Tokyo 2020, tutto quello che c'è da sapere sulle Olimpiadi

Il nuovo anno è finalmente arrivato e mancano solo pochi mesi all’inizio delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Tokyo 2020 Tokyo 2020

Le Olimpiadi sono sempre un momento in cui tutto il mondo si riunisce. E’ il momento in cui diventiamo tutti esperti di scherma, lancio del disco e getto del peso. Alla fine tutto il mondo è paese, ma quelle di Tokyo 2020 si preannunciano essere uno spettacolo da togliere il fiato.

Tutti i dettagli su Tokyo 2020

A meno di un anno dall’apertura, cominciano ad uscire le prime news e i primi programmi ufficiali. La cerimonia di apertura si terrà il 24 luglio 2020 e quella di chiusura il 9 agosto, mentre le Paralimpici avranno luogo dal 25 agosto al 6 settembre dello stesso anno. Potete trovare un programma completo di tutte le competizioni sul sito ufficiale.

Tokyo 2020 Olimpiadi 2020

Dove si svolgeranno le Olimpiadi di Tokyo 2020

Per questa occasione, Tokyo ha preparato più di 40 luoghi e palazzetti in giro per la città. Gli ultimi giochi estivi ospitati in questa città, risalgono al 1964, le prime Olimpiadi in Asia. Tuttavia, la capitale del Sol Levante, ha ospitato per ben due volte le olimpiadi invernali, nel 1972 e 1998.

Il Logo

Nel corso della storia, il motivo a scacchi è diventato molto popolare in diversi paesi e per svariate ragioni. In Giappone, questo divenne formalmente noto come "ichimatsu moyo" nel periodo Edo (1603-1867). Questo disegno a scacchi nel tradizionale colore giapponese del blu indaco esprime una raffinata eleganza e raffinatezza che esemplifica il Giappone.

Composto da tre varietà di forme rettangolari, il design rappresenta diversi paesi, culture e modi di pensare. Incorpora il messaggio di "unità nella diversità". Esprime inoltre che i Giochi Olimpici e Paralimpici cercano di promuovere la diversità come piattaforma per connettere il mondo.

Olimpiadi tokyo Tokyo 2020

Dove trovare i biglietti per Tokyo 2020

Al momento purtroppo, e come previsto, i biglietti sono tutti sold out. Tuttavia, una nuova ondata di biglietti sarà disponibile in primavera.

Quali sono i nuovi sport

Come spesso accade ad ogni olmpiade, anche per le Olimpiadi di Tokyo 2020 ci sono nuove specialità in competizione. Nonostante mancassero all’edizione di Londra e Rio, il Baseball and Softball entrano ufficialmente in gara grazie alla forte popolarità in Giappone. Cinque nazioni gareggeranno assieme agli ospitanti per la medaglia d’oro sul diamante.

Tokyo 2020 Tokyo 2020

Assieme a queste arrivano anche il Karate, la scalata, surf e skateboard. Sulla stessa ondata, il basket aggiunge i tornei a tre per otto nazioni. Non mancheranno poi il Rugy a sette, una variante che coinvolge solo 7 giocatori per parte. Inoltre, ritorna il golf dopo il suo debutto a Rio.

Le medaglie

Non da trascurare sono le medaglie che gli atleti vinceranno durante questi giochi olimpici 2020 a Tokyo. Infatti, per questa occasione Tokyo ha creato un progetto speciale per rendere queste olimpiadi un po’ più “verdi”. Questo progetto speciale, il Tokyo 2020 Medal Project , avrà il compito di raccogliere più di 80,000 tonnellate di telefoni cellulari e piccoli apparecchi ellettronici da riciclare in tutto il Giappone. Questi serviranno poi a creare le meravigliose medaglie delle Olimpiadi e Paraolimpiadi 2020.

Olimpiadi

Tokyo 2020 medaglie

Il sito del progetto, ha affermato che sono stati usati oltre 6 millioni di telefoni cellulari derivati da una donazione nazionale durata due anni.

Sport e tecnologia insieme per le Olimpiadi Tokyo 2020

Le Olimpiadi estive del 2020 si preannunciano già spettacolari, ma le sorprese non finiscono qui. Il Giappone è famoso per essere all’avanguardia su ricerca e sviluppo in diversi campi tecnologici. Infatti, durante la cerimonia di apertura, Sky Canvas, con l’aiuto della compagnia di ricerca ALE, illuminerà il cielo notturno. Le due società lanceranno nell’atmosfera “gli ingredienti per una stella cadente” utilizzando un piccolo dispositivo satellitare.
Inoltre, sappiamo che in Giappone i fuochi d’artificio sono molto importanti e per questa occasione, la città pensa di creare una propria pioggia di meteoriti controllata.

Tokyo 2020 torch

Ma le curiosità continuano. All’interno del villaggio Olimpico, saranno disponibili robot umanoidi per fornire indicazioni su alloggi e attrazioni nelle vicinanze. Tuttavia, il Giappone non si accontenta e vuole fare le cose in grande. Infatti, è in fase di sviluppo anche la tecnologia che consentirà aggiornamenti olografici di eventi all’interno dello stadio.

I trasporti di Tokyo 2020

Tokyo si sa, in quanto a trasporti è una delle città più avanzate del mondo e più connesse del mondo. Per queste Olimpiadi 2020 ci saranno delle misure speciali in atto. Infatti, per recarsi al proprio hotel, si può utilizzare una sola tessera magnetica per treni, stanza d’albergo e taxi senza conducente. Esatto, un taxi senza conducente i quali test su strada sono già in corso a Tokyo.

Ma le novità per quanto riguarda il trasporto a Tokyo 2020 non finiscono qui. Infatti, la città introdurrà nuovamente il treno più veloce al mondo. Sebbene non sarà operativo fino al 2027, il Maglev farà il suo debutto alle Olimpiadi di Tokyo. Questo treno ha infranto tutti i record di velocità terrestre ed è in grado di raggiungere velocità circa 600 km/h.
Questi treni futuristici operano grazie al principio della levitazione magnetica, consentendo ai treni di restare sospesi sui binari. È l’assenza di frizione che consente ai treni di raggiungere tali velocità, pur continuando a rispettare i rigorosi standard di sicurezza giapponesi. Insomma, un assaggio di quel futuro fantascientifico che fino ad ora abbiamo visto solo nei film.

Shinkansen N700s Supreme

Durante le Olimpiadi di Tokyo 2020 debutterà anche la nuova seria di Shinkansen N700S, detta anche Shinkansen Supreme.
Completamente ridisegnato in modalità più intelligente e silenziosa, questo treno funzionerà sulla linea Tokaido Shinkansen. Essendo più leggero di 11 tonnellate rispetto alla generazione precedenti consumerà meno energia e correrà tra le stazioni di Tokyo e quella di Shin-Osaka.

Shinkansen N700s supreme Tokyo 2020

La nuova stazione della linea Yamanote

In onore di questo evento, la linea Yamanote inaugurerà anche una nuova stazione: Takanawa Gateway Station. Situata fra le stazioni di Shinagawa e Tamachi, la nuova offrirà l’accesso all’Haneda Airport Monorail e alla linea JR Keihin-Tohoku. Progettata nello stile eki naka, la stazione Takagawa Gateway sorgerà su 4 piani con un’area pubblica che ospiterà un grande scermpo per la visione dei Giochi Olimpici 2020.

Tokyo 2020 Takagawa Gateway

Noi stiamo aspettando con ansia queste Olimpiadi di Tokyo 2020, e voi?

Fonti: olympic.org, mainichi.jpkyodonews.nettimelapsetokyo.com, japan-forward.com


TENOHA &| SHOP: B-SIDE LABEL è finalmente qui!

B-Side Label, gli stickers più famosi del mondo, sono arrivati a TENOHA MILANO!

B-Side Label  B-Side Label

Se siete stati in Giappone siete tornati indietro con la valigia piena di questi stickers, perchè potevate trovarli solamente lì e online. Quando vi arrivavano a casa avete riempito i computer, le macchine e qualsiasi altra cosa con questi adesivi, sicuri che non si sarebbero più staccati. Sì perchè sono degli adesivi magici…

B-side Label, breve storia

Scopriamo un po’ di più di questi magici adesivi. B-Side Label è creata da artisti Giapponesi che usano il loro estro e la loro arte per creare adesivi speciali e soprattutto unici al mondo. Nel 2003, ad Osaka, cominciano ad essere prodotti e venduti ai passanti sui marciapiedi. La loro magia comincia da quel momento, in cui fanno nascere un sorriso sul viso della persona che li acquista. Come mai? Perchè, nonostante non siano essenziali, regalano un tocco di felicità in più alla vita e raffigurano i nostri personaggi preferiti, sì, esattamente quelli che vorremmo portare sempre con noi! I numeri ad oggi sono assolutamente impressionanti e ben diversi dalla vendita da marciapiede, che comunque rimane un inizio spontaneo e molto dolce. Stiamo parlando di oltre 5.000 diversi design di adesivi con 50 nuovi ogni mese. Come non esserne innamorati? Impossibile.

TENOHA

Ogni volta che si va in Giappone si passano ore nel negozio di B-Side per scegliere tra i tanti adesivi e il primo desiderio è quello di portarseli a casa tutti. Non solo sono bellissimi, ma sono anche tutti impermeabili e coperti con pellicola protettiva UV. Non dovete avere paura di metterli da qualche parte che non sia il vostro pc, potete decorare di tutto, dall’auto alla bicicletta, dalla tavola da surf alle normali bottiglie d’acqua. Potete personalizzare tutto con gli adesivi B-Side, perchè non si staccheranno per nessun motivo, almeno per tre anni buoni sono assicurati a ciò su cui li avete attaccati.

B-Side Label TENOHA MILANO

Per questo sono magici, qualcosa di bello e sicuro potrebbe essere non definito magico? Tra l’altro, ora sono disponibili, per la prima volta in Italia, a TENOHA Milano. Sì, proprio TENOHA Milano, il luogo che vi permette di vivere il Giappone pur non prendendo l’aereo. Potete trovare questi adesivi B-Side label proprio qui, a portata di mano nello shop di TENOHA Milano.

Quindi cosa aspettate? Andate a riempirvi occhi, cuore e mani di questi adesivi e, come sempre, vivete la magia come se foste in Giappone.

Dove: TENOHA &| SHOP - https://www.tenoha.it/shop/
BSIDE LABEL Official Website: https://bside-label.com/

 


Akira Isogawa: leggenda giapponese in Australia

Il Giappone è famoso e attraente non solo per gli occhi dell'Italia ma anche in tutto il mondo e il lavoro di Akira Isogawa ne è un esempio. Con l'apertura del Giappone al mondo, i giapponesi hanno viaggiato e si sono trasferiti in diversi paesi. Akira Isogawa è ora il residente giapponese più famoso dell'Australia.

Akira Isogawa Akira Isogawa

Chi è Akira Isogawa

Nato a Kyoto, in Giappone, nel 1964, è emigrato in Australia nel 1986 ed è oggi uno dei più famosi stilisti di questa terra. Ha studiato moda all'East Sydney Technical College traendo ispirazione dal design giapponese contemporaneo. Alla fine degli anni '90, era conosciuto a livello internazionale insieme al suo marchio di abbigliamento femminile Akira. I suoi abiti appaiono sotto la sua etichetta Akira e sono venduti in Australia, Nuova Zelanda e altri 10 paesi. Ad oggi, è uno dei pochi designer australiani che espone e vende i suoi abiti a Parigi.

Akira Isogawa

La leggenda Australiana

Nel 2005, colto di sorpresa, divenne una "leggenda australiana" e fu invitato ad apparire su un francobollo commemorativo. Questo onore è solo uno dei tanti riconoscimenti ricevuti da Isogawa per i suoi successi in oltre 25 anni di carriera

Ha detto a The Japan times "A dire il vero, non avevo idea che l'Australia Post fosse così progressista e innovativo nel proprio marketing", dice ridendo. “Pensavo che dovessi essere morto per apparire su un francobollo, figuriamoci lavorando attivamente nel proprio campo. Ho ancora molto da fare!”

Akira Isogawa Akira Isogawa

La vita in Australia

L'Australia e la sua scena della moda hanno abbracciato Akira Isogawa come uno di loro. Si sente molto vicino alla sua casa adottiva, anche grazie a un cugino materno che vive nella città di Mittagong nel Nuovo Galles del Sud.
Il governo ha lanciato un programma per i visti per le vacanze e lavoro che ha dato a Isogawa la possibilità di realizzare le sue ambizioni di studiare e lavorare nella moda.

Arrivato in Australia a metà degli anni '80 e avendo alcune difficoltà nelle prime settimane del suo soggiorno, le cose sono migliorate dopo che sono nate le rivoluzionarie feste di ballo della RAT (Recreational Arts Team). Qui Isogawa riesce a connettersi con persone che la pensano allo stesso modo e far fiorire il suo talento.
Dopo essersi iscritto a un corso di moda presso l'East Sydney Technical College, ha aperto il suo primo negozio con tutti i suoi risparmi.

"Sydney è la mia base", afferma Isogawa. “Crescendo a Kyoto, mi sono sempre sentito come se fossi altrove. Non credo di riuscire a comportarmi come un “giapponese tipico” e seguire le regole della società. Capisco come tali regole siano necessarie e aiutano il Giappone a funzionare in modo efficiente come fa oggi. Ma io amo infrangere le regole, e questo è permesso qui in Australia. È un vero sollievo".

Tuttavia, a tutti manca sempre la patria. Anche Akira Isogawa ammette un desiderio nostalgico per la tranquilla Kyoto della sua infanzia. Si riferisce infatti all'arte giapponese di "leggere l'aria", dove le cose sono comprese, ma non necessariamente dette.

 Akira

Gli anni '90

Tuttavia, è negli anni '90 che il lavoro di Isogawa e la sua etichetta Akira esplosero ed vennero conosciuti in tutto il mondo. Dopo il suo show di debutto durante la Mercedes Benz Fashion Week Australia nel 1996, questo è diventato un momento regolare per il suo lavoro, ma non solo. In effetti, queste passerelle erano solo l'inizio. Infatti, successivamente ottennte un posto alle sfilate di moda di Parigi. Qui ha catturato l'attenzione di Joan Burstein, l'acquirente di moda internazionale che ha contribuito a lanciare nomi come Alexander McQueen e John Galliano nel Regno Unito.

Un altro momento cruciale avvenne quando Naomi Campbell indossò l'abito di akira ispirato al kimono sulla copertina di Vogue Australia nel 1997.

“Quella copertina è stata una svolta nella mia carriera; non può essere minimizzato. È stato fantastico ”, ricorda Isogawa. "Sono anche molto grato ai media, a tutti quelli che mi hanno supportato. Ma allo stesso tempo, è stato così stressante. Non sono riuscito a gestire tutto e sono finito con un addetto alla reception, tra gli altri 25 dipendenti a tempo pieno".

Akira Isogawa

Dopo la follia della moda

Nel 2004, ha incontrato il CEO di Australian Wool Innovation e Isogawa è diventato l'ambasciatore di lana australiana. L'istituto era alla ricerca di un designer che potesse aggiornare l'immagine della lana, quindi nel 2005 Akira Isogawa ha creato un nuovo tipo di tessuto. Una garza di lana fine e leggera ispirata alla georgette di seta.

“Volevo che il tessuto fosse leggero. Volevo che la lana venisse reinterpretata come trans-stagionale ", afferma. “La garza di lana è piuttosto fragile, meravigliosamente morbida e 100% merino australiano. Ce l'ho ancora in magazzino. "

Akira Isogawa oggi

Ora che la vita è un po' più tranquilla, Isogawa è libero di esplorare nuove visioni e diversi sbocchi per il suo lavoro. Infatti, possiamo vederlo collaborare a progetti artistici, come la progettazione di costumi per la Sydney Dance Company.

Il marchio di abbigliamento femminile Akira è famoso per mescolare elementi orientali e occidentali in termini di tessuti, tecniche e design. La libertà concessa al lavoro e alla vita di Akira come immigrato australiano lo ha aiutato a sviluppare il suo stile personale.
Credendo fermamente nella moda lenta e sostenibile, i capi di Akira Isogawa trascendono il tempo, dimenticano le tendenze e devono essere indossati ancora e ancora.

Fonte: japantimes.co.jp
Foto: japantimes.co.jp


2019 Kanji of the year: 令

Il 2020 è finalmente arrivato e, come ogni anno, il Giappone ha eletto il "Kanji dell'anno" e per il 2019 la scelta è stata molto logica.

Kanji of the year

Dicembre e gennaio ci costringono sempre a fare alcune retrospettive sull'anno appena trascorso e la scelta per Kanji dell'anno non è meno degna.
Amministrato dalla giapponese Kanji Aptitude Testing Foundation, con sede a Kyoto, un singolo personaggio giapponese viene scelto a scrutinio aperto. La scelta finale ha lo scopo di incarnare un profondo significato per l'anno in chiusura.

Questa tradizione annuale viene annunciata da Seihan Mori, l'abate capo dello storico tempio Kiyomizudera di Kyoto. Questo non è un annuncio normale, infatti, l'abate capo scrive il kanji con un gigantesco pennello calligrafico mentre si trova sul balcone del tempio.

Questa volta sono stati espressi 216.325 voti e il vincitore kanji dell'anno è 令 pronunciato rei.

Kanji of the year

Rei significa "ordine" (nel senso di controllo ordinato), tuttavia, in alcuni contesti può anche significare "bello". Questo kanji è diventato famoso nel 2019 non solo come scelta del vincitore, ma anche quando è stata annunciata Reiwa, la nuova era imperiale del Giappone. Il governo giapponese ha chiarito che il significato di questa nuova era è "bella armonia"

Re / rei ha ricevuto 30.427, circa il 14% dei voti totali. Considerando che la lingua giapponese ha più di 2100 kanji ad uso regolare, questo è ancora un risultato molto importante per ogni singolo personaggio. Il secondo posto è stato occupato da 新 / shin, che significa “nuovo”, e il terzo posto 和 / wa, che significa “armonia” ed è il secondo kanji di Reiwa.

Il 2019 è stato un anno molto importante per il Giappone poiché ha segnato il cambiamento nell'era imperiale dal 1989. La selezione di 令 / rei non è una sorpresa. Tuttavia, riflette una mentalità più felice rispetto ai Kanji dell'anno nel 2018 ("disastro"), 2017 ("nord", in riferimento al lancio di missili nordcoreani) e 2014 ("imposta", il risultato di un impopolare aumento dell'imposta sulle vendite quell'anno).

Speriamo che 令 和 / rei non sia solo un promemoria dei cambiamenti significativi del 2019, ma anche un raggio di speranza che cose più belle stanno arrivando nel 2020.

E con questo, vogliamo augurare un felice anno nuovo a tutti i nostri lettori, alle vostre famiglie e persone care.

Sources: ©SoraNews24
Images ©SoraNews24, japon-secreto.com


G-Satellite è pronto per accompagnarci durante le Olimpiadi 2020 a Tokyo

Il 2020 è alle porte, così come le Olimpiadi di Tokyo e il G-Satellite è appena stato completato! Ma di cosa stiamo parlando?

G-Satellite

Per la prima volta nella storia giochi Olimpici e dei Paralimpici, un satellite orbiterà attorno alla terra per celebrare l'avvenimento.
Il satellite in miniatura "G-SATELLITE Go to Space" è stato finalmente completato e verrà dispiegato nello spazio in un modo speciale! "Mobile Suite GUNDAM e Char's ZAKU - due dei personaggi animati più famosi del Giappone - accompagneranno il G-Satellite nel loro viaggio nello spazio prima delle Olimpiadi.
Questa è la prima iniziativa nella storia delle olimpiadi e fa parte del Tokyo One Team Project 2020. Questo progetto è stato lanciato in collaborazione con l'Università di Tokyo, la Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) e tre società nella prefettura di Fukui, tra cui i produttori di giocattoli di Tokyo.
Il G-SATELLITE volerà nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a marzo. Successivamente, verrà rilasciato nella propria orbita terrestre nell'aprile 2020.
Il design del satellite si basa sul satellite “CubeSat” da 3 kg noto come TRICOM-1R. Sarà trasportato alla Stazione Spaziale Internazionale da un razzo e lanciato da lì. Misurando solo 10 cm x 10 cm x 30 cm, G-SATELLITE orbiterà intorno alla terra per la durata dei Giochi Olimpici, trasmettendo immagini del pianeta, mostrando messaggi sulla sua bacheca elettrica e filmando le figure animate.

GUNDAM e ZAKU nello spazio con G-Satellite

In un cubicolo all'interno di G-SATELLITE ci sono GUNDAM e ZAKU insieme a una serie di piccole telecamere installate che registreranno e trasmetteranno le loro immagini. Ci sarà anche una bacheca elettrica che verrà schierata una volta che il satellite è in orbita.
Questa bacheca mostrerà messaggi sui Giochi di Tokyo 2020 in inglese, francese e giapponese.

G-Satellite

Le miniature in miniatura GUNDAM e ZAKU sono state prodotte per adattarsi al piccolo satellite. Materiali speciali e vernici sono stati usati per fabbricare i personaggi animati. Inoltre, i dati sono stati sottoposti a vari test come le vibrazioni e le valutazioni di impatto per garantire che possano resistere al duro ambiente dello spazio. Ma non è finita qui Infatti, gli occhi di GUNDAM e ZAKU brilleranno su uno sfondo bianco in ciascuno dei colori dei cinque anelli olimpici durante i giochi olimpici e tre colori Agitos durante i giochi paralimpici e le loro teste si muoveranno.
Shinichi Nakasuka, professore all'Intelligent Space Systems Laboratory, Università di Tokyo, ha commentato: “Quando ho saputo di questo progetto, mi chiedevo se l'avrebbero davvero portato avanti. Abbiamo messo in orbita i satelliti in precedenza, ma poi ho pensato che potremmo essere in grado di fare qualcosa nello spazio per aiutare a rallegrare i Giochi Olimpici e Paralimpici. Sento un po 'di pressione come creatore del satellite per questo progetto, ma trasformerò quella pressione in divertimento e farò del mio meglio. ”

G-Satellite

Koji Murofushi, direttore sportivo di Tokyo 2020, ha aggiunto: “Le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono un festival che porterà gli atleti di tutto il mondo a Tokyo e in Giappone a competere tra loro. Con l'aggiunta dello spazio come nuova dimensione per Tokyo 2020, spero che i Giochi diventino un evento ancora più grande. Non vedo davvero l'ora che GUNDAM e ZAKU tifino per gli atleti e i Giochi di Tokyo 2020 dallo spazio. ”

source: tokyo2020.org
photo credits: tokyo2020.org


Un Pokémon insolito è apparso a Yoshinoya in Giappone

Un'intera generazione è stata colpita da questi mostri tascabili chiamati Pokémon e ora li potete trovare a Yoshinoya in Giappone! Ma come è possibile?

Il 2019 segna il 120° anniversario nel settore delle ciotole di manzo per la famosa catena Yoshinoya. Il popolare ristorante fast food ha deciso di celebrare attraverso un'interessante partnership con il franchise Pokémon.

Catturarli sarà facile e super delizioso, solo 6 Pokémon disponibili questa volta! Dal 19 dicembre, i clienti di tutto il Giappone potranno ordinare un nuovo tipo di ciotola di carne: il Pokémori!

Yoshinoya Pokémon Yoshinoya Pokémon Yoshinoya Pokémon

I Pokémori a Yoshinoya

Disponibile in tre varietà, Gyudon, Gyudon per bambini e Curry Rice, il tutto per meno di 500 yen (circa 4€), questo menu speciale include una scatola di succo e una figura Pokémon.

La parola "gyudon" significa "ciotola di manzo" in giapponese, quindi in onore di questo incredibile pasto della cucina nipponica è stato organizzato qualcosa di speciale. Avrai la possibilità di trovare sei figure di Pokémon con "don" nel loro nome giapponese.

Da sinistra a destra: Charizard (Lizardon), Groudon, Slowpoke (Yadon), Weepinbell (Utsudon), e le versioni ovest/est di Gastrodon (Tritodon)

Tuttavia, le sorprese non finiscono qui!
Sappiamo che la cultura giapponese ha una politica rigorosa per quanto riguarda il rispetto delle aree pubbliche. Quindi per tutti i bravi ragazzi e ragazze che puliscono i loro piatti, c'è un vantaggio speciale! È, infatti, possibile scoprire uno di questi mostri che si nascondono sul fondo delle ciotole, che sono anche appositamente progettate per assomigliare alle Pokéball.

Sfortunatamente, le ciotole a sorpresa sono disponibili solo in Giappone e vengono utilizzate solo per gli ordini di cibo. Tuttavia, se ordini Pokémori in viaggio, puoi ottenere dei contenitori e borse appositamente progettati per l'occasione.

Inoltre, è possibile godersi uno di questi Pokébowl comodamente da casa propria partecipando al concorso Twitter di Yoshinoya. Tutto quello che dovete fare è fotografare e twittare lo scontrino della vostra cena o del vostro ordine take away di Pokémori. Seguite l'account Twitter di Yoshinoya e ritwittando uno specifico post sul contest, avrete la possibilità di vincere uno dei Pokébowl (nota: contest disponibile solo in Giappone).

Tutti i Pokémon vi stanno già aspettando a Yoshinoya. Tuttavia, se volete vivere pienamente l'esperienza, dovreste dare un'occhiata al negozio di Yoshinoya della stazione Ebisu, conosciuto anche come uno dei più eccentrici Yoshinoya in circolazione. Questa posizione sarà, infatti, ridecorata anche in un motivo Pokémon.

Pokémon Yoshinoya Pokémon Yoshinoya Pokémon
Yoshinoya Pokémon

Le decorazioni sono programmate per rimanere in piedi fino al 5 gennaio, tuttavia, lo stesso Pokémori durerà solo fino a quando le forniture saranno disponibili. Quindi sbrigatevi, dovreste davvero catturarli tutti!!

Fonte: Yoshinoya
Photo Credits: Yoshinoya, perfectly-nintendo.comnintendosoup.com


Impressioni d'Oriente "Arte e collezionismo tra Europa e Giappone" al MUDEC

Continuiamo il nostro percorso fra Giappone ed Italia con un’altra mostra al MUDEC dedicata al Giappone: Impressioni d'Oriente "Arte e collezionismo tra Europa e Giappone".

Per questo autunno 2019, Il MUDEC ha avviato il progetto Oriente MUDEC. Con il coinvolgimento di tutti gli spazi espositivi del museo, il Museo delle Culture di milano racconta da diversi punti di vista i reciproci scambi tra Giappone ed Europa.

Impressioni d'Oriente

Attraverso una selezione ampia e diversificata di opere provenienti dall’Italia e dall’estero, la mostra racconta lo sviluppo del gusto orientato verso il Giappone. Questa corrente pervase la cultura artistica occidentale tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, in particolar modo in Francia e in Italia.

Illustrata da un punto di vista artistico, storico ed etnografico, la mostra contiene oltre 170 opere tra dipinti, stampe, oggetti d’arredo, sculture e oggetti di arte applicata, provenienti da importanti musei italiani e europei e da collezionisti privati.

Impressioni d'Oriente Impressioni d'Oriente

L’esposizione Impressioni d'Oriente ripercorre il fascino che il Giappone ha esercitato sulla cultura occidentale. Inoltre, vengono anche approfondite le dinamiche dei complessi scambi artistici avvenuti fra il 1860 e il 1900.
Uno dei focus particolari di questa mostra è l’attenzione posta al contesto delle relazioni commerciali, imprenditoriali e la curiosità che hanno caratterizzato un’intera epoca.

Un’attenzione particolare è riservata a quegli artisti che hanno subito l’influenza del “Giapponismo” come Van Gogh, Gauguin, De Nittis. Ma anche Toulouse-Lautrec, Rodin, Monet, esponendone alcuni dei capolavori assoluti dell’epoca. Troviamo anche una concentrazione particolare verso quegli artisit italiani che hanno seguito o si sono ispirati alla corrente del Giapponismo. Ci riferiamo infatti a Guseppe De Nittis, Galileo Chini, artista profondamente affascinato dall’Oriente, Vincenzo Gemito, Federico Zandomeneghi e Giovanni Segantini, attivo interprete di immagini che facevano uso di questi stimoli.

Voi siete già andati a vedere questa mostra?

Informazioni

Infoline: 0254917 (lun-ven 10.00-17.00)

ORARI MOSTRA:
Lunedì 14.30 – 19.30
Martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9.30 – 19.30
Giovedì – sabato 9.30 – 22.30

Acquisto biglietti


Japan History: Yagyū Jūbei Mitsuyoshi

Yagyū Jūbei era uno dei più grandi spadaccini del Giappone e abbiamo deciso di dedicargli un blog. Nonostante le poche informazioni, è conosciuto come guerriero poeta, protettore dei deboli e grande sostenitore del codice dei samurai.

Yagyū Jūbei

photo credits: deviantart.com

Nonostante la poca documentazione esistente sulla vita di Yagyū Jūbei Mitsuyoshi (nato "Shichirō", 1607 - 12 aprile 1650) sappiamo che è cresciuto a Yagyū no Sato un piccolo villaggio di Nara. Suo padre era Yagyū Tajima no Kami Munenori, maestro spadaccino degli ormai celebri Tokugawa. Sia il padre che il nonno di Jubei erano stati grandi maestri nell'arte della spada. Suo nonno era il fondatore della scuola di Yagyu Shinkage, ancora oggi esistente ed era famoso per aver sconfitto samurai armati a mani nude all’età di 70 anni. Suo padre invece era il tutor personale di tre shogun e sembra avesse sconfitto sette assassini in una battaglia. Jubei ha ereditato da loro l’abilità e a 9 anni stava già mostrando segni di grande forza. Infatti, sostituì suo padre nell’insegnamento della spada agli shogun Tokugawa.

La vita

A 24 anni divenne il più grande spadaccino del famoso clan Yagyu. Sucessivamente espulso dal tribunale di Edo senza alcuna motivazione, non si sa se fu licenziato dallo shogun, o per una partenza di un pellegrinaggio.

Nei 12 anni successivi non si hanno più notizie, fino alla sua riapparizione all'età di 36 anni ad una dimostrazione di scherma assolutamente impressionante. Da lì, fu nuovamente integrato al governo. Riuscì a prendere il controllo delle terre di famiglia fino alla morte di Yagyū Tajima no Kami Munenori nel 1646. Scrisse il suo libro di scherma e filosofia, Tsuki no Shō (月之抄) o The Art of Looking at the Moon. Morì all’età di 43 anni in circostanze non chiare, non si sa se fu a causa di un infarto, di un incidente durante la caccia o addirittura assassinato da uno dei suoi fratelli. Yagyū Jūbei fu seppellito accanto a suo nonno, Yagyū Munetoshi, gli fu poi dato il nome postumo buddista di Sohgo.

La Leggenda di Yagyū Jūbei

Secondo la leggenda, Yagyū Jūbei aveva un solo occhio, l’altro sembra l’avesse perso in una sessione di scherma con suo padre. Nonostante questo, alcuni lo ritrassero invece con due occhi, anche se la figura dello spadaccino con una benda sull’occhio rimane sempre la preferita.

Yagyū Jūbei

photo credits: taigong788.skyrock.com/