Japan Italy: Japan 4 L’Aquila

L’amicizia fra Giappone ed Italia si stringe sempre di più col passare degli anni. Oggi siamo felici di presentarvi un evento per che unisce ancora di più i nostri paesi: Japan 4 L’Aquila.

Dal Monte Fuji al Gran Sasso, un percorso che attraversa il globo e arriva sino a noi, in una città che col Giappone ha molto in comune. In questi territori dove la vita sta rinascendo e tornando alla normalità dopo il grande terremoto del 6 aprile 2009, l’Associazione Giappone in Abruzzo dal Fuji al Gran Sasso ha organizzato questo evento culturale gratuito per  prmuovere l’interculutralità e la solidarietà fra Italia e Giappone.

Tra il 30 e il 31 marzo avrete la possibilità di assistere a quattro eventi, quattro anime artistiche che dal Sol Levante verranno per dare il proprio contributo alla rinascita culturale della città di L’Aquila. Un’iniziativa di volontariato e di solidarietà che mette in forte evidenza il senso di appartenenza e il dolore causato da calamità naturali così devastanti, in Italia come in Giappone.

L’appello di Japan 4 L’Aquila è stato recepito da più persone, che, venute a conoscenza dell’iniziativa, si sono prodigate per parteciparvi e donare alla città de L’Aquila un segnale di speranza di rinascita e superamento del dolore.

Due giornate ricche di eventi per avvicinare ancora di più le nostre due culture. Il primo evento si terrà il 30 Marzo 2019 dalle 18.30 alla Basilica di San Bernardino, Armonie d’Argento (L’aquila). Una manifestazione canora eseguita da tre cori, due italiani e uno giapponese. Qui sarà possibile ascoltare il Coro Aquilano “Armonie d’Argento”, il Coro “Francesco D’Urbano” di “Fara Filiorum Petri” e il coro giapponese “en” della pianista Mami Odagiri. Ognuno dei tre cori eseguirà brani dal proprio repertorio per unirsi poi nell’esecuzione di “Furusato” un brano giapponese ed Inno “A San Bernardino da Siena” alla chiusura del concerto.

Un concerto in segno di amicizia per commemorare e pregare insieme per le vittime dei terremoti dell’Aquila e del grante terremoto della regione del Tohoku, duramente colpita nel marzo 2011 da un sisma che ha generato un violento Tsunami causando anche l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima.

Questa iniziativa diventa così un ponte, un simbolo di amicizia e di speranza che unisce Italia e Giappone che senza confini hanno vissuto le medesime tragedie.

In segno di solidarietà e fratellanza con i ragazzi aquilani del post-terremoto assieme ai bambini dell’Izumi Kids Camp, delle scuole elementari di Iwaki, hanno realizzato e dipinto 99 okiagari-koboshi per la città’ di 99. Le okiagari-koboshi sono bamboline di cartapesta tipiche della tradizione giapponese, simbolo di perseveranza e resilienza. La loro caratteristica è quella di cadere e rialzarsi da sole immediatamente. Le bambole, tenute in esposizione nei giorni della mostra presso il Palazzetto dei Nobili, verranno donate alla Scuola Media Statale “Dante Alighieri” di L’Aquila in segno di solidarietà tra ragazzi della stessa età che hanno sofferto le medesime esperienze con l’augurio di rialzarsi e continuare a sorridere.

Continuiamo poi con l’artista giapponese Ayami Noritake, con il suo progetto artistico “Roman Kobo Ren”. Nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 marzo 2019, le opere saranno esposte presso le stanze del Palazzetto dei Nobili, dove l’artista Ayami Noritake mostrerà anche le sue tecniche di lavorazione e il processo creativo legato alle sue opere.

Grazie all’utilizzo della tecnica del chigiri-e l’artista Noritake utilizza la carta di riso, tipica della tradizione giapponese, per creare quadri tridimensionali dove una materia, leggera ed inconsistente come la carta, prende nuove forme.

Il 30 pomeriggio verrà anche trasmesso il docu-film televisivo del regista giapponese Yoshizaku Kaneyama, intitolato “Sukagawa, un passo verso la ricostruzione” (須賀川、復興への歩み) con sottotitoli in italiano.

Non possiamo mai dimenticare il grande terremoto del Tohoku che colpì il Giappone nel marzo 2011. Il sisma causò un violento Tsunami che, oltre a devastare intere città e cancellare migliaia di vite, provocò anche l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima.

Attraverso il suo “docu-film televisivo”, il regista Kaneyama affronta il complicato tema della questo terrificante terremoto nella città di Sukagawa. Racconta i vari passaggi dal dolore alla rinascita della comunità di Sukagawa, documentando quanto, anche in un paese come il Giappone, abituato a forti e costanti terremoti, sia lento e complicato attivare un meccanismo collettivo che porti al risanamento di una città/società, colpite da una catastrofe naturale.

L’evento si concluderà poi in grande allegria grazie ai “Vaiwatt” che terranno un conecrto gratuito proprio nella serata del 30 marzo!

Il gruppo, composto dai musicisti e vocalist Tama e Pierrot Ken, ha deciso di regalare alla città di L’Aquila una serata del suo tour europeo 2019, in segno di solidarietà e simpatia. Al duo si aggiunge anche il chitarrista Daisuke Chiba, che oramai da anni collabora con loro.

Dal 2014 al 2017 hanno realizzato concerti di solidarietà per il Tohoku e hanno deciso di proseguire questa esperienza di solidarietà, arrivando a L’Aquila con la loro passione e la speranza di poter avvicinare due popoli tramite la loro musica.

Se siete nei dintorni de l’Aquila, vi consigliamo vivamente di assistere a questi eventi, un’occasione stupenda per approfondire la cultura sul Giappone e poter portare solidarieta alle nostre due nazioni colpite così duramente da catastrofi come il terremoto.