Japan Italy: Prossima fermata: Giappone! Intervista a Stefania Sabia

"Un Italiana in Giappone" la serie - Stefania Sabia

La fratellanza fra Italia e Giappone negli ultimi anni è diventata sempre più stretta e solidale. Non è raro infatti trovare nostri connazionali che desiderano spostarsi nella terra del Sol Levante, tuttavia in pochi riescono a realizzare questo sogno. Oggi vogliamo condividere con voi l’esperienza di Stefania Sabia, italianissima ragazza che da circa due anni vive e lavora in Giappone!

JIB: Ciao Stefania, innanzitutto grazie per aver accettato di tenere questa intervista con noi.
S: Grazie a voi per avermi contattata e aver pensato al mio blog!

JIB: Raccontaci un po’ di te e di cosa fai nella vita
S: Mi chiamo Stefania, sono laureata in lingua e letteratura giapponese e da circa 2 anni vivo e lavoro in Giappone, a Tokyo.
Sono la creatrice del blog Prossima Fermata Giappone, che ho aperto insieme alla pagina Facebook 4 anni fa, durante il mio primo viaggio studio a Tokyo, seguita poi da Instagram e Youtube circa un annetto fa, che aggiorno con cura giornalmente.
Da allora continuo a raccontare con amore attraverso articoli, foto, video i miei viaggi e la mia vita quotidiana in Giappone.
Ho una passione particolare per la Shitamachi della capitale, i luoghi antichi di Tokyo mescolati al tessuto urbano moderno, ma che conservano un'atmosfera unica, spesso accompagnati da piccoli cafè incredibili.
Adoro l'esplosione di colori delle fioriture giapponesi, amo i dolci ristoranti a tema che ti strappano immancabilmente un sorriso e, quando ne ho l'occasione, amo indossare il kimono.
Esplorare e condividere questo meraviglioso Paese mi riempie sempre di una gioia immensa.

JIB: Come e da cosa nasce la passione del Giappone?
S: La passione per il Giappone nasce in seguito alla curiosità nei confronti della cultura di questo Paese. Ne ho sempre trovato affascinanti la storia, il folklore, la letteratura e anche la lingua. Potrei stare ore ad ascoltare il suono fluido del giapponese, rilassante come acqua che gorgoglia.
Una delle prime leggende ad avermi incantata, ricordo ancora adesso, è stata quella del Tanabata. Da piccola sognavo di poter partecipare un giorno ai festeggiamenti, mettere lo yukata e vedere il mare di decorazioni luccicanti tipiche della ricorrenza sopra la testa.

JIB: E alla fine ci sei riuscita! Tu ormai vivi in Giappone da qualche anno, raccontaci qualcosa sulla tua esperienza e come sei arrivata ad oggi
S: Vivere qui a Tokyo è un'esperienza incredibile, difficile talvolta, ma che in ogni caso non cambierei con nient’altro al mondo. Può essere una sfida, una prova, una sorpresa.
A vivere così lontani da casa ci sono tante prime volte, si imparano tante cose di se stessi e degli altri, e quello che magari in Italia non avevo mai fatto da sola mi sono ritrovata a doverlo affrontare.
La parte che amo di più è indubbiamente l'esplorazione, avere la possibilità di conoscere a fondo e con calma Tokyo, di svelarne a mano a mano gli strati, tutti i suoi anaba // i piccoli angoli, i cantucci segreti, i luoghi del cuore. Amo questa città con tutta me stessa.
Sono venuta per la prima volta in Giappone 4 anni fa, durante il secondo anno di università, pensando che un periodo studio mi avrebbe potuta aiutare con la lingua e i seguenti esami, così mi sono iscritta ad un corso di 3 mesi ad una scuola di lingua a Nippori (una delle zone di Shitamachi di cui vi parlavo sopra) e sono letteralmente rimasta folgorata dalla capitale.
Con il cuore traboccante di sentimenti sono tornata in Italia sapendo che una volta laureata sarei assolutamente voluta tornare.
Dopo la laurea sono ripartita dunque ancora una volta come studentessa, con l'intenzione di migliorare il più possibile il mio giapponese e provare a prendere il visto lavorativo.
Ho ottenuto il mio visto lavorativo di 3 anni circa 3 mesi fa e ora lavoro in un'azienda giapponese, io in particolare mi occupo di aiutare altri occidentali a trovare lavoro in Giappone.

 

JIB: Quale città ha catturato il tuo cuore in Giappone?
S: Forse si potrà capire già da altre risposte ma amo Tokyo con tutto il cuore. Penso sia una città unica. Una città patchwork, fatta di scampoli arcobaleno di ogni tipo e forma. Un incastro straordinario di moderno e antico. Non ha forse la bellezza classica tipica di Kyoto, ha più il fascino dei luoghi vissuti fino in fondo, al massimo, quei luoghi in grado di raccontarti ad ogni angolo una storia, di stupirti ancora e ancora senza mai fallire. Questa città è un universo a parte, non si smette mai di capirla, di impararla.
Se parliamo di luoghi straordinari per bellezza e per ricordi devo citare allora anche Takaragawa Onsen, un dei posti più magici in cui io sia mai stata in Giappone. Di questo ryokan con onsen ne ho parlato anche sul blog. Sembra provenire da un'altra epoca, adagiato in mezzo alle foreste di Gunma, lontanissimo dalle città, posato sul corso del fiume Takara. Puro incanto.

JIB: La tua storia è davvero emozionante e siamo sicuri che tu riesca a vivere quotidianamente esperienze uniche e creare tanti ricordi che ti porterai sempre nel cuore. Vorresti condividere con noi uno dei momenti più divertenti o significativi che ti sono capitati da quando vivi in Giappone?
S: Una delle esperienze che più ho amato è stata portare il mikoshi durante il matsuri del mio quartiere. La sensazione di coesione della comunità e il senso stesso dei festival è qualcosa di fantastico.
E' stato incredibile poter vedere un matsuri nella sua interità, dal raduno dei partecipanti, al brindisi e preghiere d'inizio e avere l'opportunità di portare la divinità, all'interno del mikoshi, in modo che potesse venire ringraziata da tutti e garantire così fortuna e prosperità al quartiere e i suoi abitanti.

 

JIB: Deve essere stata un’esperienza davvero intensa. Invece da cosa è nato Il tuo blog, prossimafermatagiappone.com, e come hai sviluppato il concetto sino ad arrivare a ciò che è oggi?
S: Il blog è nato dalla voglia di riportare in parole l'amore smisurato che provo per il Giappone.
Ho sempre amato scrivere, fin da piccola, e ho pensato che raccontare di questo paese avrebbe potuto connettermi e aiutare tanti altri amanti del Giappone.
E' un blog di viaggio, ma spesso sono i sentimenti per i luoghi a farla da padrone, un genuino e totale entusiasmo per quello che vedo o quello che faccio.
L'affetto sincero per certi quartieri, il fascino che su di me esercitano l'antico e le tradizioni, i luoghi che cantano al mio cuore. Una cosa, che penso e spero si possa capire leggendo il blog, è che non scrivo per raccontare di viaggi fini a se stessi, ma di emozioni e di percorsi.
Parto dal presupposto che spesso anche un luogo quotidiano, meno visitato o meno famoso possa in realtà riservare grandi scoperte e tanta meraviglia.
Il blog è uscito fuori così, dalla sincerità dei miei sentimenti per il Giappone, per 4 anni, quasi ogni giorno ho pubblicato racconti, foto, itinerari, consigli per chi si appresta magari a partire per un viaggio, per studio o per vivere in Giappone.

 

JIB: E’ davvero molto bello questo sentimento che ti ha mosso a creare il tuo blog, e questa è un’altra delle cose che abbiamo in comune. Tante persone come noi sognano di vivere in Giappone e fare lo stesso percorso che hai seguito tu. Tuttavia, come ben sappiamo, non è sempre oro tutto quel che luccica, e anche il Giappone, come un po’ in tutti i paesi, ha i suoi alti e bassi. Quali sono le difficoltà che hai riscontrato nei primi tempi nella terra del Sol Levante?
S: Devo dire che non ho mai riscontrato difficoltà enormi da quando mi sono trasferita. O meglio, niente che io non sia mai riuscita a superare con un po' di impegno o niente che io consideri in realtà particolarmente negativo.
E' divertente e di incerto risultato le prime volte che ti ritrovi a dover fare cose che in Italia avresti considerato normali, ma che qui rappresentano invece delle incognite: andare per la prima volta dal dottore, fare il contratto del telefono e più tardi imbarcarmi da sola nel contratto della casa e dover telefonare per far allacciare le utenze.
Il momento più difficile, anche quello una grande incognita, è stato la ricerca del lavoro, mesi davvero tosti e impegnativi, fatti anche di tanti no, di tanti “ce la farò? Non mollerò!”
Non è sempre facile il mercato del lavoro per uno straniero.
Per ultima ovviamente la lontananza da casa, vorrei sicuramente avere la possibilità di vedere più spesso la mia famiglia.

JIB: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
S: Anche se al momento il tempo scarseggia, mi piacerebbe lavorare di più con il blog. Collaborare di più con aziende locali, proporre più attività da fare in vacanza.
Sarebbe bello poter mostrare sempre più Giappone e spero di averne l'occasione.
Un altro sogno nel cassetto sarebbe quello di scrivere una guida, in particolare sulla Shitamachi, le antiche zone di Tokyo preservate, sopravvissute a incendi, terremoti e bombardamenti, queste aree ancora poco famose sono di una ricchezza unica.
Sono la mia parte preferita della città e vorrei parlarne più approfonditamente se mai ne avessi l'occasione.
Lavorativamente parlando in futuro mi piacerebbe fare in Giappone più esperienze nel campo del turismo, vorrei davvero impegnarmi in questo senso.

 

photo credits: @georgeyajima

JIB: E’ davvero molto interessante quello che stai condividendo con noi, e anche noi dall’Italia siamo convinti che ci sia bisogno di più informazioni riguardo a queste zone particolari solo del Giappone, che molto spesso vengono un po’ messe da parte dalla massa. Quali sono secondo te le connessioni più forti che trovi fra l’Italia e il Giappone?
S: si tratta penso di due Paesi profondamente diversi, ma sicuramente entrambi si portano dietro una storia millenaria, cultura e tradizioni grandissime e affascinanti. In entrambi i Paesi c'è un grande amore per il cibo, un grande amore per le proprie ricchezze artistiche.

JIB: Pensi ci sia un futuro per una collaborazione ancora più stretta fra le due nazioni?
S: Io spero di sì, soprattutto dal punto di vista turistico, penso ci sia un sempre maggior interesse per il Giappone.
I turisti italiani stanno aumentando da un paio di anni e questo interesse reciproco, questa curiosità di viaggio, spero apra le porte a nuove possibilità.
Sarebbe bello inoltre si potesse avere il working holiday anche per gli italiani in futuro.

JIB: Ti manca mai l’Italia? Pensi di tornare stabilmente qui?
S: Come dicevo prima, dell'Italia mi mancano le persone, la mia famiglia, le amicizie italiane. Se non avessi delle buone amiche italiane qui sarebbe doppiamente difficile.
L'altra grave mancanza sono i salumi e i formaggi (più che pasta e pizza che qui si trovano fatti benissimo), c'è una selezione scarsissima e costosissima per lo più. La tristezza di non potersi fare un mega panino al salame!
Forse prima o poi tornerò in Italia o in Europa comunque, ma per ora è difficile dire cosa mi riservi il futuro. Per il momento vorrei restare in Giappone.

JIB: E anche noi speriamo tu possa rimanere in Giappone! Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato e per le bellissime parole e momenti che hai condiviso con noi. Un ultima cosa, lancia un saluto e un consiglio a tutti i nostri lettori
S: Vi ringrazio innanzitutto per l'intervista, siete state carinissime ad ospitarmi.
Sarei davvero felice se sempre più persone potessero leggere il blog e trovarvi spunti, che siano di viaggio o di vita in Giappone, io sono sempre disponibile a dare una mano a chiunque si trovi in cerca di risposte sul tema.
A chi vorrebbe magari studiare o vivere in Giappone dico di non abbandonare il proprio sogno, può essere un Paese difficile sotto certi aspetti, ma se lo si ama e si vuole tentare, perché no?
L'unico suggerimento è di venire pronti, il Giappone dà tanto ma chiede anche tanto.
E se la vita di uno studente può essere abbastanza tranquilla, quella di un lavoratore a tempo pieno ha dei ritmi spesso frenetici.
Anche il visto lavorativo richiede nel 99% dei casi una laurea, senza la quale è poco probabile che l'immigrazione rilasci il visto. Molti lavori d'ufficio o relativi al turismo richiedono inoltre spesso una capacità di parlato che sia business / N2.
Venite in Giappone tenendo in mente queste cose e perseverate finché non avrete ottenuto ciò che più vi rende felici!
Un abbraccione a tutti i lettori!

 

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Japan Italy: Hiroshige Hokusai. Oltre L'onda

L’affascinante mondo dell’Ukiyo-e in mostra a Bologna

photo credit: mondomostreskira.it

Dopo le esposizioni di Roma e Milano, le iniziative avviate nel 2016 per celebrare il 150° anniversario delle relazioni bilaterali Italia – Giappone proseguono a Bologna con la splendida mostra “HOKUSAI HIROSHIGE. Oltre l’onda”. Fino al 3 Marzo 2019 presso il Museo Civico Archeologico, sarà possibile esplorare l’affascinante mondo dell’Ukiyo-e - la stampa artistica giapponese, iconica rappresentazione del mondo fluttuante - attraverso una selezione di circa 250 opere provenienti dal Museum of Fine Arts di Boston, per la prima volta visibili in Italia.

Il progetto, ottimamente curato da Rossella Menegazzo con Sarah E. Thompson e prodotto da MondoMostre Skira, si sviluppa in un ricchissimo percorso, lungo il quale il visitatore può godere un’esperienza non solo raffinatamente estetica, ma anche densa di contenuti ed approfondimenti relativi alla vita e all’esperienza artistica dei due maestri.

Le audio guide, fornite gratuitamente con il biglietto d’ingresso, permettono infatti di apprezzare appieno il significato artistico ed il valore storico delle opere esposte, accompagnando passo per passo il visitatore attraverso spazi espositivi che col loro elegante ed essenziale design forniscono una cornice ideale alle stampe (unica pecca l’illuminazione, che costringe ad una visione molto ravvicinata e talvolta laboriosa a causa dei riflessi creati dal vetro che riveste le opere incorniciate).

photo credit: artribune.com

Maestri a confronto

La mostra si apre con la sezione dedicata ad Hokusai e alle sue Trentasei vedute del monte Fuji. La raccolta, edita tra il 1831 e il 1833 e giustamente considerata tra i capolavori del Maestro, è appunto dedicata alla montagna simbolo identitario del Giappone, vista da diverse province e nelle diverse stagioni, sempre uguale a se stessa ma al tempo stesso sempre nuova; quasi un esercizio di meditazione, attraverso il quale l’autore tenta di catturare l’essenza stessa del tempo attraverso la rappresentazione della ieratica immobilità del monte, contrapposta alle laboriose attività umane e all’incessante rinnovamento della natura.

Della raccolta fa parte la celeberrima xilografia La grande onda di Kanagawa, che il percorso espositivo accosta sapientemente, in una sorta di ideale passaggio del testimone, all’illustrazione di Hiroshige Il mare a Satta nella provincia di Suruga, realizzata 28 anni dopo quella dell’illustre maestro. La visione delle due opere affiancate permette di cogliere pienamente la cifra artistica dei due autori ed al tempo stesso le loro diversità. Hokusai fa infatti dispiegare orizzontalmente la propria onda, in una sorta di vortice circolare, il cui occhio incornicia il Monte Fuji che appare piccolissimo sullo sfondo, testimone impassibile dell’evento drammatico che si svolge invece in primo piano, rappresentato dall’impari lotta tra la barca dei pescatori e la potenza sovrumana dei flutti.
Hiroshige sceglie invece un formato verticale, che consente alla sua onda di impennarsi verso il cielo e dissolversi in una minuta spuma bianca, dalla quale sembrano quasi trarre origine gli uccelli in volo. Anche qui è presente una barca, ma vista in lontananza mentre solca serenamente un mare pacifico, completando così il quadro di generale armonia creato dagli elementi naturali in perfetto equilibrio tra loro.

La mostra prosegue quindi con un appassionante viaggio nel mondo di Utagawa Hiroshige attraverso diverse sezioni tematiche, rispettivamente intitolate Immagini di Viaggio, Tokaido e Kisokaido; Pesci, Molluschi, Crostacei ed Erbe, e ancora Fiori ed Uccelli; Vedute di Luoghi Lontani; Parodie e Umorismo ed infine le Cento Vedute dei Luoghi Celebri di Edo.

In esse il visitatore può esplorare l’intero universo creativo di quello che è stato giustamente definito “Maestro della pioggia e della neve”, per la straordinaria abilità ed eleganza con le quali rappresenta le diverse condizioni atmosferiche. Tale capacità appare immediatamente evidente nella raccolta Cinquantatre stazioni di posta del Tokaido, la cui esposizione è accompagnata da un ampio apparato didascalico che ben ne illustra il significato storico oltre che artistico.

Tuttavia il talento di Hiroshige non si esaurisce manieristicamente nella sua prodigiosa capacità di rappresentare paesaggi, fiori o animali, costantemente guidato da una sensibilità quasi religiosa nei confronti delle diverse manifestazioni del mondo naturale. Al maestro giapponese va infatti innanzitutto riconosciuto il merito di essere stato un grande innovatore, in grado di rigenerare un filone classico, come quello del paesaggio, attraverso elementi visivi che anticipano caratteristiche che diventeranno in seguito proprie della visione fotografica. Le sue illustrazioni si caratterizzano infatti per il sorprendente taglio fotografico della composizione, fatto di piani sovrapposti in cui elementi di grandi dimensioni posti in primissimo piano catturano lo sguardo dello spettatore, lasciando tutto il resto in piccolo sullo sfondo.


photo credit: artribune.com


photo credit: pinterest.it

Hiroshige e l’Occidente

Lo sguardo fotografico delle opere di Hiroshige, il suo tratto sicuro, le campiture uniformi di colore su aree delimitate da contorni scuri, quasi del tutto prive di sfumature e di effetti chiaroscurali, l’assenza di simmetria, le vedute a volo d’uccello: tutti questi elementi ebbero grande influenza sull’arte di alcuni impressionisti e post-impressionisti del calibro di Manet, Monet, Degas e van Gogh. Essi manifestarono la propria ammirazione assorbendo e rielaborando tali elementi grafici e compositivi o addirittura citandoli esplicitamente, come fa ad esempio Vincent van Gogh, che nel Ritratto di père Tanguy utilizza sei immagini ukiyo-e come sfondo per il suo personaggio.

Risulta quindi particolarmente emozionante per gli amanti dell’Arte poter ammirare nella mostra bolognese stampe come “Ponte di Shin-Ōhashi sotto la pioggia”, “ Susino in fiore” e “All'interno del santuario Kameido Tenjin”, la cui bellezza sedusse van Gogh e Monet al punto da indurli a realizzarne delle copie, seppure reinterpretate secondo la propria cifra personale. Né questo deve stupire, se si pensa che le stampe Ukiyo-e, importate inizialmente in Olanda dalla Compagnia delle Indie, esplosero come fenomeno socio-culturale in Occidente ed in particolare in Francia dopo l’Esposizione Universale del 1885, divenendo un elemento così influente sull’arte e sulla moda dell’epoca da determinare il fenomeno che l'incisore Philippe Burty nel 1873 definì Japonisme (trad. Giapponismo).

All’interno della mostra è possibile vedere per la prima volta anche opere estremamente rare, come i disegni a china preparatori per la produzione delle matrici di legno. Tali disegni venivano infatti distrutti durante il processo di lavorazione delle xilografie ed è quindi un fatto raro e prezioso poter apprezzare attraverso essi il tratto originario del maestro: fluido, sicuro, essenziale, sorprendentemente simile a quello dei più grandi mangaka (disegnatori di manga) contemporanei. Tutto il processo di produzione delle stampe è peraltro visibile in un interessante video, proiettato in una sala apposita, che completa l’apparato didattico dell’esposizione.


photo credit: timesnewromance.art

L’Ukiyo-e: la fugace bellezza del mondo fluttuante

Benchè Hiroshige venisse considerato un artista moderno già dai suoi contemporanei, per le sue innovative composizioni del paesaggio, egli si dedicò anche a filoni dell’Ukiyo-e più tradizionali e maggiormente richiesti dal mercato del tempo, come le scene di vita quotidiana del nascente ceto cittadino nelle località più belle e conosciute del tempo, in particolare Edo (l’attuale Tokyo).

L’ultima sezione della mostra, Cento Vedute dei Luoghi Celebri di Edo, evidenzia il tratto più legato a tale filone, il filo rosso che unisce le diverse creazioni dei maestri della stampa artistica giapponese. L’Ukiyo-e (letteralmente ‘immagini del mondo fluttuante’) è infatti un genere che fiorisce in epoca Edo nel Giappone pacificato e prospero dello shogunato Tokugawa e che risponde al gusto della nascente borghesia cittadina, rappresentando il nuovo stile di vita dei chonin (gente di città), cioè di quegli artigiani e commercianti che grazie alle loro attività detengono ormai il potere economico, mentre l’austera casta samuraica, sempre più burocratizzata e sempre meno guerriera, si occupa di gestire il potere politico.

L’Ukiyo-e è perciò rappresentazione ottimistica di quel “mondo fluttuante”, di quella vita palpitante della città, effimera e di breve durata, che deve essere goduta in una sorta di carpe diem orientale, immergendosi appieno nella sua incessante corrente, in contrapposizione ironica all’ukiyo buddista, che indica il ‘mondo della sofferenza’, il costante ciclo di morte e rinascita terrena da cui il monaco buddista tenta di liberarsi.
Anche in questa rappresentazione della vita della città e dei suoi protagonisti Hiroshige eccelle, donando alle proprie composizioni lo stesso senso di equilibrio ed armonia che pervade le sue raffigurazioni del mondo naturale.

La mostra bolognese rappresenta quindi un’occasione imperdibile per accostarsi ad un genere artistico che da secoli affascina l’Occidente e che non mancherà di conquistare i neofiti, ma anche per approfondire la conoscenza di un mondo magari già noto, grazie ai diversi strumenti messi a disposizione dal progetto. Oltre al vasto corredo informativo presente nell’esposizione, è infatti possibile usufruire di visite guidate tematiche, strutturate sia per le scuole dei diversi ordini e gradi che per il pubblico adulto.

L’iniziativa sarà inoltre completata da un ciclo di eventi speciali e conferenze centrate su diversi aspetti non solo del mondo dell’Ukiyo-e, ma anche della cultura giapponese globalmente intesa. Le modalità di partecipazione ed il calendario completo degli eventi sono consultabili presso il curatissimo sito ufficiale della mostra: www.oltrelonda.it


Japan Italy: 2018 Asia Digital Asset & Blockchain Congress

2018 Asia Digital Asset & Blockchain Congress

In seguito alla sua presentazione a Milano, SPINDLE ha continuato a farsi strada attraverso i paesi di tutto il mondo, e in questa occasione sono tornati in Giappone, presentandosi al Congresso Asia Digital Asset & Blockchain del 2018.

Mentre bitcoin e altre criptovalute continuano a fare notizia, la parola "blockchain" è diventata un termine frequentemente utilizzato in tutti i settori. Nonostante le notizie negative che colpiscono la comunità e alimentano lo scetticismo, il bitcoin si è mantenuto forte nel 2017. Ciò è dovuto in gran parte al Giappone. Mentre la comunità più ampia è ciò che anima la vita in ogni moneta, il Giappone ora è il cuore della criptovaluta.

Quando tutto è iniziato, c'era una certa preoccupazione per la longevità del bitcoin e la sicurezza di usare una tale nuova invenzione. Il 2017 è l'anno in cui questa paura è scomparsa, in gran parte grazie al Giappone.

Dal 1 ° aprile 2017 il Giappone ha compiuto passi da gigante con l'adozione di bitcoin e l'introduzione della nuova legge sui bitcoin. La Terra del Sol Levante è uno dei paesi che ha mostrato entusiasmo per questo nuovo paradigma. Ad aprile, il governo di Tokyo ha approvato una legge che riconosce il bitcoin come moneta a corso legale e solo di recente, i regolatori del paese hanno approvato 11 società per gestire gli scambi di criptovaluta. Circa 60 istituzioni finanziarie giapponesi - tra cui megabanche, Resona Bank e banche regionali - hanno già completato i test utilizzando la tecnologia. A marzo, molti di loro, tra cui banche di solo internet e banche locali, lanceranno servizi che consentono di rimandare denaro in modo semplice ed economico utilizzando un'app per smartphone.

Il 2018 è sicuramente l'anno del cambiamento e il Congresso Asia Digital Asset & Blockchain del 2018 amplierà ulteriormente gli interessi negli ICO e nella criptovaluta.
Il Congresso terrà discorsi, conferenze e networking, con relatori provenienti da tutto il mondo riuniti in un'unica sede per discutere del futuro delle criptovalute durante questi due giorni.

Dettagli dell'evento:

Data: 2 - 3 luglio
Luogo: Hilton Narita - 456 Kosuge Narita CHIBA 286-0127 GIAPPONE - Royal Hall, 2F
Registrazione: dalle 8:00 alle 9:00 tutti i giorni
Per partecipare all'evento, cliccate qui e inserite il codice promozionale: JIBridge


Japan Italy: SPINDLE presenta a Milano - VIDEO

Arriva in Italia Spindle, la più grande ICO giapponese che mira a democratizzare gli investimenti in criptovaluta.

Insieme a TMP Group, abbiamo organizzato un evento dedicato a Milano il 4 giugno per la presentazione di SPINDLE, la più grande ICO giapponese e piattaforma di match-making nata per collegare utenti e cripto hedge fund con equità e trasparenza attraverso la tecnologia Blockchain. Alla presentazione al Talent Garden di via Calabiana hanno partecipato lo Chief Strategy Advisor GACKT, artista di fama mondiale, e Lina Seiche, Senior Analyst e Evangelist di Spindle.

Ecco il video ufficale dell'evento di presentazione tenutosi il 4 giugno 2018 al Talent Garden Calabiana, Milano:


Japan Italy: SPINDLE, la più grande ICO Giapponese e piattaforma match-making, arriva in Italia

Arriva in Italia Spindle, la più grande ICO giapponese che mira a democratizzare gli investimenti in criptovaluta

Come molti di voi sapranno, Japan Italy Bridge è nato dalle menti di Erika Panzeri ed Angela Antenucci e dalla loro esperienza di 6 anni con il mondo giapponese tramite la creazione e la gestione del sito gacktitalia.com.

Insieme a TMP Group, abbiamo organizzato un evento dedicato a Milano il 4 giugno per la presentazione di SPINDLE, la più grande ICO giapponese e piattaforma di match-making nata per collegare utenti e cripto hedge fund con equità e trasparenza attraverso la tecnologia Blockchain. Alla presentazione al Talent Garden di via Calabiana hanno partecipato lo Chief Strategy Advisor GACKT, artista di fama mondiale, e Lina Seiche, Senior Analyst e Evangelist di Spindle.

Spindle è un progetto del Blackstar Group, gruppo fondato da esperti nel campo della finanza, investimenti bancari, legge e tecnologia, con sedi a Shanghai, Londra e Tokyo, con Masamitsu Hirai, CEO di SPINDLE e Bullion Japan Inc. con una carriera come gestore di fondi e consulente per Funai Soken Holdings Inc.

L’obiettivo di Spindle è quello di mettere in discussione sia il concetto di investimento privilegiato, fruibile solo da una ristretta fetta di investitori esperti e di lungo corso, per aprirlo democraticamente a tutti (senza tenere restrizioni di età, origini, o background sociale), sia la mentalità di un'intera struttura finanziaria centralizzata, attraverso lo sviluppo di un enorme ecosistema globale alimentato dalla blockchain.

Qui di seguito tutte le foto ufficiali dell'evento:

Copertura Stampa:


Japan Italy: Evento SPINDLE a Milano

La nuova ricchezza - Rimuovere il privilegio dagli investimenti con SPINDLE

Come molti di voi sapranno, Japan Italy Bridge è nato dalle menti di Erika Panzeri ed Angela Antenucci e dalla loro esperienza di 6 anni con il mondo giapponese tramite la creazione e la gestione del sito gacktitalia.com.

Insieme con TMP Group, Japan Italy Bridge sta organizzando un evento dedicato a Milano il 4 giugno per la presentazione di  SPINDLE.

Luogo: Talent Garden Calabiana - 6 Via Arcivescovo Calabiana, 20139 Milano (clicca qui per vedere la mappa)
Data/Ora: 4 giugno 2018 17:30 ~ 20.00
Costo/Biglietti: Entrata gratuita. Per essere in grado di partecipare all'evento, è necessario presentare il proprio biglietto in formato cartaceo o virtuale. Per ricevere il vostro biglietto cliccate qui e registratevi. *

* Il meeting è aperto anche a tutti i fans di GACKT. Durante la compilazione del form di iscrizione, qualora voi non foste titolari di azienda, durante l'iscrizione al campo "Azienda/Sito Internet" potete inserire rispettivamente "Fan/GACKTItalia.com".

Programma Evento:
17:30 - Reception
18:00 - Discorso del Chief Strategy Advisor, GACKT
18.15 - Discorso della PR Manager + Evangelist, Lina: The New Wealth - Taking the privilege out of investment with SPINDLE
19:00 - Agenda One to One per domande e momenti di networking riguardanti SPINDLE

Ma cos'è esattamente SPINDLE?

SPINDLE è la prima piattaforma di match-making per utenti privati ​​e fondi di criptovaluta, consentendo a tutti l'accesso a investimenti sicuri, ovunque e in ogni momento. Dare a tutti la stessa equa possibilità di perseguire la propria indipendenza finanziaria personale, indipendentemente dal proprio nome, età, nazionalità, sesso o ricchezza, è uno dei pilastri che guidano l'ambizione di SPINDLE. Per mettere in discussione non solo il privilegio di investimento da lungo tempo stabilito, ma la mentalità di un'intera struttura finanziaria centralizzata, SPINDLE sta sviluppando un enorme ecosistema globale, alimentato da blockchain.

La nuova ricchezza

Ciò che SPINDLE fa è fornire una piattaforma e con essa l'infrastruttura per perseguire e attivarsi nella propria indipendenza finanziaria. Per far si che ciò accada, la prima cosa di cui abbiamo bisogno è "prontezza mentale", tuttavia, vediamo anche una certa missione educativa nel nostro lavoro. Quindi, in realtà, la maggior parte del nostro discorso si concentrerà sulla mentalità necessaria per far sì che la criptovaluta cresca e passi dalla mentalità "perdente" allo stato mainstream.

Maggiori informazioni saranno rilasciate nei prossimi giorni. Per qualsiasi domanda riguardate l'evento, per favore scrivete a  info@japanitalybridge.com.

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Japan Italy: Tenoha Milano

Tenoha Milano - il concept store giapponese

Nel cuore di Milano sorge un piccolo angolo di Giappone. Inaugurato il 4 aprile, Tenoha, il nuovo concept store giapponese, apre le porte in via Vigevano 18! Per tutti i fans del design minimal giapponese, questa è la nuova mecca assoluta.

Photo credit: japanitalybridge.com

A pochi giorni dall’inaugurazione del Salone del Mobile di Milano, Tenoha ci affascina con il suo concetto di spazio multiuso nel vero senso della parola. Uno spazio che prevede tutto, dallo shopping al food, dal lavoro al relax.
Nel bellissimo evento di inaugurazione ci è stato infatti possibile ammirare a pieno questo bellissimo e nuovissimo concept che unisce il lavoro allo svago, l’utile al dilettevole.
Sviluppandosi su una vasta area, Tenoha racchiude al suo interno un negozio di articoli tutti nipponici, cibo, svago e anche una meravigliosa area di coworking.

Il negozio & l’estetica giapponese

Tenoha porta in Italia il classico design giapponese: semplice, ricco di dettagli e con materiali di prima scelta. Minimal, funzionale e bello, il gusto del sol levante ci ha già conquistato e ora con Tenoha non può che mettere ancora di più le radici nel nostro cuore e nella nostra vita quotidiana. Dalle stoviglie alle decorazioni, dai quaderni alle penne, c’è un’ampia scelta di prodotti di qualità decisamente alta e ad un prezzo tutto sommato nella media (se non meno) per una città come Milano. nsomma, non riusciremo più a farne a meno.

Photo credit: japanitalybridge.com

Il ristorante - tra street food e tradizione

Milano si sa, è ormai diventata quasi come una costola di Tokyo quando parliamo di cibo giapponese. Tuttavia Tenoha è riuscito ad inserirsi nel mercato a gamba tesa con una geniale e inusuale rivisitazione dello street food mixato alla cucina tradizionale giapponese. Tutto è rigorosamente realizzato con ingredienti freschi e stagionali e sotto la supervisione meticolosa di un artista dei fornelli giapponese, Tenoha offre circa 130 posti tra ristorante, caffetteria e area esterna. Una combinazione di sapori ed elementi tipici del sol levante ma in un’esperienza e atmosfera tutta italiana.

Photo credit: japanitalybridge.com

Coworking in stile

Lavorare in un ambiente dove tutto è possibile e con un design che aiuta non solo la concentrazione ma anche la creatività è tutto per una qualsiasi società. Tenoha offre spazi di coworking dove ogni team può lavorare divertendosi e confrontandosi con altre realtà

Photo credit: japanitalybridge.com

Uno spazio, mille funzionalità

Oltre allo shopping, il cibo e il lavoro, Tenoha ha anche la possibilità di reinventarsi e trasformarsi per qualsiasi occasione. Un palcoscenico dove poter richiamare un gran numero di persone, organizzare attività speciali, eventi e molto altro! Un nuovo polo fondamentale per tutti quelli che hanno bisogno di location durante periodi “caldi” della vita milanese, come ad esempio durante la Milano Fashion Week o il Salonde del Mobile.

Photo credit: japanitalybridge.com

Uno spazio polifunzionale dallo stile giapponese ma dal sapore italiano, il mix perfetto per tutti quelli che desiderano avvicinarsi a Tokyo pur rimanendo nel capoluogo lombardo. Insomma una piccola Tokyo tutta a portata di mano.


Japan Italy: Utagawa Kuniyoshi

Utagawa Kuniyoshi

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Le connessione fra Italia e Giappone sono sempre più numerose, e un’altra recente testimonianza di questo legame è la mostra dedicata al maestro Utagawa Kuniyoshi allestita presso il Museo della Permanente a Milano.

Utagawa Kuniyoshi nacque il 1º gennaio 1798 con il nome di Yoshisaburō. Assunse poi, nel 1814, il nome con cui tutti lo conosciamo. Utagawa viene dal nome del suo maestro, Utagawa Toyokuni. Kuniyoshi invece è l’unione tra la seconda parte del cognome del maestro e la prima parte del proprio nome. Sin da piccolo aveva sviluppato una grande abilità nel disegno, attirando l’attenzione del famoso maestro di stampe ukiyo-e Utagawa Toyokuni.

Kuniyoshi è considerato uno degli ultimi grandi maestri della silografia giapponese Ukiyo-e (un genere di stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici di legno, fiorita nel periodo Edo). Sempre molto attento ai dettagli, specialmente negli abiti che rappresentava fine nei minimi particolari, questa abilità non stupisce essendo suo padre un tintore di seta. Amava sperimentare giocando spesso con l’uso del chiaroscuro e delle sfumature, e cercò anche di dare profondità alle sue opere.

Kuniyoshi realizzava spesso Trittici, Yoko-e, ovvero stampe in formato orizzontale o ‘panorama’, ma anche stampe singole. Alcune delle sue opere più famose sono Miyamoto Musashi e la Balena, Takiyasha la strega e lo scheletro spettro, Donna coraggiosa della provincia di Omi, Un giorno poco fortunato.

 

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I TEMI

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Diversi erano i temi più rappresentati da Kuniyoshi. I più famosi e ricorrenti sono i Gatti, Toko, le caricature, ma anche Eroi e Samurai. Kuniyoshi era un grande appassionato di gatti e ha prodotto molte stampe rappresentanti felini. Li aggiungeva spesso anche in altre opere, ad esempio quelle rappresentanti persone come decoro dei loro abiti.

 

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Eroi e Samurai

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Molte delle silografie di Kuniyoshi rappresentanti guerrieri e samurai sono ispirate a leggende e racconti di guerra noti quali La storia della famiglia Taira (Heike monogatari) e Ascesa e declino di Minamoto e Taira (Genpei Seisuiki).  L’aspetto innovativo delle sue stampe di eroi delle leggende popolari, che si differenziavano da altre opere analoghe del tempo,consisteva in una decisa accentuazione degli elementi fantastici. Ciò lo si nota in particolare nelle atmosfere cupe con apparizioni spettrali, nei presagi e nella rappresentazione dei condottieri come esseri quasi sovrumani. Questi aspetti fantastici si ritrovano per esempio in Taira Tomomori borei no zu e nel trittico del 1839 Gōjō no bashi no zu. In quest’ultima, viene rappresenta con efficacia la lotta violenta tra Yoshitsune e Benkei. Questo stile narrativo incontrava l’interesse del pubblico che in quegli anni era orientato ai temi dell’horror e del grottesco.

Figure Femminili e Teatro Kabuki

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A seguito della riforma governativa Tenpō degli anni 1841–1843, la diffusione di stampe e disegni di attori e cortigiane fu ufficialmente bandita. Tale riforma aveva infatti lo scopo di far fronte alla crisi economica in atto anche attraverso una limitazione degli spettacoli teatrali e il controllo pubblico dello sfoggio di lusso e sfarzo.

Questo può aver in qualche modo influenzato la produzione da parte di Kuniyoshi di stampe caricaturali o comiche, utilizzate per rappresentare attori e cortigiane in modo celato. Molte di queste stampe criticavano in modo sottinteso e umoristico persone legate allo shogunato.

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Per esempio, una stampa del 1843 raffigurava Minamoto no Yorimitsu addormentato, aggredito da Earth Spider e i suoi demoni. Questa silografia divenne popolare tra il pubblico insofferente alle nuove leggi suntuarie.

Verso la fine degli anni quaranta, Kuniyoshi ritornò alla produzione di stampe di attori di teatro Kabuki, eludendo ancora una volta la censura grazie al ricorso alla caricatura. Tra le opere di questo periodo, la più famosa è Nitakaragurakabe no mudagaki. Qui, in modo molto creativo, ha posto un testo elementare scritto in calligrafia infantile in caratteri kana sotto il viso dell’attore.

Il suo amore per i felini traspare anche nella rappresentazione di gatti che impersonificano la figura umana in stampe kabuki e in stampe dal tono satirico. Nel medesimo decennio sperimentò anche nuove composizioni, valorizzando elementi visivi per accentuare l’effetto drammatico.

Info e contatti

La mostra 'Kunyioshi. Il visionario del mondo fluttuante' espone una grande varietà di opere. 165 silografie policrome provenienti dalla Masao Takashima collection che ripercorrono la carriera del maestro. Prodotta da MondoMostre Skira e curata da Rossella Menegazzo, il percorso si divide in 5 sezioni tematiche. "Beltà", "Paesaggi", "Eroi e guerrieri", con una speciale sottosezione dedicata agli "Eroi Suikoden" (I briganti), "Animali e parodie", e naturalmente una sezione dedicata ai "Gatti".

Una mostra davvero interessante che rappresenta uno spaccato sull’universo Giapponese, e che potrete visitare fino al 28 gennaio.

PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE GRUPPI E SCUOLE:

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UFFICI STAMPA:

MondoMostre Skira
Lucia Crespi | tel. + 39 02 89415532 | lucia@luciacrespi.it
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INFOLINE E PREVENDITE:

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BIGLIETTI (audioguida inclusa)

  • Intero: € 13,00
  • Ridotto: € 11,00
    Visitatori dai 6 ai 26 anni, portatori di handicap, gruppi (minimo 15 massimo 25 – dal lunedì al venerdì), insegnanti, militari, forze dell’ordine non in servizio, possessori Skira card;
  • Ridotto Speciale: € 8,00
    Giornalisti con tesserino ODG con bollino dell’anno in corso non accreditati dall’ufficio stampa
  • Ridotto Speciale: € 6,00
    Gruppi Scuole – dal martedì alla domenica (minimo 15 massimo 25 con tolleranza fino a 29), scuole di ogni ordine e grado;
  • Gratuito: € 0,00
    minori di 6 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti accreditati dall'Ufficio Stampa della Mostra, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Architettonici di Milano, tesserati ICOM, guide turistiche (previa esibizione di tesserino di abilitazione professionale), componenti commissione vigilanza e vigili del fuoco (previa esibizione di tessera non nominativa);

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