Focus on: Japanese street food

Se amate il Giappone non potete non amare la sua cultura per il cibo e in particolare lo street food giapponese.

yatai

photo credit: jackwilson

Profumi, colori e sapori si mescolano per le strade del Giappone. che si tratti di eventi speciali o di un giorno qualunque, le tradizionali bancarelle di cibo da strada, comunemente chiamate Yatai, offrono meraviglie culinarie. Dolci o salate, queste leccornie non si trovano normalmente nei ristoranti oppure hanno un sapore molto più intenso cucinato dal venditore ambulante.

Tutte le appetitose pietanze on-the-go sono particolarmente economiche, ma sempre di altissima qualità. La selezione che gli Yatai offrono varia spesso tra le stagioni e anche tra le regioni del Giappone. Nonostante questo, l’elenco delle prelibatezze è talmente vasto che preferisco non dilungarmi in chiacchiere: iniziamo subito questo speciale viaggio sensoriale!

Alcuni degli street food più famosi

street food

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Okonomiyaki

Diffuso soprattutto ad Osaka è anche conosciuto come “Pizza di Osaka”. Lo お好み焼き letteralmente okonomi = ciò che vuoi, yaki = alla griglia, è la versione giapponese di un classico pancake. Tuttavia questo piatto non è dolce ma a base di scaglie di verza, farina e uova, con l’aggiunta di ingredienti a piacere come carne e pesce. Il tutto viene cucinato su una piastra calda. Ne esistono delle varianti ad Hiroshima e Tokyo, ma questa sorta di “frittata” è divenuta famosa anche grazie all’anime “Ai shite Naito” (愛してナイト), da noi noto come “Kiss Me Licia”. Ricordate il padre di Yaeko (Licia), Shige-San (per noi Marrabbio)? Infatti era proprio lui il proprietario dell’okonomiyaki-ya, il ristorantino tipico specializzato in okonomiyaki!

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Wataame

Immaginate di poter mangiare una soffice nuvola e avrete il Wataame o Watagashi (綿あめ), il dolce zucchero filato giapponese. Questa semplice leccornia amata soprattutto dai bambini, si può trovare ovunque. Infatti li troviamo presso gli Yatai, in cui è possibile vederne la realizzazione, oppure acquistarlo già pronto e confezionato in pacchetti colorati e spesso decorati con personaggi manga.

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Yaki Imo

Lo yakiimo o Ishi Yaki Imo (焼き芋/ 石焼き芋) è un piccolo tesoro autunnale autentico della tradizione giapponese. Realizzato con la satsuma-imo, una patata dolce giapponese dal sapore di caramello, essa cuoce in un forno a legna ed è servita avvolta in carta marrone. E’ facile individuare lo yatai che offre questa specialità. Infatti, se si tendono le orecchie, si potranno udire delle canzoni che si diffondono per le strade per attirare i clienti!
Molto tempo fa gli yaki imo ya san (焼き芋屋さん, come vengono definiti i venditori ambulanti di patate arrosto) attraversavano le strade della città con i carrelli. Tuttavia, oggi è più facile vederli spostarsi su piccoli camioncini.

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Crepes

Le crepes, originarie della Francia, si sono diffuse presto anche nel Sol Levante. infatti, sul finire degli anni ‘70, divennero lo snack dolce on the go soprattutto nel quartiere di Harajuku. La classica pastella viene cucinata sulla piastra calda e farcita con nama kurimu (panna montata delicatamente dolce), cioccolato, gelato e frutta, variegate con vari sciroppi, piegate nella tipica forma a cono e servite avvolte nella carta per facilitarne il consumo.

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Imagawayaki

L'imagawayaki (今川焼き) è un dessert che si trova spesso in vendita nei banchi dei festival. In base alla regione il suo nome varia in Ooban yaki (大判焼き) o Kaiten Yaki (回転焼き). Tuttavia, "wagashi" (和菓子) è il nome originario di questo dolce che si diffuse durante il periodo Edo. La pastella, a base di farina, uova ed acqua, viene versata in una speciale piastra e farcita con i fagioli rossi (azuki). Con il tempo si sono diffuse molte varianti che prevedono un'ampia varietà di ripieni. Possiamo trovare infatti crema alla vaniglia, creme e confetture di frutta, curry, carne, verdura e patate.

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Nikuman

Questi irresistibili panini rotondi ripieni di carne (niku) solitamente carne di maiale (buta) e cotti al vapore, sono un'istituzione a Yokohama! Il loro nome però varia da Nikuman (肉まん) nella regione del Kanto a Butaman (豚まん) nella regione del Kansai. Assaporati da soli o accompagnati dalla salsa di soia, sono uno spuntino perfetto, assolutamente da provare!

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photo credits: jetsettingfools.com

Ikayaki

L’Ikayaki (いか焼き, イカ焼き o 烏賊焼, calamari al forno o alla griglia) è uno degli snack "da strada" preferiti dai giapponesi! Solitamente sono accompagnati con salsa di soia, teriyaki o una tradizionale salsa che in genere include vino di riso, pasta di miso, zenzero e salsa di soia. Ciò che rende questi calamari teneri e paffuti è la loro rapida preparazione e vengono serviti immediatamente una volta fuori dalla griglia.
Trovare gli ikayaki è abbastanza semplice: mercati, santuari e feste locali offrono sempre questa prelibatezza!

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photo credits: zojirushi.com

Yaki Tomorokoshi

In Giappone, lo Yaki Tomorokoshi (焼きとうもろこし) è uno degli street food stagionali che è possibile trovare alle fiere e durante i festival. Esso consiste un una pannocchia grigliata, ricoperta da una miscela di salsa di soia dolce e pepe speziato.

photo credits: favy-jp.com

Choco Banana

Un dessert estremamente semplice eppure unico nel suo genere: le choco banana sono un must dei festival in Giappone! Deliziose banane ghiacciate ricoperte da qualsiasi tipo di cioccolato e decorate con granella di zucchero o nocciole. Servite su un bastoncino, le choco banana possono far sorridere noi occidentali grazie alla loro forma equivoca, ma una volta assaggiate non potrete più farne a meno!

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photo credits: matcha-jp.com

Taiyaki

Il profumo paradisiaco del Taiyaki (たい焼き) è unico ed è impossibile resistervi! La loro forma è quella tipica "a pesce" ("tai", farciti con crema di fagioli rossi o panna, ma anche tantissime variazioni stagionali come le patate dolci e le castagne!

photo credits: Hayley Casarotto

Takoyaki

I takoyaki (たこ焼き polpo fritto o grigliato) sono polpette fritte di pastella ripiene di polpo, cipolle verdi, zenzero e pezzi di tempura. Esse vengono poi condite con una salsa Otafuku, l'alga aonori tritata, maionese e katsuobushi (fiocchi di tonnetto striato essiccato e affumicato). E' una specialità della cucina di Osaka, ma i venditori di queste delizie si possono trovare in quasi tutte la nazione.

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photo credits: hubjapan.io

Yakisoba

Gli Yakisoba (焼きそば, spaghetti saltati) sono uno dei comfort-food per eccellenza della cucina giapponese ed uno degli snacks più venduti dalle bancarelle durante i festival! La pietanza consiste in noodles saltati in padella con pezzetti di maiale. Accompagnati da varie verdure come cavoli, carote e cipolle e conditi con una salsa speciale che conferisce loro il tipico sapore speziato. Per la strada si possono trovare persino serviti in stile hot-dog all'interno di un panino e conditi con maionese e zenzero sottaceto!

photo credits: pellgen (@1179_jp)

Ayu No Shioyaki

Gli Ayu no Shioyaki (鮎の塩焼き) sono pezzi di pesce tipico del Giappone grigliato e condito solamente con sale. Questi vengono poi infilzati nello spiedino e rappresentano un must estivo che richiama la pace e l’energia dei fiumi.

photo credits: e-sumida.gr.jp

Kare Pan

Il kare pan (カレーパン) è un insolito e gustoso snack consistente in curry giapponese avvolto in un impasto leggermente dolce, impanato e fritto. Il curry utilizzato è molto diverso da quello che noi conosciamo qui in occidente. Infatti, è di un colore scuro ha un sapore più delicato che bene si adatta a questa particolare ricetta.

photo credits: e-sumida.gr.jp

Senbei

Una griglia a carbone, farina di riso, acqua e una miriade di sapori, sono i fondamenti dello Senbei (せんべい). Conosciuti anche come crackers di riso giapponesi, nessuno può resistere. Dolci o salati, i croccanti senbei si presentano di varie forme e dimensioni e per 300 yen. Uno snack assolutamente da provare!

photo credits: M's photography

Dango

All'esterno dei Templi Shintoisti, fanno capolino i venditori di dango (団子)! Questi sodi gnocchi rotondi di farina di riso glutinoso e acqua sono tipicamente serviti su uno spiedino e ne esistono di diversi tipi. An-Dango sono i più popolari in Giappone a base di anko addolcito. Invece, Bocchan Dango sono i più famosi ed estetici. Infatti, noi siamo abituati a vederli un po' ovunque online e negli Anime. Sono disponibili in 3 colori: il primo è colorato dai fagioli rossi (rosso), il secondo da uova (Giallo), e il terzo dal tè verde (verde). I Chichi dango invece sono leggermente zuccherati, mentre i Goma dango hanno i semi di sesamo e possono essere sia salati che dolci. Passiamo poi ai Kinako dango a base di farina di soia tostata e ai Mitarashi dango ricoperti da una glassa di salsa di soia dolce.

photo credits: Justin C.

Kakigōri

Sarebbe un'eresia definire il kakigōri (かき氷) come un granita: è qualcosa di più speciale, dalla consistenza soffice come la neve! Il ghiaccio così tritato viene aromatizzato con un sciroppo fruttato (fragola, ciliegia, limone, tè verde, uva, melone, prugna dolce) e addolcito con il latte condensato. Ne esiste una versione originaria di Kagoshima, il shirokuma (白熊, letteralmente "orso polare"), aromatizzato con latte condensato, piccoli mochi colorati, frutta (mandarino, ciliegia, ananas e uvetta ) e pasta di fagioli dolci (gli azuki).

photo credits: yutaka.london

Candy Fruits

La frutta candita è tra la più diffusa per le strade del Sol Levante. Ichigo Ame (fragole candite), Mikan Ame (mandarino giapponese candito), Ringo Ame (mele candite) e Anzu Ame (albicocche candite) sono irresistibili. Se siete degli amanti dei dolci non potete perderveli. Succosi frutti immersi nello sciroppo caramellato e infilzati da uno spiedino per essere mangiati on-the-go mentre i vostri occhi si riempiono delle meraviglie del Giappone!

Questi street food sono solamente un indizio di tutto quello che il Giappone può offrire. Tuttavia, se vi viene fame mentre state camminando per la strada perchè un buon profumo vi ha tentati, allora non esitate! Correte ad assaggiare queste specialità e fateci sapere cosa ne pensate!


Japan Travel: Odaiba

photo credits: gotokyo.org

Odaiba, l’isola artificiale dello shopping e del divertimento

La prima volta che vidi Odaiba fu grazie alla serie animata di Natsuko Takahashi, “Tokyo Magnitude 8.0“ (東京マグニチュード). Nell’anime i protagonisti si recano ad una mostra di robot proprio sull’isola, splendidamente dettagliata nella sua riproduzione. In quel momento mi venne l’idea di inserire nella nostra programmazione un articolo riguardante questo luogo così tecnologico e colorato!

Odaiba (お台場) nacque sotto lo shogunato Tokugawa sul finire del periodo Edo sotto forma di 6 piccole isole fortificate artificiali. Lo scopo di queste isole era quello di proteggere e contrastare i possibili attacchi a Tokyo dalle navi della flotta del Commodore Perry.
Più di 100 anni dopo, nei primi anni ‘80 le piccole isole sono state unite attraverso un’opera di riempimento per sviluppare un enorme quartiere residenziale e finanziario.
Il progetto subì un forte rallentamento a causa dello scoppio della "bubble economy” nel 1991, abbandonando Odaiba quasi completamente.
Fu solo nella seconda metà degli anni ’90 che la grande isola artificiale unificata divenne una delle più famose attrazioni turistiche di Tokyo, popolandosi di hotel, centri commerciali, ristoranti, negozi e la linea ferroviaria rialzata Yurikamome.

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Due facce della stessa isola: Odaiba Ovest, Odaiba Est

Odaiba Ovest è la sede di grandi parchi e centri commerciali.
Tra i più scenografici troviamo l’Odaiba Seaside Park che si estende sulla costa nord e una replica della Statua della Libertà sorge proprio sulla sua spiaggia. Qui ha sede il primo dei più grandi centri commerciali dell’isola. Si tratta del Decks Tokyo Beach al cui interno è possibile visitare il museo delle cere di Madame Tussaud’s. Il secondo centro commerciale è Acqua City con i suoi due piani dedicati alla ristorazione, negozi vari, un cinema multisala, una cappella per matrimoni e il Sony Explora Science Technology Museum: un museo della scienza che esplora “luce”, “suono” ed “intrattenimento”.
(Per tutte le informazioni sul museo, potete visitare il sito ufficiale, in inglese: https://www.sonyexplorascience.jp/english/)

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Non molto lontano da Acqua City sorge il Fuji TV Building, uno degli edifici più bizzarri del Giappone. Dallo stile ultra-futuristico. Questa costruzione di 25 piani è stata progettata dall'architetto Kenzo Tange e completata nel 1997. Sede centrale della Fuji Television Network, a renderlo particolarmente attraente è la sfera d'argento in titanio che lo sovrasta. Trentadue metri di diametro, all'interno di questo elemento c'è una piattaforma di osservazione aperta al pubblico che offre una vista completa di Tokyo e del Monte Fuji.

photo credits: gaijinpot.com

Più a sud sorge il Diver City Tokyo Plaza, il terzo centro commerciale di Odaiba progettato per essere lo "spazio teatrale della città". E’ una destinazione quasi obbligatoria per i visitatori stranieri di Tokyo perchè offre una vasta selezione di souvenir a tema giapponese in molti dei suoi negozi e altrettanti ristoranti giapponesi autentici.

Se pensate che i centri commerciali siano abbastanza, vi state sbagliando. E’ con Palette Town che Odaiba vince: molto più che una semplice aggregazione di negozi, è una vera e propria mini città. La sua torreggiante ruota panoramica, conosciuta come Daikanransha (大観覧車) può essere vista in tutta l’isola grazie ai suoi 115m di altezza come segno incontrastato di divertimento e allegria. Palette Town offre numerose attrazioni il cui fulcro è Venus Fort, il regno dello shopping. Venus Fort è stato aperto nel 1999 ed è stato progettato per assumere le fattezze dell’Europa del 17° secolo, completo di un cielo artificiale dipinto sul tetto che segue l’alternarsi del giorno e della notte come se ci si trovasse realmente all’aria aperta.
Appena sotto Venus Fort si trova il Sun Walk, che offre una collezione di negozi per gli amanti degli animali domestici. Qui non solo è possibile ristorarsi al Dog Cafe, ma persino noleggiare un cane per un'ora per portarlo a fare una passeggiata. Palette Town include anche la vetrina tecnologica di Toyota Mega Web, il divertente salotto per il tempo libero e uno dei più conosciuti luoghi di intrattenimento per eventi live: lo Zepp Tokyo (ゼップ東京).

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Odaiba Est è interamente dedicata alle mostre e allo sport.

Sicuramente di rilevante importanza è il Tokyo Big Sight (Tokyo International Exhibition Center), una delle principali arene e centri congressi della nazione. E’ qui infatti dove saranno ospitati gli eventi di scherma, lotta e taekwondo durante Olimpiadi di Tokyo del 2020. Aperto nel 1996, il Tokyo International Exhibition Center si fa notare grazie alla sua iconica Conference Tower formata da quattro piramidi invertite. L'intero complesso Tokyo Big Sight possiede numerosi ristoranti, caffetterie, un negozio di generi alimentari e un angolo vendite dedicato ai goods di Big Sight.

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Accanto sorge il Panasonic Center, uno showroom per i nuovi prodotti e le nuove tecnologie Panasonic. Al primo piano si trova l'Atrium Exhibition dove avvengono le sponsorizzazioni di eventi in tutto il mondo e tutte le campagne pubblicitarie del colosso dell’elettronica. Sempre sullo stesso piano c’è il Wonder Life-Box dove sono presentate ai visitatori le nuove tecnologie del futuro e gli ultimi prodotti dell'azienda. Il secondo piano ospita RiSuPia, un museo interattivo incentrato sulla matematica nascosta nella natura e nella scienza. Estremamente amato è il Nintendo Game Front dove sono presenti tutti gli ultimi giochi di Nintendo con la possibilità di provarli! Qui si trova anche il Cafe E-Feel per una pausa golosa grazie alla sua vasta gamma di caffè, dolci e pasti leggeri.

photo credits: expology.com

In questa parte del quartiere è situato anche il Tennis–no–Mori Park, un enorme centro dedicato al gioco del tennis con 48 campi. Presente anche l’Ariake Coliseum stadium, un'arena sportiva al coperto nell'Ariake Tennis Forest Park che può contenere fino a 10.000 persone.

photo credits: tokyo20ty20ty.com

Raggiungere Odaiba

Raggiungere Odaiba da Tokyo è semplice! Si può optare per la barca grazie al Tokyo Water Bus o la Tokyo Cruise. In alternativa si può prendere un taxi oppure basta salire sul treno Yurikamome, la TWR Rinkai Line oppure le Japan Railways. Tuttavia, se amate camminare, allora non pensateci due volte: il Rainbow Bridge fa per voi! Un lungo ponte di 800 metri che però non è percorribile nelle ore notturne e in caso di maltempo o di eventi festivi.

photo credits: mywowo.net

Pensate che possa essere sufficiente per visitare Odaiba? Gli input sono davvero molti. Come tutto il Giappone, ogni angolo assume un fascino enorme che aumenta di volta in volta scoprendo i dettagli complessi che lo hanno realizzato.


Japan Tradition: Sanja Matsuri

photo credits: Yoshikazu TAKADA

Il festival dei tre templi

Il Sanja Matsuri (三社祭) è uno dei festival più famosi, più grandi è più “selvaggi” di Tokyo dedicato alla religione Shintoista. Il festival si tiene in onore di Hinokuma Hamanari, Hinokuma Takenari e Hajino Nakatomo, i tre uomini che hanno fondato il tempio Sensō-ji.

Il Sanja Matsuri si tiene il terzo weekend di maggio al tempio Asakusa e la sontuosa parata coinvolge tre mikoshi (templi portatili), balli, musiche tradizionali e dura circa tre giorni.

Come la maggior parte dei festival giapponesi, anche il Sanja matsuri è una celebrazione religiosa dedicata appunto agli spiriti dei tre uomini, fondatori del tempio. Questo festival, sembra essere nato nel 7° secolo ed è anche conosciuto come "Kannon Matsuri" e "Asakusa Matsuri" e con una forma diversa da quella odierna.
Le modalità in cui è organizzato l’odierno Sanja Matsuri sono state stabilite durante il periodo Edo, quando nel 1649 lo shōgun Tokugawa Iemitsu commissionò la costruzione del tempio di Asakusa.

Se vi capita di essere nei paraggi di Asakusa durante le giornate del festival, è possibile sentire un’atmosfera carica di energia. Le persone affollano le strade circondanti il tempio Sensō-ji a suon di flauti, fischietti e taiko (percussioni tradizionali giapponesi).

photo credits: Atsushi Ebara, Yoshikazu TAKADA

I Mikoshi

L’attrazione principale di questo festival sono i tre mikoshi appartenenti al tempio di Asakusa. Questi tre elaborati templi in legno laccato nero, hanno la funzione di essere una miniatura e una versione portatile del Tempio di Asakusa. Decorati con sculture e foglie dorate, pesano circa una tonnellata e vengono trasportati tramite lunghi pali tenuti insieme da corde. Per ogni mikoshi c’è bisogno di circa 40 persone per un trasporto sicuro e durante la giornata, circa 500 persone partecipano al trasporto di ogni tempio.

La “parata” di questi mikoshi è forse il momento più importante della giornata e le strade si affollano al loro passaggio. Mentre vengono trasportati inoltre, essi vengono agitati e fatti sobbalzare con forza, perché si dice che questo porti ad intensificare il potere del Kami all’interno e che aiuti ad aumentare la fortuna sui rispettivi quartieri.

Mentre i tre mikoshi principali sono gli oggetti più importanti nelle strade durante il Sanja Matsuri, ci sono circa altri 100 mikoshi più piccoli sparsi nel vicinato nella giornata di sabato. Molti di questi templi sono portati da donne o bambini anche.

photo credits: KMrT, Leo U

Giorno dopo giorno

Il Sanja matsuri, è un festival che dura più giornate e comincia di giovedì con un’importante cerimonia religiosa. Questa funzione richiede che il sacerdote responsabile del tempio esegua un rituale che faccia spostare i Kami dei tre fondatori del tempio dall’interno di questo all’interno dei tre mikoshi. Questi ultimi saranno poi i protagonisti della parata ad Asakusa che durerà tutto il weekend.

Aprendo le tre piccole porte dei mikoshi i tre spiriti sono invitati ad entrare nei templi in miniatura dove staranno per tutta la durata del festival. L’interno di questi mikoshi è inoltre celato al pubblico da una sottile tenda di cotone.

photo credits: Yoshikazu TAKADA

Ma è il venerdì che comincia la parata vera e propria, conosciuta con il nome di Daigyōretsu (大行列) che letteralmente vuol dire “grande parata”.
La famosa processione che scende tramite la via Yanagi e prosegue per la Nakamise-dōri sino al tempio Asakusa. Questo festival è anche molto conosciuto per i costumi sontuosi dei partecipanti, ma anche per le geishe e gli ufficiali della città che indossano gli hakama, vestiti tradizionali giapponesi.
Alla sera, sei mikoshi dai quartieri più centrali sono mandati in processione sulle spalle di diverse dozzine di persone.

photo credits: Hong Seongwan, Yoshikazu TAKADA

Il giorno seguente, il sabato, circa 100 mikoshi appartenenti ai 44 distretti di Asakusa si riuniscono al Kaminarimon per poi partire in parata passando per la Nakamise-dōri in direzione dell’Hōzōmon. Una volta qui porgono i loro rispetti a Kannon, la dea della pietà. In seguito, i mikoshi sono portati al tempio di Asakusa dove il sacerdote shintoista li benedice e purifica per l’anno a venire. Una volta completata la cerimonia, questi piccoli templi portatili vengono trasportati nuovamente nei loro rispettivi quartieri.

Tuttavia, l’evento più importante del Sanja Matsuri avviene la domenica. E’ in questo giorno infatti che possiamo vedere la parata del tre mikoshi appartenenti al tempio di Asakusa. Essi marciano lungo la Nakamise-dōri per arrivare al Kaminarimon la mattina della domenica. Questi tre mikoshi racchiudono i tre spiriti dei tre uomini fondatori del tempio Sensō-ji e, durante il giorno finale di questo festival, essi vengono per visitare e portare la benedizione ai 44 distretti di Asakusa.
Quando arriva la sera, i tre mikoshi ritrovano la loro strada per il tempio di Asakusa creando un’altra grande processione che dura fino a tarda notte.

photo credits: ageless foto, Yoshikazu TAKADA

Yakuza Show

Questo matsuri di grandezza monumentale, permette anche di mescolare frange della popolazione che solitamente rimangono molto distaccate. E’ infatti comune trovare gli Yakuza esibirsi in fundoshi, senza pudore nè paura, mostrando con orgoglio i loro tatuaggi. Agli occhi di un occidentale, non avvezzo alla cultura giapponese, questa potrebbe quasi sembrare una scena comica. Tuttavia non azzardatevi a ridere se non volete che la sfortuna si abbatta su di voi!

photo credits: Hong Seongwan, syasya_akemi


Japan Tradition: Kanda Matsuri

Il Festival degli anni dispari

photo credits: dydo-matsuri.com

Solo negli anni che terminano con numeri dispari e sempre a metà maggio, nel quartiere di Kanda a Tokyo, ha luogo il Kanda Matsuri (神田祭). Esso è tra i matsuri più importanti di Tokyo assieme al Sanno Matsuri e al Fukagawa Matsuri. Fa inoltre parte dei tre più grandi festival del Giappone assieme al Tenjin Matsuri di Osaka e al Gion Matsuri di Kyoto.

Le radici del Kanda Matsuri affondano nel Periodo Edo (1603-1867), quando a governare la città di Edo (l’odierna Tokyo) era lo shogun Tokugawa Ieyasu. Proprio per questo motivo esso è conosciuto anche come Tenka Matsuri (Tenka significava shogun).

photo credits: xin beitou, Atsushi Ebara

Il festival fu celebrato come una dimostrazione di prosperità sotto il nuovo regime. Allo stesso tempo il Sanno Matsuri si teneva per celebrare il nuovo centro politico e i suoi governanti. A causa dei lunghi e stravaganti preparativi, e vista la competizione che si andava instaurando tra le due celebrazioni, si decise di alternarli. Secondo questa nuova regola, a metà maggio negli anni dispari si sarebbe festeggiato il Kanda Matsuri, mentre a metà giugno negli anni pari sarebbe stata la volta del Sanno Matsuri.

Oggi il Kanda Matsuri è il festival del santuario shintoista Kanda Myojin, a Chiyoda, incastonato tra moderni palazzi in una delle zone più lussuose di Tokyo. Il tempio appartiene a tre divinità: Daikokuten, il dio del buon raccolto e del matrimonio, Ebisu, il dio dei pescatori e degli uomini d’affari e Taira no Masakado, un samurai del X secolo venerato e in seguito divinizzato.

photo credits: rove.me, bill ben

La celebrazione della ricchezza e della fortuna

Come ogni festival che si rispetti, i rituali shintoisti sono i primi protagonisti dei preparativi. La sera prima della parata principale si invitano gli spiriti del tempio ad entrare nei tre mikoshi (piccoli tempi portatili) finemente decorati. Il giorno successivo, alle 8:00, i piccoli templi sfilano per le strade di Kanda , Nihonbashi, Otemachi e Akihabara, per poi tornare al tempio, attorno alle 19:00. Essi sono seguiti non solo da una folla immensa di persone, ma anche da musicisti, sacerdoti a cavallo e molti altri vestiti con colorati costumi tradizionali.

photo credits: nlgwest , Kemy Shibata

Al contempo, si tiene anche una piccola processione secondaria della durata di tre ore. A questa prendono parte uomini a cavallo vestiti da samurai, personaggi delle storie popolari, musicisti e ballerini che partono dalla Scuola Elementare di Arima nel primo pomeriggio e procedendo verso nord raggiungono il Kanda Myojin.

Il giorno seguente è dedicato alla parata dei mikoshi di vari quartieri nei distretti di Kanda e Nihonbashi. Ognuno di essi trasporta un ujigami, divinità guardiane che in questa occasione vengono ospitate nei mikoshi per benedire i residenti della zona durante il loro passaggio.

photo credits: Eugene Kaspersky

Tante piccole curiosità

Coloro che nascevano e crescevano a Edo erano chiamati “Edokko”. Gli edokko possedevano una spiccata personalità e pare che fossero molto aperti e gioviali. Caratteristiche queste che si riflettevano, e si riflettono ancora oggi, proprio nel Kanda Matsuri, una festa ricca di energia.

La sfilata con i suoi protagonisti richiama anche le celebrazioni per la vittoria di Tokugawa nella battaglia di Sekigahara che avrebbe aperto la strada allo shogunato che portò a un lungo periodo di pace e prosperità in Giappone. Originariamente, i cittadini indossavano particolari costumi onorando il tempio dando vita a sontuosi spettacoli di teatro Noh.

photo credits: tokyoexcess.blogspot.it, xin beitou

Durante il periodo Edo la parata passava accanto al castello di Edo con le sue magnifiche decorazioni, dando ai cittadini comuni una rara occasione di entrare nel perimetro del castello.
La maggior parte dei carri originali, che erano stati usati sin dai primi festival, sono andati distrutti nel Grande terremoto del Kanto del 1923 e dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

photo credits: viajejet.com, fastjapan.com


Japan Travel: Tokyo Rainbow Pride

La primavera è qui e la celebrazione della Golden Week è arrivata in Giappone. Questo è un momento significativo per il popolo giapponese, ma lo è soprattutto per la comunità LGBT che risiede lì perché è proprio in questi giorni che si terrà l'edizione di quest'anno di Tokyo Rainbow Pride (TRP2019)!

Photo credit: tokyorainbowpride.com

Tokyo Rainbow Pride, originato dal primo movimento LGBT in Giappone, si è tenuto 25 anni fa, il 28 agosto 1994. All'epoca, circa un migliaio di persone si sono riunite per marciare con la bandiera arcobaleno dal Parco Centrale di Shinjuku al Parco Miyashita di Shibuya nella parata Tokyo Lesbian & Gay. Da allora, è andato avanti quasi ogni anno, cambiando infine il suo nome in Tokyo Rainbow Pride (TRP) nel 2007.

Con il tema "I Have Pride", il TRP di quest'anno è il più grande di tutti, con un numero record di 52 gruppi che si sono pre-registrati per l'evento. Inoltre, l'evento principale, la parata coloratissima, quest’anno è gratuito per tutti coloro che desiderano partecipare. La sfilata inizierà alle 14:00 Domenica, 28 aprile, è una marcia di 3 km nella zona di Harajuku e Shibuya, quindi se sarete a Tokyo questo fine settimana, fate attenzione alle folle, o, meglio ancora, mostrate il vostro sostegno e unitevi alla parata!

Photo credit: mainichi.jp

Al termine della parata, avrà inizio il Pride Parade After-Party/Pride Carnival, che durerà tutta la notte all'Aisotope Lounge di Shinjuku Nichome, il quartiere gay di Tokyo. Questa, tuttavia, non è la fine dei festeggiamenti.

La corsa completa del TRP2019 inizia il 27 aprile e dura fino al 6 maggio, per finire con il Pride Recovery Party a TRUNK (HOTEL). Senza dubbio ci saranno molte altre attività in questa settimana che celebrano l'amore. L'elenco completo degli eventi può essere trovato qui: tokyorainbowpride.com/week/

Aziende come PlayStation, AIG, Visitaly, SEGA, Spotify, BuzzFeed Japan e molti altri stanno sostenendo l'evento come sponsor e partner e guardando a quanto è cresciuto l'evento nel corso degli anni, si può dire che il supporto per la comunità LGBT e le minoranze sessuali a Tokyo, per lo meno, sta crescendo. E questo, di sicuro, è una cosa incoraggiante da vedere nel mondo di oggi.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito Web ufficiale di Tokyo Rainbow Pride
tokyorainbowpride.com

 

Photo credit: tokyorainbowpride.com


Japan Travel: Character Cafes

Il Giappone è la terra più ricca di luoghi magici, in ogni senso! Persino fermarsi per uno spuntino può diventare un’esperienza unica immergendosi in un mondo fantastico come quello dei “Character Cafè” sparsi per il territorio. Cosa sono? Particolari tipi di caffetterie a tema che permettono alla clientela appassionata di fumetti ed animazione di assaporare incredibili piatti kawaii in un locale totalmente ispirato ad un preciso personaggio.
Ci sono concept café temporanei che aprono ogni due mesi circa, ma fortunatamente esistono anche quelli permanenti e sono una tappa fondamentale per chiunque abbia voglia di un pizzico di tenerezza.

Character Cafè fantastici e dove trovarli

PomPomPurin Café

photo credits: dangonews.com, straitstimes.com

Entrare al PomPomPurin Café è come entrare nella stanza di questo dolce cagnolone, famoso personaggio della Sanrio. Si viene accolti dal giallo e marrone dell’arredamento, un luogo tranquillo e rilassante dove si possono gustare dolci, bevande e specialità di vario genere. All’interno del cafè ci sono i “photo corners”, punti dedicati per poter scattare una fotografia con il pudding preferito! Ci sono anche goods in edizione limitata acquistabili solamente presso lo shop interno.

photo credits: thechibirain, littlemomiji, klawsbykatya, xxakira0412xx

Sito Ufficiale: http://pompom.createrestaurants.com/jp/
Indirizzo:
TOKYO: 〒150-0001 Shibuya, 1-7-1 Jingumae, CUTE CUBE HARAJUKU 3F
OSAKA: 〒530-0012 Kita, Shibata, 1−1−3 Hankyu Third Avenue South Building
NAGOYA: 3 丁目-32-6 Sakae, Naka Ward, Aichi Prefecture 460-0008
YOKOHAMA: Yokohama City Nishi-ku 2-1-5. YOKOHAMA SOTETSU SQUARE

Final Fantasy Eorzea Café

photo credit: favy-jp.com

Final Fantasy Eorzea Café è un piccolo santuario per tutti i fans del famoso gioco della Square Enix FFXIV. Eorzea prende il nome dalla regione in cui il videogioco si svolge. I suoi interni sono finemente decorati ed il café ad Akihabara possiede anche un bar al suo interno in cui poter ordinare bevande alcoliche.
Il cibo e le bevande serviti al bar cambiano continuamente, proprio come nel gioco! Ogni ordinazione dà diritto a ricevere un sottobicchiere da collezione e il locale ha un sistema di raccolta punti con il quale si possono ricevere goods speciali, oltre a quelli che si possono acquistare all’angolo vendite dedicato.
La prenotazione va effettuata almeno due ore prima se si desidera trovare posto in questo spazio.

photo credit:japantravel.com

Sito Ufficiale: https://www.pasela.co.jp/paselabo_shop/ff_eorzea/
Indirizzo:
TOKYO: 2F, 1-1-10 Sotokanda, Chiyoda-ku,
OSAKA: 4F Pasela Resort, 1-4-27 Dotonbori, Chuo-ku, Osaka-fu

Cinnamoroll Café

photo credit: sanrio.com

Cinnamoroll, cucciolo bianco con le orecchie lunghe, gli occhi azzurri e una coda riccia, è uno dei personaggi più adorabili del marchio Sanrio. L’ambiente di questa caffetteria crea un’atmosfera estremamente rilassante grazie ai suoi colori delicati ed ai suoi piatti irresistibili: qui è possibile infatti assaporare il riso Omu, il filetto alla Stroganoff, la Shortcake speciale e alcuni piatti stagionali. Non manca lo shop con i goods in edizione limitata.

photo credit: rainbowholic, Japan Italy Bridge, rietiru 

Sito Ufficiale: http://www.cinnamorollcafe.com/shinjuku/
Indirizzo: Shinjuku Marui Annex 3 Chome-1-26 Shinjuku, Tokyo 160-0022

Gudetama Café

photo credits: digjapan.travel, picsunday.com

Gudetama è un uovo pigro il quale pensa che tutto sia mendokusai (un dolore) e non ha mai alcuna motivazione. E proprio lui è il protagonista del cafè situato al settimo piano di HEP FIVE, un centro commerciale vicino alla stazione Umeda ad Osaka. Riconoscibile grazie ai suoi disegni, questa caffetteria offre un menù squisito in continua evoluzione che riflettere la natura pigra e immotivata del suo personaggio, in un ambiente che combina tutte le tonalità del giallo pastello a grossi peluche di Gudetama nelle sue classiche pose pigre.
Tazze, magneti e gadgets di vario genere sono disponibili per essere acquistati per portare con sé il ricordo dell’esperienza più letargica di sempre!

photo credits: gudetamacafe_hepfive, cafe_shirokuma

Sito Ufficiale: http://gudetama.createrestaurants.com/jp/info.html
Indirizzo: 〒530-0017 Osaka, Kita-ku, Kakuda-cho 5-15, HEP FIVE 7F

Peter Rabbit Garden Café

photo credits: japantravel.com, blog.we-are.com

Attraverso le tortuose strade di Jiyugaoka a Tokyo si nasconde un piccolo garden café ispirato alle storie raccontate nel mondo di Beatrix Potter il cui protagonista è Peter Rabbit. L’atmosfera all’interno della caffetteria è molto accogliente ed invitante. Le tovaglie a scacchi blu e bianche coprono ogni tavolo che è decorato con i libri dell’autrice da poter leggere e disegnare e, seduti accanto ai clienti, si possono trovare i peluches. I pavimenti e i mobili in legno conferiscono calore all’ambiente mentre alle pareti sono appese varie fotografie. Sugli scaffali troviamo fiori, cesti intrecciati, attrezzi da giardinaggio e piccoli oggetti che evocano immagini della pittoresca campagna inglese. Ogni pietanza del menù è progettata con cura e, naturalmente, c’è una piccola sezione dedicata ai souvenirs se si desidera un piccolo pezzo di dolcezza da conservare come ricordo.

photo credit: nemui_ohirune_shitai, luv_barbie_pink, lolitandthecity, curetofficial

Sito Ufficiale: http://www.peterrabbit-japan.com/cafe/
Indirizzo: 1 Chome-25-20 Jiyugaoka, 目黒区 Tokyo 152-0035

Pokémon Café

photo credit: digjapan.travel, jw-webmagazine.com

Avete mai sognato di gridare “Gotta catch’em all!”? Forse non lo potrete fare letteralmente, ma i fans più fedeli troveranno al Pokémon Café la propria gioia. Aperto nel 2018 ed associato al Pokémon Center DX, questo ristorante è spazioso e luminoso, arredato con semplicità e decorazioni minimaliste, con pavimento in legno e grandi tavoli.
Come in ogni character café che si rispetti, sono disponibili cibo e bevande a tema Pokémon, oltre al menù stagionale disponibile solo per un periodo limitato dell'anno. I gadgets unici attirano sempre i collezionisti: infatti solo qui è possibile trovare poke-thermos, peluches di Pikachu in versione cuoco e le famose tazze a forma di Pokéball! A differenza di altre caffetterie, qui è necessaria la prenotazione online anticipata poiché i posti sono molto ricercati.

 

photo credit: nane0v0, xx.asu.pika.025.xx, hanrutmoe

Sito Ufficiale: https://www.Pokémoncenter-online.com/cafe/
Indirizzo: 2-1-2 Nihombashi | Nihombashi Takashimaya SC East Bldg. 5F, Chuo 103-0027, Tokyo

Shiro-Hige’s Cream Puff Factory

photo credit: tripadvisor.com, trip101.com

Un’insegna solitaria con dipinti 3 piccoli Totoro segnala l’esistenza di questo piccolo Café nel tranquillo quartiere di Daita, nascosto tra molte piante e tronchi d’albero. Adorabili bignè ispirati alla famosa creatura dello Studio Ghibli vengono serviti in vari gusti. Dai tradizionali alla vaniglia e al cioccolato, a quelli stagionali al matcha, pesca bianca e fagioli Adzuki. Se però lo stomaco reclama qualcosa in più, basta salire al secondo piano, al Toto Café dove vengono serviti gustosi piatti di pasta accompagnati da caffè ghiacciati.

photo credit: onetheycallbela, eliseaki, cooki3zz

Sito Ufficiale: http://www.shiro-hige.com/main/
Indirizzo: 5-3-1 Daita, Setagaya 155-0033, Tokyo

Shirokuma Café - Polar Bear’s Café

photo credit: tripzilla.com

Shirokuma-san, il grosso orso polare protagonista del manga scritto da Aloha Higa e proprietario di un bar in cui accoglie amici animali e uomini, è anche il personaggio di ispirazione per questa accogliente caffetteria. Tantissimi piatti modellati magistralmente a forma di orso e panda spingeranno i clienti a scattare un sacco di foto, rapiti dalla loro bellezza e tenerezza. Il locale è accogliente e gli ospiti potranno mettersi in posa per altrettante foto ricordo con adorabili personaggi di cartone, mentre i bambini potranno divertirsi nell’angolo a loro dedicato, pieno di giocattoli e una televisione! Non manca il piccolo negozio in cui si possono trovare morbidi peluches, taccuini, magliette, borse, articoli di cancelleria e bento box.

photo credit: chillintokyo.wordpress.com, airvarie

Sito Ufficiale: http://www.shirokumacafe.net/.en/
Indirizzo: Tokyo-do Shinjuku-ku Takadanobaba 2-1-2 TOHMA takadanobaba 1F

Alice in Wonderland Café - Alice's Fantasy Restaurant

photo credit: materialicious.com, yanderette

Cinque ristoranti ispirati al romanzo di Lewis Carroll hanno sedi permanenti in Giappone.
Ognuno di essi è straordinariamente coinvolgente e trasporta i visitatori nei diversi scenari del mondo di Alice. Sono presenti cinque temi tra cui scegliere: il labirinto, fantasyland, il libro fantastico, la terra magica e il vecchio castello. Il menù è strettamente ispirato alla cucina britannica. Per entrare nel paese delle meraviglie è necessaria la prenotazione online oppure è possibile effettuarla di persona recandosi al ristorante qualche giorno prima.

photo credits: samuelponce.cl, satokomorimoto, mydreamsofdisney, kiki_0_0

Sito Ufficiale: http://www.alice-restaurant.com/
Indirizzo:
ALICE IN LABYRINTH (GINZA, TOKYO) 104-0061 東京都中央区銀座8-8-5 太陽ビル5F
ALICE IN FANTASYLAND (UMEDA, OSAKA) 530-0012 大阪府大阪市北区芝田1-8-1D.D.HOUSE1F
ALICE IN FANTASY BOOK (SHINJUKU, TOKYO) 160-0021 東京都新宿区歌舞伎町1-6-2 T-wingビルB2F
ALICE IN MAGICAL LAND (NISHI-SHINJUKU, TOKYO) 160-0023 東京都新宿区西新宿1-5-1 新宿西口ハルクB3
ALICE IN AN OLD CASTLE (IKEBUKURO, TOKYO) 171-0022 東京都豊島区南池袋2-16−8 鈴和ビルB1

Vampire Café

photo credit: dd-holdings.jp, ginzavampire

Un'atmosfera macabra, tende in velluto rosso e lussuosi lampadari catapultano i clienti nell'Europa Medievale, in una vera e propria "casa dei vampiri". All'interno del café c'è addirittura un altare, una bara e una croce investita da un fascio di luce per permettere la totale immersione in quel mondo gotico delle leggende riguardanti le creature della notte. Naturalmente anche il menù è tematico: piatti e cocktails, dai nomi unici, appartengono alla cucina italiana e francese e vengono serviti da uno staff in costume da vampiro.

photo credit: prtimes.jp, ginzavampire

Indirizzo: 7F, La Paix Bldg., 6-7-6 Ginza, Chuo-ku, Tokyo

Moomin House Café

photo credits: yelp.com

I Moomin, nonostante appartengano alla tradizione finlandese, hanno trovato anche a Tokyo un modo per accogliere i fans nel loro mondo. L’ambiente ricrea i boschi naturali in cui vivono i Moomin conferendo alla caffetteria quell’aspetto rilassante e senza tempo il cui obiettivo è permettere a tutti di avere un posto in cui riunirsi e dove poter assistere a molti momenti divertenti. Grossi pupazzi abitano la caffetteria e tengono compagnia ai fortunati visitatori che riescono a sedersi accanto a loro. I piatti sono gustosi e come sempre perfettamente presentati per coccolare il cuore di chi cerca un momento di tenerezza.
Il menù più famoso è il "Souvenir Moomin House Pancakes" perchè i pancakes vengono serviti al tavolo assieme a statuine di ceramica come souvenir da portare via con sé.

photo credit: moomincafe.jp, japantravel.com, moomincafe

Sito Ufficiale: https://benelic.com/moomin_cafe/
Indirizzo: 1F Tokyo Soramachi, 1-1-2 Oshiage, Sumida-ku, Tokyo

Square Enix's Artnia Café

photo credits: sweetkammi.wordpress.com

Situato a Shinjuku, Artnia mescola il suo essere negozio di goods ufficiali Square Enix alla caffetteria i cui piatti sono basati sulle prestigiose game serie della società. All'interno è diviso in 3 aree: la "Fancy Area", la zona dedicata al merchandising di Dragon Quest, Final Fantasy e Kingdom Hearts, il vero e proprio "Café&Bar" che occupa la maggior parte dello spazio e la splendida "Luxury Area" situata dietro al bar e progettata in granito nero. Questa zona lussuosa è un vero e proprio museo contenente repliche delle saghe, statue, opere d'arte e gioielli, ma è la fontana che sorge al centro ad essere la vera attrazione di Artnia. Essa contiene un cristallo rosso sospeso all'interno di una cascata che si riversa dentro un piedistallo con tutte le sfere di Materia di vari colori.

photo credits: favy-jp.com

Sito Ufficiale: http://www.jp.square-enix.com/artnia/index
Indirizzo: 1F Shinjuku East Side Square, 6-27-30 Shinjuku, Shinjuku-ku, Tokyo

Maid Café

photo credits: cat.m.mayberry, theginger1nch, maidreamin

Meglio conosciuti come “Meido Kissa”, i maid café sono locali in cui i clienti vengono serviti da cameriere vestite in stile vittoriano, con i loro abiti ricchi di pizzi e merletti. Queste cameriere hanno il preciso compito di soddisfare le richieste dei clienti, tanto che gli avventori sono chiamati “Master” se sono uomini, o “Princess” se sono donne. Questi locali sono per lo più concentrati ad Akihabara e sono sempre ricchi di dettagli estremamente curati. Una volta entrati una Maid accompagnerà al tavolo il visitatore che potrà restare solamente per 1 ora e dovrà scegliere se bere, mangiare o un’altra delle proposte disponibili. Inoltre le cameriere interagiscono di continuo con i clienti e se questi non sono molto loquaci, allora inizieranno a fare balletti e cantare canzoncine. Sono ambienti molto divertenti e spensierati, per una pausa più originale del solito!

photo credits: wheresmy_dang_food, ranamajid007, pegsfordays, debydraws, m00nvixen

Alcuni dei Maid Cafè più popolari:
At-Home Café, 1-11-4 Sotokanda Mitsuwa Bldg. 4-7F, Chiyoda 101-0021 Tokyo, https://www.cafe-athome.com/info/
MAIDREAMIN, head store: Sumiyoshi BLDG.6F 3-16-17 Sotokanda Chiyoda-ku Tokyo 101-0021 https://maidreamin.com
MELCAFE, 4 Chome-9-9 Nipponbashi Naniwa-ku Osaka-shi, Osaka http://mel-cafe.com


Japan Travel: Ginza

Ginza: costosa, elegante e lussuosa

Situata a Chuō, Ginza (銀座) è la più famosa zona commerciale di Tokyo. Questo lussuoso distretto faceva parte dell’antico quartiere Kyobashi che, insieme a Nihonbashi e Kanda costituivano il nucleo di Shitamachi, il centro originario di Edo-Tokyo. Costruita su un’antica palude bonificata durante il XVI secolo, Ginza deve il suo nome (Silver Mint) all’istituzione di una zecca di monete d’argento (Silver Coin Mint) stabilitasi proprio su questo terreno nel 1612.

photo credit: wikimedia.org

Nel 1872 un devastante incendio distrusse gran parte dell’area ed il governo stabilì che la ricostruzione avrebbe dovuto impiegare mattoni a prova di fuoco per erigere i nuovi edifici e che le strade sarebbero dovute essere migliorate ed ingrandite, in grado di collegare la stazione di Shimbashi a Tsukiji. In questo modo Ginza potè essere designata come un “modello di modernizzazione”. Il design dell’intera zona fu affidato all’architetto irlandese Thomas Waters e così, l’anno successivo, sorse una lunga strada dello shopping in pieno stile occidentale con edifici in mattoni georgiani a due e tre piani che si espandeva dal ponte Shinbashi al ponte Kyōbashi.

Il costo elevato sia per l’acquisto che per la locazione di questi nuovi edifici però, impedì che venissero occupati permanentemente ed inoltre sorse il problema del clima: tali costruzioni non erano indicate per la condizione climatica di Tokyo. Un altro problema consisteva nel design decisamente contrastante con la tradizione giapponese e quindi non molto apprezzata dai visitatori, molto più interessati ad una cittadina in stile Edo e piuttosto che “simile a Broadway”, come la definì lo scritture inglese di guide turistiche Philip Terry.

Nonostante i problemi stilistici, Ginza riuscì a fiorire come simbolo di “civiltà ed illuminazione”, divenendo famosa per le sue ricche vetrine e, nel periodo tra le due guerre mondiali, si diffuse l’abitudine di "ammazzare il tempo a Ginza”. Con il tempo, la maggior parte degli edifici in stile europeo è scomparsa, tra i reduci vi è l’edificio Wakō con la sua iconica Torre dell’orologio Hattori, originariamente costruita da Kintarō Hattori, al cui interno si possono acquistare lussuosi oggetti d’oro.

photo credits: japantimes.co.jp

Shopping e non solo

Una tappa fondamentale per gli amanti dello shopping a Ginza è sicuramente il Ginza Six: Inaugurato nella primavera del 2017, è il più grande complesso commerciale del distretto. Oltre a numerosi piani di cosmetici e moda, vi sono piani dedicati ai cibi e l’interior design, una grande libreria Tsutaya specializzata in pubblicazioni d'arte, un piacevole giardino sul tetto e un teatro Noh nel seminterrato.

Non meno famoso è il negozio della catena di grandi magazzini Mitsukoshi aperto nel 1930 e la cui storia risale all’anno 1673, esso offre prodotti e servizi su dodici piani! Gli appassionati del marchio di abbigliamento Uniqlo troveranno soddisfazione nell’omonimo edificio di 12 piani i quali offrono la più vasta gamma di prodotti al mondo di questo brand.

Ginza però non è solo shopping sfrenato: se si ama il teatro Kabuki, il posto migliore è il Teatro Kabukiza. Imperdibile è un giro al Yurakucho Gado-shita Dining: uno dei punti di ristoro più interessanti di Tokyo che si trova sotto i binari del treno elevato a nord e a sud della stazione di Yurakucho (In giapponese: Gado-shita, ”sotto trave"). Decine di ristoranti sono integrati nel archi di mattoni al di sotto della linea Yamanote che si estendono per oltre 700m! Qui è possibile mangiare cibi tipici, o sorseggiare vini speciali nelle lussuose enoteche francesi.

photo credits: harv.world


Japan Traditions: Wakakusa Yamayaki Matsuri

Uno dei matsuri più famosi del Giappone è il Wakakusa Yamayaki Matsuri che si tiene nella città di Nara il quarto sabato di gennaio.

photo credits: matsuritracker on flickr

Le Origini

Sulla cima della terza collina del Monte Wakakusa troviamo il Uguisuzuka Kofun, una pietra tombale a forma di buco di serratura.
Leggende dicono che in passato se si bruciava la montagna per la fine di gennaio nel periodo del nuovo anno, era possibile respingere i mostri che ritornavano dalle loro tombe. Al contrario, qualora la montagna non venisse bruciata entro la fine di gennaio, un grosso periodo di sfortuna giaceva davanti per la città di Nara. Come risultato, le storie raccontano che le persone che passavano accanto al Monte Wakakusa cominciarono a incendiare la montagna senza permesso.

 

photo credits: smartus & matsuritracker on flickr

A seguito di ciò, ci furono alcuni incidenti dove il fuoco proveniente dal monte Wakakusa arrivò ad avvicinarsi ai confini del tempio Todaiji e Kohfukuji ripetutamente. A causa di questo, nel dicembre 1738, l’ufficio della magistratura di Nara (Bugyosho) proibì le persone dalla pratica di incendiare la montagna. Tuttavia, gli incendi dolosi continuarono per mano di anonimi e in alcune occasioni si avvicinava alle città e i templi vicini. Per evitare pericoli simili, la città di Nara stabilì una regola per permettere alle persone di bruciare la montagna con la partecipazione di rappresentanti dei tempi Todaiji e Kohfukuji assieme al Nara Bugyosho alla fine del periodo Edo.

photo credits: toshimo1123 on flickr

Il festival Yamayaki (montagna bruciante) deriva dalle superstizione per calmare gli spiriti dei morti allo Uguisuzuka Kofun localizzata in cima alla montagna, quindi il Yamayaki potrebbe essere anche considerato come un momento di raccolto alla memoria dei defunti.

Storia moderna e odierna

Dal 1900, si susseguirono una serie di cambiamenti legati al Wakakusa Yamayaki Matsuri. In primis, l’orario fu spostato dal diurno al serale e anche la sua data si spostò all’11 febbraio (Giorno dell’impero), anche se durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, le celebrazioni si tennero durante il pomeriggio. A seguito, nel 1910, l’organizzazione passò in mano alla prefettura di Nara.

 

photo credits: karihaugsdal on flickr

Dopo la fine della guerra, lo Yamayaki divenne nuovamente un evento serale assieme ad uno spettacolo pirotecnico di oltre cento fuochi artificiali.
Durante gli anni cinquanta, la data dello Yamayaki fu spostata al 15 gennaio, il “Giorno della Maggiore età”, mentre nel 1999, a causa dell’implementazione del cosiddetto “Happy Monday System Act” (legge che spostò alcune feste pubbliche al lunedì), il festival venne celebrato la domenica prima del “Giorno della maggiore età”.

photo credits: toshimo1123 & nwhitely on flickr

Dal 2009 troviamo la combinazione che ancora oggi esiste, ovvero l’evento si tiene il quarto sabato di gennaio con uno spettacolo pirotecnico di centinaia di fuochi artificiali. Questi ultimi, sono l’unico evento a Nara che usa i fuochi d’artifico Shakudama che hanno un diametro di oltre 30cm. Uno spettacolo pirotecnico assolutamente magico che vi assicuriamo rimarrà per sempre impresso nei vostri ricordi.

Il monte Wakakusa

Il monte Wakakusa è alto 342 metri e largo 33 ettari ed è ricoperto di erba con discese delicate. Qui si possono vedere cervi, fiori stagionali e piante, come i tradizionali ciliegi giapponesi in primavere e i fantastici colori autunnali tipici del Giappone. Inoltre dalla sua cima, è possibile vedere tutto il panorama della città di Nara con tutta la sua parte storica.

 

photo credits: 158175735@N03 & mashipooh on flickr

Il monte Wakakusa è circondato da molti patrimoni mondiali dell’UNESCO come i templi Todaiji e Kohfukuji e la foresta primaverile del monte Kasuga, quindi è bene prestare la massima attenzione onde evitare incidenti come far diffondere il fuoco.

La parata

Guidata dal rumore dei corni di conchiglia suonati dal preti della montagna del Tempio Kinpusenji, più di 40 persone affrontalo la parata solenne attraverso il parco, indossando i costumi tradizionali dei rappresentanti dei templi di Kasugataisha, Todaiji e Kohfukuji e degli ufficiali dell’ufficio della magistratura di Nara nel periodo Edo.

 

photo credits: toshimo1123 & katiefujiapple on flickr

L’evento comincia con il Gojinkahotaisai, la Cerimonia di accettazione del fuoco sacro che si tiene al parco Tobohino, sul luogo del Grande falò Tondo. In questa cerimonia, il fuoco sacro viene trasferito dal Grande Falò Tondo alle torce. A seguito di ciò, parte la parata che porterà il fuoco sacro sino al tempio Nogami. Una volta arrivati al tempio Mizuya, il sacro fuoco portato dal tempo Kasugataisha sarà trasferito ad una serie di torce. Una volta arrivato al Tempio Nogami, alla base del monte Wakakusa, il fuoco sacro va a formare un altro grande falò.

 

photo credits: katiefujiapple on flickr

Durante la parata, il fuoco è accompagnato da costanti preghiere in primis per la sicurezza dello Yamayaki. A seguire il fuoco viene trasferito nuovamente alle torce, accompagnato dai canti dei preti dei templi todaji, Kohfukuji e Kinpusenji. A questo punto, la parata si sposta verso il grande falò al centro della base della montagna dove viene acceso, dando così inizio allo spettacolo di luce e calore.

photo credits: nara-park.com

Accesso

Il monte Wakakusa si trova a circa 10 - 15 minuti a piedi dal tempio Todaiji e dal Kasuga Taisha. La montagna può anche essere raggiunta a piedi dalla stazione di Kintetsu Nara in circa 35 minuti o dalla stazione JR di Nara in circa 50 minuti. In alternativa potete utilizzare gli autobus in partenza sia dalla stazione che da Kasuga Taisha ad un piccolo costo.
Se siete in Giappone in questo periodo, il prossimo Yamamaki avrà luogo fra qualche giorno, il 26 gennaio 2019. Non perdetevelo e aspettiamo i vostri racconti!

photo credits: ks_photograph