Japan Italy: I “Ponti di luce” di Ōki Izumi

I “Ponti di luce” di Ōki Izumi in mostra a Genova

Photo credits: artslife.com

Ōki Izumi, scultrice nata a Tokyo in Giappone, ha studiato letteratura, pittura e scultura con Aiko Miyawaki, Taku Iwasaki e Yoshishige Saito. Nel 1997 ha vinto una borsa di studio da parte del governo italiano e nel 1981 si è laureata all’accademia di Brera sotto la guida di Giancarlo Marchese.

Ha partecipato a diverse installazioni fra Italia, Giappone e altre nazioni. La più recente è “Ponti di Luce” in mostra a Genova dal 19 aprile 2017 al 1 ottobre 2017 presso Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone. Questa particolare mostra è un dialogo tra le opere permanenti del museo e le sculture contemporanee della scultrice nipponica.

Un ponte tra Giappone e Italia, tra antico e moderno. Qui le sculture dal tipico colore verde-azzurro del vetro industriale, unico materiale utilizzato dall’artista, ricordano gli elementi naturali. Aria e acqua intraprendono un dialogo con il preziosissimo patrimonio di arte giapponese ed orientale, raccolto in Giappone durante il periodo Meiji (1868-1912) da Edoardo Chiossone.

Curve sinuose e angoli smussati

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Il museo ospita opere giapponesi di varie epoche, pitture, armi e armature, ceramiche, maschere e una ricca collezione di grandi sculture del Giappone, della Cina e del Siam.

Come abbiamo detto poco fa, la mostra “Ponti di Luce” è incentrata sulla lavorazione del vetro industriale, che si trasforma nelle mani dell’artista. Tra curve sinuose e angoli smussati, le opere diventano uno skyline trasparente che rappresenta “Passato-Presente-Futuro”, le onde dei mari giapponesi, conchiglie surrealiste e prismi luminosi. I loro riflessi baluginano sulle opere d’arte antica in esposizione nella stessa sala.

Le opere di Izumi sono fatte di stratificazioni. Lastre assemblate mentre la trasparenza della materia diventa parte integrante del luogo e varia costantemente grazie alla luce e ai riflessi che si vengono a creare.

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Tutto parte da una progettazione dettagliata e precisa, fatta di calcoli numerici che dal bozzetto diventano sculture. Non importa in che dimensioni vengano realizzate, che siano piccoli gioielli o grandi installazioni, in questi lavori è possibile trovare tutta l’accuratezza e l’attenzione tipicamente orientale.

Lo scopo delle opere

Lo scopo, conferma l’artista, è proprio quello di sottolineare, metterla a nudo attraverso la trasformazione di un materiale duro e poco malleabile in qualcosa di morbido e plasmabile, l’armonia delle forme e far riflettere lo spettatore. Oki Izumi ha voluto far risaltare ancora una volta il contrasto fra antichità e modernità evidenziando i punti di contatto tra le due sfere temporali. Un’arte in costante evoluzione che con il passare degli anni si sveste di tutti gli eccessi per prendere una piega sempre più concettuale e poetica.

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La mostra è patrocinata dall’Istituto Giapponese di Cultura ed è inserita nelle celebrazioni ufficiali del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia.

DOVE: Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, piazzale Giuseppe Mazzini 4, Genova
QUANDO: da mercoledì 19 aprile a domenica 1 ottobre 2017, mar-ven 09:00 – 19:00; sab-dom 10:00 – 19:30

Per info: museochiossone@comune.genova.it
Tel. 010542285

www.chiossone.museidigenova.it