questo scontro. Harunobu fu infatti costretto a stipulare un trattato di pace tra Hōjō e Imagawa.

Nel corso del decennio successivo, Harunobu continuò a esercitare una pressione incessante sui signori della guerra Shinano. Nel 1548 Murakami Yoshikiyo, forse il più formidabile nemico Shinano di Harunobu, si spostò su Ueda e sconfisse il clan Takeda in un aspro scontro. Qui vennero usati un certo numero di archibugi cinesi, le prime armi del genere mai schierate in una battaglia giapponese. Mentre la sconfitta di Uehara lasciava morti due dei suoi migliori generali, Harunobu rimbalzò rapidamente. Infatti, nel 1552 i clan Murakami e Ogasawara fuggirono da Shinano a Echigo.

Takeda Shingen vs Uesugi Kenshin

Nel giugno e nell'ottobre del 1553 gli eserciti Takeda e Uesugi si scontrarono vicino alla pianura Kawanakajima nel nord di Shinano. Uno scontro durato cinque volte ma solo la quarta battaglia produsse una gara a tutto campo. Entrambe le parti subirono pesanti perdite che rallentarono entrambi i signori della guerra per alcuni anni. In particolare, Shingen deve aver risentito della perdita di Nobushige e Yamamoto Kansuke, entrambi deceduti nella battaglia.

Nel 1560 Shingen aveva scoperto un complotto contro di lui guidato da sua cugina Katanuma Nobumoto e nel 1565 quello diretto da suo figlio Yoshinobu e Obu Toramasa. Due anni dopo Yoshinbou morì. Leggenda dice che la morte sia dovuta o a malattia o, come molti credono, perché Shingen lo aveva costretto a suicidarsi. L'evento lasciò i servitori di Takeda a disagio.

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Nel 1564, Shingen aveva sottomesso tutto Shinano e spostato la sua attenzione su Kōzuke, dove prese un certo numero di castelli dal clan Uesugi. Per i successivi cinque anni, si limitò alle incursioni e alle conquiste locali, concentrandosi sugli affari interni.
Nel 1560, il più grande successo di Shingen fu il progetto di Damji River Damming. Il beneficio del progetto del fiume Fuji è considerato una delle più grandi iniziative nazionali del XVI secolo.

Nel 1568, l'esercito di Takeda era di nuovo in movimento, questa volta a sud contro Imagawa. Il daimyō di quel clan era Ujizane, il figlio incompetente del defunto Imagawa Yoshimoto (ucciso nel 1560 da Oda Nobunaga). Yoshinobu, figlio di Shingen, aveva sposato la sorella di Ujizane, ma dopo il suicidio della stessa nel 1567, i rapporti tra le famiglie si erano acuiti. Sembrerebbe che Shingen e Tokugawa Ieyasu avessero stipulato un accordo in base al quale i due avrebbero diviso le terre rimanenti dell'Imagawa (Tōtōmi e Suruga). Tuttavia, questo accordo non fu mai portato a compimento. Inoltre, l'Hōjō di Sagami non vedeva di buon grado questo spostamento nell'equilibrio del potere. A causa di ciò, inviò le truppe a sfidare Shingen. Nel 1569 Shingen rispose invadendo Sagami e assediando Odawara (la capitale dell'Hōjō). Tuttavia, sulla via del ritorno a Kai, l'esercito Takeda riuscì a schiacciare un tentativo di agguato da parte di Mimasetoge di Hōjō.

Così, nel 1570, le terre di Takeda includevano Kai, Shinano, Suruga e pezzi di Kozuke, Tōtōmi e Hida. Shingen, a 49 anni, era ormai più di un potere regionale. Takeda Shingen era di fatto il più importante signore della guerra a est di Mino. Inoltre, fu l’unico in grado di far deragliare la marcia di Oda Nobunaga all'egemonia nazionale. Solo Shingen possedeva la posizione strategica e le forze armate per fermarlo.

Nel 1570 morì il formidabile Hōjō Ujiyasu e il suo erede, Ujimasa, fece pace con Shingen. Questo fu un atto che avrebbe potuto assicurare la distruzione definitiva di Tokugawa Ieyasu. Tuttavia, Shingen morì nel 1573 mandando i piani in fumo.

Il clan Takeda si allea con il clan Oda

Nel frattempo, i Takeda e gli Oda, puntavano al controllo del clan Uesugi. Dopo un corteggiamento diplomatico fallito, essi avviarono una guerra di parole con lo shogun Ashikaga Yoshiaki.
Shingen intensificò la pressione contro Tokugawa e nel 1572 lanciò un attacco a Tōtōmi che portò alla cattura di Futamata. Il seguente gennaio, Shingen ritornò nella provincia e attirò Tokugawa Ieyasu nella Battaglia di Mikatagahara. Condotta il 6 gennaio a nord di Hamamatsu, si concluse con una sconfitta quasi completa per Ieyasu.

Sebbene fossero spesso presentate come mosse iniziali in una marcia su Kyōto, le intenzioni di Shingen erano senza dubbio più conservative. Probabilmente, Takeda Shingen mirava a testare le risposte sia di Ieyasu che di Nobunaga e, se possibile, infliggere ai due una sconfitta. In ogni caso, entro pochi giorni dalla vittoria della battaglia, ricevette la notizia che Asakura Yoshikage aveva scelto di non opporsi a Nobunaga. Shingen rimase dispiaciuto, e avrebbe potuto contare su Yoshikage per mantenere la tensione su Nobunaga. Questo potrebbe aver giocato un ruolo nella sua decisione di tornare a Kai garantendo così una tregua al sanguinario Tokugawa.

La figura di Takeda Shingen

Shingen era una figura complicata, a volte assolutamente crudele. All'inizio della sua vita, aveva costretto Suwa Yorishige a suicidarsi (o lo aveva assassinato) dopo che i due signori della guerra avevano firmato un trattato di pace. Successivamente prese la figlia di Suwa come amante, ignorando il fatto che lei fosse tecnicamente la sua stessa nipote .

Apparentemente Shingen creò lo Shingen Tsuba, (la guardia della spada) noto anche come Takeda Tsuba. La storia racconta che mentre aspettava l'inizio di una battaglia, Shingen avvolgeva il filo di ottone attorno a un grande sukashi di ferro per tenersi concentrato e capace di pensare fino a quando la battaglia aveva inizio. A causa di ciò, molti dei suoi vassalli seguirono la guida di Shingen per tutto il periodo Edo.

È anche accreditato di aver inventato lo scarico del water, l'igiene del bagno, a quanto pare, era importante per Shingen. Inoltre, costruì le vaste dighe conosciute come Shingen Zutsumi lungo i segmenti Kamanashi del fiume Fuji. Questi muri hanno impedito le inondazioni ed è stata una delle più grandi e ambiziose iniziative di lavori pubblici nazionali del XVI secolo.

Le ben ponderate leggi di Shingen non erano considerate particolarmente severe. Ha sospeso le punizioni corporali per la maggior parte dei reati minori. Infatti, adottò un sistema di multe finanziarie, che gli valse il rispetto e l'elogio dei contadini e dei cittadini della provincia di Kai.
È interessante notare che Shingen aveva anche due grandi calderoni di ferro in cui far bollire alcuni criminali vivi. Tokugawa Ieyasu, pensando che la punizione fosse eccessivamente crudele, anni dopo distrusse i calderoni.

La sua riforma economica era anche innovativa all’epoca. Infatti, Takeda Shingen tassò la maggior parte dei suoi soggetti in modo uniforme e consentì loro l'opzione dei pagamenti in oro o riso.

Takeda Shingen aveva piani sui distretti di Mikawa e Owari (ora entrambi Prefettura di Aichi). Nel 1571 entrò nei territori del clan Okudaira (successivamente Tokugawa) e catturò il castello di Noda.
Nel 1573, invase Mikawa e di nuovo attaccò il castello di Noda. Tuttavia, questa volta, le fortificazioni del castello erano state rafforzate, consentendo di resistere per diverse settimane.

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La morte

Verso la fine dell'assedio, appena prima che i difensori del castello di Noda capitolassero, Takeda Shingen fu fucilato il 13 maggio 1573 da un tiratore scelto. Shingen è morto durante la fuga.
La morte di Takeda Shingen all'età di 49 anni rimase un segreto. I resti della pistola che sparò a Shingen sono conservati nel Museo Shitagahara a Nagashino, nella prefettura di Aichi. Suo figlio e successore, Takeda Katsuyori, fu sconfitto da Oda e Tokugawa nei primi anni del 1580, ponendo così fine al potere della famiglia Takeda

Al posto di un poema della morte, lasciò le seguenti parole, prese a prestito dalla letteratura Zen: "È in gran parte lasciato alla sua naturale perfezione corporale, e non ha alcun bisogno speciale di ricorrere alla colorazione artificiale e alla cipria per apparire bello.”


Tanabata, la leggenda e i tempi moderni

Tanabata: Il settimo giorno del settimo mese lunare si celebra una delle cinque gosekku (五節句), le più importanti festività dell’anno. Questa è anche una delle mie feste preferite perchè è estremamente romantica.

Tanabata

La Settima Notte

La leggenda narra della Principessa Orihime (la stella Vega), figlia devota di Tentei (il Re del cielo) che trascorreva le sue giornata a tessere in riva al fiume celeste Amanogawa (la Via Lattea). Tuttavia, il suo cuore era triste poichè non aveva ancora conosciuto l’amore. Allora Tentei le presentò Hikoboshi (la stella Altair), un giovane mandriano dei piani celesti che viveva al di là del fiume. L’amore tra i due scoppiò immediatamente, ma la passione li distrasse dai loro doveri scatenando l’ira di Tentei.

Egli li divise riportando la figlia sulla sponda opposta del fiume. Orihime, distrutta dal dolore, pianse mille lacrime. Tentei, colpito dal grande amore della figlia, permise ai due amanti di incontrarsi la settima notte del settimo mese solo se avessero lavorato con solerzia durante tutto l’anno. Il cielo, in questa speciale notte, deve essere sereno altrimenti attraversare il fiume argenteo risulterebbe impossibile. Infatti, se piovesse esso si ingrosserebbe e il vigore delle sue acque impedirebbe allo stormo di gazze di creare un ponte con le loro ali per permettere ai due amanti di riabbracciarsi.

Tanabata tanzaku

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Da Shichiseki a Tanabata e le usanze del festival

Tanabata non era il nome originale di questa festività. Nell’antichità essa era conosciuta come Shichiseki, derivante dalla lettura dei kanji cinesi 七夕, da cui ha origine. Infatti, il festival venne importato dalla Cina dall’imperatrice Koken nel Palazzo Imperiale di Kyoko nel pieno periodo Heian. Si diffuse poi in tutto il Giappone nel Periodo Edo e da allora è divenuto uno dei festival più amati.

Tanabata Tanabata

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Le decorazioni del Tanabata

Tra il 6 luglio e l’8 agosto, in base alla regione, le strade si riempiono di zen-washi (lanterne di carta) e le persone indossano lo yukata (浴衣). Quest’ultimo, è un kimono molto informale con maniche larghe e cuciture piatte, il cui tessuto è di cotone, privo di fodera e quindi adatto al periodo estivo. Sono però i tanzaku (短冊) i veri protagonisti di questa notte incantata. Strisce di carta colorata che simboleggiano i fili di seta intrecciati da Orihime e sui quali vengono scritte preghiere o desideri. Successivamente questi vengono legati ai rami di bambù, considerato il simbolo principale del Tanabata. In questo modo il vento, soffiando tra le foglie, porta con sé i desideri e li realizza!

Tanabata tanzaku

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Altrettante decorazioni di buon auspicio fanno capolino nelle parate durante il matsuri. Ci sono i Kamigorono (speciali kimono di carta) che preservano da malanni ed incidenti. Inoltre possiamo trovare i toami, reti da pesca la cui esposizione porterebbe fortuna nella pesca e nei raccolti. Per non dimenticare i fukinagashi, strisce filanti colorate come la stoffa che Orihime tesseva. Continuiamo poi con i bellissimi orizuru (origami) soprattutto a forma di gru, portatrici di salute, protezione e lunga vita alle famiglie. I kinchaku, piccole borse che portano buoni affari e ricchezza. Inoltre abbiamo i famosissimi kusudama, ornamenti di forma ovale composti da una serie di origami cuciti e incollati tra loro. Arriviamo poi ai kuzukago, sacchi della spazzatura che simboleggiano la "pulizia" (intesa come purezza) e la prosperità.

Tanabata Tanabata

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Ad ogni regione la sua data

Come dicevamo, la data del Tanabata varia a seconda della regione. Nella regione del Kanto, Il Tanabata di Hiratsuka, nella prefettura di Kanagawa, si svolge tra il 4 e il 6 luglio. Nella regione di Chūbu a Ichinomiya, nella prefettura di Aichi, si festeggia tra il 24 e il 27 luglio. infine, nella regione di Tōhoku, a Sendai, nella prefettura di Miyagi, si svolge tra il 6 e l'8 agosto.

Tanabata Tanabata

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Anche se l’amore è un sentimento che merita sempre di prevalere, durante questo periodo dell’anno l’idea di alzare gli occhi al cielo e desiderare con tutto il cuore qualcosa con la speranza che si avveri, è sempre emozionante. Ogni Tanzaku è speciale ed è bellissimo leggere i sogni delle persone ed augurare loro di poter essere esauditi. Questo, infatti, è uno dei tanti momenti di altruismo che solo in Giappone può essere condiviso.

E voi? Quale sogno custodite nel vostro cuore? Qualunque esso sia, possa trovare la strada per realizzarsi! E se siete nei paraggi di Milano, vi consigliamo di venire a festeggiare il Tanabata da TENOHA Milano. Pronti ad appendere il vostro tanzaku? Noi l'abbiamo già fatto!

Tanabata

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Japan History: Sakamoto Ryōma

Sakamoto Ryōma (Gennaio 3, 1836 – Dicembre 10, 1867) è ancora riconosciuto come una delle figure più importanti dello Shogunato di Tokugawa ed uno dei più grandi eroi del periodo Edo.

Ryōma

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Prima gioventù

Nacque nell’isola di Shikoku, nella Tosa Han (oggi prefettura di Kōchi) il quindicesimo giorno dell’undicesimo mese del sesto anno di Tenpō secondo il calendario giapponese. La sua famiglia era famosa per essere una grande produttrice di sake, ottenendo così il rango più basso della categoria dei Samurai, il Gōshi (Samurai della campagna). Tosa aveva una separazione molto netta tra Joshi (samurai di alto rango) e Kashi (samurai di basso rango). Anche nella generazione di Sakamoto Ryōma, il grado samurai della sua famiglia rimaneva Kashi. All'età di dodici anni, Ryōma fu iscritto in una scuola privata, ma non durò molto, perché la sua inclinazione allo studio non era molto forte.

Grazie alla sua sorella maggiore, si è poi iscritto alle classi di scherma di Oguri-ryū quando aveva 14 anni, dopo essere stato vittima di bullismo a scuola. Nell’età adulta era a tutti gli effetti un maestro spadaccino. Nel 1853 gli fu concesso dal suo clan di recarsi a Edo per migliorare le sue abilità come spadaccino. Lì si iscrisse come studente al Hokushin Ittō-ryū Hyōhō Chiba-Dōjō, in cui ricevette il diploma dalla scuola che dichiarava la sua maestria. Divenne poi shihan al Chiba-Dōjō e insegnò il Kenjutsu agli studenti insieme a Chiba Jūtarō Kazutane, suo caro amico. Nel 1858 tornò a Kochi. Tuttavia, quattro anni più tardi il Commodoro Perry degli Stati Uniti arrivò con una flotta di navi per costringere il Giappone a uscire dalla sua secolare politica di isolamento nazionale. Nello stesso anno cominciarono a formarsi movimenti contro gli stranieri, movimenti anti Tokugawa e a supporto dell’Imperatore.

Sakamoto

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Sakamoto Ryōma e Takechi Hanpeita

Il suo amico, Takechi Hanpeita (o Takechi Zuizan), organizzò il Partito Lealista di Tosa "Kinnoto". Il loro slogan politico era "Riverisci l'imperatore, espelli i barbari". Il gruppo consisteva in circa 2000 samurai, per lo più di rango inferiore, che insistevano sulla riforma del governo di Tosa. Siccome il gruppo non fu riconosciuto, cominciarono un complotto per assassinare Yoshida Toyo, capo del dominio Tosa. Ryōma ha partecipato al complotto senza però sostenerlo realmente.
Takechi chiese una rivoluzione solo per il clan di Tosa, e Ryōma pensò che avrebbero invece dovuto fare qualcosa per tutto il Giappone. Decise di lasciare Tosa e di separarsi da Takechi. A quei tempi, a nessuno era permesso di lasciare il proprio clan senza permesso, pena la morte. Una delle sorelle di Ryōma si suicidò proprio a causa del comportamenti del fratello.

Nel 1864, quando lo shogunato Tokugawa iniziò a prendere una linea dura, Ryōma fuggì a Kagoshima nel Dominio di Satsuma, in sviluppo come centro principale per il movimento anti-Tokugawa. Ryōma ha negoziato l'alleanza segreta tra le province di Chōshū e Satsuma. Satsuma e Chōshū erano storicamente nemici inconciliabili, e la posizione di Ryōma fu vista come "outsider neutrale".

Sakamoto Ryōma e l’occidente

Ryōma era un ammiratore dei principi democratici e studiò molto il Congresso degli Stati Uniti e il Parlamento britannico. Amava a tal punto questi concetti che li prese come modello per il governo del Giappone dopo la Restaurazione.
Ryōma ha scritto le "Otto proposte durante la spedizione" mentre discuteva del futuro modello del governo giapponese con Gotō Shōjirō a bordo di una nave Tosa fuori Nagasaki nel 1867. Ryōma ha sottolineato la necessità di una legislatura bicamerale eletta democraticamente e la stesura di una Costituzione. Inoltre, aveva considerato la formazione di un esercito e di una flotta nazionali assieme alla regolamentazione dei tassi di cambio dell'oro e dell'argento. Si pensa che le proposte di Ryōma costituiscano la base per il successivo sistema parlamentare attuato dopo la sua morte.

Sakamoto Ryōma e il Periodo Bakumatsu

Ryōma spinse per una riforma nazionale e lasciò il dominio, prendendo di mira Katsu Kaishu, un alto funzionario di Tokugawa.

Quando finalmente riuscì a trovarsi davanti il suo obiettivo, quest’ultimo chiese con calma di essere ascoltato prima di essere ucciso. Katsu Kaishu ha poi spiegato i suoi piani per aumentare la forza militare del Giappone attraverso la modernizzazione e l'occidentalizzazione. Invece di ucciderlo come erano i piani, Ryoma divenne il suo assistente. Insieme crearono una forza navale da non sottovalutare.

Ryōma è spesso considerato il "padre della Marina Imperiale Giapponese", perchè sotto la direzione di Katsu Kaishū lavorò per creare una moderna forza navale. Tutto questo per consentire a Satsuma e Chōshū di reggere il confronto con le forze navali dello shogunato Tokugawa. Ryōma fondò la marina privata e la società commerciale Kameyama Shachū nella città di Nagasaki con l'aiuto di Satsuma.

Sakamoto Ryōma

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La successiva vittoria di Chōshū sull'esercito Tokugawa nel 1866 e l'imminente crollo dello shogunato Tokugawa fecero di Ryōma una figura preziosa per i suoi ex padroni a Tosa. Infatti, è proprio in questo periodo che fu richiamato a Kōchi con molti onori. Il dominio di Tosa era ansioso di ottenere un accordo negoziato tra lo Shogun e l'Imperatore. Questo avrebbe impedito alla potente Alleanza di Satchō di rovesciare Tokugawa con la forza e quindi emergere come una nuova forza dominante nel governo del Giappone. Ryōma giocò di nuovo un ruolo cruciale nei negoziati che portarono alle dimissioni volontarie dello Shogun Tokugawa Yoshinobu nel 1867. Con l’arrivao così della Restaurazione Meiji, grazie a Sakamoto Ryoma lo Shogunato cadde. Fu così che il Giappone riuscì ad uscire dai 260 anni della Regola Tokugawa.

Ryōma usava spesso l'alias Saitani Umetarō (才谷梅太郎) poiché veniva spesso cacciato dai sostenitori di Bakufu, come i membri dello Shinsengumi.

L’assassinio di Sakamoto Ryōma

La notte del 10 dicembre 1867, Sakamoto Ryōma e il suo amico Nakaoka Shintaro soggiornarono all'Omiya Inn di Kyoto. Un gruppo di assassini si era radunato fuori dalla locanda. Quando uno di loro bussò alla porta uccidendo la guardia del corpo di Ryōma, il resto del gruppo raggiunse la sua stanza assassinando sia lui che Nakaoka.

Gli assassini non furono mai identificati. Tuttavia, i membri dello Shinsengumi e il loro capo Kondo Isami furono accusati e giustiziati per l’omicidio. Nonostante i Mimawarigumi, membri del gruppo pro-Tokugawa, abbiano confessato l'omicidio nel 1870, nessuna azione è mai stata presa contro di loro.

Lo scopo finale di Sakamoto Ryōma non era personale, ma per il bene del Giappone. Le sue azioni e le sue convinzioni lo hanno reso un eroe nazionale fino ad oggi.

Ryōma era un visionario che sognava un Giappone indipendente senza trappole feudali. Si ispirò all'esempio degli Stati Uniti dove "tutti gli uomini sono creati uguali". Si rese conto che per competere con un mondo esterno industrialmente e tecnologicamente avanzato, i giapponesi dovevano modernizzarsi. È stato anche visto come un intrigante mix di tradizione e modernità. Infatti, simbolo di questi tratti era la sua preferenza per il vestito da samurai con le calzature occidentali.

Sakamoto Ryōma

photo credits: tokyo2020.jp

I tempi moderni

Il 15 novembre 2003, l'aeroporto Kōchi è stato ribattezzato Kōchi Ryōma Airport in suo onore.

C'è un Sakamoto Ryōma Memorial Museum (坂本龍馬記念館) a sud di Kōchi, con una grande statua in bronzo di Ryoma che si affaccia sul mare. La città di Kōchi ha un certo numero di attrazioni e luoghi a tema Ryōma, tra cui il Sakamoto Ryōma Birthplace Memorial. Inoltre, il Sakomoto Ryōma Hometown Museum mostra il centro di Kōchi durante l'infanzia di Ryōma, compresi gli aspetti rilevanti che possono aver influenzato le sue opinioni. Il 15 novembre 2009 ad Hakodate, Hokkaido, è stato costruito il museo commemorativo Hokkaido Sakamoto Ryōma.


Japan Modern Culture: Studio Ghibli

photo credits: ghibli.jp

Alzi la mano chi non si è innamorata di Howl, lo stregone con il suo castello errante, o che non ha provato tenerezza per Kaonashi, il Senza Volto de "La Città Incantata"... Se anche voi siete tra coloro che amano le produzioni dello Studio Ghibli, allora vi trovate nel posto giusto!

Il Vento Caldo del Deserto

15 giugno 1985: Hayao Miyazaki, Isao Takahata, Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma decisero di fondare 株式会社スタジオジブリ ovvero lo Studio Ghibli Inc. il cui nome fu scelto proprio da Miyazaki con l’intenzione di "creare una tromba d'aria nel mondo dell'animazione giapponese". Le radici affondano nella passione per l’aviazione del regista e sceneggiatore nipponico, infatti "Ghibli" non è solo il vento caldo del deserto del Sahara ma, durante la seconda guerra mondiale l’aereo da ricognizione italiano Caproni Ca.309 era soprannominato proprio “Ghibli”. Curioso, non è vero?

All'inizio nessuno pensava che il progetto sarebbe arrivato al grande successo, perciò per ridurre al minimo il rischio del fallimento, furono impiegati 70 animatori a tempo determinato e la sede dello studio consisteva in un ufficio di 90 metri quadrati a Kichijoji, Tokyo.

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Un successo dietro l’altro

Lo Studio Ghibli iniziò la propria produzione ufficiale con "Laputa - Il castello nel cielo", "Il mio vicino Totoro" e "Una tomba per le lucciole", tre perle d'animazione acclamati dalla critica, ma che all'inizio non riscossero lo stesso successo accumulato nel tempo.

Fu "Kiki - Consegne a domicilio" che ottenne grandi risultati nel 1989 diventando il successo dell'anno al botteghino giapponese. Questo permise di introdurre i contratti a tempo indeterminato all'interno della produzione e ad assumere nuovo personale. Oramai lo Studio contava quasi 300 persone al suo interno e si cominciò a pensare ad una nuova sede proprio durante la produzione di Porco Rosso, la cui qualità non fu eccelsa proprio a causa dell’affollamento in ufficio.

Nel 1992 il nuovo studio, la cui realizzazione fu seguita in prima persona da Miyazaki che ne disegnò l’aspetto finale, fu pronto. Finalmente avvenne il passaggio a Koganai (Tokyo). La computer-generated imagery (CGI), che permette ad un'immagine bidimensionale digitalizzata di essere gestita in ogni tipo di vista tridimensionale, venne introdotta con "Pom Poko".

Nel 1994 e nel 1995 fu distribuito "I Sospiri del mio Cuore" e, sul finire degli anni '90 e i primi anni 2000, lo Studio Ghibli appose la sua firma sui capolavori più amati, raggiungendo il successo meritato anche in occidente: Princess Mononoke (1997), La città incantata (2001) e Il castello errante di Howl (2004), diretti da Hayao Miyazaki.

Il 2006 fu il turno di Gorō, figlio di Miyazaki, a dirigere il film I racconti di Terramare e, due anni dopo, lo Studio Ghibli divenne l'unico studio di animazione giapponese ad usare esclusivamente tecniche di disegno tradizionali per le proprie produzioni.

Purtroppo, nel 2013, in occasione della la 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, a seguito della presentazione del 19° film di animazione marchiato Studio Ghibli "Si alza il vento" (The Wind Rises), venne annunciato il ritiro dalle attività cinematografiche di Miyazaki, con conseguente dispiacere dei fans. Il produttore disse che la sua avanzata età non gli permetteva più di seguire le lunghe realizzazioni dei suoi film e così, l'8 novembre 2014 l'Academy gli conferì l'Oscar alla carriera.

Il 2015 fu un anno strano per lo Studio Ghibli: Hiromasa Yonebayashi, regista di "Arrietty - Il mondo segreto sotto il pavimento" e di "Quando c'era Marnie" lasciò la produzione. Durante una conferenza a Tokyo, Miyazaki annunciò il suo impegno in un nuovo progetto la cui produzione avrebbe potuto richiedere più di cinque anni di lavorazione. Infatti, nel 2017, attraverso un'intervista al produttore Toshio Suzuki, si venne a sapere che il nuovo lungometraggio sarebbe stato un adattamento del romanzo giapponese del 1937 "Kimi-tachi wa do ikuruka?" di Genzaburo Hoshino.

Non ci resta che attendere quali sorprese ci regaleranno anni di esperienza e passione!

photo credits: tokyotreat.com

Museo Ghibli

Raggiungibile con la linea JR Chuo per la deliziosa cittadina di Mitaka, il museo presenta una varietà di stanze che mescolano lo stile vintage allo steampunk traboccanti di riferimenti al folklore e alla quotidianità giapponese. All’interno esiste anche un cinema dove vengono proiettati cortometraggi inediti di circa 15 minuti.

Inoltre, in diversi periodi dell'anno, vengono allestite esibizioni speciali per periodi limitati di tempo. Procurarsi i biglietti per il Museo non è facile poichè non sono venduti in sede. E' ecessaria la prenotazione parecchio tempo prima attraverso le biglietterie Lawson online o nei minimarket Lawson presenti sul territorio Giapponese, oppure in biglietterie specifiche all'estero dove i biglietti sono messi a disposizione solo per 4 mesi all'anno.

Per ogni informazione specifica e per tutti gli aggiornamenti, potete controllare il sito ufficiale, disponibile anche in lingua inglese qui: http://www.ghibli-museum.jp/en/

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Mostra dello Studio Ghibli a Tokyo

La "Toshio Suzuki and Studio Ghibli Exhibition", la prima mostra dello Studio dopo 3 anni presso il centro di scambio culturale EDOCCO, Tempio di Kanda Myojin a Tokyo. Inaugurata il 20 aprile e in corso fino al 12 maggio, è una tappa obbligatoria per chiunque voglia essere catapultato nell’incantevole mondo Ghibli. Si possono ammirare le illustrazioni e documentazioni che rivelano il dietro le quinte delle trame e dei processi produttivi dei suoi capolavori dalla sua fondazione sino ad oggi.

E’ disponibile anche un ampia zona dedicata al merchandise, tra cui speciali ema e omamori creati in collaborazione con il tempio stesso. Gli appassionati troveranno anche dei menù a tema all’ EDOCCO café come ad esempio il “Makkuro na kuro goma ohagi no ocha set” in omaggio ai Nerini del Buio (Makkuro Kurosuke) o il “Tonari no Kakigori” ispirato al Mio Vicino Totoro.

E’ possibile acquistare i biglietti per la mostra sia in sede che online al costo di 1,300¥ per adulti e 800¥ per gli studenti. Sito ufficiale: https://ghibli-suzuki.com/

photo credits: amu-zen.com


Japan Modern Culture: 令和 ReiWa, la nuova Era

令和: ReiWa, la nuova Era

Esattamente con un mese di anticipo sull'ascesa al trono del Principe Naruhito, il capo segretario di Gabinetto Yoshihide Suga ha annunciato l'inizio della nuova Era per il Giappone.

Reiwa, formato dai kanji 令 (rei) "buon auspicio", "ordinato" e 和 wa "armonia", "pace", riflette l’unità spirituale del popolo giapponese, poiché “la cultura nasce e si nutre quando le persone si occupano amorevolmente le une delle altre”, come ha spiegato il Primo Ministro Shinzo Abe subito dopo l’annuncio.

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Il tempo che scorre seguendo l’Era dell’ Imperatore

Nella cultura nipponica, gli intervalli di tempo nel corso della storia sono suddivisi secondo il sistema delle “Ere”, gengō (元号): esso prevede l’uso di due kanji che rappresentano le speranze, gli ideali e i buoni propositi per il periodo a venire, seguito dal numero dall’anno del mandato dell’imperatore. In base a questo sistema, dal 1989 l’era corrente è Heisei 31 (平成31), ovvero il 31esimo anno dell’Era Heisei (31 anni di “raggiungimento della pace” sotto la guida dell’Imperatore Akihito). Dal 1 maggio 2019 saremo ufficialmente nell’Era Reiwa (令和1 - Reiwa 1).

photo credits: tg24.sky.it

Le radici di Reiwa

A differenza di tutte le epoche precedenti i cui nomi si ispiravano alla letteratura cinese, Reiwa affonda le sue radici nel Man’yōshū, 万葉集 “La Raccolta di diecimila foglie”, la più antica collezione di poesia giapponese giunta fino a noi. Gli autori appartengono a tutti i ceti sociali: membri della famiglia imperiale, contadini, soldati, artigiani e monaci. Tale scelta rompe la tradizione di oltre 1300 anni e possiede un valore altamente simbolico per il Giappone Moderno. Si auspica ad un’era di speranza e di unità e, soprattutto, un’era volta alla preservazione della natura. Reiwa affronterà un cammino volto all’armonia per dare forza ad una Nazione che nel corso della storia si è sempre rialzata con orgoglio in ogni avversità e che non si è mai tirata indietro.

Ma come si è deciso per questo nome?

La scelta è avvenuta tra una lista di 30 proposte preparate da esperti di letteratura e storia giapponese e cinese designati dal governo per questo importante compito. La procedura tradizionale prevede che il Governo effettui la scelta finale in una seduta di gabinetto, dopodiché il nome prescelto viene rivelato all’Imperatore in carica e questi prepara il decreto per la proclamazione della nuova Era.

photo credits: kelo.com

Naruhito, Imperatore del Trono del Crisantemo

Primogenito dell'attuale imperatore del Giappone Akihito e dell'imperatrice Michiko, Naruhito (皇太子徳仁親王) divenne principe ereditario al trono in seguito alla morte del nonno, l'Imperatore Hirohito nel 1989. Noto per le sue innumerevoli opere caritatevoli e una serie di funzioni imperiali assolte, egli diventerà il 126° Imperatore del Trono del Crisantemo (la monarchia mai interrotta più antica del mondo) il 1° maggio 2019 a seguito dell'abdicazione del padre il 30 Aprile 2019.

Le pagine bianche di un nuovo inizio

La parola Reiwa è così piena di serenità, anche solo nella sua pronuncia! L'armonia, la pace, l'equilibrio che contraddistinguono un popolo come quello del Sol Levante trova così la sua concretizzazione. Proprio negli ultimi giorni ho avuto un’idea fissa nella mente: "un nuovo inizio", ho persino scritto un mio pensiero intitolato "Inizia un nuovo capitolo", ed essermi svegliata con l'annuncio di questa nuova Era, mi ha scossa in positivo. Inoltre dopo aver ascoltato il discorso del Primo Ministro Abe, il mio cuore si è riempito di speranza. Mi piace la proposta di una maggiore apertura riguardante il lavoro per coloro che vengono dall'estero e credo che questo possa portare un futuro prosperoso per il Giappone a livello mondiale.
Lo spirito di coesione, di solidarietà e di pace può sembrare un'utopia, ma deve iniziare dal piccolo, da noi per poi diffondersi come le onde prodotte da un sassolino che cade nell'acqua.


Japan Traditions: Wakakusa Yamayaki Matsuri

Uno dei matsuri più famosi del Giappone è il Wakakusa Yamayaki Matsuri che si tiene nella città di Nara il quarto sabato di gennaio.

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Le Origini

Sulla cima della terza collina del Monte Wakakusa troviamo il Uguisuzuka Kofun, una pietra tombale a forma di buco di serratura.
Leggende dicono che in passato se si bruciava la montagna per la fine di gennaio nel periodo del nuovo anno, era possibile respingere i mostri che ritornavano dalle loro tombe. Al contrario, qualora la montagna non venisse bruciata entro la fine di gennaio, un grosso periodo di sfortuna giaceva davanti per la città di Nara. Come risultato, le storie raccontano che le persone che passavano accanto al Monte Wakakusa cominciarono a incendiare la montagna senza permesso.

 

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A seguito di ciò, ci furono alcuni incidenti dove il fuoco proveniente dal monte Wakakusa arrivò ad avvicinarsi ai confini del tempio Todaiji e Kohfukuji ripetutamente. A causa di questo, nel dicembre 1738, l’ufficio della magistratura di Nara (Bugyosho) proibì le persone dalla pratica di incendiare la montagna. Tuttavia, gli incendi dolosi continuarono per mano di anonimi e in alcune occasioni si avvicinava alle città e i templi vicini. Per evitare pericoli simili, la città di Nara stabilì una regola per permettere alle persone di bruciare la montagna con la partecipazione di rappresentanti dei tempi Todaiji e Kohfukuji assieme al Nara Bugyosho alla fine del periodo Edo.

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Il festival Yamayaki (montagna bruciante) deriva dalle superstizione per calmare gli spiriti dei morti allo Uguisuzuka Kofun localizzata in cima alla montagna, quindi il Yamayaki potrebbe essere anche considerato come un momento di raccolto alla memoria dei defunti.

Storia moderna e odierna

Dal 1900, si susseguirono una serie di cambiamenti legati al Wakakusa Yamayaki Matsuri. In primis, l’orario fu spostato dal diurno al serale e anche la sua data si spostò all’11 febbraio (Giorno dell’impero), anche se durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, le celebrazioni si tennero durante il pomeriggio. A seguito, nel 1910, l’organizzazione passò in mano alla prefettura di Nara.

 

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Dopo la fine della guerra, lo Yamayaki divenne nuovamente un evento serale assieme ad uno spettacolo pirotecnico di oltre cento fuochi artificiali.
Durante gli anni cinquanta, la data dello Yamayaki fu spostata al 15 gennaio, il “Giorno della Maggiore età”, mentre nel 1999, a causa dell’implementazione del cosiddetto “Happy Monday System Act” (legge che spostò alcune feste pubbliche al lunedì), il festival venne celebrato la domenica prima del “Giorno della maggiore età”.

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Dal 2009 troviamo la combinazione che ancora oggi esiste, ovvero l’evento si tiene il quarto sabato di gennaio con uno spettacolo pirotecnico di centinaia di fuochi artificiali. Questi ultimi, sono l’unico evento a Nara che usa i fuochi d’artifico Shakudama che hanno un diametro di oltre 30cm. Uno spettacolo pirotecnico assolutamente magico che vi assicuriamo rimarrà per sempre impresso nei vostri ricordi.

Il monte Wakakusa

Il monte Wakakusa è alto 342 metri e largo 33 ettari ed è ricoperto di erba con discese delicate. Qui si possono vedere cervi, fiori stagionali e piante, come i tradizionali ciliegi giapponesi in primavere e i fantastici colori autunnali tipici del Giappone. Inoltre dalla sua cima, è possibile vedere tutto il panorama della città di Nara con tutta la sua parte storica.

 

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Il monte Wakakusa è circondato da molti patrimoni mondiali dell’UNESCO come i templi Todaiji e Kohfukuji e la foresta primaverile del monte Kasuga, quindi è bene prestare la massima attenzione onde evitare incidenti come far diffondere il fuoco.

La parata

Guidata dal rumore dei corni di conchiglia suonati dal preti della montagna del Tempio Kinpusenji, più di 40 persone affrontalo la parata solenne attraverso il parco, indossando i costumi tradizionali dei rappresentanti dei templi di Kasugataisha, Todaiji e Kohfukuji e degli ufficiali dell’ufficio della magistratura di Nara nel periodo Edo.

 

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L’evento comincia con il Gojinkahotaisai, la Cerimonia di accettazione del fuoco sacro che si tiene al parco Tobohino, sul luogo del Grande falò Tondo. In questa cerimonia, il fuoco sacro viene trasferito dal Grande Falò Tondo alle torce. A seguito di ciò, parte la parata che porterà il fuoco sacro sino al tempio Nogami. Una volta arrivati al tempio Mizuya, il sacro fuoco portato dal tempo Kasugataisha sarà trasferito ad una serie di torce. Una volta arrivato al Tempio Nogami, alla base del monte Wakakusa, il fuoco sacro va a formare un altro grande falò.

 

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Durante la parata, il fuoco è accompagnato da costanti preghiere in primis per la sicurezza dello Yamayaki. A seguire il fuoco viene trasferito nuovamente alle torce, accompagnato dai canti dei preti dei templi todaji, Kohfukuji e Kinpusenji. A questo punto, la parata si sposta verso il grande falò al centro della base della montagna dove viene acceso, dando così inizio allo spettacolo di luce e calore.

photo credits: nara-park.com

Accesso

Il monte Wakakusa si trova a circa 10 - 15 minuti a piedi dal tempio Todaiji e dal Kasuga Taisha. La montagna può anche essere raggiunta a piedi dalla stazione di Kintetsu Nara in circa 35 minuti o dalla stazione JR di Nara in circa 50 minuti. In alternativa potete utilizzare gli autobus in partenza sia dalla stazione che da Kasuga Taisha ad un piccolo costo.
Se siete in Giappone in questo periodo, il prossimo Yamamaki avrà luogo fra qualche giorno, il 26 gennaio 2019. Non perdetevelo e aspettiamo i vostri racconti!

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