Japan Italy: Boom Beat Bubble

BOOM | BEAT | BUBBLE Stampe Giapponesi fra gli anni sessanta | settanta | ottanta

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Si è conclusa a Roma una interessantissima mostra presso l’Istituto Giapponese di Cultura:  BOOM| BEAT | BUBBLE a cura di Marcella Cossu.

La mostra, iniziata il 4 maggio e conclusa il 12 ottobre, ha trattato di stampe, arte tipicamente Giapponese iniziata con la corrente ukiyo-e (浮世絵 “immagine del mondo fluttuante”)  nel XVII e che continua ancora oggi.

Dal “Miracolo Economico” alla “Bolla Speculativa”

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Ma la particolarità di questa suggestiva mostra è stata la scelta del periodo storico. Tre decadi più vicine a noi di quanto crediamo, ’60, ’70 e ’80, che aprono una porta e riescono a farci scoprire l’evoluzione del Giappone moderno, così come lo conosciamo. Potremmo definirla la controparte giapponese di quella forma più conosciuta di Pop Art americana con Warhol.

Abbiamo visto l’esplosione la BOOM degli anni ’60 con il “miracolo economico”, lì dove il Giappone in ginocchio uscito sconfitto dal secondo conflitto mondiale riuscì a rialzarsi dalla crisi grazie al picco dell’economia. Passando alla BEAT del dopo ’68 che toccò anche loro con un mondo in cambiamento passando alla decade ’70 che vide il Giappone spiccare ed affermarsi come superpotenza mondiale. E gli ’80 con la BUBBLE  quella che fu la “bolla speculativa” scoppiata poi la decade successiva con il rialzo dei prezzi nel settore azionario e dell’immobile.

Con molteplici argomenti, 24 artisti e 54 opere non è stata la solita mostra.

Stampe ancora oggi molto moderne.

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