Tanabata, la leggenda e i tempi moderni

Tanabata: Il settimo giorno del settimo mese lunare si celebra una delle cinque gosekku (五節句), le più importanti festività dell’anno. Questa è anche una delle mie feste preferite perchè è estremamente romantica.

Tanabata

La Settima Notte

La leggenda narra della Principessa Orihime (la stella Vega), figlia devota di Tentei (il Re del cielo) che trascorreva le sue giornata a tessere in riva al fiume celeste Amanogawa (la Via Lattea). Tuttavia, il suo cuore era triste poichè non aveva ancora conosciuto l’amore. Allora Tentei le presentò Hikoboshi (la stella Altair), un giovane mandriano dei piani celesti che viveva al di là del fiume. L’amore tra i due scoppiò immediatamente, ma la passione li distrasse dai loro doveri scatenando l’ira di Tentei.

Egli li divise riportando la figlia sulla sponda opposta del fiume. Orihime, distrutta dal dolore, pianse mille lacrime. Tentei, colpito dal grande amore della figlia, permise ai due amanti di incontrarsi la settima notte del settimo mese solo se avessero lavorato con solerzia durante tutto l’anno. Il cielo, in questa speciale notte, deve essere sereno altrimenti attraversare il fiume argenteo risulterebbe impossibile. Infatti, se piovesse esso si ingrosserebbe e il vigore delle sue acque impedirebbe allo stormo di gazze di creare un ponte con le loro ali per permettere ai due amanti di riabbracciarsi.

Tanabata tanzaku

photo credits: Daisuke, せんと

Da Shichiseki a Tanabata e le usanze del festival

Tanabata non era il nome originale di questa festività. Nell’antichità essa era conosciuta come Shichiseki, derivante dalla lettura dei kanji cinesi 七夕, da cui ha origine. Infatti, il festival venne importato dalla Cina dall’imperatrice Koken nel Palazzo Imperiale di Kyoko nel pieno periodo Heian. Si diffuse poi in tutto il Giappone nel Periodo Edo e da allora è divenuto uno dei festival più amati.

Tanabata Tanabata

photo credits: Mark, tototti 

Le decorazioni del Tanabata

Tra il 6 luglio e l’8 agosto, in base alla regione, le strade si riempiono di zen-washi (lanterne di carta) e le persone indossano lo yukata (浴衣). Quest’ultimo, è un kimono molto informale con maniche larghe e cuciture piatte, il cui tessuto è di cotone, privo di fodera e quindi adatto al periodo estivo. Sono però i tanzaku (短冊) i veri protagonisti di questa notte incantata. Strisce di carta colorata che simboleggiano i fili di seta intrecciati da Orihime e sui quali vengono scritte preghiere o desideri. Successivamente questi vengono legati ai rami di bambù, considerato il simbolo principale del Tanabata. In questo modo il vento, soffiando tra le foglie, porta con sé i desideri e li realizza!

Tanabata tanzaku

photo credits: savvytokyo.com, Hiroshi

Altrettante decorazioni di buon auspicio fanno capolino nelle parate durante il matsuri. Ci sono i Kamigorono (speciali kimono di carta) che preservano da malanni ed incidenti. Inoltre possiamo trovare i toami, reti da pesca la cui esposizione porterebbe fortuna nella pesca e nei raccolti. Per non dimenticare i fukinagashi, strisce filanti colorate come la stoffa che Orihime tesseva. Continuiamo poi con i bellissimi orizuru (origami) soprattutto a forma di gru, portatrici di salute, protezione e lunga vita alle famiglie. I kinchaku, piccole borse che portano buoni affari e ricchezza. Inoltre abbiamo i famosissimi kusudama, ornamenti di forma ovale composti da una serie di origami cuciti e incollati tra loro. Arriviamo poi ai kuzukago, sacchi della spazzatura che simboleggiano la "pulizia" (intesa come purezza) e la prosperità.

Tanabata Tanabata

photo credits: savvytokyo.com, Naomi Nakagawa

Ad ogni regione la sua data

Come dicevamo, la data del Tanabata varia a seconda della regione. Nella regione del Kanto, Il Tanabata di Hiratsuka, nella prefettura di Kanagawa, si svolge tra il 4 e il 6 luglio. Nella regione di Chūbu a Ichinomiya, nella prefettura di Aichi, si festeggia tra il 24 e il 27 luglio. infine, nella regione di Tōhoku, a Sendai, nella prefettura di Miyagi, si svolge tra il 6 e l'8 agosto.

Tanabata Tanabata

photo credits: japancheapo.com, EriTes Photo

Anche se l’amore è un sentimento che merita sempre di prevalere, durante questo periodo dell’anno l’idea di alzare gli occhi al cielo e desiderare con tutto il cuore qualcosa con la speranza che si avveri, è sempre emozionante. Ogni Tanzaku è speciale ed è bellissimo leggere i sogni delle persone ed augurare loro di poter essere esauditi. Questo, infatti, è uno dei tanti momenti di altruismo che solo in Giappone può essere condiviso.

E voi? Quale sogno custodite nel vostro cuore? Qualunque esso sia, possa trovare la strada per realizzarsi! E se siete nei paraggi di Milano, vi consigliamo di venire a festeggiare il Tanabata da TENOHA Milano. Pronti ad appendere il vostro tanzaku? Noi l'abbiamo già fatto!

Tanabata

photo credits: timeout.com


Japan History: Sakamoto Ryōma

Sakamoto Ryōma (Gennaio 3, 1836 – Dicembre 10, 1867) è ancora riconosciuto come una delle figure più importanti dello Shogunato di Tokugawa ed uno dei più grandi eroi del periodo Edo.

Ryōma

photo credits: budojapan.com

Prima gioventù

Nacque nell’isola di Shikoku, nella Tosa Han (oggi prefettura di Kōchi) il quindicesimo giorno dell’undicesimo mese del sesto anno di Tenpō secondo il calendario giapponese. La sua famiglia era famosa per essere una grande produttrice di sake, ottenendo così il rango più basso della categoria dei Samurai, il Gōshi (Samurai della campagna). Tosa aveva una separazione molto netta tra Joshi (samurai di alto rango) e Kashi (samurai di basso rango). Anche nella generazione di Sakamoto Ryōma, il grado samurai della sua famiglia rimaneva Kashi. All'età di dodici anni, Ryōma fu iscritto in una scuola privata, ma non durò molto, perché la sua inclinazione allo studio non era molto forte.

Grazie alla sua sorella maggiore, si è poi iscritto alle classi di scherma di Oguri-ryū quando aveva 14 anni, dopo essere stato vittima di bullismo a scuola. Nell’età adulta era a tutti gli effetti un maestro spadaccino. Nel 1853 gli fu concesso dal suo clan di recarsi a Edo per migliorare le sue abilità come spadaccino. Lì si iscrisse come studente al Hokushin Ittō-ryū Hyōhō Chiba-Dōjō, in cui ricevette il diploma dalla scuola che dichiarava la sua maestria. Divenne poi shihan al Chiba-Dōjō e insegnò il Kenjutsu agli studenti insieme a Chiba Jūtarō Kazutane, suo caro amico. Nel 1858 tornò a Kochi. Tuttavia, quattro anni più tardi il Commodoro Perry degli Stati Uniti arrivò con una flotta di navi per costringere il Giappone a uscire dalla sua secolare politica di isolamento nazionale. Nello stesso anno cominciarono a formarsi movimenti contro gli stranieri, movimenti anti Tokugawa e a supporto dell’Imperatore.

Sakamoto

photo credits: jref.com

Sakamoto Ryōma e Takechi Hanpeita

Il suo amico, Takechi Hanpeita (o Takechi Zuizan), organizzò il Partito Lealista di Tosa "Kinnoto". Il loro slogan politico era "Riverisci l'imperatore, espelli i barbari". Il gruppo consisteva in circa 2000 samurai, per lo più di rango inferiore, che insistevano sulla riforma del governo di Tosa. Siccome il gruppo non fu riconosciuto, cominciarono un complotto per assassinare Yoshida Toyo, capo del dominio Tosa. Ryōma ha partecipato al complotto senza però sostenerlo realmente.
Takechi chiese una rivoluzione solo per il clan di Tosa, e Ryōma pensò che avrebbero invece dovuto fare qualcosa per tutto il Giappone. Decise di lasciare Tosa e di separarsi da Takechi. A quei tempi, a nessuno era permesso di lasciare il proprio clan senza permesso, pena la morte. Una delle sorelle di Ryōma si suicidò proprio a causa del comportamenti del fratello.

Nel 1864, quando lo shogunato Tokugawa iniziò a prendere una linea dura, Ryōma fuggì a Kagoshima nel Dominio di Satsuma, in sviluppo come centro principale per il movimento anti-Tokugawa. Ryōma ha negoziato l'alleanza segreta tra le province di Chōshū e Satsuma. Satsuma e Chōshū erano storicamente nemici inconciliabili, e la posizione di Ryōma fu vista come "outsider neutrale".

Sakamoto Ryōma e l’occidente

Ryōma era un ammiratore dei principi democratici e studiò molto il Congresso degli Stati Uniti e il Parlamento britannico. Amava a tal punto questi concetti che li prese come modello per il governo del Giappone dopo la Restaurazione.
Ryōma ha scritto le "Otto proposte durante la spedizione" mentre discuteva del futuro modello del governo giapponese con Gotō Shōjirō a bordo di una nave Tosa fuori Nagasaki nel 1867. Ryōma ha sottolineato la necessità di una legislatura bicamerale eletta democraticamente e la stesura di una Costituzione. Inoltre, aveva considerato la formazione di un esercito e di una flotta nazionali assieme alla regolamentazione dei tassi di cambio dell'oro e dell'argento. Si pensa che le proposte di Ryōma costituiscano la base per il successivo sistema parlamentare attuato dopo la sua morte.

Sakamoto Ryōma e il Periodo Bakumatsu

Ryōma spinse per una riforma nazionale e lasciò il dominio, prendendo di mira Katsu Kaishu, un alto funzionario di Tokugawa.

Quando finalmente riuscì a trovarsi davanti il suo obiettivo, quest’ultimo chiese con calma di essere ascoltato prima di essere ucciso. Katsu Kaishu ha poi spiegato i suoi piani per aumentare la forza militare del Giappone attraverso la modernizzazione e l'occidentalizzazione. Invece di ucciderlo come erano i piani, Ryoma divenne il suo assistente. Insieme crearono una forza navale da non sottovalutare.

Ryōma è spesso considerato il "padre della Marina Imperiale Giapponese", perchè sotto la direzione di Katsu Kaishū lavorò per creare una moderna forza navale. Tutto questo per consentire a Satsuma e Chōshū di reggere il confronto con le forze navali dello shogunato Tokugawa. Ryōma fondò la marina privata e la società commerciale Kameyama Shachū nella città di Nagasaki con l'aiuto di Satsuma.

Sakamoto Ryōma

photo credits: visitkochijapan.com

La successiva vittoria di Chōshū sull'esercito Tokugawa nel 1866 e l'imminente crollo dello shogunato Tokugawa fecero di Ryōma una figura preziosa per i suoi ex padroni a Tosa. Infatti, è proprio in questo periodo che fu richiamato a Kōchi con molti onori. Il dominio di Tosa era ansioso di ottenere un accordo negoziato tra lo Shogun e l'Imperatore. Questo avrebbe impedito alla potente Alleanza di Satchō di rovesciare Tokugawa con la forza e quindi emergere come una nuova forza dominante nel governo del Giappone. Ryōma giocò di nuovo un ruolo cruciale nei negoziati che portarono alle dimissioni volontarie dello Shogun Tokugawa Yoshinobu nel 1867. Con l’arrivao così della Restaurazione Meiji, grazie a Sakamoto Ryoma lo Shogunato cadde. Fu così che il Giappone riuscì ad uscire dai 260 anni della Regola Tokugawa.

Ryōma usava spesso l'alias Saitani Umetarō (才谷梅太郎) poiché veniva spesso cacciato dai sostenitori di Bakufu, come i membri dello Shinsengumi.

L’assassinio di Sakamoto Ryōma

La notte del 10 dicembre 1867, Sakamoto Ryōma e il suo amico Nakaoka Shintaro soggiornarono all'Omiya Inn di Kyoto. Un gruppo di assassini si era radunato fuori dalla locanda. Quando uno di loro bussò alla porta uccidendo la guardia del corpo di Ryōma, il resto del gruppo raggiunse la sua stanza assassinando sia lui che Nakaoka.

Gli assassini non furono mai identificati. Tuttavia, i membri dello Shinsengumi e il loro capo Kondo Isami furono accusati e giustiziati per l’omicidio. Nonostante i Mimawarigumi, membri del gruppo pro-Tokugawa, abbiano confessato l'omicidio nel 1870, nessuna azione è mai stata presa contro di loro.

Lo scopo finale di Sakamoto Ryōma non era personale, ma per il bene del Giappone. Le sue azioni e le sue convinzioni lo hanno reso un eroe nazionale fino ad oggi.

Ryōma era un visionario che sognava un Giappone indipendente senza trappole feudali. Si ispirò all'esempio degli Stati Uniti dove "tutti gli uomini sono creati uguali". Si rese conto che per competere con un mondo esterno industrialmente e tecnologicamente avanzato, i giapponesi dovevano modernizzarsi. È stato anche visto come un intrigante mix di tradizione e modernità. Infatti, simbolo di questi tratti era la sua preferenza per il vestito da samurai con le calzature occidentali.

Sakamoto Ryōma

photo credits: tokyo2020.jp

I tempi moderni

Il 15 novembre 2003, l'aeroporto Kōchi è stato ribattezzato Kōchi Ryōma Airport in suo onore.

C'è un Sakamoto Ryōma Memorial Museum (坂本龍馬記念館) a sud di Kōchi, con una grande statua in bronzo di Ryoma che si affaccia sul mare. La città di Kōchi ha un certo numero di attrazioni e luoghi a tema Ryōma, tra cui il Sakamoto Ryōma Birthplace Memorial. Inoltre, il Sakomoto Ryōma Hometown Museum mostra il centro di Kōchi durante l'infanzia di Ryōma, compresi gli aspetti rilevanti che possono aver influenzato le sue opinioni. Il 15 novembre 2009 ad Hakodate, Hokkaido, è stato costruito il museo commemorativo Hokkaido Sakamoto Ryōma.


Japan History: Torii Suneemon

photo credits: japanworld.info

Torii Suneemon (1540 – 1575) è stato un samurai giapponese della famiglia Torii, conosciuto per il suo coraggio e per l'incredibile valore dimostrato nella battaglia di Nagashino (1575). Della sua gioventù, si sa che era un soldato ashigaru che serviva Okudaira Sadamasa, vassallo di Tokugawa Ieyasu e maestro del castello di Nagashino.

Il 17 Giugno 1575, dopo aver fallito la presa del Castello Yoshida in Toyohashi, 15,000 dei samurai di Takeda Katsuyori attaccarono il Castello di Nagashino nella moderna Shinshiro City, nella prefettura di Aichi. Nagashino con solo 500 uomini, è stato costruito in cima a una scogliera, dove l'Ure e i fiumi Kansa si dividevano e fungevano da fossato naturale. Era un castello strategicamente importante, facendo la guardia ai Tokugawa dalla minaccia del Takeda del nord. Takeda Katsuyori, figlio del famoso Takeda Shingen era impegnato a raggiungere la capitale, Kyoto, nel tentativo di ottenere il controllo della nazione.

Per arrivare a Kyoto, hanno prima dovuto conquistare Mikawa e Owari, terre detenute dagli alleati Tokugawa Ieyasu e Oda Nobunaga. Il castello di Nagashino era importante in quanto minacciava le linee di rifornimento del clan Takeda.

photo credits: asianartscollection.com

Le forze dei Takeda avevano circondato il castello, e il coraggioso Torii si offrì volontario per lasciare il castello, nuotare lungo il fiume e tagliare le reti tracciate vicino il nemico. Successivamente avrebbe dovuto camminare per 25 km da Okazaki e chiamare Tokugawa Ieyasu. Dopo averlo avvisato e aver richiesto rinforzi, Torii tornò rapidamente a Nagashino dove fu catturato mentre cercava di tornare nel castello.

La storia narra di come Torii Suneemon fosse stato legato e crocifisso con corde di paglia in bella vista ai suoi compatrioti dal castello di Nagashino. "Dì loro che i rinforzi non arriveranno, dì loro di rinunciare al castello e di uscire!" sibilò uno dei suoi rapitori. Torii alzò gli occhi verso il castello urlando: "Uomini del castello di Nagashino… Non arrendetevi! Gli uomini di Ieyasu stanno arrivando! Aspettate ancora un po’!”. A seguito di questo suo exploit, fu messo a tacere da una lancia conficcata nello stomaco.

Le forze del clan Tokugawa e degli alleati Oda alla fine arrivarono sulla scena una settimana dopo con 38.000 soldati, creando un importante punto di svolta nella storia del Giappone e la guerra dei samurai, la battaglia di Nagashino e Shitaragahara.

E’ interessante sapere che un Samurai dei Takeda, Ochiai Michihisa, rimase così impressionato dalla lealtà e dal coraggio di Torii che in una battaglia mostrò una bandiera con l’immagine del Samurai crocifisso. Quella bandiera è oggi conservata nella biblioteca dell’Università di Tokyo.

Il martire Torii fu promosso postumo alla classe dei samurai e la sua famiglia continuò a servire il clan Okudaira fino alla fine del periodo Edo. È entrato nei libri di storia come uno dei Samurai più coraggiosi e fedeli.

photo credits: japanworld.info

Una curiosità: sulla linea Lida è stata aperta una stazione ferroviaria che porta il nome del coraggioso Samurai, un posto non molto lontano dal luogo della sua crocifissione.


Japan Tradition: Sanja Matsuri

photo credits: Yoshikazu TAKADA

Il festival dei tre templi

Il Sanja Matsuri (三社祭) è uno dei festival più famosi, più grandi è più “selvaggi” di Tokyo dedicato alla religione Shintoista. Il festival si tiene in onore di Hinokuma Hamanari, Hinokuma Takenari e Hajino Nakatomo, i tre uomini che hanno fondato il tempio Sensō-ji.

Il Sanja Matsuri si tiene il terzo weekend di maggio al tempio Asakusa e la sontuosa parata coinvolge tre mikoshi (templi portatili), balli, musiche tradizionali e dura circa tre giorni.

Come la maggior parte dei festival giapponesi, anche il Sanja matsuri è una celebrazione religiosa dedicata appunto agli spiriti dei tre uomini, fondatori del tempio. Questo festival, sembra essere nato nel 7° secolo ed è anche conosciuto come "Kannon Matsuri" e "Asakusa Matsuri" e con una forma diversa da quella odierna.
Le modalità in cui è organizzato l’odierno Sanja Matsuri sono state stabilite durante il periodo Edo, quando nel 1649 lo shōgun Tokugawa Iemitsu commissionò la costruzione del tempio di Asakusa.

Se vi capita di essere nei paraggi di Asakusa durante le giornate del festival, è possibile sentire un’atmosfera carica di energia. Le persone affollano le strade circondanti il tempio Sensō-ji a suon di flauti, fischietti e taiko (percussioni tradizionali giapponesi).

photo credits: Atsushi Ebara, Yoshikazu TAKADA

I Mikoshi

L’attrazione principale di questo festival sono i tre mikoshi appartenenti al tempio di Asakusa. Questi tre elaborati templi in legno laccato nero, hanno la funzione di essere una miniatura e una versione portatile del Tempio di Asakusa. Decorati con sculture e foglie dorate, pesano circa una tonnellata e vengono trasportati tramite lunghi pali tenuti insieme da corde. Per ogni mikoshi c’è bisogno di circa 40 persone per un trasporto sicuro e durante la giornata, circa 500 persone partecipano al trasporto di ogni tempio.

La “parata” di questi mikoshi è forse il momento più importante della giornata e le strade si affollano al loro passaggio. Mentre vengono trasportati inoltre, essi vengono agitati e fatti sobbalzare con forza, perché si dice che questo porti ad intensificare il potere del Kami all’interno e che aiuti ad aumentare la fortuna sui rispettivi quartieri.

Mentre i tre mikoshi principali sono gli oggetti più importanti nelle strade durante il Sanja Matsuri, ci sono circa altri 100 mikoshi più piccoli sparsi nel vicinato nella giornata di sabato. Molti di questi templi sono portati da donne o bambini anche.

photo credits: KMrT, Leo U

Giorno dopo giorno

Il Sanja matsuri, è un festival che dura più giornate e comincia di giovedì con un’importante cerimonia religiosa. Questa funzione richiede che il sacerdote responsabile del tempio esegua un rituale che faccia spostare i Kami dei tre fondatori del tempio dall’interno di questo all’interno dei tre mikoshi. Questi ultimi saranno poi i protagonisti della parata ad Asakusa che durerà tutto il weekend.

Aprendo le tre piccole porte dei mikoshi i tre spiriti sono invitati ad entrare nei templi in miniatura dove staranno per tutta la durata del festival. L’interno di questi mikoshi è inoltre celato al pubblico da una sottile tenda di cotone.

photo credits: Yoshikazu TAKADA

Ma è il venerdì che comincia la parata vera e propria, conosciuta con il nome di Daigyōretsu (大行列) che letteralmente vuol dire “grande parata”.
La famosa processione che scende tramite la via Yanagi e prosegue per la Nakamise-dōri sino al tempio Asakusa. Questo festival è anche molto conosciuto per i costumi sontuosi dei partecipanti, ma anche per le geishe e gli ufficiali della città che indossano gli hakama, vestiti tradizionali giapponesi.
Alla sera, sei mikoshi dai quartieri più centrali sono mandati in processione sulle spalle di diverse dozzine di persone.

photo credits: Hong Seongwan, Yoshikazu TAKADA

Il giorno seguente, il sabato, circa 100 mikoshi appartenenti ai 44 distretti di Asakusa si riuniscono al Kaminarimon per poi partire in parata passando per la Nakamise-dōri in direzione dell’Hōzōmon. Una volta qui porgono i loro rispetti a Kannon, la dea della pietà. In seguito, i mikoshi sono portati al tempio di Asakusa dove il sacerdote shintoista li benedice e purifica per l’anno a venire. Una volta completata la cerimonia, questi piccoli templi portatili vengono trasportati nuovamente nei loro rispettivi quartieri.

Tuttavia, l’evento più importante del Sanja Matsuri avviene la domenica. E’ in questo giorno infatti che possiamo vedere la parata del tre mikoshi appartenenti al tempio di Asakusa. Essi marciano lungo la Nakamise-dōri per arrivare al Kaminarimon la mattina della domenica. Questi tre mikoshi racchiudono i tre spiriti dei tre uomini fondatori del tempio Sensō-ji e, durante il giorno finale di questo festival, essi vengono per visitare e portare la benedizione ai 44 distretti di Asakusa.
Quando arriva la sera, i tre mikoshi ritrovano la loro strada per il tempio di Asakusa creando un’altra grande processione che dura fino a tarda notte.

photo credits: ageless foto, Yoshikazu TAKADA

Yakuza Show

Questo matsuri di grandezza monumentale, permette anche di mescolare frange della popolazione che solitamente rimangono molto distaccate. E’ infatti comune trovare gli Yakuza esibirsi in fundoshi, senza pudore nè paura, mostrando con orgoglio i loro tatuaggi. Agli occhi di un occidentale, non avvezzo alla cultura giapponese, questa potrebbe quasi sembrare una scena comica. Tuttavia non azzardatevi a ridere se non volete che la sfortuna si abbatta su di voi!

photo credits: Hong Seongwan, syasya_akemi


Japan Tradition: Kanda Matsuri

Il Festival degli anni dispari

photo credits: dydo-matsuri.com

Solo negli anni che terminano con numeri dispari e sempre a metà maggio, nel quartiere di Kanda a Tokyo, ha luogo il Kanda Matsuri (神田祭). Esso è tra i matsuri più importanti di Tokyo assieme al Sanno Matsuri e al Fukagawa Matsuri. Fa inoltre parte dei tre più grandi festival del Giappone assieme al Tenjin Matsuri di Osaka e al Gion Matsuri di Kyoto.

Le radici del Kanda Matsuri affondano nel Periodo Edo (1603-1867), quando a governare la città di Edo (l’odierna Tokyo) era lo shogun Tokugawa Ieyasu. Proprio per questo motivo esso è conosciuto anche come Tenka Matsuri (Tenka significava shogun).

photo credits: xin beitou, Atsushi Ebara

Il festival fu celebrato come una dimostrazione di prosperità sotto il nuovo regime. Allo stesso tempo il Sanno Matsuri si teneva per celebrare il nuovo centro politico e i suoi governanti. A causa dei lunghi e stravaganti preparativi, e vista la competizione che si andava instaurando tra le due celebrazioni, si decise di alternarli. Secondo questa nuova regola, a metà maggio negli anni dispari si sarebbe festeggiato il Kanda Matsuri, mentre a metà giugno negli anni pari sarebbe stata la volta del Sanno Matsuri.

Oggi il Kanda Matsuri è il festival del santuario shintoista Kanda Myojin, a Chiyoda, incastonato tra moderni palazzi in una delle zone più lussuose di Tokyo. Il tempio appartiene a tre divinità: Daikokuten, il dio del buon raccolto e del matrimonio, Ebisu, il dio dei pescatori e degli uomini d’affari e Taira no Masakado, un samurai del X secolo venerato e in seguito divinizzato.

photo credits: rove.me, bill ben

La celebrazione della ricchezza e della fortuna

Come ogni festival che si rispetti, i rituali shintoisti sono i primi protagonisti dei preparativi. La sera prima della parata principale si invitano gli spiriti del tempio ad entrare nei tre mikoshi (piccoli tempi portatili) finemente decorati. Il giorno successivo, alle 8:00, i piccoli templi sfilano per le strade di Kanda , Nihonbashi, Otemachi e Akihabara, per poi tornare al tempio, attorno alle 19:00. Essi sono seguiti non solo da una folla immensa di persone, ma anche da musicisti, sacerdoti a cavallo e molti altri vestiti con colorati costumi tradizionali.

photo credits: nlgwest , Kemy Shibata

Al contempo, si tiene anche una piccola processione secondaria della durata di tre ore. A questa prendono parte uomini a cavallo vestiti da samurai, personaggi delle storie popolari, musicisti e ballerini che partono dalla Scuola Elementare di Arima nel primo pomeriggio e procedendo verso nord raggiungono il Kanda Myojin.

Il giorno seguente è dedicato alla parata dei mikoshi di vari quartieri nei distretti di Kanda e Nihonbashi. Ognuno di essi trasporta un ujigami, divinità guardiane che in questa occasione vengono ospitate nei mikoshi per benedire i residenti della zona durante il loro passaggio.

photo credits: Eugene Kaspersky

Tante piccole curiosità

Coloro che nascevano e crescevano a Edo erano chiamati “Edokko”. Gli edokko possedevano una spiccata personalità e pare che fossero molto aperti e gioviali. Caratteristiche queste che si riflettevano, e si riflettono ancora oggi, proprio nel Kanda Matsuri, una festa ricca di energia.

La sfilata con i suoi protagonisti richiama anche le celebrazioni per la vittoria di Tokugawa nella battaglia di Sekigahara che avrebbe aperto la strada allo shogunato che portò a un lungo periodo di pace e prosperità in Giappone. Originariamente, i cittadini indossavano particolari costumi onorando il tempio dando vita a sontuosi spettacoli di teatro Noh.

photo credits: tokyoexcess.blogspot.it, xin beitou

Durante il periodo Edo la parata passava accanto al castello di Edo con le sue magnifiche decorazioni, dando ai cittadini comuni una rara occasione di entrare nel perimetro del castello.
La maggior parte dei carri originali, che erano stati usati sin dai primi festival, sono andati distrutti nel Grande terremoto del Kanto del 1923 e dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

photo credits: viajejet.com, fastjapan.com


Japan Tradition: Aoi Matsuri

Il Festival della Malvarosa

photo credits: mutabi.wordpress.com

L'Aoi Matsuri (葵祭) si svolge ogni anno il 15 maggio ed uno dei tre festival più famosi di Kyoto, insieme al Gion Matsuri e al Jidai Matsuri. L'attrazione principale è una grande parata, in cui oltre 500 persone si vestono nello stile aristocratico del periodo Heian (794-1185) e percorrono la strada che, dai piedi dal Palazzo Imperiale, conduce al Tempio di Kamo. Questo è il nome comune con cui ci si riferisce al complesso shintoista formato dal santuario Kamigamo e dal santuario Shimogamo. I membri della processione portano delle foglie di Malvarosa, da cui il nome ‘Aoi’, che in giapponese significa proprio “alcea rosea” o “malvarosa”. Le foglie di questa pianta, dai colori luminosi e dai fiori bellissimi, avrebbero il potere di proteggere i raccolti dai disastri atmosferici.

photo credits: amanohashidate.jp, Nobuhiro Suhara

Le Origini

Il festival ebbe origine durante il regno dell'imperatore Kinmei (539 - 571), quando un periodo di forti piogge devastò i raccolti e il paese fu invaso dalle epidemie. Il triste evento venne attribuito alle divinità Kamo intenzionate a punire la popolazione. Per placare la loro ira, l’imperatore inviò un suo messaggero con delle offerte al tempio e con il compito di condurre rituali che comprendevano anche una corsa in sella a cavalli galoppanti. La cavalcata si trasformò in un’usanza annuale con l’intento di allontanare il pericolo di un nuovo disastro.

photo credit: Alex Hurst, Clement Koh

Durante il regno dell’Imperatore Monmu (697 - 707) essa venne però proibita poiché troppe persone erano giunte per assistere al rituale. Nel 19° secolo, l’imperatore Kanmu stabilì il trono a Kyoto dando inizio al periodo Heian nella storia giapponese. L’imperatore riconobbe le divinità Kamo come protettrici della capitale e introdusse l’Aoi Matsuri come evento imperiale annuale. Durante i vari periodi storici, il festival subì altre interruzioni, soprattutto durante la seconda guerra mondiale, ma riprese attivamente la sua celebrazione nel 1953.
Nel 1956 ebbe inizio anche la tradizione della principessa del festival: Saiō-Dai.

photo credits: regex.info

I Personaggi del Festival

Durante l’Aoi Matsuri appaiono due figure rappresentative: la Saiō-Dai e il Messaggero Imperiale.
La Saiō-Dai era una donna che veniva scelta tra le sorelle e le figlie dell'imperatore per dedicarsi al Tempio di Shimogamo. Il ruolo di Saiō-Dai era di mantenere la purezza rituale e di rappresentare l'Imperatore al festival. Oggi il ruolo di Saiō-Dai è interpretato da una donna scelta tra tutte le donne nubili di Kyoto. Ella indossa 12 diversi strati di seta (jūnihitoe) squisitamente colorata nello stile tradizionale della corte Heian. Per mantenere la purezza, la Saiō-Dai si sottopone a diverse cerimonie di purificazione prima della processione del festival.

photo credit: Hong Seongwan

Il Messaggero Imperiale, invece, conduce la processione del festival a cavallo.
Durante il periodo Heian sarebbe stato un cortigiano di quinto rango che ricopriva l'incarico di capitano di rango medio o inferiore, e di solito era un uomo destinato a un alto ufficio. Il suo ruolo era di leggere il rescritto imperiale dei santuari e presentare le offerte dell'imperatore. Durante il periodo Heian, la Saiō-Dai e il Messaggero Imperiale sarebbero stati accompagnati da dieci ballerini e dodici musicisti.

photo credits: Hisanori

La Celebrazione Oggi

Solitamente, la processione inizia alle 10:30 del 15 maggio partendo dal Palazzo Imperiale di Kyoto, e lentamente si avvia verso due tappe. La prima tappa è il Tempio di Shimogamo, al quale giunge intorno alle 11:15 e, successivamente, il Tempio di Kamigamo, al quale giunge intorno alle 15:30. Raggiunti i templi, la Saiō-Dai e il Messaggero Imperiale eseguono i loro rituali.
La Saiō-Dai offre semplicemente i suoi rispetti alle divinità, mentre il Messaggero Imperiale intona il rescritto imperiale lodando le divinità e chiedendo il loro continuo favore.

photo credits: Slugicide, find-your-jpn.com


Japan History: Sanada Yukimura

photo credits: wikipedia.org

Sanada (Yukimura) Nobushige era uno dei più grandi samurai del periodo Sengoku. Secondogenito di Sanada Masayuki e fratello minore di Sanada Nobuyuki, non fu mai chiamato "Yukimura" durante la sua vita, poiché il suo vero nome era Nobushige. Sembra che Yukimura sia stato ottenuto durante la fine del periodo Edo. Conosciuto come "Crimson Demon of War" per i suoi striscioni rosso sangue e l'armatura rossa, è stato anche riconosciuto come "il più grande guerriero del Giappone" e persino "L'ultimo eroe Sengoku" dai suoi pari.

Da giovane era stato mandato da suo padre come ostaggio del clan degli Uesugi in cambio del sostegno di Uesugi contro i Tokugawa. Il padre che più tardi si schierò con Toyotomi Hideyoshi, come aveva fatto Uesugi, gli permise di tornare a casa da Ueda.

Sanada Nobushige ha servito direttamente Hideyoshi. La sua prima moglie, Aki-hime, era la figlia di Otani Yoshitsugu anche se adottata da Toyotomi Hideyoshi. Nobushige ebbe sette figlie e tre figli con quattro mogli, l'ultimo nato due mesi dopo la morte del padre.


photo credits: samurai-world.com

Il castello di Ueda, costruito nel 1583, era la casa del clan Sanada. Il fatto che fosse ben costruito fu provato per la prima volta nel 1583, quando il castello resistette all'attacco di una forza Tokugawa numericamente superiore. La sconfitta sarebbe stata imbarazzante per i Tokugawa nel futuro. Un altro simile assedio del castello di Ueda nel 1600 al tempo della battaglia di Sekigahara vide anche Tokugawa Hidetada, figlio ed erede di Ieyasu, che ha guidato il suo esercito lungo Nakasendo, strategicamente importante. Lungo la strada, si fermò e assediò il castello di Ueda. Nonostante ci fosse una grande distanza dal campo di battaglia di Sekigahara, gli eventi al castello di Ueda avrebbero quasi distrutto le intenzioni delle legioni Tokugawa. I Sanada resistettero abbastanza a lungo perché Hidetada arrivasse in ritardo alla battaglia stessa, privando Tokugawa di circa 38.000 uomini. Nobushige comandava solo 2.000 uomini all'interno del castello.

Sanada Masayuki e suo figlio Nobushige mantennero il castello di Ueda come alleato delle forze occidentali, tuttavia, Sanada Nobuyuki, stava combattendo per i Tokugawa. Ciò assicurava che almeno un membro della famiglia Sanada sarebbe stato tra i vincitori, indipendentemente dal risultato. Questo era chiaramente un piano per preservare il nome di famiglia. In seguito a Sekigahara, Nobushige e suo padre furono privati ​​del loro dominio e furono esiliati sul santo monte, Koya.

Photo Credits: tozandoshop.com

14 anni dopo che Sanada padre e figlio erano stati mandati in esilio, Nobushige si sarebbe ribellato contro i Tokugawa di nuovo durante l'assedio invernale di Osaka, e ancora una volta l'anno successivo nella campagna estiva. Nobushige aveva costruito una fortezza a forma di mezzaluna nell'angolo sud occidentale del Castello di Osaka, noto come Sanada Maru. L'avamposto fortificato era circondato da un fossato ampio, profondo e asciutto. La terra del fossato era ammucchiata all'interno, e lungo la cima di questo terrapieno c'era un semplice muro di legno a due piani, con piattaforme ad intervalli regolari. Apparentemente il Sanada Maru era armato di cannoni lungo le mura. Sanada Nobushige e circa 7.000 uomini respinsero ripetutamente circa 25.000 alleati dei Tokugawa. A volte i samurai di Sanada lasciavano i confini del Sanada Maru per contrattaccare le truppe nemiche.

L'anno seguente, durante l'assedio estivo di Osaka, Sanada Nobushige comandava il fianco destro delle forze di Toyotomi. Il 3 giugno, nonostante fosse completamente esausto dalla battaglia contro le forze di Date Masamune, Nobushige ed i suoi uomini erano tornati al Castello di Osaka per trovare le 150.000 uomini di Tokugawa che si preparavano a fare un ultimo assalto. Sperando di prenderli alla sprovvista e distruggere le loro formazioni, Nobushige mandò suo figlio, Daisuke, per istruire Hideyori a cercare opportunità per uscire dal castello e attaccare i Tokugawa.

photo credits: pinterest.it

Tuttavia, al momento dell'attacco, Hideyori sembra aver perso il controllo e non riuscì a lanciare il contrattacco che avrebbe potuto invertire l'assedio. Le truppe dei Sanada furono sopraffatte. Gravemente ferito nella feroce battaglia contro Matsudaira Tadanao che lo aveva impegnato per la maggior parte di questo giorno, dalle 12 alle 17, Nobushige si sedette sotto un pino nel terreno del Santuario Yasui, incapace di proseguire. Quando l'ondata di forze nemiche si avvicinò, disse con calma il suo nome, e nel dire che era troppo stanco per continuare a combattere, permise a un samurai dei Tokugawa di nome Nishio Nizaemon di prendere la sua testa. Sanada Nobushige aveva 47 anni. La notizia della sua morte si diffuse rapidamente e il morale tra le truppe di Osaka cadde.

Il nome Yukimura venne conosciuto in tutto il Giappone a causa dei suoi combattimenti senza paura.
Shimazu Iehisa di Satsuma ha elogiato Yukimura, scrivendo "Sanada era il più grande guerriero in Giappone, più forte di qualsiasi guerriero nelle storie dei tempi antichi. L'esercito Tokugawa era mezzo sconfitto. Dico questo solo in generale."

Una statua dello stanco guerriero si trova ora sotto l'albero di pino di seconda generazione nel terreno del santuario.

photo credits: samurai-world.com


Japan Modern Culture: 令和 ReiWa, la nuova Era

令和: ReiWa, la nuova Era

Esattamente con un mese di anticipo sull'ascesa al trono del Principe Naruhito, il capo segretario di Gabinetto Yoshihide Suga ha annunciato l'inizio della nuova Era per il Giappone.

Reiwa, formato dai kanji 令 (rei) "buon auspicio", "ordinato" e 和 wa "armonia", "pace", riflette l’unità spirituale del popolo giapponese, poiché “la cultura nasce e si nutre quando le persone si occupano amorevolmente le une delle altre”, come ha spiegato il Primo Ministro Shinzo Abe subito dopo l’annuncio.

photo credits: asia.nikkei.com

Il tempo che scorre seguendo l’Era dell’ Imperatore

Nella cultura nipponica, gli intervalli di tempo nel corso della storia sono suddivisi secondo il sistema delle “Ere”, gengō (元号): esso prevede l’uso di due kanji che rappresentano le speranze, gli ideali e i buoni propositi per il periodo a venire, seguito dal numero dall’anno del mandato dell’imperatore. In base a questo sistema, dal 1989 l’era corrente è Heisei 31 (平成31), ovvero il 31esimo anno dell’Era Heisei (31 anni di “raggiungimento della pace” sotto la guida dell’Imperatore Akihito). Dal 1 maggio 2019 saremo ufficialmente nell’Era Reiwa (令和1 - Reiwa 1).

photo credits: tg24.sky.it

Le radici di Reiwa

A differenza di tutte le epoche precedenti i cui nomi si ispiravano alla letteratura cinese, Reiwa affonda le sue radici nel Man’yōshū, 万葉集 “La Raccolta di diecimila foglie”, la più antica collezione di poesia giapponese giunta fino a noi. Gli autori appartengono a tutti i ceti sociali: membri della famiglia imperiale, contadini, soldati, artigiani e monaci. Tale scelta rompe la tradizione di oltre 1300 anni e possiede un valore altamente simbolico per il Giappone Moderno. Si auspica ad un’era di speranza e di unità e, soprattutto, un’era volta alla preservazione della natura. Reiwa affronterà un cammino volto all’armonia per dare forza ad una Nazione che nel corso della storia si è sempre rialzata con orgoglio in ogni avversità e che non si è mai tirata indietro.

Ma come si è deciso per questo nome?

La scelta è avvenuta tra una lista di 30 proposte preparate da esperti di letteratura e storia giapponese e cinese designati dal governo per questo importante compito. La procedura tradizionale prevede che il Governo effettui la scelta finale in una seduta di gabinetto, dopodiché il nome prescelto viene rivelato all’Imperatore in carica e questi prepara il decreto per la proclamazione della nuova Era.

photo credits: kelo.com

Naruhito, Imperatore del Trono del Crisantemo

Primogenito dell'attuale imperatore del Giappone Akihito e dell'imperatrice Michiko, Naruhito (皇太子徳仁親王) divenne principe ereditario al trono in seguito alla morte del nonno, l'Imperatore Hirohito nel 1989. Noto per le sue innumerevoli opere caritatevoli e una serie di funzioni imperiali assolte, egli diventerà il 126° Imperatore del Trono del Crisantemo (la monarchia mai interrotta più antica del mondo) il 1° maggio 2019 a seguito dell'abdicazione del padre il 30 Aprile 2019.

Le pagine bianche di un nuovo inizio

La parola Reiwa è così piena di serenità, anche solo nella sua pronuncia! L'armonia, la pace, l'equilibrio che contraddistinguono un popolo come quello del Sol Levante trova così la sua concretizzazione. Proprio negli ultimi giorni ho avuto un’idea fissa nella mente: "un nuovo inizio", ho persino scritto un mio pensiero intitolato "Inizia un nuovo capitolo", ed essermi svegliata con l'annuncio di questa nuova Era, mi ha scossa in positivo. Inoltre dopo aver ascoltato il discorso del Primo Ministro Abe, il mio cuore si è riempito di speranza. Mi piace la proposta di una maggiore apertura riguardante il lavoro per coloro che vengono dall'estero e credo che questo possa portare un futuro prosperoso per il Giappone a livello mondiale.
Lo spirito di coesione, di solidarietà e di pace può sembrare un'utopia, ma deve iniziare dal piccolo, da noi per poi diffondersi come le onde prodotte da un sassolino che cade nell'acqua.