Japan Travel: Character Cafes

Il Giappone è la terra più ricca di luoghi magici, in ogni senso! Persino fermarsi per uno spuntino può diventare un’esperienza unica immergendosi in un mondo fantastico come quello dei “Character Cafè” sparsi per il territorio. Cosa sono? Particolari tipi di caffetterie a tema che permettono alla clientela appassionata di fumetti ed animazione di assaporare incredibili piatti kawaii in un locale totalmente ispirato ad un preciso personaggio.
Ci sono concept café temporanei che aprono ogni due mesi circa, ma fortunatamente esistono anche quelli permanenti e sono una tappa fondamentale per chiunque abbia voglia di un pizzico di tenerezza.

Character Cafè fantastici e dove trovarli

PomPomPurin Café

photo credits: dangonews.com, straitstimes.com

Entrare al PomPomPurin Café è come entrare nella stanza di questo dolce cagnolone, famoso personaggio della Sanrio. Si viene accolti dal giallo e marrone dell’arredamento, un luogo tranquillo e rilassante dove si possono gustare dolci, bevande e specialità di vario genere. All’interno del cafè ci sono i “photo corners”, punti dedicati per poter scattare una fotografia con il pudding preferito! Ci sono anche goods in edizione limitata acquistabili solamente presso lo shop interno.

photo credits: thechibirain, littlemomiji, klawsbykatya, xxakira0412xx

Sito Ufficiale: http://pompom.createrestaurants.com/jp/
Indirizzo:
TOKYO: 〒150-0001 Shibuya, 1-7-1 Jingumae, CUTE CUBE HARAJUKU 3F
OSAKA: 〒530-0012 Kita, Shibata, 1−1−3 Hankyu Third Avenue South Building
NAGOYA: 3 丁目-32-6 Sakae, Naka Ward, Aichi Prefecture 460-0008
YOKOHAMA: Yokohama City Nishi-ku 2-1-5. YOKOHAMA SOTETSU SQUARE

Final Fantasy Eorzea Café

photo credit: favy-jp.com

Final Fantasy Eorzea Café è un piccolo santuario per tutti i fans del famoso gioco della Square Enix FFXIV. Eorzea prende il nome dalla regione in cui il videogioco si svolge. I suoi interni sono finemente decorati ed il café ad Akihabara possiede anche un bar al suo interno in cui poter ordinare bevande alcoliche.
Il cibo e le bevande serviti al bar cambiano continuamente, proprio come nel gioco! Ogni ordinazione dà diritto a ricevere un sottobicchiere da collezione e il locale ha un sistema di raccolta punti con il quale si possono ricevere goods speciali, oltre a quelli che si possono acquistare all’angolo vendite dedicato.
La prenotazione va effettuata almeno due ore prima se si desidera trovare posto in questo spazio.

photo credit:japantravel.com

Sito Ufficiale: https://www.pasela.co.jp/paselabo_shop/ff_eorzea/
Indirizzo:
TOKYO: 2F, 1-1-10 Sotokanda, Chiyoda-ku,
OSAKA: 4F Pasela Resort, 1-4-27 Dotonbori, Chuo-ku, Osaka-fu

Cinnamoroll Café

photo credit: sanrio.com

Cinnamoroll, cucciolo bianco con le orecchie lunghe, gli occhi azzurri e una coda riccia, è uno dei personaggi più adorabili del marchio Sanrio. L’ambiente di questa caffetteria crea un’atmosfera estremamente rilassante grazie ai suoi colori delicati ed ai suoi piatti irresistibili: qui è possibile infatti assaporare il riso Omu, il filetto alla Stroganoff, la Shortcake speciale e alcuni piatti stagionali. Non manca lo shop con i goods in edizione limitata.

photo credit: rainbowholic, Japan Italy Bridge, rietiru 

Sito Ufficiale: http://www.cinnamorollcafe.com/shinjuku/
Indirizzo: Shinjuku Marui Annex 3 Chome-1-26 Shinjuku, Tokyo 160-0022

Gudetama Café

photo credits: digjapan.travel, picsunday.com

Gudetama è un uovo pigro il quale pensa che tutto sia mendokusai (un dolore) e non ha mai alcuna motivazione. E proprio lui è il protagonista del cafè situato al settimo piano di HEP FIVE, un centro commerciale vicino alla stazione Umeda ad Osaka. Riconoscibile grazie ai suoi disegni, questa caffetteria offre un menù squisito in continua evoluzione che riflettere la natura pigra e immotivata del suo personaggio, in un ambiente che combina tutte le tonalità del giallo pastello a grossi peluche di Gudetama nelle sue classiche pose pigre.
Tazze, magneti e gadgets di vario genere sono disponibili per essere acquistati per portare con sé il ricordo dell’esperienza più letargica di sempre!

photo credits: gudetamacafe_hepfive, cafe_shirokuma

Sito Ufficiale: http://gudetama.createrestaurants.com/jp/info.html
Indirizzo: 〒530-0017 Osaka, Kita-ku, Kakuda-cho 5-15, HEP FIVE 7F

Peter Rabbit Garden Café

photo credits: japantravel.com, blog.we-are.com

Attraverso le tortuose strade di Jiyugaoka a Tokyo si nasconde un piccolo garden café ispirato alle storie raccontate nel mondo di Beatrix Potter il cui protagonista è Peter Rabbit. L’atmosfera all’interno della caffetteria è molto accogliente ed invitante. Le tovaglie a scacchi blu e bianche coprono ogni tavolo che è decorato con i libri dell’autrice da poter leggere e disegnare e, seduti accanto ai clienti, si possono trovare i peluches. I pavimenti e i mobili in legno conferiscono calore all’ambiente mentre alle pareti sono appese varie fotografie. Sugli scaffali troviamo fiori, cesti intrecciati, attrezzi da giardinaggio e piccoli oggetti che evocano immagini della pittoresca campagna inglese. Ogni pietanza del menù è progettata con cura e, naturalmente, c’è una piccola sezione dedicata ai souvenirs se si desidera un piccolo pezzo di dolcezza da conservare come ricordo.

photo credit: nemui_ohirune_shitai, luv_barbie_pink, lolitandthecity, curetofficial

Sito Ufficiale: http://www.peterrabbit-japan.com/cafe/
Indirizzo: 1 Chome-25-20 Jiyugaoka, 目黒区 Tokyo 152-0035

Pokémon Café

photo credit: digjapan.travel, jw-webmagazine.com

Avete mai sognato di gridare “Gotta catch’em all!”? Forse non lo potrete fare letteralmente, ma i fans più fedeli troveranno al Pokémon Café la propria gioia. Aperto nel 2018 ed associato al Pokémon Center DX, questo ristorante è spazioso e luminoso, arredato con semplicità e decorazioni minimaliste, con pavimento in legno e grandi tavoli.
Come in ogni character café che si rispetti, sono disponibili cibo e bevande a tema Pokémon, oltre al menù stagionale disponibile solo per un periodo limitato dell'anno. I gadgets unici attirano sempre i collezionisti: infatti solo qui è possibile trovare poke-thermos, peluches di Pikachu in versione cuoco e le famose tazze a forma di Pokéball! A differenza di altre caffetterie, qui è necessaria la prenotazione online anticipata poiché i posti sono molto ricercati.

 

photo credit: nane0v0, xx.asu.pika.025.xx, hanrutmoe

Sito Ufficiale: https://www.Pokémoncenter-online.com/cafe/
Indirizzo: 2-1-2 Nihombashi | Nihombashi Takashimaya SC East Bldg. 5F, Chuo 103-0027, Tokyo

Shiro-Hige’s Cream Puff Factory

photo credit: tripadvisor.com, trip101.com

Un’insegna solitaria con dipinti 3 piccoli Totoro segnala l’esistenza di questo piccolo Café nel tranquillo quartiere di Daita, nascosto tra molte piante e tronchi d’albero. Adorabili bignè ispirati alla famosa creatura dello Studio Ghibli vengono serviti in vari gusti. Dai tradizionali alla vaniglia e al cioccolato, a quelli stagionali al matcha, pesca bianca e fagioli Adzuki. Se però lo stomaco reclama qualcosa in più, basta salire al secondo piano, al Toto Café dove vengono serviti gustosi piatti di pasta accompagnati da caffè ghiacciati.

photo credit: onetheycallbela, eliseaki, cooki3zz

Sito Ufficiale: http://www.shiro-hige.com/main/
Indirizzo: 5-3-1 Daita, Setagaya 155-0033, Tokyo

Shirokuma Café - Polar Bear’s Café

photo credit: tripzilla.com

Shirokuma-san, il grosso orso polare protagonista del manga scritto da Aloha Higa e proprietario di un bar in cui accoglie amici animali e uomini, è anche il personaggio di ispirazione per questa accogliente caffetteria. Tantissimi piatti modellati magistralmente a forma di orso e panda spingeranno i clienti a scattare un sacco di foto, rapiti dalla loro bellezza e tenerezza. Il locale è accogliente e gli ospiti potranno mettersi in posa per altrettante foto ricordo con adorabili personaggi di cartone, mentre i bambini potranno divertirsi nell’angolo a loro dedicato, pieno di giocattoli e una televisione! Non manca il piccolo negozio in cui si possono trovare morbidi peluches, taccuini, magliette, borse, articoli di cancelleria e bento box.

photo credit: chillintokyo.wordpress.com, airvarie

Sito Ufficiale: http://www.shirokumacafe.net/.en/
Indirizzo: Tokyo-do Shinjuku-ku Takadanobaba 2-1-2 TOHMA takadanobaba 1F

Alice in Wonderland Café - Alice's Fantasy Restaurant

photo credit: materialicious.com, yanderette

Cinque ristoranti ispirati al romanzo di Lewis Carroll hanno sedi permanenti in Giappone.
Ognuno di essi è straordinariamente coinvolgente e trasporta i visitatori nei diversi scenari del mondo di Alice. Sono presenti cinque temi tra cui scegliere: il labirinto, fantasyland, il libro fantastico, la terra magica e il vecchio castello. Il menù è strettamente ispirato alla cucina britannica. Per entrare nel paese delle meraviglie è necessaria la prenotazione online oppure è possibile effettuarla di persona recandosi al ristorante qualche giorno prima.

photo credits: samuelponce.cl, satokomorimoto, mydreamsofdisney, kiki_0_0

Sito Ufficiale: http://www.alice-restaurant.com/
Indirizzo:
ALICE IN LABYRINTH (GINZA, TOKYO) 104-0061 東京都中央区銀座8-8-5 太陽ビル5F
ALICE IN FANTASYLAND (UMEDA, OSAKA) 530-0012 大阪府大阪市北区芝田1-8-1D.D.HOUSE1F
ALICE IN FANTASY BOOK (SHINJUKU, TOKYO) 160-0021 東京都新宿区歌舞伎町1-6-2 T-wingビルB2F
ALICE IN MAGICAL LAND (NISHI-SHINJUKU, TOKYO) 160-0023 東京都新宿区西新宿1-5-1 新宿西口ハルクB3
ALICE IN AN OLD CASTLE (IKEBUKURO, TOKYO) 171-0022 東京都豊島区南池袋2-16−8 鈴和ビルB1

Vampire Café

photo credit: dd-holdings.jp, ginzavampire

Un'atmosfera macabra, tende in velluto rosso e lussuosi lampadari catapultano i clienti nell'Europa Medievale, in una vera e propria "casa dei vampiri". All'interno del café c'è addirittura un altare, una bara e una croce investita da un fascio di luce per permettere la totale immersione in quel mondo gotico delle leggende riguardanti le creature della notte. Naturalmente anche il menù è tematico: piatti e cocktails, dai nomi unici, appartengono alla cucina italiana e francese e vengono serviti da uno staff in costume da vampiro.

photo credit: prtimes.jp, ginzavampire

Indirizzo: 7F, La Paix Bldg., 6-7-6 Ginza, Chuo-ku, Tokyo

Moomin House Café

photo credits: yelp.com

I Moomin, nonostante appartengano alla tradizione finlandese, hanno trovato anche a Tokyo un modo per accogliere i fans nel loro mondo. L’ambiente ricrea i boschi naturali in cui vivono i Moomin conferendo alla caffetteria quell’aspetto rilassante e senza tempo il cui obiettivo è permettere a tutti di avere un posto in cui riunirsi e dove poter assistere a molti momenti divertenti. Grossi pupazzi abitano la caffetteria e tengono compagnia ai fortunati visitatori che riescono a sedersi accanto a loro. I piatti sono gustosi e come sempre perfettamente presentati per coccolare il cuore di chi cerca un momento di tenerezza.
Il menù più famoso è il "Souvenir Moomin House Pancakes" perchè i pancakes vengono serviti al tavolo assieme a statuine di ceramica come souvenir da portare via con sé.

photo credit: moomincafe.jp, japantravel.com, moomincafe

Sito Ufficiale: https://benelic.com/moomin_cafe/
Indirizzo: 1F Tokyo Soramachi, 1-1-2 Oshiage, Sumida-ku, Tokyo

Square Enix's Artnia Café

photo credits: sweetkammi.wordpress.com

Situato a Shinjuku, Artnia mescola il suo essere negozio di goods ufficiali Square Enix alla caffetteria i cui piatti sono basati sulle prestigiose game serie della società. All'interno è diviso in 3 aree: la "Fancy Area", la zona dedicata al merchandising di Dragon Quest, Final Fantasy e Kingdom Hearts, il vero e proprio "Café&Bar" che occupa la maggior parte dello spazio e la splendida "Luxury Area" situata dietro al bar e progettata in granito nero. Questa zona lussuosa è un vero e proprio museo contenente repliche delle saghe, statue, opere d'arte e gioielli, ma è la fontana che sorge al centro ad essere la vera attrazione di Artnia. Essa contiene un cristallo rosso sospeso all'interno di una cascata che si riversa dentro un piedistallo con tutte le sfere di Materia di vari colori.

photo credits: favy-jp.com

Sito Ufficiale: http://www.jp.square-enix.com/artnia/index
Indirizzo: 1F Shinjuku East Side Square, 6-27-30 Shinjuku, Shinjuku-ku, Tokyo

Maid Café

photo credits: cat.m.mayberry, theginger1nch, maidreamin

Meglio conosciuti come “Meido Kissa”, i maid café sono locali in cui i clienti vengono serviti da cameriere vestite in stile vittoriano, con i loro abiti ricchi di pizzi e merletti. Queste cameriere hanno il preciso compito di soddisfare le richieste dei clienti, tanto che gli avventori sono chiamati “Master” se sono uomini, o “Princess” se sono donne. Questi locali sono per lo più concentrati ad Akihabara e sono sempre ricchi di dettagli estremamente curati. Una volta entrati una Maid accompagnerà al tavolo il visitatore che potrà restare solamente per 1 ora e dovrà scegliere se bere, mangiare o un’altra delle proposte disponibili. Inoltre le cameriere interagiscono di continuo con i clienti e se questi non sono molto loquaci, allora inizieranno a fare balletti e cantare canzoncine. Sono ambienti molto divertenti e spensierati, per una pausa più originale del solito!

photo credits: wheresmy_dang_food, ranamajid007, pegsfordays, debydraws, m00nvixen

Alcuni dei Maid Cafè più popolari:
At-Home Café, 1-11-4 Sotokanda Mitsuwa Bldg. 4-7F, Chiyoda 101-0021 Tokyo, https://www.cafe-athome.com/info/
MAIDREAMIN, head store: Sumiyoshi BLDG.6F 3-16-17 Sotokanda Chiyoda-ku Tokyo 101-0021 https://maidreamin.com
MELCAFE, 4 Chome-9-9 Nipponbashi Naniwa-ku Osaka-shi, Osaka http://mel-cafe.com


Japan Travel: Ginza

Ginza: costosa, elegante e lussuosa

Situata a Chuō, Ginza (銀座) è la più famosa zona commerciale di Tokyo. Questo lussuoso distretto faceva parte dell’antico quartiere Kyobashi che, insieme a Nihonbashi e Kanda costituivano il nucleo di Shitamachi, il centro originario di Edo-Tokyo. Costruita su un’antica palude bonificata durante il XVI secolo, Ginza deve il suo nome (Silver Mint) all’istituzione di una zecca di monete d’argento (Silver Coin Mint) stabilitasi proprio su questo terreno nel 1612.

photo credit: wikimedia.org

Nel 1872 un devastante incendio distrusse gran parte dell’area ed il governo stabilì che la ricostruzione avrebbe dovuto impiegare mattoni a prova di fuoco per erigere i nuovi edifici e che le strade sarebbero dovute essere migliorate ed ingrandite, in grado di collegare la stazione di Shimbashi a Tsukiji. In questo modo Ginza potè essere designata come un “modello di modernizzazione”. Il design dell’intera zona fu affidato all’architetto irlandese Thomas Waters e così, l’anno successivo, sorse una lunga strada dello shopping in pieno stile occidentale con edifici in mattoni georgiani a due e tre piani che si espandeva dal ponte Shinbashi al ponte Kyōbashi.

Il costo elevato sia per l’acquisto che per la locazione di questi nuovi edifici però, impedì che venissero occupati permanentemente ed inoltre sorse il problema del clima: tali costruzioni non erano indicate per la condizione climatica di Tokyo. Un altro problema consisteva nel design decisamente contrastante con la tradizione giapponese e quindi non molto apprezzata dai visitatori, molto più interessati ad una cittadina in stile Edo e piuttosto che “simile a Broadway”, come la definì lo scritture inglese di guide turistiche Philip Terry.

Nonostante i problemi stilistici, Ginza riuscì a fiorire come simbolo di “civiltà ed illuminazione”, divenendo famosa per le sue ricche vetrine e, nel periodo tra le due guerre mondiali, si diffuse l’abitudine di "ammazzare il tempo a Ginza”. Con il tempo, la maggior parte degli edifici in stile europeo è scomparsa, tra i reduci vi è l’edificio Wakō con la sua iconica Torre dell’orologio Hattori, originariamente costruita da Kintarō Hattori, al cui interno si possono acquistare lussuosi oggetti d’oro.

photo credits: japantimes.co.jp

Shopping e non solo

Una tappa fondamentale per gli amanti dello shopping a Ginza è sicuramente il Ginza Six: Inaugurato nella primavera del 2017, è il più grande complesso commerciale del distretto. Oltre a numerosi piani di cosmetici e moda, vi sono piani dedicati ai cibi e l’interior design, una grande libreria Tsutaya specializzata in pubblicazioni d'arte, un piacevole giardino sul tetto e un teatro Noh nel seminterrato.

Non meno famoso è il negozio della catena di grandi magazzini Mitsukoshi aperto nel 1930 e la cui storia risale all’anno 1673, esso offre prodotti e servizi su dodici piani! Gli appassionati del marchio di abbigliamento Uniqlo troveranno soddisfazione nell’omonimo edificio di 12 piani i quali offrono la più vasta gamma di prodotti al mondo di questo brand.

Ginza però non è solo shopping sfrenato: se si ama il teatro Kabuki, il posto migliore è il Teatro Kabukiza. Imperdibile è un giro al Yurakucho Gado-shita Dining: uno dei punti di ristoro più interessanti di Tokyo che si trova sotto i binari del treno elevato a nord e a sud della stazione di Yurakucho (In giapponese: Gado-shita, ”sotto trave"). Decine di ristoranti sono integrati nel archi di mattoni al di sotto della linea Yamanote che si estendono per oltre 700m! Qui è possibile mangiare cibi tipici, o sorseggiare vini speciali nelle lussuose enoteche francesi.

photo credits: harv.world


Japan Traditions: Wakakusa Yamayaki Matsuri

Uno dei matsuri più famosi del Giappone è il Wakakusa Yamayaki Matsuri che si tiene nella città di Nara il quarto sabato di gennaio.

photo credits: matsuritracker on flickr

Le Origini

Sulla cima della terza collina del Monte Wakakusa troviamo il Uguisuzuka Kofun, una pietra tombale a forma di buco di serratura.
Leggende dicono che in passato se si bruciava la montagna per la fine di gennaio nel periodo del nuovo anno, era possibile respingere i mostri che ritornavano dalle loro tombe. Al contrario, qualora la montagna non venisse bruciata entro la fine di gennaio, un grosso periodo di sfortuna giaceva davanti per la città di Nara. Come risultato, le storie raccontano che le persone che passavano accanto al Monte Wakakusa cominciarono a incendiare la montagna senza permesso.

 

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A seguito di ciò, ci furono alcuni incidenti dove il fuoco proveniente dal monte Wakakusa arrivò ad avvicinarsi ai confini del tempio Todaiji e Kohfukuji ripetutamente. A causa di questo, nel dicembre 1738, l’ufficio della magistratura di Nara (Bugyosho) proibì le persone dalla pratica di incendiare la montagna. Tuttavia, gli incendi dolosi continuarono per mano di anonimi e in alcune occasioni si avvicinava alle città e i templi vicini. Per evitare pericoli simili, la città di Nara stabilì una regola per permettere alle persone di bruciare la montagna con la partecipazione di rappresentanti dei tempi Todaiji e Kohfukuji assieme al Nara Bugyosho alla fine del periodo Edo.

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Il festival Yamayaki (montagna bruciante) deriva dalle superstizione per calmare gli spiriti dei morti allo Uguisuzuka Kofun localizzata in cima alla montagna, quindi il Yamayaki potrebbe essere anche considerato come un momento di raccolto alla memoria dei defunti.

Storia moderna e odierna

Dal 1900, si susseguirono una serie di cambiamenti legati al Wakakusa Yamayaki Matsuri. In primis, l’orario fu spostato dal diurno al serale e anche la sua data si spostò all’11 febbraio (Giorno dell’impero), anche se durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, le celebrazioni si tennero durante il pomeriggio. A seguito, nel 1910, l’organizzazione passò in mano alla prefettura di Nara.

 

photo credits: karihaugsdal on flickr

Dopo la fine della guerra, lo Yamayaki divenne nuovamente un evento serale assieme ad uno spettacolo pirotecnico di oltre cento fuochi artificiali.
Durante gli anni cinquanta, la data dello Yamayaki fu spostata al 15 gennaio, il “Giorno della Maggiore età”, mentre nel 1999, a causa dell’implementazione del cosiddetto “Happy Monday System Act” (legge che spostò alcune feste pubbliche al lunedì), il festival venne celebrato la domenica prima del “Giorno della maggiore età”.

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Dal 2009 troviamo la combinazione che ancora oggi esiste, ovvero l’evento si tiene il quarto sabato di gennaio con uno spettacolo pirotecnico di centinaia di fuochi artificiali. Questi ultimi, sono l’unico evento a Nara che usa i fuochi d’artifico Shakudama che hanno un diametro di oltre 30cm. Uno spettacolo pirotecnico assolutamente magico che vi assicuriamo rimarrà per sempre impresso nei vostri ricordi.

Il monte Wakakusa

Il monte Wakakusa è alto 342 metri e largo 33 ettari ed è ricoperto di erba con discese delicate. Qui si possono vedere cervi, fiori stagionali e piante, come i tradizionali ciliegi giapponesi in primavere e i fantastici colori autunnali tipici del Giappone. Inoltre dalla sua cima, è possibile vedere tutto il panorama della città di Nara con tutta la sua parte storica.

 

photo credits: 158175735@N03 & mashipooh on flickr

Il monte Wakakusa è circondato da molti patrimoni mondiali dell’UNESCO come i templi Todaiji e Kohfukuji e la foresta primaverile del monte Kasuga, quindi è bene prestare la massima attenzione onde evitare incidenti come far diffondere il fuoco.

La parata

Guidata dal rumore dei corni di conchiglia suonati dal preti della montagna del Tempio Kinpusenji, più di 40 persone affrontalo la parata solenne attraverso il parco, indossando i costumi tradizionali dei rappresentanti dei templi di Kasugataisha, Todaiji e Kohfukuji e degli ufficiali dell’ufficio della magistratura di Nara nel periodo Edo.

 

photo credits: toshimo1123 & katiefujiapple on flickr

L’evento comincia con il Gojinkahotaisai, la Cerimonia di accettazione del fuoco sacro che si tiene al parco Tobohino, sul luogo del Grande falò Tondo. In questa cerimonia, il fuoco sacro viene trasferito dal Grande Falò Tondo alle torce. A seguito di ciò, parte la parata che porterà il fuoco sacro sino al tempio Nogami. Una volta arrivati al tempio Mizuya, il sacro fuoco portato dal tempo Kasugataisha sarà trasferito ad una serie di torce. Una volta arrivato al Tempio Nogami, alla base del monte Wakakusa, il fuoco sacro va a formare un altro grande falò.

 

photo credits: katiefujiapple on flickr

Durante la parata, il fuoco è accompagnato da costanti preghiere in primis per la sicurezza dello Yamayaki. A seguire il fuoco viene trasferito nuovamente alle torce, accompagnato dai canti dei preti dei templi todaji, Kohfukuji e Kinpusenji. A questo punto, la parata si sposta verso il grande falò al centro della base della montagna dove viene acceso, dando così inizio allo spettacolo di luce e calore.

photo credits: nara-park.com

Accesso

Il monte Wakakusa si trova a circa 10 - 15 minuti a piedi dal tempio Todaiji e dal Kasuga Taisha. La montagna può anche essere raggiunta a piedi dalla stazione di Kintetsu Nara in circa 35 minuti o dalla stazione JR di Nara in circa 50 minuti. In alternativa potete utilizzare gli autobus in partenza sia dalla stazione che da Kasuga Taisha ad un piccolo costo.
Se siete in Giappone in questo periodo, il prossimo Yamamaki avrà luogo fra qualche giorno, il 26 gennaio 2019. Non perdetevelo e aspettiamo i vostri racconti!

photo credits: ks_photograph


Japan Travel: Meiji Shrine

L’Era Meiji

Il Periodo Meiji (明治時代 Meiji jidai, "periodo del regno illuminato") è uno dei momenti storici più famosi del Giappone. Si espande dal 23 ottobre 1868 sino al 30 luglio 1912 e comprende i 44 anni di regno dell’Imperatore Matsuhito.

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A seguito della caduta dello shōgunato di Tokugawa Yoshinobu, cominciò l’era dell’imperatore Meiji, il primo dotato di potere politico. E’ proprio durante questi anni che si incominciò a modificare la struttura politica, sociale ed economica del Giappone basandosi sul modello occidentale.

A seguito della morte di Tokugawa Ieyasu nel 1866, fu nominato suo successore Tokugawa Yoshinobu, che rimase al potere pochi mesi, fino al novembre 1867, lo shōgun presentò le dimissioni e cedette i suoi poteri alla corte. Nel gennaio 1868, le truppe di Tokugawa furono sostituite a Kyoto attraverso un colpo di stato. Ed è proprio in questo periodo che comincia la Restaurazione Meiji che restituì il potere all’imperatore dopo secoli di dominio degli shōgun.

photo credit: Wikipedia

La prima azione esercitata dal nuovo governo Meiji fu quella di dare qualche privilegio in più alla classe dei samurai, rimasta insoddisfatta dal regime precedente. In seguito ai numerosi contrasti nel 1869 i daimyō furono nominato governatori dei loro feudi. Tuttavia questi ultimi vennero soppressi nel 1871, permettendo la centralizzazione “formale” del potere e il rinforzo dell’istituzione imperiale. Non tutti approvarono la rinuncia del proprio feudo, ma per mantenere ordine e stabilità, il governo persuase i daimyō con promesse di forti ricompense.
Assieme a questo compromesso, il governo si accordò anche con la classe samurai, approvando una legge che consentiva loro di svolgere qualsiasi occupazione nel campo degli affari e nella pubblica amministrazione (le più gettonate erano l’organo istituzionale di polizia e l’esercito imperiale). A seguito di ciò, il mantenimento della classe dei samurai venne assunto dal governo centrale, elargendo anche remunerazioni nei loro confronti.

In questo nuovo stato, l’immagine dell’imperatore diveniva sempre più significativa e nel giugno 1869, con il “giuramente della Carta” a favore dell’imperatore Meiji, nacque la prima costituzione. Qui venivano enunciati i pieni poteri del governo centrale, anche se le decisioni politiche del paese erano affidate ancora ad un governo oligarchico.
Fino al 1881, il regime governò in modo autoritario con nessuna opposizione da parte della classe dominante, ma è in questo anno che scoppiò una grande crisi. Qui, con una richiesta all’imperatore, si invocò il desiderio di trasformare il governo in forma parlamentare.

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Nonostante le difficoltà, il periodo Meiji rimane ancora una delle ere più importanti e con più cambiamenti della storia Giapponese. E’ proprio qui che si gettarono le basi per l’odierno governo del paese del Sol Levante.

Il tempio Meiji

Situato nel cuore di Tokyo e circondato da una foresta naturale e urbana, il Meiji-Jingu è una perla del culto shintō e uno dei santuari più simbolici di della città.

 

Situato nel parco di Yoyogi, a Shibuya, la struttura fu completata nel 1920, in onore dell’imperatore Meiji (1852 - 1912) e della sua sposa Shôen (1849 - 1914), fu vittima dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale, ma ricostruito completamente poco dopo. Questa è una grande dimostrazione di riconoscenza giapponese verso questo imperatore, e l’esempio più lampante è proprio l’enorme parco che circonda questo luogo di culto, con più di centomila alberi inviato dagli abitanti di tutto l’arcipelago in onore della memoria di questo imperatore.

Per accedere al santuario, tuttora in attività, bisogna attraversare il grande bosco circostante e passare sotto il magnifico Torii in cipresso. Prima di poter entrare nei cortili e negli edifici sacri, bisogna rispettare alcune regole di etichetta, come ad esempio la purificazione del corpo con l’acqua e il saluto al Torii.

 

E’ incredibile come dopo aver passato la grande porta Torii, il rumoroso viavai di Tokyo sparisce e viene sostituito dai suoni tranquilli della foresta e dalle folte chiome arboree. Qui i visitatori del tempio possono prendere parte alle tipiche attività shintoise, come fare offerte nell’area principale, comprare porta fortuna e amuleti, o scrivere un vostro desiderio sulle famose tavolette ema. Non è raro infatti trovare persone di tutte le età che acquistano queste tavolette in legno e che esprimono il proprio desiderio scrivendolo proprio su questi supporti. Una volta espresso il vostro desiderio o augurio, gli ema vengono appesi su un supporto centrale nel tempio e successivamente recuperati dai preti che invieranno poi i messaggi ai Kami (dei).

Il Meiji Jingu è uno dei templi più popolari del Giappone e proprio in questo periodo dell’anno, subito dopo l’Omisoka, accoglie regolarmente più di tre milioni di visitatori per l’Hatsumode, le prime preghiere dell’anno.
Nella parte più a nord delle terre legate al tempio, i visitatori possono trovare la casa dei tesori del Meiji Jingu, costruita un anno dopo che il tempio fu aperto. In questo luogo sono racchiusi molti oggetti personali legati all’Imperatore e all’imperatrice, inclusa la carrozza che ha accompagnato l’imperatore alla dichiarazione formale della costituzione Meiji nel 1889.

 

Una grande area della parte sud delle terre del tempio è occupata dai Giardini Interni, i quali richiedono un piccolo costo di entrata. Tuttavia questi giardini sono particolarmente popolari verso la metà di giugno per ammirare i fiori d’Iris in tutto il loro splendore, assieme alle famosissime gru giapponesi. E se avrete abbastanza pazienza, potrete avere l’occasione di vedere un piccolo stormo di questi fantastici volatili attraversare il grande lago, uno spettacolo unico e magico.

 

Inoltre, passeggiando lungo le vie interne del tempio e del parco, è possibile imbattersi in quello che io chiamo “muro del sake”, un muro composto da gigantesche botti di sake, un dono per l’imperatore da parte di tutte le sakagura del Giappone. Opposto a questo muro invece, è possibile trovare un muro di botti di vino, un dono per l’imperatore da parte di tutte le nazioni estere.

Inoltre, in preparazione del 100° anniversario nel 2020, lavori di ristrutturazione sono in atto per alcuni degli edifici del tempio, previsti fino all’ottobre 2019, quindi se pianificate di visitare Tokyo nel 2020 non potete assolutamente perdervi questa meta, fra una gara olimpica e l’altra!


Japan Travel: Il Palazzo Imperiale e giardini Imperiali

photo credit: Google Images

Sono stata a Tokyo un paio di volte e uno dei miei posti preferiti in tutta la città sono i giardini imperiali nell'area di Chiyoda. Ogni volta che sono in città, trovo sempre un momento (a volte anche più di uno) per visitare questo incredibile posto, un cuore verde a Tokyo, pieno di storia e tradizione ma circondato dalla modernità di questa frenetica città.

Il Palazzo Imperiale di Tokyo (皇居 Kōkyo, letteralmente "Residenza Imperiale") è la residenza principale dell'Imperatore del Giappone. Con i suoi grandi parchi si trova nel cuore del quartiere di Chiyoda e contiene edifici tra cui il palazzo principale (宮殿 Kyūden), le residenze private della famiglia imperiale, un archivio, musei e uffici amministrativi.
L'attuale palazzo è costruito sul sito del vecchio castello Edo costruito dallo shogun Tokugawa Ieyasu e l'area totale, compresi i giardini, è di 1,15 chilometri quadrati.

La storia

 

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Castello di Edo

Costruito da Tokugawa Ieyasu e assegnato come residenza della famiglia Tokugawa, dopo la fine dello shogunato e la restaurazione Meiji, l'imperatore lasciò il palazzo imperiale di Kyoto e si trasferì nel castello di Edo. Questa divenne la sua nuova residenza e fu ribattezzata con il nome di Castello di Tōkei (東京城 Tōkei-jō), nello stesso periodo, anche Tōkyō era stata chiamata Tōkei.

Il 5 maggio 1873, il palazzo Nishinomaru (precedentemente residenza dello shogun) fu distrutto da un incendio e nel 1888 fu costruito il nuovo Palazzo Imperiale (宮城 Kyūjō).
L'organizzazione no-profit "Rebuilding Edo-jo Association" (NPO 法人 江戸城再建) fondata nel 2004 ha l'obiettivo di una ricostruzione storicamente corretta almeno del principale mastio. Questo gruppo progetta di raccogliere donazioni e firme su una petizione a sostegno della ricostruzione della torre del vecchio castello in modo che la capitale possa avere un edificio simbolico.

 

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Il vecchio palazzo

Nell'era Meiji, la maggior parte delle strutture del castello di Edo scomparve. Alcuni sono stati rimossi per far posto ad altri edifici mentre altri sono stati distrutti da terremoti e incendi.
In questo caso, i ponti doppi di legno (二重橋 Nijūbashi) sopra il fossato furono sostituiti con ponti di pietra e ferro mentre gli edifici del Palazzo Imperiale costruiti nell'era Meiji erano fatti di legno.
Quando ti trovi per la prima volta il Palazzo Imperiale, vieni improvvisamente trasportato nell'architettura giapponese classica e tradizionale, ma se avete la possibilità di camminare in quelle sale coprirete che all'interno, il palazzo è un misto della moda giapponese di allora ed elementi europei. Sedie occidentali, tavoli e tende pesanti arredano gli spazi, i pavimenti delle sale comuni hanno parquets o tappeti mentre gli spazi residenziali usavano tatami tradizionali.

Gli ospiti erano ricevuti nella sala delle udienze principale, che era la parte centrale del palazzo. Il suo spazio era più di 223 tsubo (circa 737,25 m2) e il soffitto era in tradizionale stile giapponese, mentre il pavimento era fatto di parquet. Per il tetto, è stato mantenuto uno stile simile al Palazzo Imperiale di Kyoto, tuttavia fu coperto con lastre di rame ignifugato piuttosto che le tradizionali lastre di cipresso giapponesi.
Altri edifici in cemento furono aggiunti nel tardo periodo Taishō e all'inizio del periodo Shōwa, come il quartier generale del Ministero della casa imperiale e il Consiglio privato.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la notte del 25 maggio 1945, la maggior parte delle strutture del palazzo imperiale furono distrutte durante il bombardamento incendiario di Tokyo da parte delle forze alleate. A causa di ciò, una nuova sala principale del palazzo (宮殿 Kyūden) e le residenze furono costruite nella parte occidentale del sito negli anni '60 e questa zona fu ribattezzata Residenza Imperiale (皇居 Kōkyo) mentre la parte orientale fu ribattezzata East Garden (東 御苑 Higashi -Gyoen) e divenne un parco pubblico nel 1968.

 

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Il palazzo imperiale oggi

Dopo essere sopravvissuto alla definizione del momento storico, il moderno palazzo Kyūden (宮殿) fu progettato per varie funzioni giudiziarie imperiali e la reception si trova nella vecchia sezione Nishinomaru del palazzo.
Ad oggi, la residenza dell'attuale imperatore e imperatrice si trova nei giardini Fukiage ed è ora su una scala molto più modesta, rispetto a quella che era originariamente.

Ad eccezione dell’Imperial Household Agency e dei Giardini Imperiali, il palazzo è generalmente chiuso al pubblico, ad eccezione di visite guidate riservate da martedì a sabato. Ogni anno nuovo (2 gennaio) e al compleanno dell'imperatore, al pubblico è permesso di entrare attraverso il Nakamon (porta interna) dove si riuniscono nella Piazza Kyote Totei davanti alla Sala Chowaden. In questa occasione, la Famiglia Imperiale appare sul balcone davanti alla folla e l'Imperatore di solito fa un breve discorso di saluto, ringrazia gli ospiti e augura loro buona salute e benedizioni.

I giardini

 

Fukiage Garden

Questo è probabilmente il giardino più antico del complesso. Il giardino Fukiage ha portato questo nome sin dal periodo Edo ed è qui che vive la famiglia imperiale.
Il Fukiage Ōmiya Palace (吹 上 大 宮 御所 Fukiage Ōmiya-gosho) nella parte settentrionale era originariamente la residenza dell'imperatore Showa e dell'imperatrice Kōjun e si chiamava Fukiage Palace. Dopo la morte dell'imperatore nel 1989, il palazzo fu ribattezzato Palazzo Fukiage Ōmiya e fu la residenza dell'Imperatrice Dowager fino alla sua morte nel 2000.
Qui potete anche trovare i Tre Santuari del Palazzo (宮中三殿 Kyūchū-sanden), parti delle Regalie Imperiali del Giappone e il santuario svolge un ruolo religioso nelle incoronazioni e matrimoni imperiali.

 

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Tōkagakudō (Music Hall)

Il Tōkagakudō (桃華楽堂, Peach Blossom Music Hall) si trova ad est dell'ex mastio principale del castello di Edo nella zona Honmaru ed è stato costruito per commemorare il sessantesimo compleanno dell'imperatrice Kōjun il 6 marzo 1963. L'edificio di in ferro e cemento copre un'area totale di 1.254 m2 e ognuna delle sue otto pareti esterne è decorata con tessere di mosaico diversamente progettate.

Giardino Ninomaru

Se volete dare una rapida occhiata all'intera vegetazione giapponese, è qui che dovreste andare, dato che gli alberi simbolici che rappresentano ogni prefettura sono piantati nell'angolo nord-occidentale della cinta di Ninomaru. Tali alberi sono stati donati da ogni prefettura e ci sono in totale 260 alberi, coprendo 30 varietà.

 

Kitanomaru

Situato nella parte settentrionale del castello di Edo, questo parco pubblico è famoso per essere la casa del Nippon Budokan Hall, uno dei più grandi siti per concerti, eventi sportivi e altro ancora.
Qui potete anche trovare un monumento in bronzo dedicato al principe Kitashirakawa Yoshihisa (親王白川宮能久親王 Kitashirakawa-no-miya Yoshihisa-shinnō)

East Garden

Ultimo ma non meno importante, gli East Gardens, i più famosi di questo complesso. Qui si trova la maggior parte degli edifici amministrativi del palazzo e comprende le ex zone di Honaro e Ninomaru del castello di Edo, per un totale di 210.000 m2. Situato sul terreno dell'East Garden troviamo l’Imperial Tokagakudo Music Hall, il Music Department of the Board of Ceremonies of the Imperial Household, Archives and Mausolea Department Imperial Household Agency, strutture per le guardie come il dojo Saineikan e il Museo delle collezioni imperiali.

I lavori di costruzione iniziarono nel 1961 con un nuovo laghetto nel Ninomaru, così come la riparazione e il restauro di vari edifici e strutture del periodo Edo. Il 30 maggio 1963, l'area fu dichiarata dal governo giapponese una "reliquia storica speciale" ai sensi della legge sulla protezione delle proprietà culturali.

 

Questo è in realtà il mio preferito e ogni volta che vengo a Tokyo, cerco sempre di passare un pomeriggio qui. È uno dei posti più visitati della città, è vero, ma nonostante tutti i turisti che passeggiano, c'è questa magica atmosfera di tranquillità nell'aria ed è il posto perfetto per sedersi, leggere un libro, scrivere sul vostro quaderno tutte le avventure che avete avuto in questa incredibile città e assaporare tutta la storia che questo luogo ha vissuto.

Accesso

L'ingresso di Otemon agli East Gardens è a pochi passi dalla stazione di Otemachi sulle linee Chiyoda, Tozai, Marunouchi, Hanzomon e Mita. Può anche essere raggiunto in 10-15 minuti a piedi dalla stazione di Tokyo.

Orari di apertura

Dalle 9:00 alle 16:30 (fino alle 17:00 da metà aprile ad agosto, fino alle 16:00 da novembre a febbraio). L'ammissione termina 30 minuti prima della chiusura.

Chiuso

Il lunedì, il venerdì, il nuovo anno (dal 28 dicembre al 3 gennaio) e alcune occasioni speciali. Se il lunedì o il venerdì è una festa nazionale, i giardini sono chiusi il giorno successivo.

Ammissione

Gratuita


Japan Travel: Pianificare un viaggio in Giappone

Paese di contrasti e contraddizioni, il Giappone è una delle destinazioni di viaggio più ambite al mondo. Anche tra i paesi asiatici, il Giappone ha una propria cultura ed è unica rispetto alle altre nazioni della regione. Storia e tradizione convivono insieme alla modernizzazione e ai progressi compiuti nel secolo scorso. È questa impeccabile convivenza che dà a questa nazione uno scenario unico e diverso dalla tipica civiltà occidentale. Questo è l'unico posto in cui è possibile vedere antichi templi e santuari, geishe e vecchie case da tè situate accanto al famoso treno proiettile e ai robot.

 

Il Giappone è un paese relativamente piccolo rispetto ad altri paesi, quindi è molto facile viaggiare da nord a sud. Ogni città ha il suo carattere e la sua atmosfera che scoprirete sia esplorando solo i punti salienti sia immergendosi profondamente nella cultura.

Tuttavia, se state pianificando il vostro primo viaggio in Giappone potrebbe essere un compito difficile. Quindi, in questo post, condivideremo alcuni suggerimenti che potrebbero rivelarsi utili quando desiderate iniziare la vostra avventura giapponese.

Quando visitare il Giappone

Se amate il Giappone, potreste visitare il paese durante una delle stagioni più significative dell'anno per i locali. Hanami (osservazione dei fiori di ciliegio, seconda metà di marzo fino a maggio) è ampiamente conosciuta come una delle stagioni più belle per visitare il Giappone. E nonostante i costi elevati durante questo periodo, è ancora la stagione più popolare per visitare il paese.

Se decidete di visitare il Giappone e la sua capitale durante l'estate, preparatevi al caldo, all'umidità e preparatevi a sudare. Le estati in Giappone, specialmente nelle regioni centrali e meridionali, sono note per essere molto calde e umide. Il tempo è comunque piacevole per la maggior parte dei giorni.

 

La stagione autunnale in Giappone è un altro periodo meraviglioso per uno splendido scenario, con il fogliame autunnale che trasforma i verdi estivi in rossi infuocati. Il tempo sarà per lo più fresco e più secco dell'estate.

Oltre a questi, è sempre possibile visitare durante le festività natalizie tra Natale e Capodanno. Ogni anno, le città si illuminano di luminarie festive per creare un'atmosfera magica e mistica. Va da sé che questi sono meglio vissuti di notte. Il tempo durante queste settimane non è in genere troppo freddo, ma potrebbe esserci neve a seconda della regione che si visita, quindi assicuratevi di mettere in valigia vestiti caldi.

 

Quanto stare in Giappone

Anche se il Giappone sembra piccolo sulla mappa del mondo, la vibrante cultura di questo paese è piena di cose e esperienze uniche. Visitare l'intero paese in una volta sola sarà un viaggio piuttosto costoso. Quindi, se avete intenzione di rimanere per più di due settimane in questo posto fantastico, assicuratevi di pianificare la spesa e di assegnare la giusta quantità di denaro per ogni giorno

Quali città visitare

Indipendentemente dal tempo in Giappone, questi posti dovrebbero essere nella vostra lista dei must-go. Di solito i percorsi sono gli stessi per ogni viaggio. Quindi, ecco i nostri suggerimenti per viaggiare se desideri limitarti alle principali città del Giappone

1. Tokyo
2. Nikko
3. Takayama
4. Hiroshima
5. Kyoto
6. Osaka
7. Nagoya
8. Yokohama
9. Niigata
10. Sendai
11. Sapporo

Scegliendo una di queste città come base, avrete accesso a gite di un giorno/paio di giorni nelle città e cittadine limitrofe. Notate che sebbene le grandi città siano pubblicizzate come i punti salienti del Giappone, le destinazioni meno conosciute del paese sono piene di tesori nascosti che potete scoprire.

 

Budget

Il Giappone ha la sfortunata reputazione di essere un paese costoso. Anche se questo può essere vero, in realtà non è molto diverso da qualsiasi altro paese come l'Italia o l'Inghilterra.
Potete adattare il budget del vostro viaggio in base alle vostre preferenze e a quello che avete, e ci sono molti modi per risparmiare denaro. Potete trovare diverse combinazioni di offerte che includono sia voli che alloggi online su siti Web.

Transportation

Quando si vola a Tokyo, la capitale del Giappone, si atterra all'aeroporto Narita o di Haneda. Il Giappone ha una meravigliosa rete di trasporti che è molto estesa e affidabile. Esistono diverse app che possono aiutarvi a trovare i percorsi da utilizzare. Per i treni e i trasporti pubblici, le app di go-to sono HYPERDIA e JR-EAST Train Info.

In ogni stazione, ci sono distributori di biglietti, ma in caso di dubbio, si può sempre chiedere ai membri dello staff ai banchi informazioni della stazione. Di solito c’è qualcuno che parla inglese di base.

Cards & Passes

L'acquisto di biglietti presso i distributori automatici a volte può rivelarsi problematico, soprattutto se non si legge la lingua. Per semplificare le cose, ci sono diverse carte che puoi usare. Le informazioni sulle varie carte e pass sono le seguenti:

- Japan Rail pass: è un pass per il sistema ferroviario che è possibile utilizzare su tutta la linea ferroviaria JR, la compagnia nazionale di trasporto ferroviario. Puoi acquistare il pass solo dall'estero, quindi devi acquistarlo mentre sei ancora nel tuo paese. Il pass ha 7, 14 o 21 giorni consecutivi di validità. È possibile acquistare la prima classe (verde) o la seconda classe (ordinaria). Lo standard di qualità sui treni giapponesi è molto alto, quindi anche se acquisti il pass di seconda classe puoi comunque viaggiare molto comodamente. Inoltre, c'è uno sconto del 50% per i bambini tra i 6 e gli 11 anni.

 

- Suica Card: questa è una carta prepagata. Può essere usata al posto dei biglietti del treno, ma anche come normale carta prepagata in alcuni negozi. La carta Suica è valida in tutto il Giappone, offre anche un piccolo sconto sulla metropolitana di Tokyo ed è molto comoda perché permetterà di evitare di passare attraverso il processo di biglietteria ogni volta che si vuol salire sul treno. Si può comprare e ricaricare in biglietteria in ogni stazione attraverso i distributori automatici o rivolgendosi ad un agente di biglietteria.

La Suica Card è valida sui treni appartenenti alle linee JR East e sui treni JR delle seguenti regioni: Sendai, Niigata, Sapporo, Osaka, Okayama, Hiroshima, Nagoya Shizuoka. È anche possibile utilizzarla su alcuni treni, autobus e metropolitane nella regione di Fukuoka.

Sulla Suica puoi ricaricare fino a 20000 ¥. Il costo iniziale per acquistare la carta può essere 1000, 2000, 3000, 4000, 5000 e 10000 ¥ e questo include il deposito di 500 ¥.

 

Per usare la Suica, si appoggia la carta sul sensore blu alle barriere della metropolitana / treno. Se il sensore rimane blu, le porte delle barriere si aprono e si può passare. Se il sensore diventa rosso, significa che il credito sulla carta non è sufficiente e si deve ricaricare. Può valere la pena notare che queste carte e gli importi addebitati rimangono validi fino a 10 anni dalla tua ultima corsa.

- Pasmo: questa è una carta per il trasporto di Tokyo e funziona esattamente come la Suica.

Hotels in Japan

Alberghi e alloggi sono in genere la parte più costosa di un viaggio in Giappone. Tuttavia, una gamma molto ampia di tipi di alloggio è disponibile sia con interni in stile giapponese che in stile occidentale. I prezzi per notte possono variare da meno di 2.000 yen a persona in un dormitorio o in un hotel a capsule a oltre 50.000 yen a persona in un Hotel di prima classe o Ryokan.
I ryokani (e le loro versioni più economiche, i minshuku) sono tradizionali pensioni giapponesi e sono i luoghi migliori per conoscere le tradizioni culturali relative al cibo e all'ospitalità giapponesi. Questo è qualcosa di unico che può essere vissuto solo in Giappone. In quanto tale, se il budget lo consente, si può pianificare di rimanere in uno di questi luoghi per un paio di notti. Il Giappone ha anche capsule, o pod, alberghi in cui essenzialmente dormi in una versione high-tech di letti a castello.

 

Cibo Giapponese

La cucina giapponese è una delle migliori al mondo, offre una dieta equilibrata in una vasta gamma di delizie gastronomiche e piatti stagionali. Ristoranti sono facilmente reperibili, dai ristoranti di fama mondiale, con stelle Michelin ai locali stand-in-the-wall che sono popolari tra la gente del posto. Sebbene il sushi e il sashimi siano i più famosi piatti giapponesi conosciuti in tutto il mondo, il Giappone ha in realtà una così grande varietà di cibi che c'è davvero qualcosa da mangiare per tutti. Molti dei migliori locali sono, tuttavia, tipicamente specializzati in un tipo di cibo.
Sushi, Sashimi, Kaisen Don, Tempura, Katsu Curry, Udon, Soba, Ramen, Yakitori, Takoyaki. Questi sono solo alcuni dei piatti che bisogna assolutamente provare mentre si esplora la terra del Sol Levante.

  

Valigie in Giappone

Indipendentemente dal tempo in cui si pianificare di rimanere nel paese, si deve considerare di avere valigie piuttosto leggere e con poche cose. La maggior parte delle camere degli hotel è molto piccola e a volte potrebbe non esserci spazio sufficiente per avere grandi valigie e molte cose in giro. Avere valigie poco ingombranti è importante se si prevede di viaggiare principalmente con i mezzi pubblici. La maggior parte dei treni non ha spazio per bagagli voluminosi e nonostante il sistema di treni molto avanzato, non tutte le stazioni sono dotate di scale mobili o ascensori. Inoltre, la maggior parte degli hotel non consente di effettuare il check-in prima delle 14:, quindi bisogna prendere in considerazione di trattenere il bagaglio fino a quel momento.

 

Altre cose da notare

Valuta: Yen giapponese (JPY)
Elettricità: 100 V / 50-60 Hz (spina nordamericana, di solito a due denti, spesso ha entrambi i pin piatti delle stesse dimensioni. Potrebbe essere necessario un adattatore).
Principali aeroporti: Tokyo Narita Airport (NRT). Tokyo Haneda Airport (HND). Aeroporto di Osaka Kansai (KIX).
Acqua: sicura. Porta una bottiglia d'acqua e riempi dal rubinetto mentre viaggi.
Connettività Internet: il Giappone ha un’eccellente connessione internet , uno dei collegamenti più veloci al mondo.
SIM locale/WiFi portatile: è consigliabile comprare una scheda SIM o, meglio, una wifi portatile una volta atterrato. Sebbene non sia economico, è comodo e consente di risparmiare sui piani dati internazionali con le app di comunicazione di oggi. Questo permetterà anche di usare strumenti come Google Maps.
Visti: i cittadini del Nord America, del Regno Unito e dell'Europa non hanno bisogno di un visto per entrare per 90 giorni. Per alcuni di questi paesi sono disponibili estensioni più lunghe. Per la maggior parte degli altri paesi il visto dovrà essere richiesto. Richieste di visto click here .
Festival degni di nota: Hanami, o piuttosto la stagione di visualizzazione dei fiori di ciliegio, è uno dei periodi più popolari per visitare il Giappone (da fine marzo a maggio). Sapporo Snow Festival (febbraio). Fuji Rock Festival (luglio). Golden Week (29 aprile - 5 maggio - è quasi impossibile trovare un alloggio durante questa settimana.)
Sicurezza: il Giappone è incredibilmente sicuro. È nella cultura di ogni cittadino seguire un rigido insieme di regole sociali. I bambini viaggiano da soli, prendono la metropolitana e vanno a scuola da soli senza problemi. Le truffe sono rare. Ci sono alcune segnalazioni di comportamenti sgradevoli degli uomini sui treni, ma tali casi si verificano raramente.


Japan Travel: Hanami

Hanami

Dell’Hanami, ovvero dell'osservare i fiori.

Primavera è sinonimo di Hanami  in Giappone. Formato dai Kanji: Hana 花  "fiore" e mi 見 "guardare", il termine hanami significa godere della bellezza dei fiori che sbocciano. In particolare, si riferisce al guardare i Sakura: fiori di ciliegio.

Per capire il profondo significato di questa tradizione magica, l'haiku di Yosa Buson è perfetto:

“Cadono i fiori di ciliegio

sugli specchi d’acqua della risaia:

stelle, al chiarore di una notte senza luna.”

In queste parole si legge il simbolismo estetico del rapporto tra la natura e l’essere umano in cui tutto diviene armonico. La primavera è, difatti, “rinascita” quindi un rinnovamento dell’anima e dello spirito. La caduta dei fiori indica invece la transitorietà delle cose poiché i fiori raggiungono il culmine nella fioritura per poi cadere e lasciarsi trasportare dai corsi d’acqua. La bellezza è quindi meravigliosa ed effimera. In giapponese possiamo riassumere tale concetto nella piccola frase 物の哀れ, “mono no aware”. Questo concetto estetico esprime una forte partecipazione emotiva nei confronti della bellezza della natura e della vita umana, con una conseguente sensazione nostalgica legata al suo incessante mutamento.

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Le Radici

Le colline di Yoshino sono il luogo di origine dei ciliegi giapponesi. La leggenda racconta che nel VII secolo d.C. il sacerdote  En-no-Ozuno piantò i sakura e su di essi lanciò una maledizione che avrebbe colpito chiunque avesse osato abbatterli. C’è però chi afferma che l’hanami provenga dalla Cina, all’epoca della dinastia Tang, che influenzò il Giappone del periodo Nara. Inizialmente erano gli “ume” (alberi di prugne) a regalare lo spettacolo della fioritura. Durante il periodo Heian (794-1185) però, la corte giapponese si trasferì stabilmente a Kyoto e qui, l’imparagonabile bellezza degli alberi di ciliegio sovrastò quelli di prugne.

Murasaki Shikibu, dama di corte che compose il "Genji Monogatari”, il primo romanzo della storia, utilizzò per la prima volta il termine “hanami” in relazione ai fiori di ciliegio. Inizialmente, questo rito contemplava la partecipazione di un élite composta da nobili, dignitari di corte, samurai e poeti, che beveva sake ed esponeva haiku sulla bellezza dei fiori di ciliegio. Nel successivo periodo Edo, l’hanami si diffuse anche ai ceti più bassi tramutandosi in una festa nazionale. E questo fu possibile anche grazie allo shogun Tokugawa Yoshimune che diffuse gli alberi di ciliegio piantandoli in tutto il Giappone.

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Tra Bellezza e Caducità, l’Hanami oggi

L’hanami si svolge in un periodo di tempo che si protrae tra il mese di marzo e aprile quando avviene la fioritura dei sakura. Tradizionalmente, le persone si riuniscono stendendo i propri tappetini azzurri ai piedi degli alberi e, armati dei propri bento, godono dello spettacolo della natura degustando piatti tipici. Tra questi ci sono gli hanami-dango, polpette di riso in tre colori: rosa, bianco e verde,  accompagnate dal tè verde e fiumi di sake. Altro piatto tipico è il dolce sakura mochi, fatto con pasta di fagioli e riso pressato avvolto in una foglia di ciliegio salata. E lo spettacolo continua fino a sera  culminando nello Yozakura 夜桜 in cui la notte viene rischiarata dai chochin, tipiche lanterne colorate fatte di carta.

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A caccia dello spettacolo

Il Giappone è completamente invaso dalla fioritura simultanea degli alberi che si risvegliano dal torpore invernale, caratteristica che colpisce al cuore e alla vista. Ma vi sono luoghi in cui il fascino della natura è più prepotente. Tra i luoghi imperdibili c’è il parco Maruyama a Kyoto famoso per lo Shidarezakura, il ciliegio piangente, unico al mondo. A Tokyo troviamo il Parco di Ueno con i suoi antichi templi ed il laghetto Shinobazu-ike. Il Castello di Himeji, nella prefettura di Hyōgo, è circondato da un bosco di ciliegi che formano un labirinto. Il Castello di Hirosaki invece, nella prefettura di Aomori, è famoso per i suoi  2,600 ciliegi. E ancora, il monte Yoshino, nella prefettura di Nara, dove 100.000 ciliegi sorgono sul dorso della montagna.


Japan Travel: Fushimi Inari

Fushimi Inari

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Le migliaia di porte color vermiglio

Un sentiero composto da tantissimi torii di colore vermiglio, uno dietro l’altro: questo è il simbolo più riconoscibile del santuario shintoista Fushimi Inari Taisha (伏見稲荷大社). Il complesso sorge a  Fushimi-ku, a sud di Kyoto, ed è il più importante di parecchie migliaia di santuari dedicati al kami Inari. Inari è il dio shintoista protettore della prosperità e ricchezza dei raccolti, in particolare del riso.

Raggiungere questo luogo sacro è molto semplice poichè è situato di fronte alla stazione JR Inari. In alternativa si può camminare per un breve tratto dalla stazione Fushimi Inari servita dalla Keihan Main Line.

Le sue origini sono molto antiche e la sua fondazione risale ad ancor prima del 794, data in cui Kyoto diventò capitale. Inizialmente costruito sulla collina Inariyama, a sud ovest di Kyoto, fu spostato nell’816 su richiesta del monaco Kourai. L’attuale struttura principale del tempio fu edificata invece nel 1499.

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All'ingresso del santuario si trova la Porta Romon donata nel 1589 dal famoso leader Toyotomi Hideyoshi (egli fu un famoso samurai e daimyō del periodo Sengoku, fondatore del Clan Toyotomi. Succedendo al suo signore Oda Nobunaga anche nell'opera di riunificazione del Giappone, è considerato il secondo dei tre "grandi riunificatori”.)

Al di là della Porta Romon si erge la sala principale del santuario (honden) dove i visitatori dovrebbero fare una piccola offerta in segno di rispetto verso le divinità che vi risiedono.

Nella parte posteriore del terreno principale del santuario si trova l'ingresso al sentiero escursionistico coperto di torii ( 鳥居 tradizionale portale d'accesso giapponese che conduce ad un jinja, un tempio shintoista). Il sentiero inizia con due fitte file di porte parallele chiamate Senbon Torii ("migliaia di porte torii”). Essi si trovano a cavallo di una rete di sentieri che conducono nella rigogliosa foresta del sacro monte Inari (Inari-yama), a 233 metri di altezza. Ogni porta è stata donata dai fedeli o da qualche azienda e reca su di essa una scritta con il nome del donatore e la data della donazione stessa.

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La Volpe

Ai lati del sentiero ci sono le statue di una volpe seduta (Kitsune 狐), poste a nord-est, le quali svolgono il ruolo di guardiane aventi il compito di impedire l'ingresso dell'energia demoniaca nel mondo terreno. Le volpi sono inoltre considerate  le messaggere di Inari. Quest'ultimo, secondo la tradizione, nei periodi invernali risiedeva in montagna per poi scendere a valle in primavera durante la stagione agricola. Finito il periodo del raccolto, Inari sarebbe tornato ancora una volta nella sua residenza invernale. Ogni stagione le volpi si avvicinavano alle abitazioni degli umani allo stesso modo, venendo col tempo riconosciute come naturali messaggere del dio.

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Esse sono un soggetto ricorrente e un elemento di particolare importanza per i giapponesi. Rappresentano infatti creature sacre e misteriose dotate di una grande intelligenza e strani poteri soprannaturali che sviluppano con l’età.  La loro abilità principale è quella di cambiare aspetto ed assumere sembianze umane (infatti esse appaiono spesso con l'aspetto di una bella donna). Un altro potere a loro attribuito è quello del Kitsunetsuki (狐憑き o 狐付き) ovvero il potere di possedere gli essere umani. Si credeva infatti che una volpe fosse in grado di entrare nel corpo delle sue vittime, generalmente giovani donne, attraverso un'unghia o il petto, nutrendosi così della loro forza vitale vivendo all'interno del loro corpo.

Le kitsune di Inari sono bianche, colore considerato di buon auspicio. Esse possiedono il potere di allontanare il male, e talvolta agiscono da spiriti guardiani. Infatti, oltre a proteggere i santuari di Inari, esse proteggono le persone del posto fungendo da spauracchio contro le malvagie nogitsune, gli spiriti-volpi che non sono al servizio di Inari. Le volpi nere e le volpi a nove code sono altresì considerate come portafortuna.

Lungo il sentiero alcune di esse tengono tra le loro fauci una chiave che rappresenta la chiave del granaio.

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Percorrendo l’Inari-yama

Raggiungere la cima della montagna richiede circa 2 o 3 ore, e lungo la strada ci sono molti santuari più piccoli con pile di porte torii in miniatura che sono stati donati dai visitatori con budget inferiori. Ci si imbatte facilmente anche in alcuni ristoranti che offrono piatti a tema locale come l’ Inari Sushi e i Kitsune Udon ("Fox Udon"), entrambi con pezzi di aburaage (tofu fritto), che si dice sia il cibo preferito delle volpi.

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Dopo la prima mezz’ora di cammino, le porte torii iniziano a diminuire gradualmente fino a giungere all’incrocio di Yotsutsuji, a circa metà della montagna. Da qui si può apprezzare una splendida vista su Kyoto.

A questo punto il sentiero si divide in un percorso circolare fino alla cima.