Japan Italy: Hokusai “sulle orme del maestro”

Hokusai: sulle orme del maestro

Photo credits: arapacis.it

Katsushika Hokusai (葛飾 北斎?; Edo, ottobre o novembre 1760 – Edo, 10 maggio 1849) è stato un pittore e incisore giapponese, conosciuto principalmente per le sue opere in stile ukiyo-e. Quest’ultimo è un genere di stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici di legno, fiorita nel periodo Edo.

Con una carriera lunga più di sessant’anni dove ha esplorato varie forme d’arte, è noto al pubblico soprattutto grazie alle sue famosissime ‘Cento vedute del monte Fuji’. In particolare la ‘Grande onda di Kanagawa’,diventata simbolo di questa raccolta, è ormai parte della cultura di massa. I suoi lavori non solo hanno fatto il giro del mondo ma sono stati una fonte di ispirazione per molti impressionisti europei come Claude Monet, e molti post-impressionisti come Vincent van Gogh e Paul Gauguin.

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Da qualche anno a questa parte, l’Italia sta ospitando varie mostre dedicate a questo grandioso artista. Prima a Milano presso il Museo del ‘900 e ora a Roma. Infatti, dal 12 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018, presso il museo dell’Ara Pacis, le opere di Hokusai saranno disponibili al pubblico in una mostra chiamata “Sulle orme del Maestro”. Una grande mostra che racconta e mette a confronto circa 200 opere della produzione del maestro Hokusai con quelle degli artisti che hanno seguito le sue orme.

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L’esposizione tenutasi al Palazzo Reale a Milano precede quella tenutasi al British Museum di Londra, e ora anche nella capitale Italiana si possono ammirare le opere provenienti da diversi musei e collezioni. Tra gli altri, il Chiba City Museum of Art, e importanti collezionisti giapponesi come Uragami Mitsuru Collection e Kawasaki Isago no Sato Museum, oltre che dal Museo d’arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova.

Come accennavamo prima, questa esposizione racconta e confronta la produzione del Maestro Hokusai con quella di alcuni degli artisti che hanno seguito le sue orme, creando così nuove linee, nuove forme, nuovi colori e un nuovo filone dell’ukiyo-e.

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Passando dalla natura agli attori kabuki, dalle bellezze femminili ai guerrieri, sino ad arrivare alle immagini di fantasmi, spiriti ed esseri semi-leggendari, questi saranno i soggetti che i visitatori troveranno nella mostra.
Le tecniche e i formati che il maestro Hokusai ha usato per le sue opere sono molto varie. Da dipinti a inchiostro e colore su rotolo verticale o orizzontale, alle silografie policrome di ogni misura, sino ai raffinatissimi surimono. Questi ultimi venivano usati come biglietti augurali, inviti, cerimonie da tè e molto altro.

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Dal comunicato stampa della mostra possiamo leggere che l’esposizione si compone di cinque sezioni che toccheranno i temi più alla moda e maggiormente richiesti dal mercato dell’epoca:

1- MEISHŌ: mete da non perdere

Presenta le serie più famose di Hokusai: le Trentasei vedute del Monte Fuji, le Otto vedute di Ōmi, i tre volumi sulle Cento vedute del Fuji e un dipinto su rotolo del Monte Fuji, presentato per la prima volta in Italia e in anteprima assoluta.

Questa sezione illustra le mete di viaggio e i luoghi celebri che un giapponese di epoca Edo non doveva assolutamente perdere o perlomeno doveva conoscere: cascate, ponti e luoghi naturali delle province più lontane, vedute del monte Fuji da località rinomate, locande e ristoranti e stazioni di posta lungo la via del Tōkaidō che collegava Edo (Tokyo) a Kyoto.

Non manca la “Grande Onda” di Hokusai, che si potrà apprezzare in ben due versioni differenti, che si alterneranno a metà del periodo espositivo per motivi conservativi: una proveniente dal Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova, l’altra dalla collezione Kawasaki Isago no Sato Museum, così come tante altre importanti silografie della serie Trentasei vedute del Monte Fuji confrontabili in doppia versione.

2- Beltà alla moda

Una serie di notevoli dipinti su rotolo e silografie policrome dedicate al ritratto di beltà femminili e cortigiane delle famose case da tè del rinomato quartiere di piacere di Yoshiwara mettono a confronto lo stile del maestro Hokusai con quello di alcuni tra i suoi allievi più famosi tra cui Gessai Utamasa, Ryūryūkyō Shinsai, Hokumei, Teisai Hokuba.

In particolare si sottolinea la novità della composizione di Keisai Eisen, grande personalità nel campo del ritratto femminile, che redige un vero reportage di moda, avvolgendo le sue donne e mettendole in posa così da evidenziarne i kimono e gli obi imponenti, i tessuti raffinatissimi dai motivi ricercati, coloratissimi e sempre studiati nel particolare più minuto.

In questo contesto è stata pensata anche una piccola ma raffinata raccolta di immagini legate alla seduzione e al mondo del piacere e dell’erotismo che mettono a confronto Hokusai ed Eisen attraverso silografie “pericolose” (abunae), in cui si intuiscono situazioni di scambio amoroso senza svelarne l’aspetto sessuale, sublimato attraverso la bellezza di stoffe e abiti che coprono i corpi e fanno sognare, e le famose pagine del volume erotico di Hokusai “Kinoe no Komatsu”.

3- Fortuna e buon augurio

Nel formato della silografia, di Eisen in questo caso, e attraverso una serie di undici dipinti su rotolo di Hokusai che rappresentano le divinità popolari della fortuna, si evince uno dei soggetti in voga all’epoca come portafortuna, protezione, augurio per occasioni speciali. Tutte opere esposte per la prima volta in Italia.

4- Catturare l’essenza della natura

Hokusai e allievi a confronto attraverso una serie di dipinti su rotolo provenienti dal Giappone sul tema della natura e degli animali per sottolineare i motivi classici della pittura di “fiori e uccelli” e la valenza simbolica di alcuni animali quali il drago, la tigre, la carpa, il gallo riproposti nello stile di ciascun artista.

5- Manga e manuali per imparare

La serie completa dei 15 volumi di Manga di Hokusai sono esposti in questa sezione e rimandano ai tratti e alla forza che il maestro sa dare a ogni creatura che decide di rappresentare ma anche alla sua volontà di insegnare le regole della pittura ad artisti e appassionati. A fianco dei volumi di Hokusai, un album dell’allievo Shotei ripercorre i soggetti e le forme del maestro proponendo pagine simili fitte di disegni e schizzi.

Photo credits: arapacis.it

Luogo

Museo dell’Ara Pacis

Orario

Dal 12 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018
Tutti i giorni 9.30-19.30
24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00

La biglietteria chiude un’ora prima
Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

Biglietto d’ingresso

Biglietto solo mostra:

€ 11,00 intero; € 9,00€ ridotto

Informazioni

Tel. 060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00

Le 100 Vedute del Monte Fuji ad Arcore

Photo credits: arapacis.it

Allo stesso momento, dopo il grande successo della mostra a Milano, Hokusai ritorna in Lombardia e questa volta ad Arcore. Sabato 7 ottobre è stata inaugurata la mostra a ingresso libero dal titolo “HOKUSAI. 100 vedute del Fuji. Cento modi per parlare di Dio senza mai nominarlo”. L’esibizione a cura di Bruno Gallotta e Alberto Moioli ha sede presso le Scuderie di Villa Borromeo e permetterà al pubblico di vedere 102 immagini create dalla mano del grande artista giapponese.

Photo credits: wikipedia.org 

Questa mostra racconta dell’interpretazione spirituale che l’artista giapponese ha inconsciamente (o volutamente) inserito nelle sue opere.

“È ormai accertato che Hokusai fu un fedele buddista ed è altrettanto certo che fu una persona colta: sapeva bene quindi che “FU NI”, oltre ad essere uno dei modi possibili per scrivere il nome del famoso vulcano, è un’espressione particolarmente significativa del buddismo Mahàyanà cui appartengono tutte le tradizioni buddiste diffuse in Cina e Giappone”, affermano gli organizzatori.
“Questa mostra si prefigge il compito di dimostrare che il monte Fuji assunto da Hokusai come simbolo spirituale e chiamato “FU NI” contempla entrambe le accezioni. A tale scopo sono state approntate, per i visitatori interessati, alcune copie del testo esegetico disponibili per la consultazione gratuita”.

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Grazie al patrocinio dell’Ufficio Europeo del Buddhismo Zen (Soto), arriva finalmente ad Arcore dopo aver toccato Lodi nel 2015 e Piacenza nel 2016 come parte delle celebrazioni per i 150 anni di relazioni fra Italia e Giappone.

La mostra è aperta solo sabato e domenica dalle 10 alle 19.

Photo credits: wikipedia.org 

Programma ed eventi collaterali

Luogo

Scuderie di Villa Borromeo

Orario

7 – 22 ottobre 2017
sabato e domenica dalle 10 alle 19

Eventi collaterali

Domenica 8 Ottobre alle 17 incontro con Giuseppe Jiso Forzani “Arte, natura, religione nella sensibilità giapponese”

Martedì 10 ottobre al Cinema Teatro Nuovo di Arcore sarà proiettato in italiano il film del British Museum di Londra dedicato al maestro giapponese.

Sabato 14 Ottobre alle 17 incontro con Bruno Gallotta “Hokusai: un’inedita lettura” Una chiave interpretativa finora inesplorata”

Sabato 21 ottobre alle 17 incontro con Ornella Civardi “Jisei” – Reading di poesie giapponesi con l’accompagnamento musicale al violoncello di Alexander Zyumbrovskiy